
[56 – SULLA STORIA POLITICA DELLA VERITA’->la verità ha a che fare con le condizioni della saggezza-> problematizzazioni: giochi del vero e del falso attraverso i quali l’essere si costituisce come esperienza-> economia dei discorsi vs rappresentazioni] Cfr. Uso dei piaceri/64- economia dei discorsi /54- Dal Medioevo in poi le società occidentali hanno posto la confessione come uno dei riti più importanti da cui si attende la produzione della verità./40- l’importante non è forse nel grado di indulgenza o nella quantità di repressione, ma nella forma di potere esercitata:/52- il sesso costituito come posta in gioco della verità/ 54- individuo autenticato attraverso il discorso di verità che era capace o obbligato a fare su se stesso/ 56- confessione e assoggettamento degli uomini/ 28 come si distribuiscono quelli che possono e quelli che non possono parlare/ 62- colui che ascolta non sarà solo il padrone del perdono (…)sarà il padrone della verità]
48- Bisogna abbandonare l’ipotesi che le società industriali moderne abbiano inaugurato un’epoca di maggiore repressione della sessualità [103- grande ciclo repressivo che viene in genere situato tra il XVII e il XX secolo]/ 64- Avanziamo l’ipotesi generale del lavoro. La società -che si sviluppa nel XVIII sec.- la si chiami come si vuole -borghese, capitalistica o industriale- non ha opposto al sesso un rifiuto fondamentale di riconoscerlo. Ha al contrario messo in opera tutto un apparato per produrre su di esso dei discorsi veri. Non solo ne ha parlato molto, ed obbligato ciascuno a parlarne; ma ha incominciato a formularne la verità organizzata. Come se vi sospettasse un segreto capitale(…) Come se fosse per lei essenziale che il sesso fosse iscritto non solo in un’economia [=scambio] del piacere, ma anche in un regime ordinato di sapere./ [63- la sessualità da] ARS EROTICA a SCIENTIA SEXUALIS. [59 Le società occidentali hanno cominciato a tenere il registro indefinito dei loro piaceri: 66- [tra i piaceri nuovi, il piacere dell’analisi] 65- [Si pensi alla lunga storia della confessione cristiana e giudiziaria, agli sposamenti ed alle trasformazioni di questa forma di sapere-potere, così capitale in Occidente che è la confessione. E’ attraverso questo meccanismo che si è costituito lentamente, da parecchi secoli, un sapere del soggetto (…). 68- Si tratta di definire le strategie politiche che sono immanenti a questa volontà di sapere [economia politica della sessualità]
72- [Tecnologie positive di potere] vs [concezione giuridica del potere-> dominio=sottomissione=obbedienza]/ 78 [potere monarchico= non diritto] vs il diritto come forma del potere vs [meccanismi di potere interamente nuovi e irriducibili alla rappresentazione del diritto/ 80- MECCANISMI DI POTERE CHE SI OCCUPANO DELLA VITA DEGLI UOMINI COME CORPI VIVENTI/(TECNICA vs DIRITTO, NORMALIZZAZIONE vs LEGGE, CONTROLLO vs PUNIZIONE/94- RESISTENZA)] Siamo entrati in un tipo d/i società in cui il DISCORSO GIURIDICO può sempre meno codificare il potere o servirgli da sistema di rappresentazione. [80- potere giuridico e discorsivo = potere che trova il suo elemento centrale nell’enunciazione della legge]
81- Il sesso come esempio privilegiato del potere come governo della legge e della sovranità, poiché proprio a proposito delo sesso , più che in ogni altro caso, il potere sembrava funzionare come divieto/ Il governo del sesso nella forma della legge e della sovranità vs tecnologie del sesso(…) BISOGNA COSTRUIRE UN’ANALITICA DEL POTERE CHE NON PRENDA PIU’ PER MODELLO E PER CODICE IL DIRITTO./81 Un altra concezione del potere. Pensare ad un tempo il sesso senza la legge e il potere senza il re.
82- Con il termine POTERE mi sembra che si debba intendere:
- innanzitutto la molteplicità dei rapporti di forza immanenti al campo in cui si esercitano e costitutivi della loro organizzazione;
- il gioco che attraverso lotte e scontri incessanti li trasforma, li rafforza, li inverte [carattere relazionale dei rapporti di potere: potere /resistenza];
- gli appoggi che questi rapporti di forza trovano gli uni negli altri, in modo da formare una catena o un sistema, o, al contrario, le differenze, le contraddizioni [Nota Mia: i muri?]che li isolano gli uni dagli altri [carattere irregolare dei punti di resistenza];
- le strategie infine in cui realizzano i loro effetti, ed il cui disegno generale o la cui cristallizzazione istituzionale prendono corpo negli apparati statali, nella formulazione della legge, nelle egemonie sociali. [84- Non c’è potere che si eserciti senza intenti e obiettivi.]
83-Il potere non è un’istituzione, e non è una struttura, non è una certa potenza di cui alcuni sarebbero dotati: è il nome che si dà ad una situazione strategica complessa in una società data./86- Se è vero che Machiavelli fu uno dei pochi – ed era questo lo scandalo del suo “cinismo”- a pensare il potere del Principe in termini di rapporti di forza, bisogna fare ancora un passo , rinunciare al personaggio del Principe e decifrare i meccanismi di potere a partire da una strategia immanente ai rapporti di forza./ 91- Modello strategico (del potere) vs Modello del diritto [In Occidente il politico come continuazione della guerra.]/ 98- Una società che dal XVIII secolo ha inventato tante strategie di potere estranee al diritto.
[83- Proposizioni sul potere:]
- il potere non è qualcosa che si acquista, si strappa o si condivide (…) il potere si esercita da innumerevoli punti;
- le relazioni di potere non sono in relazione di esteriorità nei confronti di altri tipi di rapporti (processi economici, processi di conoscenza, relazioni sessuali) (…) 87- Centri locali di sapere-potere [confessioni, il corpo del bambino]/88- Un va e vieni incessante tra forme di assoggettamento e schemi di conoscenza;
- il potere viene dal basso; non c’è , all’origine delle relazioni di potere, e come matrice generale, un’opposizione binaria e globale tra dominanti e dominati;
- le relazioni di potere sono contemporaneamente intenzionali e non soggettive (…);
- là dove c’è potere, c’è resistenza e tuttavia, o forse proprio per questo, essa resistenza non è mai in posizione di esteriorità rispetto al potere; bisogna dire che si è necessariamente dentro al potere, che non gli si sfugge, che non c’è rispetto ad esso un’esteriorità assoluta, perché si sarebbe immancabilmente soggetti alla legge?
92 – DISPOSITIVI DI SAPERE (->PRODUTTIVITA’) E POTERE (->EFFICACIA)
96- LA NASCITA DELLA SESSUALITA’/=VALORIZZAZIONE E INTENSIFICAZIONE DEL CORPO -> DALLA RELAZIONE ALLA CARNE (=DALL’ALLEANZA ALLA SESSUALITA’)
96- La famiglia come punto di articolazione di sessualità e alleanza->97 fissazione dei dispositivi nella famiglia->intensificazione affettiva dello spazio familiare vs sistema (giuridico) dell’alleanza. 98-LA FAMIGLIA COME CRISTALLO DEL DISPOSITIVO DI SESSUALITA’ (=la riorganizzazione della famiglia)
101- Nella pastorale cristiana la legge dell’alleanza codificava questa carne che si stava scoprendoe le imponeva fin dall’inizio un’armatura giuridica; con la psicanalisi, è la sessualità che dà corpo e vita alle regole dell’alleanza saturandola di desiderio./Genitori non temete di condurre i vostri figli all’analisi: essa insegnerà loro che in ogni caso è voi che amano. Figli non vi lamentate troppo di non essere orfani e di ritrovare sempre al fondo di voi stessi la Madre-Oggetto o il segno sovrano del Padre: è attraverso di loro che avete accesso al desiderio.
103- Tecnologia tradizionale della carne vs. Nuova tecnologia della carne del XVII sec. (->104 la tecnologia del sesso si organizzerà a partire da questo momento essenzialmente intorno all’istituzione medica, all’esigenza di normalità e al problema della vita e della malattia piuttosto che intorno alla questione della morte e della punizione.
102- STORIA DELLA SESSUALITA’ [= storia dei discorsi sul sesso o storia della problematizzazione del campo sessuale?] 1. Cronologia delle tecniche. Bisogna cercare il loro punto di formazione nelle pratiche penitenziali del Cristianesimo medievale o piuttosto nella doppia serie costituita dalla confessione obbligatoria (…) e dai metodi dell’ascetismo , dell’esercizio spirituale e del misticismo che si sono sviluppati con un’intensità particolare dopo il XIV sec. (…) [Poi, a partire dal XVI secolo si sviluppano l’esame di coscienza e la direzione pastorale]. Alla fine del XVIII sec. e per ragioni che bisognerà determinare , nasceva una tecnologia completamente nuova; nuova perché , senza essere completamente indipendente dalla tematica del peccato, sfuggiva nell’essenziale all’istituzione ecclesiastica. (…) Nuova anche perché si sviluppava secondo tre assi: la pedagogia, con l’obiettivo della sessualità specifica del bambino; la medicina, con quello della fisiologia sessuale specifica delle donne; infine la demografia con l’obiettivo della regolazione spontanea o concertata delle nascite. (…) La tecnologia del sesso si organizzerà [a partire dal XVIII sec.] intorno all’istituzione medica, all’esigenza di normalità, ed al problema della vita e della malattia piuttosto che intorno alla questione della morte e della punizione. La “carne” è ridotta all’organismo./ Questo mutamento si situa alla svolta tra il XVIII e il XIX sec. ed ha aperto la strada a molte altre trasformazioni che ne derivano. (…) [al 1846] risale la relativa autonomizzazione del sesso rispetto al corpo, l’apparizione di una medicina e di una “ortopedia” che gli si riferirebbero adesso in maniera specifica, l’apertura del grande campo medico-psicologico delle “perversioni”, che doveva sostituire le vecchie categorie morali della dissolutezza o dell’eccesso. Nella stessa epoca l’analisi dell’eredità poneva il sesso (le relazioni sessuali, le malattie veneree, le alleanze matrimoniali, le perversioni) in posizione di “responsabilità biologica”nei confronti della specie: non solo il sesso poteva essere afflitto dalle proprie malattie, ma poteva anche se non lo si controllava, trasmettere delle malattie o crearne per le generazioni future: esso appariva così all’origine di tutto un capitale patologico della specie. Di qui il progetto medico, ma anche politico , di organizzare una gestione statale dei matrimoni, delle nascite e della sopravvivenza: il sesso e la sua fecondità dovevano essere amministrati. La medicina delle perversioni e i programmi dell’eugenismo sono stati nella tecnologia del sesso , le due grandi innovazioni della seconda metà del sec. XIX. (…) L’insieme perversione-ereditarietà-degenerescenza ha costituito il nucleo consistente delle nuove tecnologie del sesso. (…) Tutta una pratica sociale, di cui il razzismo di Stato fu la forma esasperata e coerente a un tempo, ha dato a questa tecnologia del sesso una potenza spaventosa ed effetti estesi. [la psicanalisi di Freud in questo quadro ha cercato di liberare il sesso dalle sue correlazioni con l’ereditarietà e dunque con tutti i razzismi e gli eugenismi, si può denunciare anche la sua volontà normalizzatrice, ma la psicanalisi come tecnologia del sesso si è opposta rigorosamente agli effetti politici e istituzionali del sistema perversione-ereditarietà-degenerescenza (133- onore politico della psicanalisi vs teoria della degenerescenza). La genealogia di tutte queste tecniche non coincide coll’ipotesi del grande ciclo repressivo XVIII-XX sec.] 2. [La datazione delle tecniche come tali non coincide con la storia della loro diffusione e dei loro punti di applicazione] Se si scrive la storia della sessualità in termini di repressione e si riferisce questa repressione all’utilizzazione della forza lavoro , bisogna supporre che i controlli sessuali siano stati tanto più intensi e accurati nella misura in cui si rivolgevano alle classi più povere. (…)107- In realtà non sembra che le cose siano andate così. Anzi le tecniche più rigorose si sono formate e soprattutto sono state inizialmente applicate con la massima intensità, nelle classi economicamente privilegiate e politicamente dirigenti. E’ la borghesia che ha cominciato a considerare il proprio sesso come una cosa importante, un fragile tesoro, un segreto la cui conoscenza era indispensabile. [Non bisogna dimenticare che il personaggio che per primo è stato investito dal dispositivo di sessualità fu la donna “oziosa, (…) “nervosa”./108- Al contrario gli strati popolari sono a lungo sfuggiti al dispositivo di sessualità [->L’organizzazione della famiglia canonica è apparsa intorno agli anni ’30 del XIX sec,] 109- [Non è affatto come ascetismo che il dispositivo di sessualità è stato creato dalle classi dirigenti] Sembra che in realtà non si tratti in questo caso di ascetismo, o in ogni caso di una rinuncia al piacere o di un discredito della carne, MA INVECE DI UNA INTENSIFICAZIONE DEL CORPO, DI UNA PROBLEMATIZZAZIONE DELLA SALUTE,E DELLE SUE CONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO, SI TRATTA DI NUOVE TECNICHE PER OTTIMIZZARE LA VITA. Piuttosto che di una repressione del sesso delle classi da sfruttare , il problema fu anzitutto quello del corpo, del vigore, della longevità, della progeniturae della discendenza delle classi che “dominavano”. BISOGNA IMMAGINARVI L’AUTOAFFERMAZIONE DI UNA CLASSE PIUTTOSTO CHE L’ASSERVIMENTO DI UN’ALTRA./110– [Bisogna vedere la borghesia occupata fin dal XVIII secolo] a darsi una sessualità ed a costituirsi ed a costituirsi a partire da essa un corpo specifico, un corpo di “classe”/111- IL “SANGUE” DELLA BORGHESIA FU IL SUO SESSO./112- Si tratta di un razzismo dinamico , di un razzismo dell’espansione, anche se non lo si trova ancora che allo stato embrionale e se ha dovuto aspettare la seconda metà del XIX secolo per portare i frutti che noi abbiamo conosciuto.[ 132- il razzismo nella sua forma moderna, statale, biologizzante]/ Le condizioni di vita che erano fatte al proletariato , soprattutto nella prima metà del XIX secolo , mostrano che si era lontani dal prendersi cura del suo corpo e del suo sesso [Marx, Il capitale, cap.VIII libro I]
120-121- [Un potere destinato a produrre forze, a esercitarsi positivamente sulla vita]/Quelli che muoiono sul patibolo sono diventati sempre più rari, al contrario di quelli che muoiono nelle guerre / Mai guerre furono più sanguinose di quelle dal XIX secolo in poi.
122 [Il nuovo potere è potere di far vivere vs. diritto di far morire]/123- Il potere politico si dà il compito di gestire la vita [la morte diventa il punto più segreto dell’esistenza , il più privato vs il fasto delle antiche cerimonie]/ Le discipline del corpo e le regolazioni della popolazione costituiscono i due poli intorno ai quali si è sviluppata l’organizzazione del potere sulla vita/124 – SI APRE L’ERA DI UN BIO-POTERE [: crescita dei gruppi umani ed espansione delle forze produttive]/124- [Bio-storia e bio-politica: si tratta di distribuire ciò che è vivente in un dominio di valore e di utilità]
128- Una società normalizzatrice è l’effetto storico di una tecnologia di potere incentrata sulla vita.
130 SOCIETA’ DEL SANGUE (attraverso il sangue) VS SOCIETA’ DEL SESSO (al/sul sesso)
136- [sull’isteria/ il feticismo come perversione modello = sessualizzazione delle cose]
139 [discorsi sul sesso più che discorsi sull’anima: la sessualità come elemento immaginario]
141- [Contro il dispositivo di sessualità , il punto d’appoggio del contrattacco non deve essere il sesso-desiderio, ma i corpi e i piaceri (plurali? diversi? non normalizzati?)]/ [fine censura=] un dispositivo complesso per far parlare del sesso, per fissarvi la nostra attenzione e la nostra preoccupazione, per farci credere alla sovranità della sua legge, mentre nei fatti siamo sotto l’azione dei meccanismi di potere della sessualità]