Ripasso dell’umanesimo (con appendice cecoslovacca)

I luoghi della vita del giovane Karl Marx

21- Hegel parte dalla convinzione che, come disse a proposito della Rivoluzione Francese, “Il centro dell’esistenza dell’uomo sta nella sua testa, cioè nella ragione, con l’ispirazione della quale costruisce la realtà”. Nella sua opera maggiore, la Fenomenologia dello spirito, Hegel traccia la lo sviluppo della ragione o spirito , introducendo nuovamente nella filosofia il movimento storico, e sostenendo che la mente umana può raggiungere il sapere assoluto. Egli considera lo sviluppo della coscienza umana, dalla percezione immediata del qui e dell’ora al grado dell’autocoscienza, quella condizione razionale che permette all’uomo di analizzare il mondo e di regolare conformemente le proprie azioni. Successivamente si passa allo stadio della ragione stessa, la comprensione del reale, dopo la quale lo spirito, mediante la religione e l’arte raggiunge il sapere assoluto, il livello a cui l ‘uomo riconosce nel mondo gli stadi della propria ragione. Questi stadi vengono definiti “alienazioni” in quanto creazioni della mente umana ritenute però indipendenti dalla mente umana e ad essa superiori. Il sapere assoluto è contemporaneamente una specie di sintesi dello spirito umano, perché ogni stadio successivo conserva gli elementi di quelli che precedono ma va anche oltre [Aufhebung](…) Egli introdusse anche il concetto di “potenza del negativo”, pensando a una tensione continua tra la determinazione attuale di una realtà e ciò che essa sta per diventare; la determinazione /attuale di una qualunque realtà, infatti, attraversa un processo di negazione di sé e di trasformazione in qualcosa di diverso. Questo processo è ciò che Hegel intende per dialettica.

22- Vale la pena di analizzare più a fondo il pensiero hegeliano sullo stato e la religione, i due campi di indagine più criticati dai discepoli. Secondo la filosofia politica di Hegel, che è una delle direzioni in cui si esplica il suo sforzo di riconciliare la filosofia alla realtà, la coscienza umana si manifesta oggettivamente nelle istituzioni giuridiche, morali, sociali e politiche dell’uomo, che permettono allo spirito di ottenere una libertà piena , il cui raggiungimento è reso possibile dalla morale sociale presente nei gruppi successivi alla famiglia, della società civile e dello stato. La famiglia educa alla autonomia morale, mentre la società civile organizza la vita economica, professionale e culturale. Solo il livello più elevato dell’organizzazione sociale –lo stato che Hegel chiama “la realtà della libertà concreta”- è in grado di sintetizzare diritti particolari e ragione universale nello stadio finale dello spirito oggettivo. Così, Hegel respinge la teoria secondo cui l’uomo è libero per natura e lo stato rappresenta l’elemento riduttivo di questa libertà naturale: lo stato è l’unico strumento valido per realizzare la libertà dell’uomo. Hegel si rifiutava di teorizzare strutture ideali astratte ritenendo che nessun filosofo potesse uscire dal proprio tempo, ed era dell’opinione che lo stato da lui stesso descritto esisteva già, in certa misura, in Prussia. La sua filosofia politica è indubbiamente abbastanza ambivalente: se da una parte il filosofo definisce la rivoluzione francese “una sublime aurora” ( e durante la propria vita fu sempre pronto a esaltare la presa della Bastiglia) , dall’altra molte sue dichiarazioni, in particolare negli ultimi anni , tendevano a una posizione più conservatrice, per non dire reazionaria.

53 [Filistei (per Marx) = coloro che, come i dottori o i matematici, esercitavano delle professioni utilitaristiche  secondo un metodo ordinato e razionale]/ [LA SCRITTURA DI MARX – Marx conservò sempre l’abitudine di trascrivere ampi brani dei testi che leggeva./85- Lo stile di Marx [giornalista] denota già le caratteristiche ricorrenti in tutte le opere successive; il temperamento radicale e scevro da compromessi, l’amore per la polarizzazione, il metodo di ragionare per opposti con la reductio ad absurdum, tutti questi elementi lo inducono a scrivere con uno stile basato sulle antitesi. Il gusto degli slogan, la disposizione delle idee in senso ascendente, l’uso ripetuto dell’anafora, del parallelismo, dell’antitesi, del chiasma ( gli ultimi due in modo particolare), sono tutte caratteristiche marxiane./90- In Marx un grande talento di scrittore di trattati]

55 [Durante il primo anno all’università di Berlino, Marx ] lesse moltissimo di giurisprudenza e si sentì costretto a lottare con la filosofia. I due termini, diritto e filosofia, gli sembravano strettamente connessi e, partendo da questa constatazione, Marx tentò di elaborare una filosofia del diritto.

73 [filosofia della prassi = filosofia dell’azione = come necessità del trapasso dal pensiero all’azione = 76 come soppressione della filosofia < A. von Cieszkowski, Prolegomeni a una scienza della storia:]mentre Hegel si era limitato a trattare il presente e il passato, la filosofia doveva ora guardare al futuro, come Cuvier era riuscito a ricostruire l’intero animale da un solo dente , così la filosofia avrebbe dovuto porre le fondamenta del futuro] Come il pensiero e la riflessione hanno sopraffatto le beaux-arts, così l’azionee l’attività sociale prevarranno ora sulla filosofia.

88– [Marx giornalista] in un’ottica illuministica e feuerbachiana sostiene l’indipendenza della morale che si fonda su principi etici universalmente riconosciuti.

91- Nel 1841 Marx aveva letto a fondo Spinoza

98- La natura della stampa libera è “la natura energica, razionale, morale della libertà” [vs giustificazione della censura]./[Marx sulla natura generale del diritto:] Le leggi non sono misure repressive contro la libertà, allo stesso modo che la legge di gravità non è una misura repressiva contro il moto, in quanto come legge di gravità promuove i moti eterni dei corpi celesti, ma come legge della caduta mi uccide

102- [SULL’ORATORE IDEALE DI MARX giornalista] afferma che le recenti discussioni sulla nuova filosofia sono state estremamente superficiali e hanno mancato del tutto l’obiettivo di comunicare il vero spirito della filosofia: “Ma su soggetti filosofici e religiosi essa parla ben diversamente da voi…Voi parlate senza studio, essa con studio; voi vi rivolgete all’istinto, essa alla ragione; voi bestemmiate, essa ammaestra; voi promettete cielo e terra, essa nient’altro che la verità; voi esigete fede nella vostra fede, essa non esige fede nei suoi risultati, ma solo che si esaminino i dubbi; voi atterrite, essa placa.

104 [Al gruppo dei Liberi appartenevano Max Stirner, Edgar Bauer, Bakunin, Engels]

108- [nel 1842 Marx era ben lungi dal diventare socialista]

110-[Nell’articolo contro la legge sui furti di legna di Marx] ci troviamo di fronte a una prima formulazione del concetto di reificazione: i rapporti sociali tra le persone diventano “feticci”, cose morte che conservano un potere segreto sugli esseri umani. I rapporti naturali di dominio e di possesso vengono capovolti e l’uomo è determinato dal legname , poiché il legname è un oggetto di prima necessità , l’espressione oggettivata dei rapporti socio-politici.(…) Marx conclude l’articolo paragonando un’impressione di un osservatore indipendente, secondo cui il legname era il feticcio dei renani, con la credenza dei cubani, ai tempi della colonizzazione , secondo i quali l’oro era il feticcio degli spagnoli.

———————-MARX E LA CRITICA DELLA FILOSOFIA HEGELIANA DEL DIRITTO

123 [ Negli Annali franco-tedeschi, che era una rivista politica e quindi occorreva un confronto con le idee politiche di Hegel] Marx incominciava già a intravedere la possibilità di una rivoluzione scaturita dall’alleanza tra “coloro che pensano” e “coloro che soffrono”.

124- La mia ricerca arrivò alla conclusione che tanto i rapporti giuridici quanto le forme dello stato non potevano essere compresi né per se stessi, né per la cosiddetta evoluzione generale dello spirito umano, ma hanno le loro radici piuttosto , nei rapporti materiali dell’esistenza, il cui complesso venne abbracciato da Hegel, seguendo l’esempio degli Inglesi e di Francesi del secolo XVIII, sotto il termine ‘società civile’; e che l’ANATOMIA DELLA SOCIETA’ CIVILE E’ DA CERCARE NELL’ECONOMIA POLITICA (Marx)

126 Per quanto riguarda Marx nel 1843 (…) Feuerbach [= torrente di fuoco”] era IL filosofo e ogni pagina della critica della filosofia politica di Hegel che Marx elabora nell’estate denota l’influenza del metodo feuerbachiano. Per Marx l’analisi hegeliana comporta una sistematica ‘mistificazione’; il termine è preso dalle Tesi [provvisorie per una riforma della filosofia]e viene usato nel senso di privare qualcosa della propria natura indipendente, trasformandola in null’altro che l’emanazione pura e semplice di un’entità immaginaria. Marx dà alla sua critica una dimensione sociale e storica che manca invece in Feuerbach, ma un punto è comune in entrambi: Hegel ha ribaltato il rapporto corretto dei soggetti e dei predicati. Marx dice :”Ciò che è rilevante è che Hegel dappertutto fa dell’idea il soggetto e del soggetto propriamente detto , reale, quale il ‘sentimento politico’ , fa il predicato. Ma lo sviluppo procede sempre dalla parte del predicato”.

127- Hegel aveva cercato di riconciliare le idee con la realtà affermando che il reale è lo schiudersi dell’idea, e coincide quindi col razionale; Marx invece sottolinea l’opposizione tra idee e realtà nel mondo storico e definisce l’impresa hegeliana come speculativa, basata cioè su concezioni soggettive disarmoniche rispetto alla realtà empirica./(…) Critica era un termine di gran moda tra i giovani hegeliani. [Marx inizia così una conseuetudine che durerà fino al Capitale. Il metodo racchiuso in quest’espressione- di riflessione e di lavoro sulle teorie di altri pensatori- era particolarmente congeniale a Marx, che preferì sempre esprimere le sue idee in contrapposizione a quelle degli altri.

130- Per dimostrare che “tutte le forme politiche hanno come loro verità la democrazia”, Marx si addentra in un’analisi storica molto simile a quella dell’hegeliana Filosofia della storia condotta però con un taglio molto più empirico. Negli antichi stati del mondo greco-romano, la vita del popolo era inevitabilmente un’entità politica e sociale insieme: non esisteva una differenziazione tra sfera politica e sfera privata tanto erano entrambe permeate dalla politica. Nel Medioevo, per contro erano fondamentali le relazioni socio-economiche (…) Poiché “ogni sfera privata aveva un carattere politico”, “Vita del popolo e vita dello stato erano identiche”. Il commercio , la proprietà e la società svolgevano tutti un ruolo direttamente politico ; ma anche se l’uomo era il principio effettivo dello stato continuava a non essere libero [=democrazia della non libertà]. LA CREAZIONE DI UNO STATO AUTENTICAMENTE POLITICO E’ UN’ INVENZIONE MODERNA: “ l’astrazione dello stato come tale appartiene solamente al tempo moderno, perché l’astrazione della vita privata appartiene solamente al tempo moderno .L’astrazione dello stato politico è un prodotto moderno”. Lo stato politico moderno, un’immagine puramente astratta, ha un’incidenza minima sulla vita dei suoi cittadini; e questo è dimostrabile con il fatto che nell’America del nord il diritto di proprietà e i rapporti giuridici sono in pratica uguali a quelli della Prussia , anche se le costituzioni differiscono molto tra loro. IL PROBLEMA DEI TEMPI MODERNI E’ QUINDI DI ABOLIRE LA SEPARAZIONE DELLE SFERE PRIVATE DALLO STATO POLITICO./ La soluzione del problema sta nella “democrazia reale”. Marx non si sforza di chiarire il proprio concetto di democrazia, ma dal suo abbozzo emergono quattro elementi caratterizzanti: [1. la sua concezione è umanistica, l’uomo è il solo ed unico soggetto del processo politico;2. questo comporta una libertà del genere umano del tutto assente in Hegel che aveva retrocesso l’uomo dal ruolo di soggetto quello di predicato;3. la concezione marxiana è in un certo senso socialista.Marx come Hegel considera il fine come la realizzazione di un’essenza ; ma invece della realizzazione di un’idea Marx prospetta la realizzazione dell’uomo come “essere appartenente a una specie” per cui la democrazia è “l’uomo socializzato in una particolare costituzione politica”; 4. per Marx l’istituzione repubblicana non è adeguata a questa nuova forma di società che comporta la soppressione dello stato; è perciò inesatto parlare di Marx come di un democratico giacobino. Marx afferma:” i socialisti francesi moderni hanno inteso questo così: che nella vera democrazia lo stato politico perisca. Il che è giusto, nel senso che esso, quale stato politico, quale costituzione, non vale più per il tutto”.- La libertà dell’uomo scomparsa con i greci e sublimata dal cristianesimo può  nuovamente generare dalla società una comunità di uomini con il loro fine più alto: uno stato democratico]

134- Hegel aveva compreso con estrema precisione il processo di dissoluzione della società medievale, lo sviluppo dell’industria e la guerra economica globale. Ma nel tentativo di costruire lo stesso una unità formale dello stato , non aveva fatto altro che produrre un’alienazione in più; l’essere dell’uomo, già alienato nella monarchia, esasperava ulteriormente questa sua condizione nella forza crescente dell’esecutivo, la burocrazia. Hegel si limitava comunque a fornire una descrizione confusa della burocrazia quale essa era e quale egli avrebbe voluto che fosse./135- La burocrazia [per Marx] si è assegnata il ruolo di costituire una società chiusa  e particolare all’interno dello stato, di rappresentare la coscienza [il sapere], la volontà e il potere dello stato [il segreto]. Nella battaglia contro le corporazioni, la burocrazia non poteva che vincere perché, mentre ogni corporazione aveva bisogno del suo aiuto per combattere le altre, essa era autosufficiente. In breve: “La corporazione è il tentativo della società civile di diventare stato , la burocrazia è dunque lo stato che si è realmente fatto società civile” Di conseguenza, la burocrazia, nata per risolvere i problemi, ha cominciato a ingigantirli per giustificare la propria esistenza e alla fine si è ripiegata su se stessa rifiutandosi di risolverli; ed è proprio questo processo che ne determina le caratteristiche salienti: il formalismo, la gerarchiam il fanatismo, l’identificazione delle proprie finalità [carriera] con quelle dello stato.

138-[Nel Medioevo le classi sociali avevano come tali un’autorità legislativa-> questa viene distrutta nel XVI e XVII sec. dalle monarchie assolute, aiutate dalle loro burocrazie centralizzate/Sulle classi prima e dopo la rivoluzione francese: da classi politiche a classi civili] [Hegel =sottosviluppo tedesco]

144- “Noi non anticipiamo dogmaticamente il mondo, ma dalla critica del vecchio mondo vogliamo desumere quello nuovo”. In questo senso Marx sottolineava l’inaccettabilità di ogni dogmatismo, compresi i vari sistemi di comunismo.

AFORISMI DALLA CRITICA DELLA FILOSOFIA HEGELIANA DEL DIRITTO PUBBLICO (1843)

19- La moltitudine come materia dello stato/[80 moltitudine/massa vs Stato organico]/10 [la classe da concetto politico a concetto economico]

22-[Stato = costituzione politica] vs [società civile = istituzioni sociali]/43 [Stato politico vs stato materiale (=contratti, matrimoni ecc.)/35- La sovranità come essenza dello stato/ 44-[costituzione = democrazia, monarchia/aristocrazia]/ 50-[un popolo la cui sovranità consiste soltanto nella nazionalità]/33 [Il dispotismo di un popolo]

27- [Lo spirito che si sa e si vuole autocosciente e coltivato (-> cultura)]

34- [Marx .> soggetto =soggetto reale = ente reale = supporto = sostrato materiale]

41- come non è la religione che crea l’uomo, ma è l’uomo che crea la religione, così non la costituzione crea il popolo, ma il popolo crea la costituzione.

42[democrazia: altre forme politiche = cristianesimo (religione par excellence): altre religioni]/ Si intende da sé che tutte le forme politiche hanno come verità la democrazia e che quindi in quanto non sono democrazia non sono vere.[NELLA VERA DEMOCRAZIA LO STATO POLITICO PERISCE]

43 La vita politica è lo scolasticismo nella vita del popolo [nel senso della disputa tra realisti e nominalisti]/ [trascendenza dello stato = alienazione delle altre sfere di vita-> si intende che la costituzione politica come tale è sviluppata solo là dove le sfere private hanno acquistato esistenza indipendente.

51- [la teoria di Hegel è un’allegoria = 97-il medesimo soggetto è qui preso in differenti significati, ma il significato non è la sua determinazione , bensì una determinazione allegorica interpolata./ 272 [ALLEGORIA = FORME CELATE ENTRO INVOLUCRI SENSIBILI]

55- genialità dell’arte vs indeterminatezza di colui che è scelto per un ufficio

57- I membri del governo e i funzionari dello stato costituiscono la parte principale dello stato medio nel quale si trova l’intelligenza educata e coltivata e la coscienza giuridica della massa del popolo.

58-  La garanzia contro gli abusi della burocrazia sono la gerarchia e i diritti della comunità.

59- Lo spirito burocratico è fin nel midollo uno spirito gesuitico, teologico. I burocrati sono i gesuiti dello stato, i teologi dello stato. La burocrazia è la “repubblica pretesca”

59- La burocrazia come gerarchia del sapere.

60- L’opinione pubblica come tradimento del mistero della burocrazia.

63- [cittadino : funzionario statale = cattolico : prete]

66- Hegel è un filosofo speculativo del diritto : egli non può commisurare l’idea all’esistente , ma deve commisurare l’esistenza all’idea.

70– La costituzione non è che un accomodamento tra lo Stato politico e lo Stato non politico; essa è dunque necessariamente in se stessa un trattato fra poteri essenzialmente eterogenei./ 88 la costituzione come sistema di mediazione. /104- [MEDIAZIONE = OCCULTAMENTO DELL’APPARIZIONE]

75 [CONTENUTO : FORMA = IN SE’ : PER SE’]/ [77- Lusso = forma]/ 78 [formalità = gusto elevato della vita popolare =CERIMONIA]/ 275- [Il mistico sentimento che spinge il pensatore astratto a passare dal pensare all’intuire è la NOIA, è il desiderio intenso di un contenuto]

76- [Il popolo è quella parte dei membri di uno stato che non sa ciò che vuole (Hegel)] vs [SPIRITO]

78- Nello Stato il popolo stesso è l’affare generale [generale< lat. GENUS = generico, del genere]/Nello stato moderno sia l’affare generale, sia l’occuparsi di esso son un monopolio.

80 [SFERE particolari = famiglia, proprietà privata, società civile]

81- [Le classi come organo mediatore tra lo stato e le sfere particolari , individui/ Le classi e la rappresentazione dei singoli come moltitudine e massa]/L’INTELLIGENZA COME ANIMAZIONE DELLA MASSA/ 88- Gli stati preservano lo Stato dalla massa inorganica solo con la disorganizzazione di questa massa.

85- [La moltitudine come massa informe il cui fare sarebbe elementare,irrazionale, selvaggio e terribile (Hegel)]

86- [Il medioevo come apice dell’identità hegeliana -> classe privata = classe politica -> comunità]

87- [STATO ESTATICO (Marx)-> Della Volpe: la società civile classista, borghese, “si deve staccare”, ossia deve uscire “da se stessa” nell’”atto politico”. Il termine “estatico” < ektasis: uscita da sé, distacco]

89 [stato proprietari fondiari + stato industriale+ stato generale]

90- [La costituzione rappresentativa è un progresso rispetto alla costituzione per stati]

91 La mera massa indivisa appare soltanto nella fantasia (…) nella realtà ci sono soltanto delle masse più o meno grosse (città, borghi)/ cittadino e individuo privato come incompatibili

94- [differenze sociali = differenze nella vita privata senza significato nella vita politica-> La Rivoluzione Francese COMPIE la separazione tra vita politica e società civile. [La burocrazia come classe medievale]

96- Il misticismo[come allegoria]come enigma delle moderne costituzioni della filosofia hegeliana del diritto , della religione ecc.

105 –[concetto puro vs logica specifica dell’oggetto specifico]/19 [logica condizione->condizionato: per Hegel lo stato condiziona famiglia e società civile; per Marx la famiglia e la società civile condizionano lo Stato]/25- Hegel non sviluppa il suo pensiero secondo l’oggetto, bensì sviluppa l’oggetto secondo un pensiero in sé predisposto/ 28 –[lavoro filosofico (= la logica della cosa) vs la cosa della logica, che interessa Hegel]

107-[Romanticismo dello stato politico-> esigenza allegorica: illusione reale/efficace vs illusione come autoinganno]

108 [eticità naturale = stato dell’agricoltore-> leggi patriarcali vs cittadinanza] /113 [maggiorasco = possanza dell’astratta proprietà privata sullo stato politico/ la classe dei signori di maggiorasco]

116- Rispetto alla rozza stupidità della proprietà privata indipendente, l’incertezza del commercio è elegiaca, la brama del guadagno patetica (drammatica), la mutabilità del possesso un fatto serio (tragico), la dipendenza dalla pubblica fortuna morale. In breve in tutte queste qualità il cuore umano palpita attraverso la proprietà, è la dipendenza dell’uomo dall’uomo. Come che sia quest’ultima in sé e per sé, essa è umana a confronto dello schiavo che si crede libero perché la sfera che lo limita non è la società ma un pezzo di terra.[il maggiorasco è uno sconcio]/117- il maggiorasco come religione della proprietà privata]/123 Dove troviamo il maggiorasco nella sua classica formazione, presso i popoli germanici, troviamo anche la proprietà privata come costituzione. La proprietà privata è la categoria general , il generale legame politico. Le stesse funzioni generali appaiono come proprietà privata , ora di una corporazione ora di uno stato. / Commercio e industria sono proprietà privata di speciali corporazioni ecc./240- [SFERA = ALIENAZIONE DETERMINATA= sfera di attività N.M:]

119-Il segreto della nobiltà è la zoologia.

115- [diritto privato (contratto) vs diritto pubblico (Hegel)]/122- [Secondo i romani il diritto privato come suprema norma del diritto pubblico ->I Romani come razionalisti, i Germani invece sono i mistici della proprietà privata]/

123- In Francia i principi attentarono all’indipendenza della proprietà privata e quindi attentarono all’indipendenza delle corporazioni.

124- [proprietà privata = possesso di diritto vs possesso di fatto]

125 [la società civile organizzata nelle sue associazioni, comunità e corporazioni]/126 [camera dei deputati e camera dei pari (casta)]/127 [POLITICA = MODERNITA’ VS MEDIOEVO (CASTA): costituzione francese vs costituzione inglese]

128 [Lo Stato politico moderno come universale in sé e per sé /129 associazioni e corporazioni vs associazione statale]

132- [La tendenza della società civile a trasformarsi in società politica: la rappresentazione teologica dello stato politico/134 – La Francia come paese della cultura politica, considera l’elezione filosoficamente, cioè nella sua essenza specifica]/136- [soggetto astratto = immaginato vs soggetto concreto] 141- [rappresentanza dell’uomo vs rappresentanza dell’interesse particolare: bicameralismo?]

——————————————–MARX E GLI ANNALI FRANCO-TEDESCHI

156- [Condizione umana divisa] “Lo stato politico perfetto è, per sua essenza, la VITA dell’uomo, IN QUANTO ESSERE DELLA SPECIE, IN OPPOSIZIONE alla vita materiale. Tutti i presupposti di questa vita egoistica continuano a sussistere AL DI FUORI della sfera statale nella SOCIETA’ BORGHESE. Dove lo stato politico ha raggiunto la sua vera formazione , l’uomo conduce non solo nel pensiero, nella coscienza, ma nella REALTA’, nell’ESISTENZA, una doppia vita : una celeste e una terrena , la vita nella COMUNITA’ POLITICA e la vita nella SOCIETA’ CIVILE, nella quale agisce come PRIVATO, considera gli uomini come mezzo, degrada se stesso a mezzo e diventa zimbello di forze estranee”/159- La proprietà, il diritto di disporre a piacere di ciò che si possiede, è “il diritto all’EGOISMO(…) essa fa sì che ogni uomo trovi nell’altro uomo non già la REALIZZAZIONE, bensì il limite alla sua LIBERTA’”. 8…) “Nessuno dei cosiddetti diritti dell’uomo [ vs diritti del cittadino]trascende dunque l’uomo egoistico, l’uomo in quanto membro della società borghese , ossia il singolo in se stesso, nel suo interesse privato, e nel proprio privato arbitriom isolato dalla comunità. L’uomo ben lungi dall’essere concepito in essi come membro della specie umana , la stessa vita della specie, la società, appare anzi come una cornice esterna agli individui, come una limitazione della loro indipendenza originaria. L’unico legame che li tiene uniti è la necessità naturale, il bisogno e l’interesse privato, la conserv azione della proprietà e della persona egoistica.

161- [CITTADINO(=PERSONA MORALE) VS BORGHESE (=INDIVIDUO EGOISTICO E INDIPENDENTE)]

165- Questo stato, questa società, producono la religione, una COSCIENZA CAPOVOLTA DEL MONDO, proprio perché essi sono un MONDO CAPOVOLTO. La religione costituisce il necessario completamento idealistico di un mondo materiale insoddisfacente. (…) Marx prosegue con tutta una serie di brillanti metafore per dimostrare che la religione, oltre a essere il simbolo di un profondo malessere, è al contempo una protesta contro questo stesso malessere.

167- E’ dunque COMPITO DELLA STORIA  una volta scomparso l’AL DI LA’ DELLA VERITA’ , di ristabilire LA VERITA’ DELL’AL DI QUA. E’ innanzitutto COMPITO DELLA FILOSOFIA, operante al servizio della storia, di smascherare l’autovalutazione dell’uomo NELLE SUE FORME PROFANE, dopo che la FORMA SACRA dell’autoalinazione umana è stata scoperta. La critica del cielo si trasforma così in critica della terra,LA CRITICA DELLA RELIGIONE NELLA CRITICA DEL DIRITTO, LA CRITICA DELLA TEOLOGIA NELLA CRITICA DELLA POLITICA.[AUTOALINAZIONE SACRA E PROFANA DELL’UOMO]/ [La Germania per Marx era ai suoi tempi 50 anni indietro rispetto alla Francia:]/169- “Mentre il problema in Francia o in Inghilterra  si pone in questi termini: economia politica o dominio della società sulla ricchezza, in Germania invece: economia politica o dominio della proprietà privata sulla comunità nazionale. Si tratta dunque in Francia e in Inghilterra di abolire il monopolio che si è spinto fino alle sue estreme conseguenze; si tratta in Germania, di arrivare alle estreme conseguenze del monopolio. Là si tratta della soluzione, qui appena della collisione”.

174 Perché una classe sia in grado di occupare una posizione emancipatoria [ e nessuna classe potrebbe occupare questa parte nella società”a meno di provocare in sé e nella massa UN MOMENTO D’ENTUSIASMO , un momento nel quale essa fraternizza e si confonde con la società in generale, si identifica con essa e viene sentita e riconosciuta come la RAPPRESENTANTE UNIVERSALE di tale società(…) un momento nel quale questa classe è la testa e il cuore della società”] vi deve essere una polarizzazione di classi: “Bisogna che una determinata classe sia la classe dello scandalo generale, la personificazione delle barriere universali; bisogna che una particolare sfera sociale si identifichi con la CRIMINALITA’ notoria dell’intera società, cosicché la liberazione da tale sfera appaia come l’emancipazione universale . Affinché UNA classe divenga la classe della liberazione PAR EXCELLENCE, bisogna al contrario che un’altra classe diventi notoriamente la classe dell’asservimento”. Questa, secondo Marx, era la situazione della Francia prima del 1789./[Una classe che non rivendichi un TITOLO STORICO, UN DIRITTO particolare, poiché non ha subito un TORTO PARTICOLAR, bensì l’INGIUSTIZIA DI PER SE’, ASSOLUTA, una classe che non possa più appellarsi a un titolo STORICO, BENSI’ AL TITOLO UMANO.]

177- [La domanda ovvia sul motivo dell’improvvisa adesione di Marx alla causa del proletariato] Certuni hanno affermato che la sua descrizione del proletariato è astratta, non empirica, e che la sua fonte principale rimane, in ultima analisi, la filosofia hegeliana [il concetto hegeliano di una classe universale]. Un altro ha elaborato la teoria che Hegel non era altro che un protestante tedesco e quindi lo schema MARXIANO si riduceva alla pura e semplice concezione cristiana della salvezza [soteriologia = dottrina della salvezza], oppure [a partire dall’insistenza di Marx nel ribadire che il proletariato vivrà, proprio nel momento della sua universalità, in una condizione di svuotamento- e questa è naturalmente la variante marxiana della kenosis (=svuotamento) divina]. QUESTE OPINIONI SONO ERRATE, ALMENO IN QUANTO SPIEGAZIONI DI CARATTERE GLOBALE. La proclamazione del ruolo chiave del proletariato è l’applicazione alla situazione a lui contemporanea dell’analisi della rivoluzione francese (…) Il contesto sta a dimostrare che la concezione del ruolo che Marx attribuisce al proletariato risale agli studi sulla rivoluzione francese, anche se buona parte del suo linguaggio è tipico dello stile giornalistico dei giovani hegeliani.

————————-I MANOSCRITTI ECONOMICO-FILOSOFICI del 1844

194-[ECONOMIA = TEOLOGIA] Il metodo tradizionale degli economisti consiste nel presupporre un fittizio stato primordiale , dal quale prendere le mossem accettando così semplicemente come dato di fatto ciò che dovrebbe essere invece spiegato: “Allo stesso modo la teologia spiega l’origine del male col peccato originale, cioè presuppone come un fatto, in forma storica, ciò che deve spiegare.

197- [Marx individua quattro aspetti nell’alienazione dell’atto produttivo: 1. anzitutto il lavoro viene considerato come esterno all’operaio e non appartenente al suo esseere; 2. esso non viene concepito come volontario ma come lavoro imposto; 3. l’attività umana appartiene a qualcun altro, in modo analogo a quanto accade in campo religioso: “ Come nella religione , l’attività propria della fantasia umana, del cervello umano, del cuore umano influisce sull’individuo indipendentemente dall’individuo, come un’attività estranea, divina o diabolica, così l’attività dell’operaio , non è la sua propria attività. Essa appartiene a un altro, è la PERDITA DI SE’.”; 4. l’uomo è estraniato dall’uomo] Il risultato di tale processo è di riportare l’uomo allo stato animale; dal momento che si sente libero solo nelle sue funzioni animali, come mangiare, bere e procreare, nelle sue specifiche funzioni umane l’operaio si sente come una bestia.

198- E’ vero che anche gli animali producono, ma tale produttività si limita a quel che è loro strettamente necessario . Fa inoltre parte della natura dell’uomo produrre universalmente e liberamente: l’uomo ha avuto la capacità di “produrre secondo la misura di ogni specie e sa inoltre predisporre la misura inerente a quel determinato oggetto; quindi l’uomo costruisce anche secondo le leggi della bellezza. (…) L’uomo è quindi un essere della specie nella misura in cui vive trasformando coscientemente la natura inorganica, producendo. Nella misura in cui essa gli viene alienata per trasformarsi unicamente in mezzo della sua esistenza , l’uomo perde questa sua caratteristica di “essere della specie”.

199- “Ogni autoestraneazione dell’uomo da sé e dalla natura si rivela nel rapporto che egli stabilisce tra sé e la natura da un lato e gli altri uomini, distinti da lui, dall’altro. Perciò l’autoestraneazione religiosa  appare necessariamente nel rapporto del laico col prete, oppure –trattandosi qui del mondo intellettuale- con un mediatore ecc. Nel mondo reale pratico l’autoestraneazione può presentarsi soltanto nel rapporto reale pratico con gli altri uomini.

202- Dopo aver tracciato un parallelo (non molto chiaro) tra la funzione mediatrice del denaro e la funzione mediatrice di Cristo, Marx spiega la necessità del sistema monetario all’interno di un regime di proprietà privata, perché gli uomini devono effettuare scambi e lo scambio deve necessariamente convertirsi in valore. (…)/203- “Il credito è il giudizio dell’economia sulla moralità dell’uomo” (Marx) (…) Secondo Marx il sistema del credito ha quattro caratteristiche fondamentali: [1. accresce la potenza della ricchezza perché il credito viene accordato più facilmente a chi già possiede; 2. a un giudizio economico ne affianca uno morale, in quanto sottintende l’inattendibilità di una persona priva di credito; 3. costringe gli uomini a cercare di ottenere credito con inganno e menzogna; 4. raggiunge la sua massima espressione con la banca.]

203- E’ in contrasto con questa società fondata sul denaro e sul credito che Marx delinea la propria concezione della vera esistenza sociale dell’uomo: “Poiché l’essenza umana è la vera comunità degli uomini, manifestando la loro essenza gli uomini creano, producono la comunità umana, l’essenza sociale, che non è una potenza universale-astratta, contrapposta al singolo individuo,la sua propria attività, la sua propria vita, il suo proprio spirito, la sua propria ricchezza. Non dalla riflessione ha origine cioè quella vera comunità; anzi essa appare prodotta dal bisogno e dall’egoismo, dalla immediata manifestazione della loro stessa esistenza. Non dipende dagli uomini che questa comunità sia o non sia; ma finché l’uomo non si riconosce come uomo , finché non ha organizzato umanamente il mondo, questa comunità appare sotto la forma dell’estraneazione.”(…)/204- [Al contrario] Per gli economisti classici , come (…) Adam Smith, questa vera comunità degli uomini consiste nello scambio e nel commercio [250 Manoscritti- Per Adam Smith gli animali sono incapaci di scambi]; ma se lo scambio e il commercio sono un’attività sociale generalizzata, allora anche la proprietà privata assume un carattere impersonale.(…) Nella forma primitiva del baratto , gli uomini scambiavano unicamente l’eccedenza del loro prodotto; ma ben presto incominciarono a produrre in funzione dello scambio, tanto che ora esso “non ha più questo significato e diventa allora del tutto casuale e inessenziale che il produttore sia in rapporto di immediato godimento e di bisogno personale con il suo prodotto , o che l’attvità, l’atto stesso del lavoro sia per lui l’autogodimento della sua personalità, la realizzazione delle sue disposizioni naturali e dei suoi fini spirituali”./[205- Marx descrive la società comunista: 206 “La nostra produzione sarebbe come uno specchio, in cui si rifletterebbe la nostra comune umanità].

206- Comunque l’uso di termini come ALIENAZIONE o REALIZZAZIONE DELL’ESSENZA UMANA dimostrano senza ombra di dubbio che l’analisi marxiana non è puramente scientifica, né tanto meno empirica, se con questo si intende un’analisi priva di giudizi di valore; si tratta piuttosto di un insieme di enunciazioni formulate con semplicità drammatica , espresse in tono quasi epigrammatico. E mentre l’economia classica costituisce la fonte a cui Marx attinge per la sua trattazione, i giudizi morali che vi compaiono sono ispirati allo studio di Schultz, (…) Sismondi, (…). In questa ottica è importante comprendere che il termine “empirico” non comporta per Marx, una distinzione fatto-valore (cosa che avrebbe senz’altro rifiutato), ma sta solo ad indicare che l’analisi(indipendentemente da dove potrà approdare) si muove da presupposti corretti, prende cioè le mosse dai bisogni materiali dell’uomo.

209- [sul comunismo rozzo che nega talento e personalità- La negazione astratta] dell’intero mondo della cultura e della civiltà, il ritorno alla semplicità innaturale dell’uomo povero e senza bisogni , che non solo non è andato oltre la proprietà privata ma non vi è neppure arrivato, dimostrano quanto poco questa soppressione della proprietà privata sia un’appropriazione reale. [Marx e Engels critici di Blanqui210-Marx sulle varie forme di comunismo predicate a Parigi da Cabet, Babeuf e la dittatura del proletariato, Dezamy e l’abolizione dello stato (“un contabile e dei registri sono tutto ciò che è necessario per garantire il perfetto funzionamento della futura società comunista”) =212- certe forme storiche di comunanza create in antitesi alla proprietà privata]. Marx si dichiara favorevole al comunismo per la prima volta:”Il comunismo come soppressione positiva della proprietà privata intesa come auto estraneazione dell’uomo e quindi reale appropriazione dell’essenza dell’uomo mediante l’uomo e per l ‘uomo.” [1844 la conversione di Marx al comunismo, motiva con questo passaggio la rottura con Rouge]

212– L’intero movimento rivoluzionario “trova la sua base tanto empirica che teoretica nel movimento della proprietà privata, per l’appunto nell’economia” Ciò accade perché l’estraneazione della vita umana si esprime nell’esistenza della proprietà privata, ed è proprio nel movimento della proprietà privata, nella produzione e nel consumo, che l’uomo ha cercato di realizzare se stesso. “La religione, la famiglia, lo stato, il diritto, la morale, la scienza, l’arte ecc. non sono che modi particolari di produzione e cadono sotto la sua legge universale. La soppressione positiva della proprietà privata in quanto APPROPRIAZIONE della vita umana è DUNQUE la soppressione positiva di ogni estraneazione, e quindi il ritorno dell’uomo dalla religione, dalla famiglia, dallo stato alla sua esistenza umana, cioè sociale”.

213- In un brano che ricorda da vicino la terza tesi su Feurbach Marx afferma [sulla positività del rapporto dell’uomo con se stesso]:”Come la società stessa produce l’uomo in quanto uomo, così l’uomo produce la società. L’attività e il godimento sono sociali, tanto per il loro contento quanto per la loro origine: sono perciò attività sociale e godimento sociale”. Il movimento di reciprocità tra l’uomo e la società viene esteso anche alle relazioni tra l’uomo e la natura.

216– In passato l’evoluzione culturale dell’uomo è dipesa dallo sviluppo della proprietà privata, con tutte le deformazioni che questo ha comportato; la soppressione della proprietà privata dà origine allo sviluppo pieno e armonico delle potenzialità culturali dell’uomo e le opposizioni intellettuali astratte – ad esempio tra spiritualismo e materialismo- scompaiono al primo accenno dei veri problemi esistenziali.(…) Sono paragrafi come questo che hanno indotto a ritenere che Marx individuasse nell’attività artistica il modello dell’attività umana. e che la sua concezione dell’uomo derivasse in gran parte da fonti romantiche , da Schiller in particolare. E in effetti, il concetto per cui i sensi dell’uomo alienato trovano oggetti loro appropriati, il tentativo di stabilire un collegamento tra la libertà e l’attività estetica , la descrizione dell’uomo totale tutto ciò compare in Schiller. (…) “La gioia fu separata dal lavoro, il mezzo dal fine, lo sforzo dal compenso. Eternamente legato a un piccolo frammento del tutto, lo stesso uomo si forma solo come un frammento, sempre avendo all’orecchio il rumore monotono della ruota che egli muove, non sviluppa mai l’armonia del suo essere.”(Schiller, Sull’educazione estetica dell’uomo) [amicizia tra Marx e il poeta Heine].

217- Marx prosegue delineando sommariamente l’importanza dell’industria nella storia dell’umanità, e il brano è una anticipazione dei successivi e più dettagliati sviluppi della concezione materialistica della storia.E’ NELLA STORIA DELL’INDUSTRIA CHE SI RIVELANO APPIENO LE CAPACITA’ E LA PSICOLOGIA DELL’UOMO; poiché nel passato non si è saputo comprendere la vera natura umana, la storia è diventata storia della religione, della politica, dell’arte. L’INDUSTRIA HA PERO’ RIVELATO LE FORZE ESSENZIALI DELL’UOMO E SI E’ POSTA COME BASE DI OGNI SUA SCIENZA. Nel passato alla scienza naturale si è sempre guardato da un’ottica utilitaristica , mentre la sua eccezionale evoluzione degli ultimi anni le ha permesso, mediante l’industria, di trasformare la vita dell’uomo: se l’industria fosse concepita come espressione esteriore delle forze essenziali dell’uomo, la scienza naturale sarebbe in grado di costruire le basi del sapere umano.

224- [Sempre riguardo alla Fenomenologia Marx rivendica sorprendentemente i meriti di Hegel: “Tutti gli elementi della critica si trovano in essa nascosti e spesso già preparati e elaborati in modo che va assai al di là del punto di vista di Hegel. La ‘coscienza infelice’, ‘la coscienza nobile’, la lotta tra coscienza nobile e quella ignobile ecc., questi capitoli singoli contengono elementi CRITICI, – seppure ancora in forma estraniata- di interi settori, come la religione, lo stato, la società civile ecc.” Nella sua opera Hegel ha capito l’alienazione e si è reso conto che gli oggetti apparentemente sovrani della sua esistenza – la religione e la ricchezza- in realtà gli appartengono e costituiscono il prodotto di tutte le sue forze./225 [Critica di Marx a Hegel] L’alienazione scomparirebbe nel momento in cui gli uomini diventassero pienamente autocoscienti e comprendessero come il loro ambiente e la loro cultura costituiscano delle emanazioni dello spirito. In questa comprensione consiste la libertà, lo scopo della storia, In questo quadro Marx rifiuta la nozione di Spirito, sostituendovi gli esseri individuali finiti; ciò che per Hegel era il rapporto tra Spirito e Mondo diventa per Marx il rapporto tra l’uomo e il suo essere sociale. Marx afferma che Hegel ha tenuto conto solo delle attività mentali dell’uomo, cioè delle sue idee che, per quanto importanti, di per se stesse non sono sufficienti a dare una spiegazione dei mutamenti sociali e culturali. [In realtà questa critica è per McLellan abbastanza inesatta perché Hegel ha tenuto conto anche dell’uomo come animale biologico e politico (per es nella Fenomenologia il capitolo su signoria-servitù, che non sembra uno di quelli più apprezzati da Marx, nonostante quello che si dice]

227- “Un essere che non abbia la propria natura fuori di sé, non è un essere NATURALE, non partecipa all’essere della natura” (…) “Un essere che non abbia un oggetto fuori di sé, non è un essere oggettivo. Un essere che non sia esso stesso un terzo nei confronti di un terzo, non ha nessun essere per suo OGGETTO, cioè non si comporta oggettivamente, il suo essere è NON OGGETTIVO. Un essere non oggettivo è un NON-ESSERE” (…) La conclusione è che “l’uomo come essere oggettivo sensibile è quindi un essere PASSIVO, e poiché sente questo suo patire, è un essere APPASSIONATO. La passione è la forza essenziale dell’uomo che tende energicamente al proprio oggetto”. Nell’affermazione, riecheggiamo gli elementi del materialismo francese del XVIII sec. nelle persone di Holbach e Helvetius, ma la fonte primaria dell’elaborazione marxiana sulla natura e l’oggettività sono i Principi della filosofia dell’avvenire di Feuerbach.

232- Marx mette in contrasto l’atteggiamento socialista nei confronti dell’abbondanza dei bisogni umani con quello originato dalla proprietà privata che ha creato artatamente dei bisogni per indurre gli uomini alla dipendenza. Di conseguenza, la miseria aumenta nella misura in cui gli uomini e i loro bisogni sono alla mercé del mercato monetario, finché le loro condizioni di vita diventano peggiori di quelle degli animali. Il corrispettivo teoretico di questo stato di cose è l’economia politica che riduce i bisogni dell’operaio alle necessità misere della vita e predica l’ascetismo assoluto: “L’economia politica è quindi, nonostante il suo aspetto mondano e lussurioso, una scienza realmente morale, la più morale di tutte le scienze. La rinuncia a se stessi, la rinuncia alla vita e a tutti i bisogni umani, è il suo dogma principale. (…) Tanto meno tu SEI (…) tanto più HAI”.

234-“Quando gli operai comunisti si riuniscono , essi hanno primieramente per scopo la dottrina e la propaganda ecc. Ma con ciò si appropriano di un nuovo bisogno , del bisogno della società , e ciò che sembra un mezzo, è diventato scopo. (…) A loro basta la società, l’unione, la conversazione che questa società ha a sua volta per scopo; la fratellanza degli uomini non è presso di loro una frase, ma una verità e la nobiltà dell’uomo si irradia verso di noi da quei volti induriti dal lavoro.”/ (…) Nella breve sezione sul denaro [dei Manoscritti]le citazioni dal Faust di Goethe e dal Timone di Atene di Shakespeare, servono a dimostrare che il denaro è la rovina della società, poiché tutto si può acquistare , a tutto si può rimediare , è il “vincolo di tutti i vincoli”; nella misura in cui incarna il concetto esistente e attualizzato del valore, esso rappresenta “ la universale CONFUSIONE e INVERSIONE di tutte le cose, e quindi il mondo rovesciato, la confusione e l’inversione di tutte le qualità naturali ed umane.” In una società autenticamente umana  dove l’uomo fosse l’uomo, ogni cosa avrebbe un valore umano ben preciso, l’amore potrebbe essere scambiato solo con amore  e così via. E qui il manoscritto si interrompe[pag.255-256 dei Manoscritti] .

AFORISMI DAI MANOSCRITTI ECONOMICO FILOSOFICI DEL 1844

157- [Il punto terminale dell’economia politica (e in genere della società dell’interesse privato) è l’infelicità della società]/ [esistere come uomo ≠ esistere come lavoratore]/Il lavoro compare nell’economia politica solo nella figura dell’attività di guadagno/156- Riduzione del lavoratore solo ad attività astratta e a ventre]/159- lavoro specializzato vs attività meccanica ed uniforme/160 povertà assoluta e relativa]

160- “Ma sulla ripartizione del bottino che noi riusciamo a strappare al vecchio Kronos nel suo stesso dominio, decide ancora il gioco dei dadi del caso cieco e ingiusto” (Schulz)

165-173 [Commenti ad Adam Smith: sul cinismo dei capitalisti/ sul lavoro di sorveglianza e direzione/sulla concorrenza dei capitali/ Il peggioramento delle merci come risultato della concorrenza dei capitali, come si vede nelle grandi città]

179- [unione di rami diversi della produzione sotto la guida di un’intelligenza = un piccolo stato]

181- Nell’economia politica troviamo ovunque il contrasto ostile degli interessi, la lotta, la guerra come base dell’organizzazione sociale.

185 – [BENESSERE = RICCHEZZA]

190- [Razionalizzazione del fondo e del suolo = associazione applicata al fondo e al suolo vs anarchia e dispotismo (manifatturiero]della divisione del lavoro/ 191- In genere la proprietà privata consiste appunto nella divisione]

191-[ Il rapporto morale dell’uomo con la terra: una massa che non può più rassegnarsi alla servitù]

194 [concorrenza = cupidigia e guerra tra cupidi] [economia politica = teologia]/194- [Come] la teologia spiega l’origine del male con la caduta del primo uomo, [così] anche l’economia [politica] presuppone come un fatto , nella forma della storia, ciò che deve spiegare. (…) NOI [INVECE] PARTIAMO DA UN FATTO ECONOMICO ATTUALE [E NE CERCHIAMO LA GENESI N.M.]

196- Tanto più l’operaio crea dei valori, tanto più egli è senza valore e senza dignità

198 – [L’universalità dell’uomo = uomo come ente generico]

198- LA VITA FISICA E SPIRITUALE DELL’UOMO E’ CONGIUNTA CON LA NATURA/ 199 [VITA GENERICA = VITA GENERANTE VITA VS VITA INDIVIDUALE: la libera attività consapevole è il carattere specifico dell’uomo/ l’uomo (≠ animale) produce anche libero dal bisogno fisico/ L’uomo sa produrre secondo la natura di ogni specie : uomo come ente generico

201 [Nei primi tempi la produzione appare al servizio degli dei (piramidi come ricchezza = N.M.]

202 [proprietà privata = vita espropriata-> ALIENAZIONE –RIAPPROPRIAZIONE]

209 [CAPITALE = UOMO PERDUTO A SE STESSO -> l’operaio ha la sfortuna di essere un capitale vivente e quindi avente dei bisogni] / Il mariuolo, il delinquente, il disoccupato non esistono agli occhi dell’economia politica (Cfr. Junger N.M.)

210 [Il lavoro come attività estranea a se stessi, all’uomo e alla ntura : l’esistenza astratta dell’uomo come uomo da fatica]

211 –[Nella corporazione il lavoro ha ancora un significato sociale, il significato di una comunità reale-> non è progredito a lavoro astratto]

220- [La proprietà privata si costituisce come la sola politica, la sola universalità contro ogni limite e impaccio nazionale o locale]

224[Sul comunismo rozzo e irriflessivo come negazione della personalità dell’uomo/ RITORNO INNATURALE ALLA SEMPLICITA’ DELL’UOMO POVERO (= COMUNISMO ROZZO) VS 225 IL COMUNISMO IN QUANTO REALE RIAPPROPRIAZIONE DELL’UMANA ESSENZA DA PARTE DELL’UOMO E PER L’UOMO]

226 – IL COMUNISMO COME RISOLTO ENIGMA DELLA STORIA/ 273 – IL COMUNISMO COME UMANESIMO MEDIATO DALLA SOPPRESSIONE DELLA PROPRIETA’ ORUVATA

228[AUTOCOSCIENZA = SPIRITO = CONCETTO CHIAVE DELL’HEGELISMO E DELL’IDEALISMO]

229– [SENTIRE (passivo?)VS AVERE =USARE (attivo?)]/ 230 [sentire umano vs sentire rozzo / il bisogno e il godimento perdono la loro natura rozza] / sulla musica ->senso musicale come forza essenziale (dell’uomo) ≈ occhio per la bellezza della forma/ I sensi come forze essenziali dell’uomo: 5 sensi + sensi spirituali + sensibilità pratica (volontà, amore)/ L’educazione dei 5 sensi è opera dell’intera storia universale fino a questo tempo: per l’uomo affamato non esiste carattere umano del cibo]/252 [sensazioni e passioni = ontologia dell’umano = la natura -> sull’essenza ontologica dell’umana passione]/268- L’UOMO COME ENTE APPASSIONATO./275 [La natura soltanto è qualcosa (vs astrazione)]

232– [lavoro = industria= attività alienata a se stessa][psicologia e forze essenziali dell’uomo/ esistenza generale dell’umano come religione, politica, arte, letteratura/ L’INDUSTRIA (COME RIVELAZIONE ESSOTERICA DELLE FORZE ESSENZIALI DELL’UOMO)E’ IL REALE RAPPORTO STORICO DELLA NATURA E QUINDI DELLA SCIENZA NATURALE CON L’UOMO]

233[Ricchezza e miseria come argomento dell’economia-> politica vs bisogno umano ricco]

234- [LA REALIZZAZIONE DELL’UOMO] E’ IL PASSIVO LEGAME CHE FA SENTIRE ALL’UOMO IL BISOGNO DELLA RICCHEZZA PIU’ GRANDE, DELL’ALTRO UOMO/ IL COMUNISMO E’ LA FORMA NECESSARIA E L’ENERGICO PRINCIPIO DEL PROSSIMO AVVENIRE; MA ESSO NON E’ COME TALE NON E’ IL TERMINE DELL’EVOLUZIONE UMANA –LA FORMA DELL’UMANA SOCIETA’

234- UN ENTE SI STIMA INDIPENDENTE SOLO SE STA SUI SUOI PIEDI

234- Il bisogno di denaro è il vero bisogno prodotto dall’economia politica (come scienza della ricchezza e della penuria)/ 240 [Persino l’esistenza umana è per  l’economia politica un puro lusso]

239 [Se vuoi essere un uomo economico e non andare in malora dietro illusioni: l’economia è una scienza realmente morale]

242 NEL FETICISMO SI MOSTRA QUANTO LA SOLUZIONE DI UN ENIGMA TEORICO SIA UN COMPITO DELLA PRATICA [uomo feticista vs uomo greco]243 [serenità vs ostilità estranea]

244-[Ricchezza come sfrenata prodigalità , capriccio arbitrario e bizzarro vs sudore di sangue]

246-[ASTRATTEZZA DELL’ECONOMIA E DELLA POLITICA VS REALE ATTIVITA’ UMANA GENERICA]

251- [la vita umana ha abbisognato per la sua realizzazione della proprietà privata (->scambio) ma ora abbisogna della soppressione della proprietà privata]/[economia politica = fondazione della società sull’asociale interesse particolare]

254- [Il denaro come forza creatrice e come confusione] “Se supponi l’uomo come uomo e il suo rapporto col mondo come rapporto umano, tu puoi scambiare amore solo contro amore, fiducia solo contro fiducia ecc. Se vuoi godere dell’arte devi essere un uomo colto in fatto d’arte; se vuoi esercitare un’influenza su altri uomini, devi essere un uomo attivo realmente stimolante e trascinante altri uomini. (…) Quando tu ami senza provocare amore , cioè quando il tuo amore come amore non produce amore reciproco (…) il tuo amore è impotente, è una sventura.

262 [pensiero astratto = assoluto = logico= speculativo]/ 269[Il sapere come unico atto dell’autocoscienza/ le illusioni della speculazione

269- La storia è la vera storia naturale degli uomini

244- La Critica della filosofia del diritto di Hegel  e i Manoscritti economico-filosofici del 1844 sono gli scritti più hegeliani tra le opere giovanili di Marx.

252- Fa parte della natura dell’uomo sviluppare costantemente se stesso e il mondo che lo circonda in collaborazione coi propri simili. Ciò che Marx intende descrivere nel Capitale è il processo in base al quale questa fondamentale caratteristica -che fa dell’uomo il soggetto che dà inizio al processo storico e lo controlla- è stata trasferita o alienata ed appartiene al potere disumano del capitale.

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