
PREFAZIONE
XI- [drammaticità acustica vs drammaticità d’azione e gestuale]
XII [(riproduzione vs) una formazione internamente casuale, abbandonata a luoghi comuni, stereotipa o sbracata -> il vero nemico della televisione è questa sua interna casualità, non il suo carattere riproduttivo]
3- UNA NUOVA INTRODUZIONE
4- Il programma radiofonico si trasforma facilmente in un sottofondo per le faccende della vita quotidiana./La radio come mezzo portatore della cultura in Europa-> CI SONO PROGRAMMI CHE RICHIEDONO LA PIENA ATTENZIONE DEL PUBBLICO INTELLETTUALMENTE ATTIVO.
7- INTRODUZIONE
7- Il grande miracolo della radio: l’eliminazione delle frontiere
7-8 LA RADIO: 1. COME MEZZO DI TRASMISSIONE/DIFFUSIONE ≠ 2. COME MEZZO DI ESPRESSIONE
8- [Gli stimoli più potenti dei nostri sensi: suono, musica, ritmo, armonia]/ [corpo e visibilità vs mente/ pensiero = forme svincolate, liberate da ogni oggettività]/[poesia e musica = espressione più diretta della nostra individualità]/ [musica = +immediata di stampa e libro]/ 9- [LA RADIO COME NUOVA FORMA ESPRESSIVA]/ [DOCUMENTARIO VS RADIODRAMMA-> 11 così concreti, così lontani]
13- L’ORECCHIO E LA SUA PERCEZIONE DEL MONDO
13- [la forza espressiva delle arti che usano le impressioni visive vs elenco arti uditive: musica, teatro, radio, film sonoro]/ Un’arte rappresentativa che si servisse del solo senso dell’odorato?/ Due arti soltanto rinunciano all’occhio e si appellano solo all’orecchio: musica e radio.]
14- [arte uditiva e svolgimento drammatico-> percezioni prive e no di temporalità]/
15 [MELODIA = unione di suoni successivi (vs suoni simultanei =armonia?)]/ La voce umana come mezzo espressivo inesauribile/ [suoni musicali-> qualità espressive acustiche = RAPPORTI MATEMATICI = FORMA ARTISTICA PERFETTA]/ [suoni/distanze/ambienti]
17- IL MONDO DEI SUONI
17- il campo acustico è fatto di suoni e di rumori.
18- Nel suono si trova la forza primordiale [per es.: la voce di un oratore]che colpisce tutti gli uomini più del senso delle parole ed è da lì che bisogna partire per capire il senso dell’arte uditiva./ [dannosa separazione tra USO ARTISTICO e USO QUOTIDIANO a cui ha portato la nostra civiltà (Novalis)]
20- [COMPOSIZIONE VISIVA E LEGGI DELL’ARMONIA DEI MUSICISTI]/ La musica come arte più pura o arte sovrana/ elementi primordiali dell’effetto musicale: tempo, ritmo, intensità, dinamica, armonia e contrappunto]/21- Contro il vicolo cieco del naturalismo
22- TUTTE LE STRADE CHE CONDUCONO ALLA MENTE DELL’ASCOLTATORE PASSANO ATTRAVERSO L’ORECCHIO./La monotonia può essere anche un’espressione precisa ed efficace/ Educazione al parlato vivace e modulato che è importantissima per gli attori./ Il carattere di un suono si esprime in qualità che possono essere dedotte dalla sorgente sonora./ 22-23 (sulle voci dei presentatori)]
24- Accentuazione dei caratteri espressivi della musica nel periodo romantico/ Lo sviluppo del crescendo e del decrescendo nel XIX sec.
25- LO STILE ROMANTICO HA ROVINATO IL SENSO MUSICALE DI LARGHE MASSE IN EUROPA.
29. E’ infatti noto che il contrasto che rende poi possibile il contrappunto è il motivo più importante di ogni composizione./[IL DRAMMA E’ LOTTA, LOTTA SPIRITUALE]/30 [CONTRASTI E PARALLELISMI TRA AZIONI E SUONI]
32- DIREZIONE E DISTANZA
33- E’ verosimile che nello spazio acustico non esistano direzioni ma solo distanze.
36- Anzitutto abbiamo la diminuzione dell’intensità sonora con l’aumento della distanza (=volume)
42-[Unificazione di trasmissioni da sale diverse]/[Qualità tonali e spaziali del suono]/ 44- [tono intimo vs tono di comizi e delle aule]/47 [Attori di teatro e di cinema non possono scambiarsi facilmente]/ [radiofonia e predilezione per il suono calmo e un po’ morbido (-> tono intimo di musica da camera vs suono pieno della grande orchestra)]
48 – [E’ noto che esseri spontanei come bambini o animali provino paura per il canto lirico]/ 49- [cantanti d’opera e di concerto vs cantanti di musica leggera]
49- I mezzi toni sono i più idonei alla radio [radio = appello alla ragione vs manifestazioni entusiastiche e rumorose]/ [Chi non tiene conto dei problemi che un determinato materiale pone, non riuscirà mai a produrre l’effetto desiderato]/ E’ piuttosto difficile ascoltare attentamente un oratore [per es. politico] che sia distante dal microfono più del normale [per es. nel radiodramma: far parlare l’oratore a mezza voce,allontanare l’oratore dal microfono o smorzare il volume] , e bisogna fare uno sforzo particolare perché manca appunto il contatto acustico, la sensazione di essere interpellato.
51- [distanza dei suoni ≈ vettore prospettico simile all’inquadratura nel cinema] / [evoluzione tecnica dei microfoni]/
57- RISONANZA
60-[riproduzione (naturalistica) vs espressione (artistica)]
63- SUCCESSIONE E SIMULTANEITA’
63-[simultaneità = un tipo di taglio che non separa ma unisce]
63 [Trasmissioni senza vettore temporale]
66-[composizione e messa in scena del radiodramma]
73- [simultaneità e musica di accompagnamento
76- OCCORRE LA REGISTRAZIONE!
76- [Registrazione vs eventi in statu nascendi]/ [C’è differenza se si sente un discorso inciso su disco o dal vivo, anche se acusticamente è la stessa cosa (prodotto vs processo (= dove si osserva il futuro farsi presente= = possibilità di fiasco!]
77- [sui pregi della registrazione]
80- ELOGIO DELLA CECITA’:LIBERAZIONE DEL CORPO
80- [arte (=necessità formali) vs natura-> sull’economia della fruizione oltre che della produzione
83- Alla gran parte dei radiocronisti manca la capacità di improvvisare davanti a un microfono un commento informato e illustrativo e di interromperlo al momento giusto lasciando la parola alle voci della realtà stessa /84 [Nelle radiocronache] l’impressione che si riceve non sarà soddisfacente e completa, ma per lo meno si sarà fatto partecipare l’ascoltatore in modo spontaneo ad un avvenimento distante da lui [cordialità vs artificiosità]/[radiocronaca vs radiodramma =espressione =]mondo acustico distinto dalla realtà da determinate leggi formali ]/ 85 – la forma più semplice, anzi originaria, di trasmissione radiofonica è la VOCE del presentatore, del cantante o il suono di uno strumento musicale]/ [un sicuro senso della forma]/86- [ruolo funzionale del presentatore]
86 [La vera musica è riservata all’orecchio (Goethe): ascoltare musica in stato di consapevole cecità]
88- La musica si svolge in tre dimensioni: 1. la dimensione temporale; 2. la dimensione dell’intensità tra forte e piano; 3. gli alti e bassi delle altezze tonali./ L’ascoltatore cieco si arrampica così in alto con la melodia, precipita con essa , attraversa uno spazio vuoto sul ponte di un contro movimento: ora è posto in un campo di forze eccitanti, ora si ritrova da solo in un abisso (…)/ 89 Quanto più la musica diventa astratta rispetto al luogo reale della sorgente sonora , tanto più sicuramente l’ascoltatore sarà spinto ad assumere l’atteggiamento giusto verso di essa./[ ascoltare musica in sala da concerto vs ascoltarla alla radio]/90- [a solo vs accompagnamento]/ [descrivere una situazione vs dar forma ai contenuti della nostra psiche: naturalismo vs valori formali, cromatici e musicali]
91- [L’azione appartiene all’essenza del suono [e della voce-> concetto di dramma]/ 92- [metodi di esposizione del dramma / mimica vs fisognomica/-> RADIODRAMMA = DRAMMA CIECO]
98- [Stile = volontà consapevole di creare -> uso dei rumori nella drammaturgia = costruzione e caratterizzazione delle scene (vs pittoresco)]/100-IL CAMPO ACUSTICO SE PARAGONATO A QUELLO OTTICO E’ POVERO DI FORME -> COMPOSIZIONI SEVERE]/102 [Antinomia a teatro tra udibile e visibile/103 grande monologo = paralisi ottica/ teatro = arte gestuale stilizzata vs stile naturalistico]
104- [AZIONE INTERIORE come contenuto dell’opera radiofonica vs RITMO VIVACE COME AZIONE ESTERNA di un buon film]
116 – [Sul monologo come forma semplice (B. Brecht) /112 – vs DIALOGO (=illusione primitiva) vs giustapposizione di rappresentazioni diverse./114- [Una scena del genere non ha più nulla a che vedere con la riproduzione di un evento reale]
116- [sulla MUSICA PURA (= senza riferimento a una scena) -> SUONO PURO = SUONO CHE NON ASSOLVE PIU’ A UNA FUNZIONE RAPPRESENTATIVA, in cui è sfruttabile tutta la ricchezza dei rapporti melodici e ritmici, che costituiscono il patrimonio inesauribile della musica]/ [Montaggio sonoro senza scena [= forme radiofoniche di presentazione) vs radiodramma vero e proprio(= forme radiofoniche drammatiche)/ forme acustiche –radiofoniche dirette, senza riferimento a una scena o a illusioni rappresentative vs simulazione di azione che tenta di far partecipare un ascoltatore a uno ‘svolgimento’]
17- [CONDUTTORE ( ≈DIDASCALIE DEL FILM MUTO (= ESPEDIENTE LETTEARIO su cui Arnheim non è d’accordo) = la forma radiofonica più astratta e più semplice.]
118- L’ascoltatore partecipa da lontano agli avvenimenti nella posizione di chi osserva e giudica/ [arte e vissuto -> Il conduttore dovrebbe esser utilizzato non solo per comunicare messaggi aridi ed esteriori, ma come voce che argomenta e spiega e che in questo modo avrebbe, al di fuori dello svolgimento dell’azione, una funzione importante nel radiodramma]/ [SCENA VS PODIO]
121- AUTORE E REGISTA
121- [SCENA = FORMA MOLTO MEDIATA CHE SI INTERPRETA CON L’AIUTO DELL’ESPERIENZA ( LAVORO DI INTERPRETAZIONE) -> MESSA IN SCENA = TRADUZIONE DI UN’OPERA IN UNA RAPPRESENTAZIONE (PARTI ESSENZIALI E NO)
122- REGISTA /SCENEGGIATORE ≠ DIRETTORE D’ORCHESTRA /COMPOSITORE
124- [Regista di radiodrammi ≠ regista cinematografico]
125- L’ARTE DI PARLARE A TUTTI
125 [PARLARE DAVANTI ≠ PARLARE CON (PIU’ NATURALE) -> PARLARE = IMPROVVISARE VS RIPRODURRE
126- [Una cultura nuova di uomini che comunicano immediatamente (vs il tono confidenziale e da maestra d’asilo)
128- Un grande pensatore o un grande scrittore ha un solo compito, fissare i suoi risultati e le sue esperienze nell’unica forma che gli sembri adeguata. Se poi la sua opera non risulta accessibile a tutti non è tutta colpa sua, ma dell’attuale ineguaglianza culturale degli uomini./ [Uno stile popolare e suggestivo = comprensibile]
129 [ Il linguaggio -> 1. come mezzo di espressione o comunicazione dell’uomo che parla o 2. un testo degno di essere trasmesso all’ascoltatore e per cui bisogna trovare una voce
130 [ Sono state le radiocronache a rendere familiari all’ascoltatore le improvvisazioni / improvvisazione vs produzione intellettuale-> parola parlata (improvvisata) vs parola stampata]
133- LA RADIO E I POPOLI
133 [Prossimità e distanza spaziale tra gli uomini/134- Controllo della natura e sottrazione degli uomini alla costrizione dei rapporti spaziali.-> una città grande nata dalla fusione di città piccole ( Novità vs tradizione)-> Tendenza in direzione di unità linguistiche più vaste (sulla famiglia linguistica europeo-americana)/136- Della radio si può dire che favorisce nel modo più spregiudicato ciò che ha a che vedere con la diffusione e la comunanza mentre si oppone a segregazione e isolamento.
137- [UOMO COLTO VS UOMO SEMPLICE/ Rendere sempre più autonome le formazioni politiche e sociologiche dal continuum spaziale / NON SI PUO’ DIFENDERE L’ISOLAMENTO/Fatti di cui parla tutto il mondo->gli stessi fatti interpretati soggettivamente dai più diversi centri di interesse] /138 [Stilizzare l’immagine di un popolo straniero per la guerra ?-> L’immagine del nemico creata attraverso la stampa]
138 [Sull’utilizzo (condizioni: apertura mentale, vivacità, indipendenza dello spirito) di ciò che si sente e si vede -> LA RADIO E LA TV ALLARGANO L’ORIZZONTE DEGLI OCCHI E DELLE ORECCHIE, MA NON NECESSARIAMENTE QUELLO DEL CERVELLO.
140 – Ciò che distingue le opere umane dalla natura incolta: misura, senso e forma./[La radio rende trasparenti i confini/ La radio è diventata subito come il giornale e il film proprietà di tutti.-> da imprese private a istituzioni di interesse pubblico. /142 [messaggi unitari vs COESISTENZA ISOLATA -> Universalità vs unilateralità
143 [ASCOLTATORE COLTO E CRITICO VS ASCOLTATORE APATICO E CHIACCHIERONE-> RADIO LIBERALE VS RADIO AUTORITARIA]/144 [Radio autoritaria vs radio con cultura popolare omogenea (= RADIO ORGANICA DI UNA CULTURA POPOLARE CONSOLIDATA -> dove non esiste una vera vita comunitaria ci sono due alternative: anarchia o repressione]/145- [cose comuni vs cose particolari rivolte a poche persone-> portatori di cultura vs gente senza cultura (pro iniziative nuove di cultura popolare)
146- Non esiste alcune problema filosofico importante che nei suoi tratti essenziali non potrebbe essere spiegato a chiunque possieda una certa intelligenza naturale./ L’artista oggi lavora senza uno scopo vs lavorare per un acquirente.
147- La radio come uno degli strumenti di diffusione : l’obiettivo deve essere l’”unità nella molteplicità”e non la standardizzazione schematica.
152- LA PSICOLOGIA DEL RADIOASCOLTATORE
153 [FORME DI VITA STANDARDIZZATE VS NATURA-> Si esaurisce la forza produttiva di una singola vita che consiste nel crearsi una propria forma]
155- [La radio domina sovranamente e uccide ogni iniziativa individuale / ASCOLTATORE SENZA DISCIPLINA = IMBARBARIMENTO VS EDUCAZIONE]
156 [PRO rapporto non esoterico tra ascoltatore, arte, educazione]/[Musica in sala da concerto vs Festa.> radio e grammofono]/ [Arte e vita -> per es. antiche canzoni di lavoro = unità organica della comunità]
157- La radio non è di solito capace di catturare l’attenzione dello spettatore/ LA RADIO E’ SEMPRE PRESENTE E COSTA POCO VS COSE RARE E CARE]
158- [L’umanità ha qualcosa da imparare dalla radio: LA DIFFERENZA TRA VALORE E PREZZO]/ LA PRESENTAZIONE SEMPLICE ED IMMEDIATA DI QUALCOSA DI VALIDO NON E’ DI PER SE UN FATTO POSITIVO.
159- Non bisogna tuttavia dimenticare che la radio spinge all’estremo una forma di passività che segue il principio della specializzazione e della divisione del lavoro e spacca più nettamente la comunità produttiva in una parte attiva e in una parte passiva. Al posto della festa dove tutti cantano e suonano insieme, si ha il musicista di professione che si esibisce davanti a un ‘pubblico’ silenzioso e immobile; all’assemblea popolare si sostituisce l’uomo dominato dal politico di professione, una persona informata ma non più ascoltata e che non ha nessuna voce in capitolo , anche se formalmente continua a votare. La radio ha un’importanza talmente grande perché con i suoi vantaggi e svantaggi si adatta così bene alle forme sociali oggi esistenti. La radio: qualcuno parla senza ascoltare e tutti gli altri ascoltano senza poter parlare. Chi sa se nell’età classica i greci ad Atene avrebbero potuto utilizzare un’invenzione del genere?
160- La radio ha il merito di aver messo in evidenza in una singola sfera (…) le conseguenze grottesche, insopportabili dell’uomo massificato./ La radio sarà per l’uomo creativo un mezzo di informazione e di educazione come non lo aveva a disposizione nessuna generazione precedente. Una volta domata l’inondazione , il suono sarà più fecondo di prima.
161- La colpa non è dello strumento ma di chi lo usa.
162- La Tv condivide con la radio di oggi solo il carattere di mezzo di diffusione.
163-LA TELEVISIONE
163- Il mondo puro dei suoni è povero di qualità documentarie e guardiamo alla tv senza grande interesse dal punto di vista estetico./ L’orecchio è uno strumento dell’intelletto , un ricevitore di idee già formate. Vedere significa intuire, esperire, raccogliere materiali sensori.
164- TV come semplice mezzo di trasmissione/[CULTO DELL’EVIDENZA E TV: ATTEGGIAMENTO SPIRITUALE DEL PRESENTE: l’illusione pericolosa che per conoscere sia sufficiente vedere (descrivere vs indicare)]
165- A COSA SERVE L’OSSERVAZIONE DEI SINTOMI SE NON C’E’ IL MEDICO?