Musicanti all’improvviso e musicisti non richiesti

10-11 [Composizione e vita musicale: dalla fine dell’internazionalismo medievale al sorgere degli stati nazionali]

12- Nonostante la sua stabilizzazione nelle abitudini dei suoi utenti dopo la seconda guerra mondiale, la vita musicale è, in modo latente, quanto alle possibilità d’arte e in ultima analisi al suo contenuto di verità, in crisi. NON E’ UNA CRISI DIVERSA DA QUELLA CHE ESPLOSE INTORNO AL 1930 e che poi fu soffocata negli anni del fascismo , cadendo in oblio negli anni della ricostruzione. (…) Sul piano sociale l’aspetto saliente di tale crisi è il persistere, entro i processi della società, degli antagonismo che hanno portato al fascismo e alla seconda guerra mondiale.

13 –Ancor dopo il fascismo, si imputa al commercialismo in campo musicale [vita musicale = vita per il profitto] ciò di cui portano la colpa le strutture sociali di fondo. L’abituale lamentela nasce, in tutti i musicisti, dalla costrizione di adattarsi al mercato, cosa che quasi sempre va a detrimento delle qualità intrinseche della musica. Eppure, la commercializzazione è stata anche, a sua volta, la condizione di quelle intrinseche qualità. [Stile galante e mercato anonimo di una borghesia che vuole divertirsi vs Bach protetto da principi] Per la prima volta i compositori si trovarono di fronte al mercato anonimo. Non coperti da una corporazione o dalla protezione del principe, dovettero mettere il naso al vento delle richieste, anziché lavorare in base a ordini perspicui. Dovettero trasformarsi completamente in organi del mercato, i desiderata del quale diventarono il centro della loro produzione. L’appiattimento comportato da questo processo, rispetto a un Bach, ad esempio, è ben evidente. Non altrettanto evidente, benché non meno vero, è che in virtù di tale interiorizzazione il bisogno di intrattenimento si convertì in un bisogno di varietà delle composizioni, a differenza dell’unità relativamente intatta di quello che erroneamente si dice barocco musicale. Proprio questa variazione all’interno delle singole parti, che aveva di mira effetti di divertissement, divenne la premessa di quella relazione dinamica tra unità e molteplicità che costituisce la legge del classicismo viennese. Essa segna un immanente progresso del comporre che, due generazioni più tardi, compensò dalla perdita che il mutamento stilistico aveva all’inizio significato. LE USUALI INVETTIVE CONTRO LO SCONCIO COMMERCIALE DELLA MUSICA SONO SUPERFICIALI. E sorvolano su quanto fenomeni che presuppongono il ‘commercio’, l’appello al pubblico ormai considerato come clientela, possano trasformarsi in qualità compositive, dalle quali, le energie della composizione vengono liberate ed esaltate. Possiamo formulare tutto questo secondo uno schema più generale: le costrizioni sociali, che in apparenza gravano all’estremo sulla musica, sono assorbite dalla sua autonoma logica e dal suo bisogno di esprimersi nella composizione e trasformate in necessità artistica: in gradi di una retta consapevolezza./ 14 – Sotto il dominio della mercificazione la musica entra in una particolare dialettica [ 15- liberalismo vecchio stile vs dirigismo/ comprare spartiti vs comprare dischi / qualità dei prodotti culturali vs popolarità / artisti integri e onesti / gusto di massa / disgusto] 17-[viva esperienza del musicale = ascolto strutturale -> musica = nesso percorso da un senso] /27 [Problematica odierna della musica: asocialità o forze eternome]

19- La musica non è mai riuscita a uscire fuori dalla sua corporazione [come cultura diffusa (vs letteratura?)] / 22- [il gusto (≈ arte ornamentale-> ornamento (90- ciò che è incongruo) vs ciò che è radicato nella cosa stessa] comporta che si sia capaci di distinguere il rango delle opere (≠ sul gusto non si disputa) /23- [Si dovrebbe mirare a che la coscienza musicale si lasciasse alle spalle il gusto, ma non già per ricadere nella barbarie -> Brecht = sensibilità vs gusto] / 24 [Oggi la protesta contro la barbarie nell’arte è più necessaria che mai (Cfr. abolizione della critica quale fu disposta nel Reich hitleriano) / contro la tendenza alla pedagogizzazione della musica-> pro de-ideologizzazione della musica (musica ≠ sfera irrazionale privata)->121- irrazionalità della musica come ideologia dominante]

30 – Alla musica non è possibile la narrazione (ballata)

39- [Il programma di quel nuovo compositore che già oggi ha trasformato la musica e domani potrà influire sul rapporto di questa con la società -> 41 dopo Schömberg la musica non sarà più un destino ma obbedirà alla coscienza umana (tecnica dodecafonica = come superare la dissoluzione dell’orizzontale e del verticale) / 47 La musica contiene in sé la traccia della comunità futura, l’artista è al servizio della comunità a venire.]

56– La macchina come allegoria della vita civilizzata [Hindemith -> metrica e ritmo vs melodia/armonia

60- [Indole di (il romanticismo del ) musicante [vs musicista] e gioia di far musica -> MUSICA D’USO: 1. FAR BALLARE LA GENTE; 2. FAR DIVERTIRE LA GENTE/ IMMEDIATEZZA DELL’USO (LIBERTA’ DI IMPROVVISAZIONE) VS FORMA-> abilità di improvvisazione maneggiando strumenti vs forma oggettiva della musica eseguita] / 79- [Hindemith e la musica su misura = massimo dell’adattamento]

61- [Oggi la musica si è fatta merce scambiata con denaro e diventando merce è forma presso di sé. Con questo la musica non ci ha rimesso ma guadagnato rispetto alla primitiva immediatezza e il suo carattere di merce non è  corregibile con la sola musica , ma presupporrebbe la trasformazione dell’intero processo economico-sociale di produzione]/ 62 Lo spazio per l’improvvisazione, già precario nel jazz, dilegua del tutto nella musica seria che non conosce alcuna migliore esigenza che la realizzazione del testo dalle note e il maneggio dello strumento.-> Così l’intenzionata immediatezza (di Hindemith) è di bel nuovo dissolta e funge al più da ornamento artigianale -> Il nuovo musicantismo è contraddittorio all’origine.] /65- [musica da musicanti (Hindemith e Stravinskij) ( 74 musicante = celebrazione del non moderno)-> ripristinare il buon diritto dell’artigianato? / suonare a danza vs rappresentare eventi motivici / Schönberg avversario di ogni musicantismo / musica da musicanti = reazione culturale vs la coscienza che illumina e dà forma è bandita da una razionalità cieca e incompresa , che non fa che non opprimere gli uomini/ 67- Hindmith come tecnico dell’amministrazione estetica /70- A suonar falsa è proprio la musica moderna moderata]

63- [La pretesa/promessa della musica di riempire il tempo-> motorismo = una musica che intende riempire il tempo, senza contenuti espressivo-oggettivi]

78- L’ambivalenza di Hindemith verso l’autorità e il suo sogno di ricostruire un linguaggio musicale universalmente valido, come era stata a suo tempo la tonalità [-> inconciliabilità di questo ideale con la prospettiva dell’emancipazione] [contro chi nell’arte si spaccia per un duro…-> autoritarismo di Hindemith] /Hindemith e l’interiorità germanica nutrita di nostalgia per l’ottusa, indefessa coscienziosità artigianale di specie pre-capitalistica-> l’artigiano che se ne sta a casa sua, guadagnandosi onestamente da vivere, è un integrato, come il compositore che prima si fa beffe dell’interiorità e poi la porta ai sette cieli.] / 79- [accaparrare beni di cultura invece di raggiungere una maturità spirituale (= fare qualcosa di netto e sorvegliato vs passare al setaccio la cultura) (NM: moda??) /80- [Hindemith come piccolo-borghese -> furore vendicativo contro ciò che intende essere altrimenti]

82- Il linguaggio della musica all’epoca di Hindemith più indipendente da quello umano che non la pittura e la poesia ( lo aveva già osservato Hegel)./ [Hindemith dominato da una musicalità pura, quindi inumana (≠ Mozart) -> SPECIALISMO vs logica della soggettività]

83 [natura e resistenza-> fenomeno della pseudoattività impotente-> Sibelius tutto e solo natura: il triviale è preso per originario] Per la rappresentazione di atmosfere naturali la musica ha creato un canone tecnico: quell’ dell’impressionismo [Debussy]

87- Nessuna musica che non porti avanti un attacco critico contro ciò che esiste , sin nelle sue più intime cellule dei suoi procedimenti, ha più diritto di essere scritta.

88- [Criteri della qualità musicale: ricchezza di rapporti, articolazione, unità nella molteplicità -> [grande guasto nella musica operato dalla musica di consumo]

DIFFICOLTA’ DI COMPOSIZIONE

89-[Brecht sul degenerare della produzione culturale in ideologia (scrittore = musicista) :] Va da sé che i problemi [in musica] si pongono in maniera sostanzialmente diversa che in letteratura. La musica non è né oggettuale né concettuale, e pertanto sfugge a taluni condizionamente ideologici troppo rigidi. In questi non si esaurisce certo lo spirituale [= arte + pensiero vs ideologia = strumento di danno], come [lo spirituale] non si esaurisce nel rappresentare questo o quell’interesse sociale , indipendentemente dalla propria legittimità o verità [-> ormai verità ≠ possibilità politiche (come in Brecht per il quale l’URSS era lo spazio politico garante della verità) / ideologia come istanza positiva vs critica /91 ‘Finché la musica non riconosce le proprie difficoltà come propria premessa e non le accoglie in sé, essa degenera nella mera ripetizione del mille volte detto’(…) Anche la musica è contagiata dal proliferare di aspetti idologici / LA CONFIGURAZIONE ARTISTICA CONSISTE NEL DAR VALORE A QUALCOSA VS OVVIO -> ARTISTA INGENUO = ARTISTA CHE DIVENTA SUPERFLUO / Se qualcosa è ideologia lo l’ottimismo ufficiale e il culto della positività]/92- [ La nuova musica non è un fatto di moda (come Sibelius)]

92- L’impossibilità di continuare a far musica nell’ambito della tradizione è oggettivamente segnata: nella musica non c’è alcun senso originario da ripristinare. [I mezzi tonali sono dati dalla natura o sono usciti dalla storia?] /96 -La musica si è tolta di dosso ogni teleologia [NM: per esempio essere fatta per danza, marcia, movimento…]

93– Lo sviluppo oggettivo del materiale musicale e dei procedimenti musicali  [= lo stato delle forze produttive della tecnica musicale] si è sottratto senza dubbio allo sviluppo delle forze produttive soggettive e quindi alla reattività dei compositori [-> scompensi e squilibri tra forze produttive e rapporti di produzione] /94 –Risale a 100 anni fa la frattura tra l’inconscio dei compositori e i linguaggi in cui si sono rivelati] / 99- L’epoca ha indebolito l’io, che non è più del tutto padrone delle proprie reazioni / 106- [languente soggettività e incapacità di comporre-> la musica e il silenzio (Beckett)] [-> il concetto antropologico di “agevolazione”. 1920, = venir meno dello sforzo = predominio di ciò che è morto = perdita dell’immediatezza -> 103 Max Weber sulla progressiva razionalizzazione della musica (autore vs calcolatore elettronico)-> un fenomeno soglia = rovesciamento della quantità in qualità]

94- [I classici dell’epoca moderna: Schönberg, Stravinskij e Bartok]

96 [Anonimità del concerto che sbalestra l’umanità dell’opera d’arte/ 96- E’ diventata precaria l’adeguazione tra la musica e il suo luogo sociale (assenza di spazio sociale = assenza di linguaggio precostituito: paradosso della musica moderna)-> il comporre poggia ormai su sabbie mobili (-> sul concetto di sperimentale) /104- [Sulla senescenza della nuova musica-> happening dadaisti vs happening settari]

DIFFICOLTA’ DI COMPRENSIONE MUSICALE

107- [Mezzacultura socializzata -> Amministrazione dello spirito e trasformazioni dei suoi prodotti in beni culturali ]

108 – [La musica leggera e la teoria di Riesman sull’uomo eterodiretto / serietà estetica vs disposizione a divertirsi/ arte autonoma ed estraneità agli uomini (Heine vs Baudelaire)/ 109 – tonalità e congruenza tra gli ascoltatori e ciò che ascoltano  (strati sociali chiusi?) / Sulla funzione disciplinare della musica in Platone e Agostino/ 110 sulla vaghezza di percezione per Wagner e la comprensione inadeguata degli ascoltatori (Wagner = Baudelaire]

111- Gli apologeti della nuova musica dimenticano troppo facilmente che la tonalità non è un sistema di suoni meramente posto e pertanto dimenticarono che essa inverava con molta precisione il concetto di spirito oggettivo. La tonalità fu la mediazione tra un linguaggio musicale immediato , che gli uomini (…) parlavano più o meno spontaneamente e le norme che si erano cristallizzate all’interno di questo linguaggio. (…) Anche il linguaggio parlato e quello oggettivato della letteratura hanno preso strade diverse; semplicemente nella musica la frattura è molto più radicale.

112– Cocteau, e non fu il solo, ha affermato che lo sviluppo della pittura moderna dall’epoca dell’impressionismo non si può comprendere se non in rapporto alla fotografia. [nm: anche lo sviluppo della musica moderna dallo sviluppo del fonografo?] Quanto a configurazione ottica la pittura acquisisce quello che si sottrae alla tecnica fotografica, resistendo in pari tempo alla trasformazione del mondo nel suo calco fotografico che si vien compiendo oggi. Analogo il rapporto dell’arte musicale con la musica leggera, alla quale io ascrivo come Pierre Boulez senza esitazioni anche il jazz [≠ musica d’avanguardia]. La musica leggera dilaga a dismisura [NM: come la fotografia? Trasformando il mondo nel suo calco sonoro?] e l’industria culturale si impadronisce sempre più dei beni culturali superiori; e già la ripetizione fino alla nausea di opere celebri con su l’etichetta di ‘classico’ (…) le trasforma in dischi da juke-box. Nel caso di molti tardo romantici la musica seria si trasforma in leggera come per naturale trapasso (…) Ho cercato di dimostrarlo in Cajkovskij

113- [Cucinieri dell’industria razionalizzata vs nausea di fronte al banale in nome del gusto [come fonte per la produzione] e garanzia di moralità -> nausea per l’intero materiale sonoro ormai sfibrato.

114- [Il carattere di spirito oggettivo della tonalità / La tonalità come puzzle/ L’oggetto della meccanicità è camuffato dall’arte del comporre ->Il piacere della ripetizione regressiva] /(crisi dell’invenzione: ) non a caso la tonalità è stata il linguaggio dell’epoca borghese]

115- Il rapporto tra universale e particolare in musica è manifestazione in se stessa inconsapevole di processi sociali profondi.-> la tonalità sconta la propria colpa di aver fatto violenza all’individualità. / La musica moderna non conosce e non può conoscere armonie prestabilite tra universale e particolare se vuol preservare la sua verità.

116- Interventismo estetico della nuova musica con tutti gli squilibri che esso comporta (dopo la fine dell’equilibrio ideologico della tonalità, come equilibrio tra particolare e universale] / [sostanzialità vs convenzione paralizzante]

117- I vincoli estetici  (= la rinunzia alla comprensione collettiva] sono menzogneri perché la realtà è divenuta menzognera.[ Schönberg (= Loos): l’arte ha da essere non già ornamento bensì vera] / La falsa coscienza viene inculcata dall’industria culturale che propone sornionamente l’innata IMAGERIE  borghese.

118- L’OPERA E’ IN GENERE POPOLARE TRA COLORO CHE PUR AMBENDO A PARTECIPARE ALLA CULTURA NE RESPINGONO LE IMPLICITE ISTANZE DI ATTIVA COOPERAZIONE SPIRITUALE E SI SENTONO A PROPRIO AGIO ACCOGLIENDO PASSIVAMENTE IL SEMPRE UGUALE. / [La musica moderna si oppone all’usuale concetto ideologico e perfino spirituale di armonia-> contro il carattere assertivo della cultura (Marcuse)]

119- A parere di innumerevoli persone non è stata la musica moderna a dare il cambio a quella tradizionale; è stata la musica leggera a sostituirsi a quella seria. [Habermas]/ IL CETO DEI CONOSCITORI COME PORTATORE DELL’IDEOLOGIA DI UN’ELITE IN REALE O PRESUNTO DECLINO.

120- La capacità di ascoltare musica da camera è una delle premesse fondamentali per capire la nuova musica: vi si può imparare a reagire con concentrata rapidità, ad aprirsi al diverso (vs musica motoristica dalla dinamica da caffè concerto)

121- [Intellettualità della nuova musica (= amore= sforzo per comprendere la nuova musica) vs sentimento (=passività) / [contro la musica rock come musica mercificata]/ Per comprendere la nuova musica -> orecchio speculativo e divergente = trovare unità dove prima era solo molteplice (NM. Pensiero produttivo?) / fantasia vs efficienza]

125 [Sul tema del plagio in musica (= pensiero produttivo ?) /126 pezzi da salotto e souvenir che i musicisti surrealisti fecero passare per le forche caudine dei motivi di successo]

128- [Ascolto strutturale = capacità di comprendere la musica = musica articolata e distesa come un tutto percorso da un significato vs falsa ingenuità = ascolto atomistico e frammentario = ascolto senza capacità soggettiva di sintesi = quello su cui specula la musica leggera]

129- Melodia resasi autonoma alla fine del romanticismo, fino a Gershwin e giù giù alla musica leggera.

130- Per poter resistere alla musica leggera inculcata dall’industria culturale e a gran voce acclamata da docili teenagers, l’educazione musicale si è vista costretta a privilegiare unilateralmente l’ascolto della totalità a spese dell’articolazione dei particolari. Le tendenze antiromantiche della musica seria spinsero nella stessa direzione. Nel frattempo però , sotto la pressione dell’ideale neoclassicistico e storicistico dell’oggettività della macchina per cucire, la situazione si è ormai ribaltata. Lo sguardo alla totalità è divenuto unilaterale e minaccia di atrofia i movimenti singoli, senza i quali in effetti nessuna totalità musicale vive. [particolare : individuale = universale : socialmente approvato]

135- [Musica sinfonica come forza configuratrice di una comunità -> 137 – congegno vs cretura]

148- [Musica da film come musica d’uso]

151- [Zillig non era soddisfatto delle limitazioni implicite nella divisione del lavoro musicale (lirismo di Webern e balletto di Stravinskij) -> [sintesi vs lacerazione -> musica come flusso (Hindemith)vs musica come lacerazione (Schönberg, Stravinskij]]

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