
Soltanto dall’amore deve venire a me la volontà del disprezzo, non dalla palude
F. Nietzsche
———————IL TRAGICO
31- Quando Nietzsche esalta l’egoismo lo fa sempre in maniera aggressiva o polemica contro le virtù, contro la virtù del disinteresse. Ma in effetti l’egoismo è una cattiva interpretazione della volontà, come l’atomismo lo è della forza. (…) Ciò che ci mette sulla traccia dell’origine è il fatto che ogni forza si rapporta si rapporta a un’altra , per comandare o per obbedire: L’origine è la differenza nell’origine, questa è la gerarchia, ossia il rapporto di una forza dominante con una dominata, di una volontà obbedita con una che obbedisce. La gerarchia in quanto inseparabile dalla genealogia è ciò che Nietzsche chiama “il nostro problema”. La gerarchia è il fatto originario, l’identità della differenza e dell’origine.
32- Il superuomo sta in contrasto con la concezione dialettica dell’uomo e la tra svalutazione con la dialettica dell’appropriazione o della soppressione dell’alienazione . Un antihegelismo aggressivo percorre tutta l’opera di Nietzsche.Possiamo seguirlo a partire dalla teoria delle forze./ Il rapporto essenziale di una forza con l’altra non è mai intesa da Nietzsche come elemento negativo nell’essenza. Nel suo rapporto con l’altra la forza che si fa obbedire non nega l’altrao ciò che essa non è, bensì afferma la propria differenza e ne gioisce. Il negativo non è presente nell’essenza come ciò da cui l’essenza ricava la propria attività: esso, al contrario, risulta da questa attività , dall’esistenza di una forza attiva e dall’affermazione della sua differenza. Il negativo è un prodotto dell’esistenza stessa: l’aggressività indissolubilmente legata ad una esistenza attiva ,l’aggressività di un’affermazione.
38/39- “Mentre in tutti gli uomini creativi l’istinto è una forza affermativa e creatrice e la coscienza è critica e negativa, in Socrate l’istinto diviene critico e la coscienza creativa”. Socrate è il primo genio della decadenza: oppone l’idea alla vita, giudica la vita attraverso l’idea, pone la vita come qualcosa che deve essere giudicato, giustificato, redento dall’idea. SOCRATE E’ L’”UOMO TEORICO”[53- Ragione= ragno/ragnatela- 55 Ragione = spirito di vendetta], L’UNICO VERO AVVERSARIO DELL’UOMO TRAGICO.
43- Tragico indica la forma estetica della gioia, non già una formula medica , né una soluzione morale del dolore, della paura e della pietà. Il tragico è la gioia. Ma questo significa che la tragedia è immediatamente gioiosa, che essa suscita paura o pietà solo nello spettatore ottuso [= critico vs spettatore estetico], nell’ascoltatore malato o moralizzatore che conta su di essa per assicurare il buon funzionamento delle proprie sublimazioni morali o delle proprie purgazioni mediche./44- La dialettica non è in generale una visione tragica del mondo, ma al contrario la morte della tragedia, la sostituzione della visione tragica con una concezione teoretica ( con Socrate), o meglio ancora cristiana (con Hegel). Ciò che si è scoperto negli scritti giovanili di Hegel è, del resto, la verità finale della dialettica: la dialettica moderna non è altro che l’ideologia cristiana. Pretende di giustificare la vita e la sottomette al lavoro del negativo. E nondimeno tra l’ideologia cristiana e il pensiero tragico c’è un problema in comune: quello del senso dell’esistenza.
46- Lunga storia quella del senso dell’esistenza. Ha origini greche, precristiane. Ci si è dunque serviti della sofferenza come di un modo per provare l’ingiustizia dell’esistenza, ma insieme come di un modo per trovargli una giustificazione superiore e divina (l’esistenza è colpevole giacché soffre, ma proprio perché soffre anche espia, e viene redenta. [45- La vita come qualcosa di ingiusto che deve essere giustificato – giustificare= santificare=divinizzare].
50- Ogni cosa si rapporta a una forza capace di interpretarla; ogni forza si rapporta a ciò che essa può , da cui è inseparabile. E’ questo modo di rapportarsi, d’affermare e di essere affermato, che è innocente. Ciò che non si lascia interpretare da una forza, né valutare da una volontà , richiede un’altra volontà capace di valutarlo [= soppesare], un’altra forza capace di interpretarlo. Ma noi preferiamo salvare l’interpretazione che corrisponde alle nostre forze, e negare la cosa che non corrisponde alla nostra interpretazione. Noi ci facciamo un’immagine grottesca della forza e della volontà: separiamo la forza da ciò che essa può e la poniamo in noi come “meritevole”perché si astiene da ciò che essa non può, mentre la poniamo come “colpevole” proprio nella cosa in cui essa manifesta la sua forza. Noi dividiamo in due la volontà , inventiamo un soggetto neutro, dotato di libero arbitrio , al quale attribuiamo il potere di agire e di esimersi dall’agire.
52- Ritornare è l’essere di ciò che diviene.
53- I dadi che si lanciano una volta sono l’affermazione del caso, la combinazione cui danno luogo cadendo è l’affermazione della necessità.
54- Il cattivo giocatore conta su più tiri di dadi.
275/237- [correlazioni reali vs antitesi fittizie]
60 [facoltà di pensiero superiore = “arte di ruminare” (aforisma e poema: l’aforisma esprime il senso e l’arte di interpretare, il poema è la valutazione, esso esprime i valori)
62 [nichilismo = modo in cui la vita viene accusata, giudicata e condannata]
63- Ora il tiro di dadi non è più niente, tolto dal suo contesto affermativo e apprezzativo, distaccato dall’innocenza e dall’affermazione del caso. Il tiro di dadi non è più niente se caso e necessità vi vengono contrapposti./ Dobbiamo stabilire un principio da cui dipende la filosofia di Nietzsche in genarale: il risentimento, la cattiva coscienza ecc. non sono determinazioni psicologiche. Nietzsche chiama nichilismo l’operazione che nega la vita, che svaluta l’esistenza; egli analizza le principali forme di nichilismo, risentimento, cattiva coscienza, ideale ascetico: chiama spirito di vendetta l’insieme del nichilismo e delle sue forme.
64 [il nichilismo come motore della storia universale]/Non c’è nichilismo che non svaluti e giudichi la vita in nome di un mondo sovrasensibile./ LA LOTTA DI NietzscheCONTRO IL NICHILISMO E LO SPIRITO DI VENDETTA SIGNIFICHERA’ DUNQUE ROVESCIAMENTO DELLA METAFISICA, FINE DELLA STORIA COME STORIA DELL’UOMO, TRASFORMAZIONE DELLE SCIENZE./ Avere risentimento o non averne è la vera differenzao tipologia trascendentale- la differenza genealogica e gerarchica.
67- “Non bisogna attendere di trovarsi nella sventura come pensano quelli che fanno derivare la filosofia dalla scontentezza. E’ nella buona sorte che bisogna cominciare, in piena maturità virile, nel fuoco di questa ardente allegrezza, che è proprio dell’età adulta e vittoriosa”. Da Pascal a Kirkegaard si scommette e si salta. MA NON SONO QUESTI GLI ESERCIZI DI DIONISO E DI ZARATHUSTRA: SALTARE NON E’ DANZARE , SCOMMETTERE NON E’ GIOCARE. Si osserverà che Zarathustra , senza idea preconcetta, oppone giocare a scommettere e danzare a saltare: è il cattivo giocatore che scommette, e soprattutto è il buffone che salta, che crede che saltare voglia dire danzare, sormontare, oltrepassare.
————————-ATTIVO E REATTIVO
72- [Corpo = rapporto fra forze dominanti (attive) e forze dominate (reattive)]
74- Il vero problema sta nella scoperta delle forze attive, senza di cui nemmeno le forze reattive sarebbero forze. L’attività di forze necessariamente incoscienti, ecco cosa fa del corpo qualcosa di superiore a tutte le reazioni, e in particolare a quella reazione dell’Io a cui diamo il nome di coscienza.[=memoria, abitudine, nutrizione, riproduzione conservazione, adattamento= funzioni reattive, articolazioni reattive=espressioni di questa o di quest’altra forza]/SONO LE FORZE ATTIVE DI UN CORPO CHE NE FANNO UN SE’.
75- LA POTENZA DI TRASFORMAZIONE, IL POTERE DIONISIACO E’ LA PRIMA DEFINIZIONE DELL’ATTIVITA’./ IL PROBLEMA DELLA MISURAZIONE DELLE FORZE E’ DELICATO(INTERPRETAZIONE) ->TUTTI I VALORI NON NUMERICI E QUANTITATIVI SONO PREGIUDIZI, INGENUITA’, MALINTESI.
77-[ INCONTRI DI FORZE = PARTI CONCRETE DEL CASO]
80 L’EQUILIBRIO DELLE FORZE NON E’ POSSIBILE.
82 L’eterno ritorno come sintesi. Il rapporto sintetico dell’istante con sé come presente, passato, avvenire fonda il suo rapporto con gli altri istanti. L’eterno ritorno è dunque la risposta al problema del trascorrere.
84 Che cos’è la volontà di potenza? La volontà di potenza è il principio dell’eterno ritorno./
85- La forza è ciò che può, la volontà di potenza è ciò che vuole.
88-Le forze messe in rapporto tra loro dal caso [84- empirismo di Nietzsche]
89 [affermativo/negativo = apprezzare/deprezzare ->designano le qualità originali della volontà di potenza]
90- [NOBILE /VILE = INDIPENDENTE/DIPENDENTE (Cfr. Elias)]/IL GENEALOGISTA COME MAESTRO NELLA CRITICA DEI VALORI.[278- Sulla valutazione come creazione e come critica radicale di tutti i valori comuni]
92 [evoluzionismo come immagine reattiva della genealogia]/LA DIFFERENZA GENERA ODIO
93- Nietzsche dedicherà un libro intero all’analisi delle figure del trionfo reattivo sul mondo: il risentimento, la cattiva coscienza, l’ideale ascetico.
95 [La celebre discussione tra il sofista e il dialettico, tra Callicle e Socrate, che prima non capisce e poi parla di un’altra cosa]
96- Anche Nietzsche incontra i suoi Socrate, i liberi pensatori. (…) Ecco quello che caratterizza il positivismo e il l’umanesimo del libero pensatore; il fatalismo dei “petit faits”, l’impotenza a interpretare, l’ignoranza delle qualità della forza./97 [fatto nobile vs “umano troppo umano”]
97- La parola gerarchia ha in Nietzsche due sensi. Prima di tutto significa la differenza tra forze attive e reattive, la superiorità delle prime sulle altre (…) Ma gerarchia significa anche trionfo delle forze reattive, contagio delle forze reattive e conseguente complessa organizzazione in cui i deboli hanno vinto, i forti sono contaminati (…) il regno della legge e della virtù.
98 – Nietzsche CHIAMA DEBOLE O SCHIAVO NON GIA’ IL MENO FORTE, BENSI’ COLUI CHE, QUALE CHE SIA LA SUA FORZA, E’ SEPARATO DA CIO’ CHE PUO’./IL MENO FORTE, QUALORA GIUNGA AL TERMINE, NON E’ MENO FORTE DEL FORTE PERCHE’ L’ASTUZIA, LA SOTTIGLIEZZA, LA SPIRITUALITà, PERSINO IL FASCINO CON CUI COMPLETA LA PROPRIA MINOR FORZA, APPARTENGONO PER L’APPUNTO A QUESTA FORZA E FANNO SIì CHE ESSA MINORE NON SIA. LA MISURA DELLE FORZE E LA LORO QUALIFICAZIONE NON DIPENDONO AFFATTO DALLA QUANTITA’ ASSOLUTA, BENSI’ DALLA REALIZZAZIONE RELATIVA.
99-[ Il potere di essere affetto = sensibilità, affettività, sensazione -> volontà di potenza = forma affettiva originaria-> sentimento di potenza]/101- LA SENSIBILITA’ NON E’ ALTRO CHE UN DIVENIRE DI FORZE
102 [Non sperimentiamo altro che il divenire reattivo: ci vorrebbe un’altra sensibilità/ Il risentimento come principio costitutivo dell’umanità: il disgusto di Zarathustra per l’uomo e per l’eterno ritorno.
103 [concetti niciani relativi alla teoria della forza. La malattia come forza reattiva]
104 IL DIVENIRE REATTIVO DELLE FORZE E’ PER Nietzsche “MIRABILE E PERICOLOSO”: 105 “LA STORIA DELL’UMANITA’ SAREBBE A DIRE IL VERO, UNA COSA BEN STUPIDA SENZA LO SPIRITO DI CUI GLI IMPOTENTI L’HANNO ANIMATA”.
106- IL GENEALOGISTA E’ UN MEDICO.
107- [Sintesi pratica: ciò che vuoi devi volerlo in modo tale da volerne anche l’eterno ritorno][Fanno schifo a Nietzsche le piccole gioie e i piccoli piaceri]
108-ETERNO RITORNO-> VOLERE= CREARE
112[Il problema del disgusto e della guarigione di Zarathustra]
—————————–LA CRITICA
115- [Il fatto esprime un’interpretazione vs il vero esprime una volontà _> cos’è che vuole chi dice “Io cerco il vero”?/116 A CHI E’ UTILE O NOCIVA UN’AZIONE? Si è sempre portati a sostituire le attività reali con il punto di vista di una terza persona/ IL SEGRETO DELLA PAROLA NON SI NASCONDE IN CHI ASCOLTA, NON PIU’ CHE IL SEGRETO DELLA VOLONTA’ SI NASCONDE IN CHI OBBEDISCE O IL SEGRETO DELLA FORZA IN CHI REAGISCE.
117 [Il diritto signorile di imporre nomi ->filologia attiva e linguistica attiva-> sull’etimologia della parola “Buono”]/ SOLTANTO UNA SCIENZA ATTIVA E’ IN GRADO DI INTERPRETARE LE ATTIVITA’ REALI, MA ANCHE I RAPPORTI REALI TRA FORZE. ESSA SI PRESENTA PERTANTO SOTTO TRE FORME. COME SINTOMATOLOGIA , IN QUANTO INTERPRETA I FENOMENI COME SINTOMI DI CUI BISOGNA CERCARE IL SENSO NELLE FORZE CHE LI PRODUCONO. COME TIPOLOGIA IN QUANTO INTERPRETA LE FORZE STESSE SECONDO LA LORO QUALITA’, ATTIVA O REATTIVA. COME GENEALOGIA IN QUANTO VALUTA L’ORIGINE DELLE FORZE A SECONDA DELLA LORO NOBILTA’ O BASSEZZA, IN QUANTO INDIVIDUA LA LORO ASCENDENZA NELLA VOLONTA’ DI POTENZA E NELLA QUALITA’ DI QUESTA VOLONTA’./118 Si riconosce qui la trinità niciana del “filosofo” dell’avvenire”: filosofo medico (èil medico che interpreta i sintomi), filosofo artista (è l’artista che dà forma ai tipi), filosofo legislatore (è il legislatore che stabilisce il rango, la genealogia)
119-[empirismo /pluralismo ( sofisti) vs dialettica (Platone/Socrate)]
121-[IL METODO DI NIETZSCHE (METODO TRAGICO)= METODO DI DRAMMATIZZAZIONE: che cos’è che vuole colui che parla, ama, crea? Il volere non è un atto come gli altri. Ciò che una volontà vuole è secondo la propria qualità: AFFERMARE LA PROPRIA DIFFERENZA E NEGARE CIO’ CHE DIFFERISCE]
122-[IL SUPERUOMO E L’INUMANO]
124- Ciò che ci si rappresenta come il padrone è l’idea che se ne fa lo schiavo.-> LA MANIA DI RAPPRESENTARE COME MANIA DI SCHIAVI/125- L’uomo comune non ha mai avuto altri valori che quelli che gli vengono attribuiti./[CONFORMISMO VS VOLONTA’ DI POTENZA COME CREAZIONE DI NUOVI VALORI]/126-La lotta per Nietzsche non è il principio o il motore della gerarchia, bensì il mezzo con cui lo schiavo rovescia la gerarchia.
124-Volontà libera, gioiosa, creativa vs volontà incatenata, sofferente, conformista
131- L’eterno ritorno fa della negazione una potenza affermativa / [CREAZIONE DI VALORI = CRITICA DEI VALORI STABILITI]/ [Chi deve esercitare la critica? Chi si riconcilia con chiesa e stato?-> Nietzsche vs Kant, Hegel, Marx: non si è mai vista critica totale più conciliante e rispettosa di quella di Kant]
136- [SUL PROSPETTIVISMO COME VERA CRITICA]/ L’intelletto e la ragione sono istanze che si fanno ancora obbedire quando non vogliamo più obbedire a nessuno
140 –NELL’IRRAZIONALISMO E’ IL PENSIERO CHE SI CONTRAPPONE AL PENSIERO STESSO ED E’ IL PENSATORE CHE SI CONTRAPPONE ALL’ESSERE RAGIONEVOLE.[LEGISLATORE KANTIANO VS GENEALOGISTA]
141- [Kant come ultimo filosofo classico: non mette mai in discussione la verità e la nostra soggezione ad essa]/ Il TIPO: qual è la sua volontà di potenza?/La filosofia stabilendo un legame di diritto tra pensiero e verità, riferendo così la volontà di un pensatore puro alla verità, evita di riferire la verità a un volontà concreta quale sarebbe la sua, ad un tipo di forze, ad una qualità della volontà di potenza. Nietzsche affronta il problema sul terreno sul quale è stato posto; non intende mettere in dubbio la volontà di verità, né ricordare una volta di più che gli uomini di fatto non amano la verità. (…)Nietzsche non critica le false pretese alla verità , ma la verità in sé stessa e come ideale. Secondo il metodo di Nietzsche bisogna drammatizzare il concetto di verità
142- Il concetto di verità qualifica il mondo come veridico. Anche nella scienza la verità dei fenomeni costituisce un “mondo” diverso da quello dei fenomeni. Ora un mondo veridico presuppone un uomo veridico al quale rinvia come al suo centro. Chi è quest’uomo veridico, cosa vuole? Prima ipotesi: non vuole essere ingannato, lasciarsi ingannare. Perché “essere ingannato è dannoso, pericoloso, nefasto”. Ma una siffatta ipotesi presuppone che il mondo stesso sia già veridico. Perché in un mondo radicalmente falso , è la volontà di non farsi ingannare che diviene nefasta, pericolosa e dannosa. In realtà, la volontà di verità ha dovuto costituirsi “nonostante il pericolo e l’inutilità della verità ad ogni costo”. Resta dunque un’altra ipotesi: io voglio la verità significa io non voglio ingannare , e “io non voglio ingannare include come caso particolare, io non voglio ingannare me stesso” [La gaia scienza]. Non è in nome di ciò che è il mondo che qualcuno vuole la verità , ma semmai in nome di ciò che il mondo non è. E’ chiaro che “la vita mira a traviare, a ingannare , a dissimulare, ad abbagliare, ad accecare”. Ma colui che vuole il vero vuole prima di tutto svalutare questa profonda potenza del falso: egli riduce la vita ad errore , questo mondo ad una “apparenza”. Oppone dunque la vita alla conoscenza, al mondo un altro mondo, un al di là, un mondo veridico. Il mondo veridico non è separabile da questa volontà di considerare questo mondo qui come apparenza. Pertanto l’opposizione di conoscenza e vita, la distinzione di mondi rivelano il loro vero carattere: una distinzione di origine morale , una opposizione di origine morale.
144- La morale cristiana ha trionfato sul dio cristiano
146- La verità non sta al di sopra della critica, non è tale per diritto divino./ 147 – L’OPPOSIZIONE DI CONOSCENZA E VITA E’ UN SINTOMO [rimproveri di Nietzsche a Socrate]/Un’altra volontà che non presuppone la volontà di verità [pensiero ≠ conoscenza]/149 – NUOVE FORZE CAPACI DI DARE UN NUOVO SENSO AL PENSIERO.[ANDARE FINO IN FONDO A CIO’ CHE LA VITA PUO’]/[PENSARE = SCOPRIRE/INVENTARE NUOVE POSSIBILITA’ DI VITA] [Segreto presocratico = arte = la bella affinità tra pensiero e vita-> 151 potenza del falso e volontà di sedurre vs ideale ascetico.[282- L’artista tragico non è pessimista: dice sì a tutto ciò che è problematico e terribile]
154- IL PENSIERO ADULTO E ATTENTO HA BEN ALTRI NEMICI OLTRE L’ERRORE (-> PER ES. LA STUPIDITA’, GLI INTERESSI?]
157-[ LA CATENA DEI FILOSOFI COME SUCCESSIONE DI COMETE: LA FILOSOFIA E’ SEMPRE INTEMPESTIVA]/ IL PENSIERO ATTIVO COME CRITICA DELLA STUPIDITA’ E DELLA BASSEZZA. [Noi non pensiamo ancora : Nietzsche-> Heidegger]/158- [La Kultur per Nietzsche vs METODO (≠ PAIDEIA greca)]/159 NOI ABBIAMO LA VERITA’ CHE CI MERITIAMO, IN BASE AL LUOGO E AL TEMPO IN CUI VIVIAMO.
——————-DAL RISENTIMENTO ALLA CATTIVA COSCIENZA
165- Non sarebbe mai possibile un adattamento se l’apparato reattivo non disponesse di un altro sistema di forze. E’ necessario un altro sistema in cui la reazione cessi di essere una reazione alle tracce, per diventare reazione allo stimolo presente o all’immagine diretta dell’oggetto. (…) Occorre anche che i due sistemi siano separati. Occorre ancora che le tracce non invadano la coscienza. (…) Questa facoltà attiva e ultracosciente è la facoltà di dimenticare. Il torto della psicologia è stato di considerare l’oblio come una determinazione negativa, di non coglierne il carattere attivo e positivo.
167- L’UOMO DEL RISENTIMENTO E’ UN CANE: LO STIMOLO SI CONFONDE IN LUI CON LA TRACCIA.
168 [IL TIPO COME REALTA’ BIOLOGICA, PSICOLOGICA, STORICA, SOCIALE, POLITICA (170 – tipo del padrone vs tipo dello schiavo]
170-Il risentimento = lo stato delle forze reattive che non si lasciano più agire, che sfuggono all’azione delle forze attive / 171- [La felicità in forma passiva: passivo ≠ reattivo]
173- [senso-> semiologia / valore-> assiologia]
175 [Lo statuto dell’aggressività (il negativo)≠ risentimento -> dialettica = ideologia del risentimento]
176 [ETICA≠ MORALE: bene e male sono valori nuovi (≠ buono vs cattivo)] [Si è inventata la figura dell’infelice buono, del debole buono: vi si nasconde l’odio per la vita]/178-179 [FORZE QUALIFICATE VS FORZE SOSTANZIALIZZATE/ TIPOLOGIA VS TOPOLOGIA]
180- [Chi da forma alla materia del risentimento? Sulla psicologia del prete-> interiorizzazione = istinto impedito a scaricarsi verso l’esterno]/ 187 [risentimento (schiavo) vs cattiva coscienza (padrone)/ prete ebraico vs prete cristiano]/ 188. [Il risentimento diceva “E’ colpa tua”, la cattiva coscienza dice “E’ colpa mia”]
190 [ QUELLO CHE E’ PREISTORICO (=NATURALE) E’ LA LEGGE DI OBBEDIRE A LEGGI]/ 191– [LO SCOPO DELLA CULTURA E’ FORMARE UN UOMO CAPACE DI PROMETTERE (-> RAPPORTO DELL’UOMO CON SE STESSO)]
192- NIETZSCHE IDENTIFICA L’ARCHETIPO DELL’ORGANIZZAZIONE SOCIALE NEL CREDITO E NON NELLO SCAMBIO. / [VENDETTA/RICONOSCIMENTO ≠ GIUSTIZIA (CHE NON HA ORIGINE NEL RISENTIMENTO]/193- LA GIUSTIZIA E’ L’ATTIVITA’ GENERICA CHE ADDESTRA LE FORZE REATTIVE DELL’UOMO , LE DISPONE AD ESSERE AGITE E CONSIDERA L’UOMO RESPONSABILE DI QUESTA ATTITUDINE STESSA.[La pena non ha la proprietà di risvegliare nel colpevole il senso della colpa ( contro prigioni e penitenziari]/194- STATO DELLA CULTURA (=RESPONSABILITA’ DI FORZE ATTIVE) VS STATO DELLA CATTIVA COSCIENZA ( = COLPEVOLEZZA PER LE PROPRIE FORZE ATTIVE)] [200- Dalla responsabilità-debito alla responsabilità-colpevolezza]/194 –IL PRODOTTO DELL’ATTIVITA’ CULTURA = L’UOMO ATTIVO E LIBERO, L’UOMO CHE PUO’ PROMETTERE [= VOLONTA’ INDIPENDENTE (SOVRANA) E DUREVOLE]/ 195 – [L’UOMO SOVRANO: IL LIBERO, IL LEGGERO, L’IRRESPONSABILE] [creditore e debitore si liberano: escono fuori dal processo con cui sono stati addestrati-> Nietzsche parla di autodistruzione della giustizia]/ 196 – Le forze reattive danno vita (storicamente) a collettività che Nietzsche chiama greggi./ Società che rifiutano di morire e non riescono a immaginare nulla al di sopra delle proprie leggi -> Il consiglio di Zarathustra allo Stato: “Lasciatevi rovesciare”/ [individuo sovrano vs individuo addomesticato (= aborto sublime)]/197- [La storia appare come l’atto con cui le forze reattive si impadroniscono della cultura e la volgono a loro profitto (degenerescenza storica)-> da greca la cultaura diviene tedesca…
200- [Il tratto geniale del cristianesimo per Nietzsche: il prete non soltanto avvelena il gregge, ma anche lo organizza e lo difende] [religione = ideale ascetico = risentimento e cattiva coscienza]/204 L’ideale ascetico esprime la volontà che fa trionfare le forze reattive ]
206- Nietzsche sviluppa una filosofia che deve sostituire la vecchia metafisica e la filosofia trascendentale , dando un nuovo fondamento alle scienze umane: la filosofia genealogica = la filosofia della volontà di potenza
———————IL SUPERUOMO: CONTRO LA DIALETTICA
209- Nella parola nichilismo nihil non sta a significare il non essere , ma prima di tutto il valore del nulla.
211- [volontà del nulla vs estinsione passiva (-> assassinio di Dio) piuttosto che essere diretto dal di fuori (=volontà del nulla)]
213- [L’uomo reattivo] si mette al posto di Dio: rifiuta ogni valore superiore alla vita e riconosce soltanto una viata reattiva, paga di sé. /214 – Il nichilismo come motore della storia dell’uomo-> Nietzsche crede che da questo punto di vista l’Oriente sia in vantaggio sull’Europa (Cfr. Buddismo)/218- [Cristo ≈ Budda]
220-222- La dialettica nemmeno sfiora l’interpretazione, essa non va oltre il terreno del sintomo, confondendo l’interpretazione con lo sviluppo del sintomo non interpretato/221- La dialettica ignora l’elemento reale donde provengono le forze. /[opposizione vs differenza (= vero principio genetico) -> AGLI OCCHI DEL GENEALOGISTA IL LAVORO DEL NEGATIVO E’ SOLO UNA GROSSOLANA APPROSSIMAZIONE RISPETTO AI GIOCHI DELLA VOLONTA’ DI POTENZA./ LA DIALETTICA OPERA E SI MUOVE NEL REGNO DELLA FINZIONE (3 RIMPROVERI DI Nietzsche ALLA DIALETTICA>)/226-227 [SU STIRNER E LA DIALETTICA ( A Stirner manca il metodo tipologico, SU MARX]
229 [Sul superuomo – uomo superiore -> libro IV di Zarathustra]
232 – il risentimento e la cattiva coscienza sono costitutivi dell’umanità dell’uomo: SEMBRA PERO’ CHE LA STORIA UMANA COMPORTI ANCHE DEI PERIODI ATTIVI[233-> Il mondo greco rovesciato dall’uomo teoretico, Roma dalla Giudea, il Rinascimento dalla Riforma]/233- Il genealogista sa bene chec’è una salute che è il presupposto di diventare malati/ Il forte può opporsi ai deboli, ma non al proprio divenire debole.
234 [uomo superiore ≠ superuomo]- L’essenza umana non attende il superuomo per determinarsi , essa è determinata come umana troppo umana.-> Nietzsche vuol dire che l’attività generica dell’uomo o della natura esiste soltanto come presupposto di un divenire reattivo che fa del principio di questa attività un principio che fallisce e del prodotto di questa attività un prodotto fallito [230 la cultura come attività]/236 – attività dionisiaca vs attività generica dell’uomo
240-L’affermazione è la ratio essendi della volontà di potenza in generale, come il negativo era la ratio cognoscendi della volontà di potenza intera.-> il legislatore prende il posto dello scienziato e la creazione quello della conoscenza stessa./[Storia del negativo: stadio negativo, stadio reattivo, stadio passivo]/241[ultimo uomo ≠uomo che vuole perire]/242- conversione del negativo nel suo contrario = il compimento del nichilismo = affermazione dell’annientamento/243- [Soltanto l’affermazione sussiste come potenza indipendente (danza, gioco, riso)
247- “Soltanto dall’amore deve venire a me la volontà del disprezzo, non dalla palude”: il negativo non come potenza e qualità ma come modo di essere di colui che è potente (vs vino triste)/ 248- Alla tanto celebrata positività del negativo Nietzsche contrappone la propria scoperta , la negatività del positivo.[250 – il senso del ragliare dell’asino = critica dell’affermazione come assunzione]/254 –Il sì che non sa dire no (il sì dell’asino) è una caricatura dell’affermazione]252. Feuerbach portò avanti la critica dell’essere hegeliano, a una critica soltanto pensata egli sostituì la verità del sensibile: il reale di Feuerbach conosceva tutti gli attributi del nichilismo ,compreso quello del divino/ [L’ASINO E IL CAMMELLO SONO IL CONTRARIO DEL LEONE]/253- Il mondo non è vero, né reale, bensì vivente.(…) VIVERE E’ VALUTARE./ AFFERMARE NON E’ FARSI CARICO, ASSUMERE CIO’ CHE E’, BENSI’ LIBERARE, SCARICARE CIO’ CHE VIVE
254- Così parlò Zarathustra-> Parte seconda: sulle isole beate/253 [La creazione di nuove forme di vita-> Nietzsche vuol dire 3 cose: 1.l’essere, il vero, il reale sono metamorfosi del nichilismo; 2. L’affermazione intesa come assunzione , come affermazione di ciò che è , è una falsa affermazione ; 3. Questa concezione dell’affermazione è ancora un modo di conservare l’uomo]
255- [La derivazione dell’essere dal divenire]
257- [labirinto in Nietzsche = inconscio]
258- L’essenza dell’affermazione sta nella differenza (≠ opposizione)/259- La lezione dell’eterno ritorno sta in questo: che non c’è ritorno del negativo, che soltanto la gioia ritorna e questo è l’insegnamento pratico di Nietzsche [linea di sviluppo Lucrezio – Spinoza – Nietzsche: 260- Tristezza e potere (Spinoza)
260 – [coscienza infelice = asservimento, trappola, occasione di pensieri volgari] [gioco guerriero della differenza-> che cos’è la trasmutazione = ricondurre il negativo all’affermazione./261 [Zarathustra = leone = no sacro]/263 [Tutti i concetti di Nietzsche all’incrocio di due linee genealogiche diseguali: eterno ritorno/superuomo – riso/gioco/danza]
266 [Nietzsche contro le passioni tristi della dialettica: la dialettica come pensiero dell’uomo teoretico, del prete (cristiano) e dello schiavo]/268 – [affermazione del molteplice e gioia del diverso= tragico] Il giocatore perde solo perché non afferma abbastanza/ La negatività come negatività del positivo fa parte delle scoperte antidialettiche di Nietzsche.