Napoleone di Balzac

36- Nessuno può negare che il suo pensiero racchiuda i segreti del più grande organizzatore dei tempi moderni (Balzac su Napoleone).

MASSIME PRIMA DEL 18 BRUMAIO

43- I crimini collettivi non impegnano nessuno.

47- Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano.

48- Il codice di salvezza delle nazioni non è quello degli  interessi individuali

49- Non vi sarà mai rivoluzione sociale senza terrore.

50- Ogni ora perduta durante la giovinezza è una possibilità di infelicità per l’avvenire.

50- Colui che pratica la virtù solo nella speranza di acquisire una grande reputazione è molto vicino al vizio.

52- Si è molto più al sicuro tenendo occupati gli uomini con delle assurdità che non con delle idee giuste.

55- La nobiltà sarebbe sopravvissuta se avesse saputo impossessarsi del calamaio.

PENSIERI SULL’ARTE MILITARE

69- Vi sono uomini che, per la loro costituzione fisica e morale, si fanno uno schema di ogni cosa: per quanta scienza, coraggio e spirito abbiano, la natura non li ha chiamati al comando di un’armata.

69- E’ l’immaginazione che fa perdere le battaglie.

IDEE DEL SOVRANO, QUELLE CHE GLI SONO STATE SUGGERITE DALL’ESERCIZIO DEL POTERE O LA SUA ORGANIZZAZIONE

82- Il nome e la forma di governo non significano niente, purché i diritti dei cittadini siano uguali e la giustizia sia bene amministrata.

98- La morale vale da sola un intero codice.

MASSIME DETTATE DALL’ESPERIENZA E DALLA SVENTURA

115- L’invidia è una confessione d’inferiorità

115- La perversità non è mai collettiva.

119- Gli stupidi parlano del passato, i saggi del presente, i folli del futuro.

119- Una volta lanciati i popoli non possono essere fermati.

130- L’amore è il lotto delle società oziose.

134- L’operazione politica più difficile è ottenere la fiducia prima del successo.

137- Il prestito è la rovina delle nazioni agricole e la forza delle nazioni industriali.

146-Le mie guerre hanno ucciso le pergamene.

146- Il cannone ha ucciso la feudalità, l’inchiostro ucciderà la società moderna.

150- La democrazia può essere violenta ma ha del cuore, e può essere sedata; mentre l’aristocrazia è sempre fredda e non perdona mai.

156- Il primo sovrano che, al centro del primo grande conflitto, abbraccerà di buona fede la causa deipopoli, si troverà a capo dell’Europa.

157- Non vi sono grandi azioni che siano l’opera del caso o della fortuna; esse dipendono sempre dall’organizzazione del genio.

160- E’ ingiusto vincolare una generazione a causa della precedente; un prestito dovrebbe essere limitato a cinquanta anni. Perché il popolo non dovrebbe avere il privilegio della corona, che non è responsabile dei debiti del re morto? Bisogna trovare un mezzo per preservare le generazioni future dalla cupidigia di quelle presenti, senza ricorrere alla bancarotta.

Rispondi