
TEORIE SULLA STRUTTURA DELLE CLASSI
17- Alcuni principi di stratificazione (K. Davies, W. E. Moore)
18-La principale necessità funzionale che spiega la presenza universale della stratificazione è l’esigenza sentita da ogni società di collocare e motivare gli individui nella struttura sociale. Una società, come meccanismo funzionante, deve distribuire in qualche modo i suoi membri in posizioni sociali e indurli ad assolvere i compiti inerenti a queste posizioni, (…) Anche se l’ordine sociale può essere relativamente statico, vi è un processo continuo di metabolismo man mano che i nuovi individui nascono, invecchiano e muoiono. (…) / Se i doveri collegati alle varie posizioni fossero tutti ugualmente graditi all’organismo umano, tutti egualmente importanti per la sopravvivenza della società e richiedessero la stessa capacità o lo stesso talento, non ci sarebbe nessuna differenza tra l’occupare questa o quella posizion, e il problema della collocazione sociale verrebbe grandemente ridotto. Ma in effetti esistono grandi differenze, non soltanto perché alcune posizioni sono intrinsecamente più gradevoli di altre, ma anche perché alcune richiedono capacità o esperienze particolari e alcune sono funzionalmente più importanti di altre. (…) Inevitabilmente ogni società deve avere, in primo luogo, certi tipi di ricompensa che possa adoperare come incentivi e, secondariamente, differenti modalità di distribuzione di queste ricompense in conformità a queste posizioni. Le ricompense e la loro distribuzione divengono parte dell’ordine sociale, e ciò dà origine alla stratificazione. / [3 tipi di ricompense a disposizione della società: 1- le cose che contribuiscono al sostentamento e al comfort; 2. Le cose che contribuiscono al divertimento e allo svago; 3. Le cose che contribuiscono all’autorispetto e all’autoaffermazione. Quest’ultima, a causa del particolare carattere sociale dell’io, è largamente una funzione dell’opinione degli altri, ma riveste nondimeno un’importanza pari alle altre due-> i diritti e i guadagni delle diverse posizioni: modi di distribuzione? / Differenziare le persone in termini di prestigio e di stima /Diseguaglianze-> 1. In termini di importanza della funzione per la società (29- ma L’IMPORTANZA FUNZIONALE E’ DIFFICILE DA STABILIRE) 2. In termini di addestramento e di talento] / Una società deve vigilare affinché le posizioni meno essenziali non competano con successo con posizioni essenziali.
30- Ogni struttura comprende molte posizioni differenti, alcune chiaramente dipendenti da altre, se non subordinate ad esse. Insomma quando un nucleo funzionale diviene differenziato intorno a una funzione principale, e nello stesso tempo organizza una larga porzione della popolazione nei rapporti ad essa inerenti, le ‘posizioni chiave’ in esso rivestono la massima importanza funzionale. L’assenza di tale specializzazione non dimostra una mancanza di importanza funzionale, poiché la società intera può essere relativamente non specializzata; ma è bene tener presente che le funzioni più importanti ricevono la prima e la più chiara differenziazione strutturale [N.M. per es. personale politico e giornalisti? medici infermieri e portantini?]
20-Alcune posizioni richiedono talenti innati di così alto livello che le persone capaci di occuparle sono necessariamente rare. In molti casi invece le capacità sono piuttosto abbondanti nella popolazione, ma il processo di addestramento è così lungo , costoso ed elaborato che relativamente pochi possono qualificarsi. La medicina moderna, per esempio, è nelle possibilità intellettuali della maggioranza degli individui, ma un’istruzione medica è così gravosa e costosa che virtualmente nessuno vi si sottoporrebbe se la posizione di medico non comportasse una ricompensa commisurata al sacrificio. [Qualificazione di una persona->qualità intrinseche o addestramento / posizione funzionalmente importante e competizione con altre posizioni] /21- Posizioni importanti in una società possono non esserlo in un’altra perché le condizioni delle due società, o il loro grado di sviluppo interno, possono essere differenti.]
21-22- [La classe sacerdotale->i requisiti tecnici della professione sono per la maggior parte casuali , non legati al fine nello stesso modo in cui la scienza è legata alla navigazione aerea. Il prete non può mai essere del tutto libero dalla competizione, dal momento che i criteri riguardanti il reale contatto col soprannaturale non sono mai del tutto chiari.] Questa è la ragione per cui il prestigio dei preti è altissimo in quelle società in cui l’appartenenza al gruppo professionale è rigidamente controllata dalla stessa casta sacerdotale. Questa è la ragione per cui, almeno in parte, vengono elaborati espedienti per sottolineare l’identificazione delle persone col loro ufficioi, come un abbigliamento spettacolare, una condotta inconsueta, una dieta speciale, una segregazione residenziale, una notevole quantità di tempo libero e simili./ 23- Nessun società è divenuta così secolarizzata da liquidare del tutto la credenza in fini trascendenti e in entità soprannaturali.
23-Come la religione, l’organizzazione politica svolge un ruolo unico e indispensabile nella società: mentre la religione provvede all’integrazione in termini di sentimenti, credenze e riti, la politica organizza la società in termini di legge e autorità. /23-24 Il potere è così chiaramente incorporato nella posizione politica che si pensa talvolta che la posizione politica comprenda ogni disuguaglianza. Ma si può dimostrare che esistono altre fonti di stratificazione [ricchezza, proprietà e lavoro (=economia)] e che diversi elementi operano in pratica per impedire al potere politico di diventare totale. [In primo luogo quelli che compiono le scelte politiche fondamentali sono poco numerosi; Secondariamente il fatto che i governanti rappresentano l’interesse del gruppo piuttosto che il proprio , e il loro comportamento è quindi condizionato da regole e costumi intesi a rafforzare questa limitazione di interesse; infine il fatto che chi detiene il potere politico deriva la sua autorità dal suo ufficio e da null’altro e quindi ogni particolare conoscenza, talento o capacità possa rivendicare è puramente incidentale , così che egli deve spesso dipendere da altri per l’assistenza tecnica] Alla luce di questi fattori limitativi , non è strano che i governanti abbiano spesso un potere e un prestigio minore di quello che si potrebbe aspettare da una enumerazione letterale dei loro diritti formali.
24- La fonte economica del potere e del prestigio non è il reddito ma la proprietà di capitali. / [25-Il fenomeno della proprietà pura (= solo giuridica, priva di funzione) e della ricompensa della proprietà pura -> In tal caso è difficile provare la posizione funzionalmente importante) / Proprietà e lavoro comandato (= diritti sul lavoro altrui) / CONOSCENZE TECNICHE vs INTEGRAZIONE DEI FINI (POLITICA, RELIGIONE, ECONOMIA) -> La funzione di trovare gli strumenti idonei a determinati fini , senza interessarsi alla scelta di questi fini, costituisce la sfera esclusivamente tecnica -> 26- Un’estrema divisione del lavoro tende a creare molti specialisti senza un prestigio elevato, perché l’addestramento è breve e la capacità innata richiesta è relativamente piccola. D’altro lato tende ad accentuare la posizione elevata dei veri esperti, scienziati ingegneri ed amministratori, accrescendo la loro autorità relativamente ad altre posizioni funzionalmente importanti. Ma l’idea di un ordine sociale tecnocratico o di un governo o di un clero di ingegneri o di scienziati sociali trascura le limitazioni di conoscenza e di capacità come basi per svolgere funzioni sociali. Nella misura in cui la struttura sociale è realmente specializzata anche il prestigio tecnico deve essere circoscritto.
26- [Sull’efficienza della struttura stratificata /Tipi di sistemi stratificati -> sacro vs tecnologico-economico /Funzioni politiche ≈ funzioni religiose]
28- Intensificarsi della mobilità e declino della solidarietà di stato (classe organizzata) / Grado di segregazione dei differenti strati /29- Sulla classificazione dei sistemi concreti di stratificazione->
31-Alcuni principi della teoria della stratificazione: un’analisi critica
32 STRATIFICAZIONE = DISUGUAGLIANZA SOCIALE ISTITUZIONALIZZATA [Sulla valutazione della funzionalità -> il criterio della sostituibilità-> sostituibilità e potere contrattuale -> ma questo potere stesso è una conseguenza di carattere culturale dell’esistente sistema di valutazione, più che qualcosa di inevitabile nella natura di un’organizzazione sociale. Per lo meno il contrario di questo non è mai stato dimostrato ma solo presunto. [Processo di scelta con infinite dimensioni temporali vs processo di scelta a un certo punto dello sviluppo: a proposito della sostituibilità di operai comuni e ingegneri / Incentivi e ricompense come UNA delle motivazioni]
34- Quanto più rigidamente è stratificata una società , tanto minori possibilità essa possiede di scoprire elementi nuovi riguardo alle doti dei suoi membri. Sistemi di stratificazione stabili, dovunque si trovino, tendono a ostacolare l’efficiente scoperta nella gamma totale dei talenti disponibili nella società. [Le differenze di ricompense costituiscono un’eredità sociale per la generazione successiva e allora il sistema di stratificazione è specificamente disfunzionale rispetto alla scoperta di talenti nella nuova generazione / Istruzione e motivazione a riuscire vs elite e potere di limitazione d’accesso alle sue posizioni privilegiate-> caso dei medici in Usa nella cui cultura è possibile determinare una domanda elevata e una remunerazione proporzionalmente più elevata per il loro lavoro limitando il reclutamento e l’addestramento dei medici/ I sistemi di stratificazione tendono a ridurre le capacità di sopravvivenza di una società vs la disponibilità oggettiva delle capacità/ 35 sulla specializzazione/ 36- Prestigio dello studente universitario rispetto ai coetanei che lavorano in uffici o negozi (= ricompensa psicologica o culturale)-> Nel concetto Usa di ricompensa l’accento è posto sui proventi materiali di una posizione]
37-[Il periodo di addestramento come periodo di sacrificio? Schemi motivazionali alternativi-> accesso differenziale a risorse scarse e ad ambite ricompense vs gioia del lavoro, istinto del lavoro ben fatto, motivazione del ‘dovere sociale’ -> assunto che ciò che finora non è stato istituzionalizzato negli affari umani non è passibile di istituzionalizzazione /Lavoro specializzato e società industriale di massa /ma 38- L’innovazione sociale è un elemento delle società umane tanto importante quanto la stabilità sociale-> Innovazione e stabilizzazione nelle società umane [ STRATIFICAZIONE = DISUGUAGLIANZA SOCIALE ORGANIZZATA ->ACCESSO DIFFERENZIALE ALLE RICOMPENSE= differenziazione del prestigio e della stima che acquisiscono i vari strati-> 3 TIPI DI RICOMPENSE:/39- Ciò che sembra inevitabile è che venga conferito un diverso prestigio a coloro che in ogni società si conformano all’ordine normativo, rispetto a quelli che risultano devianti rispetto a quell’ordine in un modo giudicato immorale e nocivo. In base all’assunto che la continuità di una società dipende dalla continuità e dalla stabilità del suo ordine normativo , una distinzione di questo tipo tra conformisti e devianti sembra inevitabile [≠ distinzione di strati di individui adulti-> ricompense a individui ≠ ricompense a individui adulti]. Sembra anche inevitabile il fatto che in ogni società ( non importa quanto colta sia la sua tradizione) gli individui più anziani, i più saggi e di maggiore esperienza , che sono incaricati dell’istruzione e della socializzazione dei giovani, debbano avere più potere dei giovani , in base all’assunto che il compito di una reale socializzazione richiede tale potere differenziato /39- I soli beni che una società DEVE distribuire in modo diseguale sono il potere e la proprietà dei beni necessari all’esecuzione di compiti differenti. Se tali differenze di potere e proprietà sono viste da tutti come commisurate alle diverse responsabilità, e se sono definite come RISORSE e non come RICOMPENSE, non ne conseguono differenze di prestigio e di stima.
40- [Sulle funzioni negative della disuguaglianza sociale: limitano scoperta talenti, ostacolano lo sfruttamento delle risorse produttive, limitano lo sviluppo del potenziale creativo, incoraggiano ostilità sospetto e sfiducia, distribuiscono in modo diseguale il sentimento di essere membri significativi della società, distribuiscono in modo diseguale la lealtà nella popolazione, distribuiscono in modo diseguale apatia e partecipazione-> sul modello di socializzazione che presentiamo ai nostri giovani di talento e sulla motivazione alla specializzazione-> sulla possibilità di porre in funzione tipi molto diversi di schemi motivazionali /44- disfunzioni della disuguaglianza sociale organizzata]
43- Commenti e repliche ai precedenti ( K. Davis)
44-[Status stratificati vs status non stratificati-> Quelle posizioni che possono combinarsi all’interno della stessa famiglia (posizioni basate sul sesso, età, sistema di parentela) non costituiscono parte del sistema di stratificazione. D’altro lato le posizioni che non possono combinarsi all’interno di una stessa famiglia, giuridicamente definita, in virtù di una proibizione sociale (casta o classe) costituiscono ciò che è designato come stratificazione / Elementi che influenzano l’operare del prestigio / 45- Casta = sistema non competitivo-> Ad esempio sembra che nel sistema castale gli individui non ottengano le loro posizioni in virtù delle loro capacità o delle loro conoscenze, ma in virtù delle loro posizioni di nascita / STATUS-RANGO- Mobilità verticale] 46- La spiegazione del valore degli strati deve essere cercata (…) nel valore di sopravvivenza inerente al meccanismo che attira le persone qualificate nelle posizioni funzionalmente più importanti.[La famiglia limita la mobilità verticale / Effetto selettivo del sistema del prestigio]
48- Tumin [afferma] che le società approvano il comportamento di chi si conforma con le norme, noi non abbiamo negato questo. Davis ha anche dato un nome a questo tipo di approvazione, che si accompagna a uno scrupoloso svolgimento dei doveri relativi alla posizione e l’ha chiamato STIMA. La approvazione che si accompagna al fatto di occupare una certa posizione , e non al grado di scrupolosità nell’assolvere i doveri ad essa relativi, viene definita PRESTIGIO. (…) Un sistema sociale , anche se certamente utilizza la STIMA, non si fonda interamente su di essa perché vi deve essere una motivazione non solo a conformarsi ma anche a competere per riuscire ad occupare quelle posizioni. La stima da sola tende a produrre una società statica, il prestigio una società dinamica. [La posizione dei genitori di fronte ai figli non fa parte del sistema di stratificazione] / [50- SISTEMA SOCIALE COME EQUILIBRIO DI FORZE / Sistema di parentela e sistema di stratificazione /55- Stratificazione e processo di allocazione delle capacità]
57- Alcune notazioni sulla teoria funzionalista della stratificazione
59 –[Nelle società complesse ci sono strutture distinte (religiose, politiche, economiche, educative) / Addestramento e importanza funzionale come indicatori per il livello della posizione /[Importanza funzionale -> 1. Posizione funzionalmente unica, non essendoci nessun’altra funzione che possa assolvere in modo soddisfacente alla stessa funzione; 2. Grado in cui queste posizioni sono dipendenti da quella in questione-> sistemi organizzati di posizioni costruiti intorno a una posizione principale-> autorità e ‘posizioni chiave’->68- sistema gerarchico di posizioni-> occupazioni di alto livello occupazionale o autorità-(= tipo particolare di potere, potere ‘istituzionalizzato’)-> medico vs dirigente industriale generale/ Società stabili (= società prevalenti nella storia umana) dove lo status è ascritto (vs status acquisito-> in società industriali dove vige una divisione del lavoro molto spinta) ]
60 – La principale argomentazione teorica contro la concezione di Davis e Moore è che essa contiene tre concezioni erronee, relative a: 1. Natura umana (immutabile secondo la teoria classica dell’economia politica: vantaggi personali e pigrizia (come caratterizzazione della personalità umana)-> Il contenuto della teoria di Davis e Moore è in contraddizione con la teoria della moderna psicologia sociale: sentimenti che sono tipici dei borghesi americani oggi ma che non corrispondono a niente che sia universale nella natura umana); 2. Sistema sociale (Davis e Moore presumono che ci sia un’insufficiente quantità di beni e una distribuzione ineguale di questi beni e un insufficiente numero di persone qualificate vs esperienze dei paesi socialisti o dei kibuzzim israeliani); 3. La struttura dei valori (il rapporto tra i valori di istruzione e autorità da una parte e ricompense materiali e prestigio dall’altra può essere diverso da quello supposto da Davis e Moore: VALORI FINI ≠ VALORI MEZZI-> SOCIOLOGIA ≠ ECONOMIA POLITICA / 63. Valori ≠ vantaggi materiali -> per es.: desiderio di sviluppare la propria personalità e vivo interesse per il sapere) / Riduzione della gamma dei redditi percepiti, preferita dalla popolazione in Norvegia e in Polonia / L’AUTORITA’ COME RICOMPENSA IN SE’ PER WEBER E LASSWELL -> Desiderio di potere = desiderio di esercitare un controllo su altri/[NM. Teoria del prestigio e mancanza di teoria del prestigio in Mills per SWeezy] / PRESTIGIO VS UGUAGLIANZA (come valori) / Non possiamo considerare imminente un mondo in cui siano scomparse le differenze di prestigio (in termini di reddito, istruzione, potere, ecc.) /65- Il prestigio come stimolo? Ricerche sul peso dei vari motivi nella scelta della posizione sociale/ Pre-requisiti funzionali di ogni società-> Davis e Moore criticati per aver inserito la stratificazione sociale tra i pre-requisiti funzionali della società / 66- Organizzazione sociale e vita di gruppo (posizioni di dominio e subordinazione)-> ORGANIZZAZIONE = GERARCHIA (Mosca) / Stratificazione e rapporti politici-> stratificazione e grandi organizzazioni sociali basate su principio di autorità-> Organizzazioni in cui il valore autorità è distribuito in modo diseguale ->] DI CONSEGUENZA SI PUO’ DIRE CHE SE C’E’ UNA NECESSITA’ FUNZIONALE ALLA BASE DEL FENOMENO DI STRATIFICAZIONE, E’ LA NECESSITA’ DI STRATIFICAZIONE CON RIFERIMENTO AL CRITERIO DELL’AUTORITA’ E NON AL CRITERIO DEL VANTAGGIO MATERIALE O DEL PRESTIGIO. NE’ LA NECESSITA’ DELLA STRATIFICAZIONE DERIVA DALLA NECESSITA’ DI INDURRE GLI UOMINI AD ACQUISTARE UNA PREPARAZIONE, MA DAL FATTO STESSO CHE GLI UOMINI VIVONO COLLETTIVAMENTE.
69- Alcune conseguenze empiriche della teoria della stratificazione di Davis e Moore
69- [Reclutamento ascrittivo vs reclutamento selettivo -> Ascrivere vs Reclutare -> Reclutamento chiuso vs reclutamento aperto / stratificazione ascrittiva (in base a origine razziale o età/anzianità) vs stratificazione per ‘achievment’]
77- La comunità politica e il sistema di stratificazione sociale (R. Bendix)
77- [NUOVI RAPPORTI DI CLASSE DOPO LA RIVOLUZIONE FRANCESE E NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO / Esame dei rapporti tra società e Stato ( Machiavelli, Marx, Liberali) / LA CONCEZIONE DELLA SOCIETA’ COME OGGETTO DI GOVERNO (Dispotismo in Europa) /79- Interessi di istituzioni come inique usurpazioni /Concetto di una natura umana universale figlio del XVIII sec./ Marx e l’imperativo che gli uomini devono poter vivere per fare la storia / 80- Durkheim contro utilitarismo-> rapporto sociale = rapporto di mercato / [99- Lezioni di Durkheim sullo Stato-> Durkheim contro lo Stato Corporativo-> Sulla politica di Durkheim (≠ da Marx, 81 ≠ da sociologismo)/ 81 [Durkheim ≈ Tocqueville studia il processo di trasformazione nel tempo dei condizionamenti di gruppo /82- Durkheim contro soluzione corporativa del conflitto tra individuo e Stato-> La funzione dello Stato è di tutelare gli individui contro i gruppi secondari-> Lo Stato tiene sotto controllo le società che lo compongono-> E’ da questo conflitto di forze sociali che nascono le libertà individuali] Durkheim definì la società politica come una società “costituita dal raggruppamento di un numero considerevole di gruppi sociali secondari , sottoposti a una stessa autorità, la quale non è sottoposta invece a nessun altra autorità superiore legalmente costituita”. (…) L’emancipazione dell’individuo dal ‘dispotismo del gruppo’ risulta [nell’opera di Durkheim] dallo sviluppo della divisione del lavoro e dal corrispondente indebolimento della tradizione e del diritto. Sebbene in quanto liberale (politicamente) Durkheim guardasse con favore a questo ‘sviluppo individuale’, come filosofo sociale ne temeva le conseguenze per la morale sociale, laddove si verificassero un isolamento dell’individuo e la perdita di valide norme di condotta (stato di anomia). Egli cercò dunque di garantire l’individuo dai pericoli dell’anomia , reintegrandolo nei ‘gruppi secondari’ della società (corporazioni basate sulla divisione del lavoro)-> [La funzione dello Stato è di tutelare gli individui contro i gruppi secondari->Lo Stato tiene sotto controllo le società che lo compongono-> contraddizioni di Durkheim / 83-Questa incoerenza tra la teoria sociologica e il pensiero politico è tipica della tradizione liberale del XIX secolo. Anche la formulazione classica di questa contraddizione(…) contiene due principi contraddittori. La ‘tendenza di ciascun individuo a commerciare, a barattare, a scambiare una cosa con un’altra’ determinata dalla divisione del lavoro in un’economia di mercato rifletteva un’’identità naturale di interessi’ che spontaneamente operava nel senso dell’interesse generale della società. Ma I BENI ESISTENTI SONO INSUFFICIENTI PER PERMETTERE A TUTTI GLI UOMINI DI VIVERE NELL’ABBONDANZA e questo è aggravato dal fatto che gli uomini non sanno, volontariamente, controllare il loro aumento numerico [Malthus] Ne consegue quindi, e si deve operare un’eccezione al primo principio, che lo Stato dovrebbe proteggere la proprietà dei ricchi contro i poveri e educare i poveri a controllare la loro tendenza a procreare. Lo Stato agisce cioè per assicurare una ‘identità artificiale di interessi’. / Dunque la tradizione liberale, sia nella sua versione classica che durkheimiana è caratterizzata da un elemento dualistico, nel senso che la società e lo Stato costituiscono due sfere interdipendenti, ma parzialmente autonome di pensiero e di azione. / Ci troviamo qui di fronte a dei problemi di carattere teorico perché si passa continuamente dal livello empirico, come per esempio l’analisi del comportamento di mercato e dell’affiliazione di gruppo degli individui, al livello etico o politico, per esempio nell’esigenza che lo Stato intervenga per prevenire le conseguenze indesiderabili del comportamento di mercato e dell’affiliazione di gruppo. Va notato che le società europee del XIX e del XX secolo si trovarono effettivamente di fronte al fenomeno della giustapposizione tra la società, come aggregato di gruppi interrelati, e lo Stato-nazione avente una sua cultura e una sua struttura istituzionale ben identificabili.
84- [Sulle precondizioni del sistema di governo rappresentativo dell’Occidente-> Vita medievale /Rapporti sta Stati e potere di governo del re (sec. XI e XII) / Comunità politiche medievali / Caratteristiche della sovranità medievale/100- Il popolo è sempre escluso dalla vita politica / 84- Autonomia della comunità politica medievale (rendite ed esercito) /85- Privilegi di Chiesa, aristocrazia e comuni (sec. XI-XII)-> L’istituzione di diritti positivi e pubblici a favore di certi soggetti privilegiati è unica e propria solo a Europa Occidentale / La comunità politica medievale / Diritti e obblighi ‘ascritti’ = determinati dalla nascita /Classi o gruppi di stato nel senso moderno non potevano esistere nel medioevo /Conflitti e adattamenti tra giurisdizioni concorrenti (Max Weber)-> Max Weber su patrimonialismo e feudalesimo /Dal feudalesimo all’assolutismo /Nel ‘700 lotte tra re e stati oligarchici vs Rivoluzione francese e Napoleone = democrazia di massa /Comunità politica medievale vs comunità politica moderna (Tocqueville)-> 87-Nulla poteva opporsi al potere centrale ma nulla poteva essergli di sostegno, per la stessa ragione (Tocqueville) / 88-Tocqueville pro nuova comunità politica dopo quella assolutistica e rivoluzionaria / Paradosso di eguaglianza e libertà in Tocqueville -> il pericolo che individualismo e accentramento si sviluppino con la stessa rapidità: per combattere questo pericolo gli uomini devono coltivare l’arte di associarsi-> Bisogna incoraggiare gli uomini ad associarsi per fini privati, dopo la fine della società precedente nella quale gli uomini erano costretti a prestare aiuto ai propri simili perché la legge e le tradizioni fissavano i loro diritti e doveri comuni e reciproci /Tocqueville ->sistema Francia (Stato-stati) vs sistema USA (associazioni volontarie) che aiutava a limitare la crescita delle pretese, dove ognuno avrebbe chiesto per sé l’aiuto dello Stato.] Tocqueville aveva certo ragione quando indicava che il rigido sistema di disuguaglianza proprio della società medievale era stato caratterizzato dall’accettazione di diritti e di doveri e che questo sistema era stato distrutto come effetto dell’accentramento delle funzioni di governo che si era verificato con l’avvento dell’ANCIENT REGIME [89- Oggi l’accentramento come difesa delle libertà civili, perché le associazioni volontarie chiedono…/ 90 Tocqueville e il problema della moderna comunità politica / Accentramento del potere e Stato Nazionale -> Un governo nazionale di tipo moderno rappresenta un principio più o meno autonomo di decisione ed esecuzione amministrativa / Consenso alle funzioni dello Stato vs solidarietà sociale /Sui gruppi secondari / 92- Fatti e nostalgie nella contrapposizione tra mondo tradizionale e mondo moderno /LA GRANDE TRASFORMAZIONE CHE HA PORTATO AL SORGERE DELLA COMUNITA’ POLITICA MODERNA vs GIURISDIZIONI AUTONOME DELLA SOCIETA’ DEGLI STATI /PRIVILEGI VS PROTEZIONE DEL POPOLO / Centralizzazione della comunità politica moderna vs allentarsi della solidarietà dei gruppi secondari /102- Max Weber sui sistemi legali antichi e moderni /102-103- Sulle associazioni secondarie come fenomeno proteiforme di consenso e dissenso /93-103- Egoismo e patriottismo come frattura in società occidentali /103- STATO = COMUNITA’ POLITICA = APPARATO E SISTEMA DI CONSENSO che stanno alla base della identità permanente propria della nazione moderna /94- Due tipi contrapposti di associazioni umane (affinità di interessi vs rapporti di subordinazione e supremazia) /103 Aron e la politica come categoria eterna dell’esperienza umana (rapporti di subordinazione e gerarchia?) /94- Società e Stato come sfere interdipendenti ma autonome / Economia di mercato fondata sul contratto -> Lo sviluppo di un’economia di mercato e l’adozione del suffragio universale hanno dato origine a gruppi di interesse e a partiti politici che mobilitano per un’azione economica e politica la collettività /Sull’interpretazione di Max Weber ) / IL CASO ITALIANO DELLA MAFIA / Un lungo processo di equilibrio tra interessi di gruppo e istituzioni formali / EQUILIBRIO TRA RESISTENZA DELLE STRUTTURE OLIGARCHICHE E ATTIVIZZAZIONE POLITICA DELLE MASSE /96- Lo Stato assistenziale attenua le contrapposizioni ideologiche-> Diritti sociali e declino delle ideologie]
96- [Sullo sviluppo dell’Asia e dell’Africa / 97- Stato vs Sistema politico – Poteri vs funzioni – uffici vs ruoli – istituzioni vs strutture – opinione pubblica vs cultura politica – formazione del cittadino (norme e giurisprudenza) vs socializzazione politica (approccio comportamentale) – Stati vs paesi in sviluppo / 97- Nuovo significato della frattura tra società e Stato (Tocqueville) -> Democrazia tutelata o dittatura -> Assenza di una tradizione giudiziaria e di governo nei paesi in via di sviluppo]
105- Sul concetto di classe (S. Ossowski)
105- [Sulla storia del termine ‘classe sociale’/ Sull’uso di ceto e classe / classe vs stato (nel XIX secolo) /109- Classi e mezzi di produzione / 110-111- Tre significati del termine classe: 1. Classi nella società borghese;2. Classe ≠ stato; 3. Classe =casta /110- La decisione dell’autorità politica distingue tra privilegiati e sfruttati / 111- Aspetto di classe dei rapporti di stato vs aspetto di stato dei rapporti di classe /classi e conflitti religiosi / 112- la ‘classe’ dei sociologi non marxisti /IL FATTO CHE IL TERMINE CLASSE ABBIA UN CONTENUTO AMBIGUO RENDE DIFFICILE ANALIZZARE LA STRUTTURA DELLE SOCIETA’ MODERNE /114- I gruppi occupazionali (per es.: contadini, preti e guerrieri) possono essere assimilati ai gruppi etnici o religiosi in quanto posso essere descritti senza riferimenti l’uno all’altro /115- Società di classe ≠ società primitiva /SISTEMA DI CLASSI -> RAPPORTI DI RICCHEZZA E DI POTERE / 123 Interessi di classe e conflitti di classi /115- Distanza sociale (classi, ceti, caste) /Classi colte vs popolino /125 Gruppi di status (Max Weber)-> onore e stile di vita /126 – Struttura sociale composta di due collettività nei paesi socialisti /118- Marx sulla coscienza di classe / 119- Analogia tra classe e opera d’arte: Il modello di classe è ‘costruito con numerosi elementi ( coscienza più o meno spiccata; mobilità verticale più o meno intensa, rigidità dei confini di classe, gamma delle diseguaglianze sociali, divisioni o contrasti tra interessi di classe)-> Nel modello di classe varia l’intensità con cui i vari elementi sono presenti.] Quando sia assente un elemento in particolare ciò può essere bilanciato dalla presenza -con maggiore intensità- di un’altra caratteristica, così nella valutazione di un’opera d’arte un più basso grado di capacità tecnica di un’artista può essere bilanciato, per esempio, dall’originalità della concezione o dalla potenza espressiva. Un’opera d’arte può essere appunto più o meno opera d’arte e una classe sociale può essere, più o meno, una classe-> [Come altri concetti relativi alla vita sociale il concetto di classe è stato elaborato secondo un modello particolare usato come termine di esemplificazione-> il medesimo modello può essere in differenti concezioni di classe /Flessibilità con cui sono ammesse deviazioni dal modello / La divisione in classi di una società può essere o non essere esauriente / Ci sono gruppi che sono simili alle classi ma che non rientrano nel concetto di classe/ 121- Differenti schemi della struttura sociale e il caso dello stesso schema applicato a casi differnti ( per es.: schema dicotomico in Saint Simon e in Marx) / 122- Impiegati senza classe nella teoria marxista? /
STUDI STORICI E COMPARATIVI
129- Le fasi della storia sociale del capitalismo ( H. Pirenne)
129- Il gruppo dei capitalisti di una data epoca non ha la sua origine nel gruppo dei capitalisti dell’epoca precedente [=fratture nella continuità della classe dei capitalisti-> ci sono tante classi di capitalisti quante sono le fasi della storia economica /130 STORIA ECONOMICA COME PIANO INCLINATO E COME SCALA /Il capitalismo è in genere molto più vecchio di quanto in genere si pensi]
131- [Periodo precedente la formazione delle città [medievali] (XI sec.) / Avventurieri = mezzi mercanti e mezzi pirati / 133- I primi secoli del medioevo (sec. VIII-IX) sembrano estranei al potere del capitale-> assenza di tracce di istituzioni capitalistiche /Intermediari abbandonati a se stessi al margine della società /X-XI sec.-> risveglio attività commerciali dopo disastri normanni e saraceni / XII sec. = incontro tra Nord e Sud Europa /134- Chiesa contro mercanti /135- Prima del XIII sec. ci fu un periodo di libera espansione capitalistica (spedizioni commerciali e capitalismo su basi collettive)-> 136- In tutta l’Europa Occidentale nel XIII sec. fioriscono città piccole e grandi con attività manifatturiere (metallurgia e tessili) -> Due tipi di città: commercio locale (economia urbana) vs industria di esportazione / Nel XIII sec. si comincia a coniare l’oro /Protezionismo delle grandi città /137 [Gli statuti delle città] attaccano le speculazioni determinate dallo spirito capitalistico / 137- La Chiesa combatte i profitti che eccedono il IUSTUM PRETIUM / Nel corso del XIII sec. il commercio acquista un flusso meno casuale e sempre più organizzato -> Esclusione dei nobili dal commercio e nuovi commercianti/138- Nel corso del XV sec. questa seconda categoria di capitalisti, (cortigiani, mercanti e finanzieri), che avevano preso il posto dei capitalisti delle Anse e delle corporazioni, comincia a declinare-> Nel XV sec. lo Stato sottopone le città al proprio potere/ 139- Il mercantilismo si impose nel commercio e nell’industria nel XVII e nel XVIII sec. ->] Si entra così nell’era dell’economia nazionale, destinata a durare fino al momento in cui -in Inghilterra alla fine del XVIII sec. e in Europa nei primi anni del XIX- l’invenzione di certe macchine e l’applicazione del vapore all’industria manifatturiera modificarono radicalmente le condizioni dell’attività economiche. / Quadro dell’evoluzione del capitalismo attraverso un millennio / 141- Lo sviluppo del capitalismo non è un movimento che ha avuto luogo linearmente-> momenti di crisi / Fasi di libertà economica e di regolamentazione.
143-Come la democrazia influisce sui rapporti tra padroni e servi (A. De Tocqueville)
143- Non sono mai esistite finora comunità in cui le condizioni sociali fossero uguali al punto che non vi fossero né ricchi né poveri, e quindi né padroni né servi. / [Nelle nazioni aristocratiche (≠ Stati Uniti) i servi formano una classe a sé non molto diversa da quella dei padroni ( con gerarchia, differenze di rango, continuità)-> 144 LACCHE’ = Il punto più basso della condizione umana -> il suo solo timore è di non soddisfare i padroni/ Il servo nei paesi democratici si considera come un ospite di passaggio nella dimora del padrone]
149- La struttura di classe dell’America rivoluzionaria
149- [Conoscenza della società coloniale in America / Disamina dei mutamenti avvenuti nella struttura sociale (mobilità, distribuzione ricchezza, dimensioni delle diverse classi) / 150- Studio empirico e liste di tassazione /Società speculativa e non speculativa nelle zone di frontiera / In ogni zona di frontiera vi erano degli spostati, incapaci di essere indipendenti /SOCIETA’ SEMPLICE E UNIFORME PIUTTOSTO CHE COMPLESSA E DIFFERENZIATA -> Frontiera e società egualitaria / Quando lo stadio della frontiera ebbe termine la struttura di classe ebbe un mutamento / 153- L’eguaglianza economica era una caratteristica universale della società agricola di sussistenza/ Un 10% di ricchi deteneva il 35% delle proprietà-> i senza terra erano meno di 1/5 -> i piccoli proprietari erano il 70% della popolazione/ 154 – Nel sud c’erano più grandi proprietari terrieri e schiavi-> agricoltura commerciale /Agricoltori di valli fluviali vs agricoltori di zone colllinari /Schiavi + bianchi poveri = classe inferiore = il 30% della popolazione in Nord Carolina vs classe alta =5% della popolazione <- Struttura di classe degli stati del Sud / agricoltura commerciale ( in cui il 10% possedeva il 40% della ricchezza) vs agricoltura di sussistenza / Gente senza terra e senza beni = ¼ della popolazione nel New England e ½ popolazione al Sud / Elite come gruppo chiuso molto ricco / 155- commercio = dipendenza da altri -> crescita popolazione non agricola (artigiani + professionisti) /156- società fluida di self made man / /158 Benestante = 30 volte il reddito di sussistenza/ 159- Il costo di una famiglia americana all’epoca della rivoluzione variava da 50 a 500 sterline all’anno /
167- Caratteristiche storiche dello sviluppo sociale ed economico della Russia
168- [Stato moscovita -> accentramento e repressione delle iniziative popolari / 170- Il principio di proprietà privata fu gravemente indebolito in Russia tra il XV e il XVI secolo: ogni proprietà apparteneva allo zar /171- I contadini legati non al suolo come in Europa ma al proprietario terriero. /172- TERRA COME PROPRIETA’ PRIVATA E COME DISTRIBUITA DALLA COMUNITA’/ 173- Lo Stato e la nobilità ostacolarono il diffondersi della proprietà privata tra i contadini / PROCESSO DI COLONIZZAZIONE VS SERVILISMO -> Sfuggire al servaggio trasferendosi oltre il limite delle terre nere meridionali della Russia[zona cosacca della Russia Meridionale] (lotta contro i Tartari)-> Rivolte dei contadini ucraini sotto la guida dei cosacchi /Rivolte di contadini in Russia / 176- In Russia tutti i gruppi colti [tendenza populista] pro diritti contadini vs nuovo codice civile / Pericolo del sovrapopolamento / 178- La complicata economia politica [e la suddivisione del lavoro] per i contadini era opera della nobiltà /Partito Socialista Rivoluzionario (=contadini) /Riforma Stolypin (abolizione servaggio?) / Pericoli dell’autosufficienza della comunità rurale /I contadini come causa determinante dello scoppio della Rivoluzione Russa vs contadini ostili alla rivoluzione in Ucraina (per proprietà privata della terra) / Partito Comunista e contadini/ 183- Fu soltanto nella seconda metà del XVII secolo che lo Stato moscovita fu in grado di ottenere sotto forma di denaro la maggior parte delle sue entrate / 185- Pietro il Grande e il lavoro forzato nell’industria / 186- E’ di straordinaria importanza che l’industria domestica in Russi a fosse situata in campagna e non in città-> 187-L’industria russa fondata sul lavoro forzato / FABBRICA VS INDUSTRIA DOMESTICA / L’uso delle macchine è difficilmente compatibile col lavoro forzato -> Il fatto che l’abolizione della servitù fosse ritardata fino agli anni intorno al 1860 si dimostrò negativo per lo sviluppo di un’industria su vasta scala / ‘fabbriche di possesso’ = operai legati alla fabbrica ma anche fabbrica legata a operai (≠ capitalismo)-> nei villaggi artigiani produttori con capitale/ 188– I magnati industriali di Mosca di prima della I Guerra Mondiale discendevano da servi che erano artigiani produttori / Emancipazione dei contadini nel 1871 poi costruzione di rete ferroviaria /189- Divisione del lavoro e sviluppo urbano / 100 milioni di contadini russi entrano nell’economia di scambio / 190 separazione delle famiglie nell’industria e produttività/ 194- Differenze tra il proletariato russo e quello degli altri paesi / Impianti giganteschi dell’industria russa in cui era facile organizzare dimostrazioni operaie / Masse di contadini che non ammettevano il principio della proprietà privata della terra / mobilità sociale come acquisizione di ricchezza / Mobilità sociale e atteggiamenti verso la mobilità / Una famiglia non ricca ma con un buon status vs famiglia ricca ma senza status
197- La rivoluzione aristocratica in Giappone
197- [Aristocrazia come condizione umana e minoranza felice / Fazione interna dell’aristocrazia giapponese che dà inizio a riforme /198 Giappone pre-moderno-> Guerriero giapponese ≠ aristocratico giapponese ( per rapporti con mercanti, distinzioni economiche e sociali all’interno della classe dei guerrieri, per rapporti col potere politico e territoriale) / Le comunità in pericolo non cercano inevitabilmente la salvezza nell’innovazione; di solito esse rinforzano e stringono ancor di più i loro legami con la tradizione -> Cfr. atteggiamento in Cina e Corea di fronte a provocazioni occidentali /200- La borghesia giapponese (molto consistente) chiedeva un mutamento di uomini non di istituzioni / I guerrieri giapponesi non possedevano terra / 202- Il guerriero ideale e il burocrate ideale -> la sicurezza dipendeva dalla lealtà / 203- I due secoli e mezzo dopo il 1600 portano grandi mutamenti nella classe dei guerrieri / 1868 = epoca della rivoluzione aristocratica /204. Quattro classi di cui la società era legalmente composta: guerrieri, contadini, artigiani e mercanti -> complicate emozioni che sembrano avvinte alla terra come simbolo della continuità della famiglia e sicurezza dell’ininterrotto rispetto dei vicini /206- Perché la rivoluzione moderna in Giappone fu aristocratica invece che democratica -> tutti i partiti erano più o meno riformisti, tradizionalisti, moderni / 207- [Modernità = ammodernamento] /L’interesse dei giapponesi per le questioni di status non è in contraddizione con il loro relativo disinteresse per le classi / Stile di vita e aristocrazia giapponese]
209- La stratificazione sociale e i processi economici in Africa
209- [Stratificazione di classe e valutazione del livello di prestigio di ciascuno / La stratificazione di classe è un fenomeno complesso, non è nei suoi aspetti essenziali un fenomeno economico (ma morale e culturale) / La stratificazione è un’universale nelle società umane (T. Parsons) / 210- Gli imperativi biologici (cibo, vestiti, riparo) non spiegano molto bene i modi in cui beni e servizi sono valutati nell’Africa tradizionale / Gli africani sono relativamente benestanti / In Africa non ha prevalso il distacco della cultura dalle questioni economiche come in Oriente (per es. Giava-> il corpo come ostacolo alla perfezione dell’anima) /211- Caratteristiche della vita africana che ostacolano un più rapido sviluppo economico: la produzione e lo scambio sono stati praticati come un complemento, un ‘mezzo’ per l’organizzazione del potere, il campo in cui il genio africano sembra aver realmente concentrato le sue energie (≠ organizzazione della produzione e dello scambio)-> Africani = utilitaristi / La cultura come una delle basi della stratificazione sociale + differenziazione dei ruoli nella struttura sociale /Nessuna cultura umana è un aggregato indifferenziato di esseri simili / 212- Far ceramiche e pregare -> valutazione di ceramisti e preti/ La divisione del lavoro fra uomini e donne sembra in larga misura indipendente da complessità tecnologiche / Villaggi ed economia di sussistenza -> 213 Significa che non è stratificata una serie di categorie e di organizzazioni occupazionali autonome, ma piuttosto una serie di unità domestiche e di parentela / SOCIETA’ INDUSTRIALE VS VILLAGGI -> Marx sulla distinzione di ruoli occupazionali e domestici-> sui centri d’interesse della valutazione culturale e quindi di stratificazione -> Status e necessità di base che vengono a dipendere dal gruppo occupazionale a cui la persona è legata-> Per questa ragione chi studia la società industriale tende a concentrare la propria attenzione sulla classificazione professionale, ma quando i ruoli occupazionali rimangono confinati in gruppi familiari a più funzioni questi ultimi tendono a diventare unità di stratificazione /AFRICA TRADIZIONALE SUBSAHARIANA -> ≠ Africa occidentale con organizzazione professionale autonoma : leghe di artigiani e commercianti-> enti corporativi ≠ organizzazione di stirpe (famiglia)/ Specializzazione professionale a tempo pieno + politiche di sussistenza / 215- NEL SISTEMA DI STRATIFICAZIONE AFRICANO LA POLITICA HA UN POSTO DI RILIEVO-> Esercizio dell’autorità a cui si dedicano capi e sovrani dei grandi regni / STRUTTURE E PROCESSI ECONOMICI POSTI IN OMBRA DA STRUTTURE E PROCESSI POLITICI -> Tasse e tributi (verso l’alto) vs Ospitalità e doni (verso il basso) / In realtà organizzate sulla base del lignaggio gli scambi servono a indicare l’allineamento politico dei gruppi corporati -> Strutture politiche che dominano e racchiudono le strutture economiche = stratificazione basata su autorità / DUE ORGANI FONDAMENTALI DEI FENOMENI DI STRATIFICAZIONE : IL SISTEMA DEI VALORI E IL SISTEMA DI DIFFERENZIAZIONE DEI RUOLI / 216- Attribuzione e svolgimento di ruoli diversamente valutati / Complessità della stratificazione (gruppi e persone ≠ macchine)-> Impegno e intelligenza per i compiti previsti per i ruoli maggiormente valutati-> RUOLI ONORIFICI (il cui accesso non è mai completamente libero)-> IDEOLOGIA DI CAPACITA’ O SANTITA’/ Culture secondarie di stratificazione -> per es. glorificazione dell’ideologia del successo: riconciliare motivazioni individuali e di gruppo con il sistema di stratificazione -> Sistemi in cui lo status è approvato pubblicamente vs sistemi ereditari di status-> poche le vere società di casta in Africa (Ruanda e Burundi?) /218- IN AFRICA IL MATRIMONIO E’ RARAMENTE ENDOGENO ALLA CLASSE / 219 In Africa c’è una fondamentale tensione tra stratificazione e influenza livellatrice dei gruppi familiari corporati , perché ogni individuo rimane influenzato da entrambi. Questa è un’altra ragione per cui in Africa non si sono determinate classi sociali ‘orizzontali’ , relativamente costanti, culturalmente ben definite, del tipo frequente nell’Europa e nell’Asia tradizionale. Una solidarietà familiare allargata nuoce alla cristallizzazione di queste classi. Naturalmente nelle società non centralizzate, organizzate sulla base del lignaggio [stirpe? Famiglia?] e in cui la stratificazione formale e la differenziazione dell’autorità sono in ogni modo relativamente esili, tendono a non esservi questi problemi [di classe] / 216- ECONOMIA DI PRESTIGIO vs ECONOMIA DI SUSSISTENZA -> Tutti i sistemi di stratificazione tendono a selezionare alcuni beni e servizi come simboli di status (beni e servizi il cui possesso non è casuale…) / 220-Distinzione analitica vs distinzione descrittiva / BENI UTILI (STRUMENTI) vs SIMBOLI DI STATUS /221- Individui come strumenti / Un fenomeno molto raro in Africa è la città commerciale indipendente /222- Interessi del commercio vs interessi dell’organizzazione politica-> In Africa la specializzazione politica è più importante della specializzazione economica -> pro conseguimento di autorità (di individui e gruppi) / Conseguenze dei processi di modernizzazione economica contemporanea in Africa -> Economia monetaria stimolata da governi coloniali /223- Professioni erudite: medici, avvocati, religiosi, ingegneri, e insegnanti ->alfabetizzazione e nazionalismo ->PUBBLICISTI E UOMINI POLITICI /Per la prima volta appaiono ruoli occupati al di fuori del contesto domestico / Paesi africani-> discontinuità tra vecchie e nuove élite (≠ India, Medio Oriente)= élite non stabilizzate in tradizioni letterarie /224- Importanza impiegati statali di fronte a quelli di imprese private / Nuovi Stati africani non classisti nel senso in cui non lo erano quelli antichi /egualitarismo(=mancanza di differenziazione rispetto a potere, ricchezza, prestigio) ≠ Casta (≈gruppo politico ereditario)]
227- La stratificazione sociale in due società egualitarie: Australia e Stati Uniti
227- [Confronto fra culture diverse vs confronto fra strutture istituzionali diverse in una cultura simile / 228- La società USA fu caratterizzata fin dall’inizio da un’estesa classe media (agricoltori liberi) / Le classi non possidenti costituivano solo una minoranza nella popolazione originaria USA, come le classi superiori (grandi proprietari terrieri e ricchi mercanti) /La gerarchia sociale americana appariva come una piramide tronca, mancando sia di aristocrazia ereditaria, sia di una classe rurale in senso europeo, la vasta classe sociale dei produttori indipendenti era lo strato dominante socialmente ed economicamente, se non politicamente / società di classe media = democrazia/ 229- L’immagine della società Usa come società di classe media persisteva anche quando non si accordava più con la realtà / STORIA SOCIALE USA ≠ STORIA SOCIALE AUSTRALIA / 231- In Usa l’origine della democrazia era nelle città / 232- In Usa il successo del piccolo agricoltore / La sensazione dell’operaio australiano dell’impossibilità di contrattare con chi era economicamente più forte, gli insegnò i vantaggi della cooperazione con chi era più forte e a chiedere sempre l’intervento dello Stato / Successo individuale vs sforzi collettivi e solidarietà di classe in Australia / Il proletariato rurale di origine irlandese dà origine al Labour Party in Australia /233- Etica dell’amicizia e dell’egualitarismo militante in Australia /234- In Australia meno estreme differenze ideologiche come in Europa / Arbitrato dei tribunali nell’industria / Concetto di paga-base + scatti (capacità + responsabilità) / IMPIEGATI D’ORDINE, AMMINISTRATIVI E PROFESSIONALI (occupazioni professionali e direttive) /235- Se si dà una base che garantisca uno standard di vita l’operaio australiano preferisce maggior tempo libero a maggiori guadagni / Industrializzazione come industria pesante e sistema complesso di manifatture / Distribuzione delle forze di lavoro australiane secondo i principali gruppi occupazionali / Fino a poco tempo fa l’educazione superiore non era richiesta in Australia, né per le occupazioni direttive, né per i gradi superiori del servizio civile (egualitarismo) /238- Burocrazia chiusa e funzionari di carriera / Distribuzione redditi appiattita in Australia vs Usa / singoli vs unità che percepiscono un reddito (famiglie e persone sole) / 239-240 Basse differenze di reddito e diffusa omogeneità degli stili di vita in Australia -> I ricchi non trovano servitù e quindi le loro case non sono grandi / 241 prestigio e alta posizione di classe / 242- Oligarchia esclusiva di industriali in Australia (200 famiglie) / Elite del potere in Australia (≠ élite del potere Usa, Gb) composta di tre gruppi: funzionari civili, uomini politici, élite economica / 243- Caccia ai simboli di status vs superficie egualitaria -> snobismo e preoccupazioni di status / 244- Identificazione di classe a seconda dell’occupazione / 245- Il comportamento elettorale è collegato a: 1. Situazione obiettiva di classe (occupazione); 2. Identificazione soggettiva di classe/246– La maggioranza degli australiani si comporta in armonia con la propria soggettiva visione del sistema di classe /
251- I valori, la struttura di classe e il sistema politico democratico: Stati Uniti e Gran Bretagna (S. M. Lipset)
251- Valori strutturali -> COMUNITA’ (società primaria piccola tradizionale integrata)vs SOCIETA’ ( = società impersonale, di grandi dimensioni, secondaria, socialmente differenziata) ->Attribuzione (qualità attribuite o ereditate come razza, posizione alla nascita ecc.) vs Realizzazione (o successo = riuscita individuale) – Universalismo (=promessa di uguaglianza di fronte alla legge) vs particolarismo (= diverso trattamento a seconda di appartenenza a diversa classe o gruppo)– diffusione (omogeneità di valori tra i vari gruppi-> democrazia-egualitarismo) vs specificità (culture secondarie? Per es. di élite-> Per es. deferenza diffusa verso le élite) / FAMIGLIA (ASCRITTIVA E PARTICOLARISTICA) vs MERCATO ( UNIVERSALISTICO E ORIENTATO ALLA REALIZZAZIONE)[Famiglia e mercato sono istituzioni] / 252- Modo di introduzione di valori in una società e modo di incorporazione di questi valori in istituzioni -> società egualitaria vs società elitista /253- Usa e Gb come società integrate intorno a differenti valori /254- Elitismo e ascrizione in Gb /L’aristocrazia Gb non si oppose con molta forza a industriali e operai /-> Leaders della classe superiore in un partito operaio in Gb (≠ socialisti Germania) -> Le classi inferiori percepiscono le istituzioni politiche come operanti a loro favore /265- Leaders delle classi superiori come leader naturali in Gb / 256- Immunità e privilegi caratteristici della classe dominante in una società aristocratica (segretezza Gb vs pubblicità USA)/ 256- La cultura americana è una cultura populista e come tale cerca e realizza la pubblicità come un bene in se stesso /La Gran Bretagna è una società moderna, organizzata su vasta scala, con una popolazione politicizzata./ Società gerarchica dove il governo è oggetto di deferenza (segreta) vs società populista (pubblicitaria)/ Status diffuso di leader-> Sulla posizione degli insegnanti in Gb e in Usa / Mobilità contestativa vs mobilità garantita (accesso a club privato) -> In Usa manca una specifica cultura di élite (≠Gb) / La società Usa ha una maggiore omogeneità di valori rispetto a quella Gb -> sulla stabilità politica /258- Principio Usa: tutti hanno diritto ad accedere all’istruzione superiore /259- Gli Usa appaiono più disposti a tollerare i comportamenti illegali -> la misura in cui una nazione ha bisogno di avvocati come indice della forza dei meccanismi normativi informali di controllo sociale-> + avvocati = + bisogno di sanzioni legali = – forza meccanismi informali ]260 – Perché una democrazia sia stabile è necessario che i valori dell’universalismo e del successo siano dominanti nel settore economico e politico, ma non nella sfera delle gerarchie di status [= sfera sociale?]. In questa sfera può sussistere una tendenza all’elitismo[specificità?], come in Inghilterra, o all’egualitarismo[diffusione?], come negli Usa, entrambe le società sono democrazie stabili. / 260- Tuttavia queste differenze hanno conseguenze per il modo in cui funzionano i sistemi politici , in particolare per la validità delle ‘regole del gioco’, e per aspetti come la tolleranza dell’opposizione e del conformismo / [Le classi inferiori non accettano la tolleranza contro errori o immoralità / Elitismo diffuso – che si registra nella maggior parte dei sistemi monarchici europei- come strato isolante tra élite e popolazione [-> in queste società le élite -si tratti di quelle economiche, intellettuali, politiche o delle organizzazioni di massa- sono protette per il fatto stesso di appartenere alla ‘cerchia’]: la deferenza che la popolazione generalmente prova verso l’élite significa che anche se la massa dell’elettorato non comprende o condivide le ‘regole [del gioco = costituzione non scritta?]’, accetta comunque la leadership di coloro che la condividono-> La tanto apprezzata ‘libertà di dissenso’ propria di paesi come l’Inghilterra o la Svezia si fonda sul rispetto dell’élite piuttosto che su un’opinione pubblica tollerante. / Democrazia elitistica (Gb) vs democrazia egualitaria (USA-> dove le élite competono senza norme non si considerano parte dello stesso gruppo, non si considerano ‘establishment’-> in Usa lo status dell’élite è più specifico , nel senso che le élite fra loro in competizione non sono oggetto di una deferenza diffusa e sentono in modo meno acuto il bisogno di conformarsi, quando sono in conflitto tra loro, a un insieme di regole ‘appropriate’) / Democrazie elitiste (= + libertà civili) vs democrazie egualitarie (= + accesso dell’elettorato alle élite = + potere sull’élite = +democrazia-> il disaccordo e le dispute sulle regole sono demandati al pubblico: il che significa affidarsi a un elettorato di massa per giudicare su norme il cui valore, in una certa misura, gli elettori stessi non sono in grado di comprendere: e in effetti la consapevolezza di tali norme richiede spesso una prolungata socializzazione alla natura del procedimento politico e giudiziario, che si acquisisce mediante l’istruzione o la partecipazione ) / Orientamento verso la collettività (‘noblesse oblige’) vs orientamento verso i bisogni dei singoli individui -> 261- Parsons sugli estremisti di destra = orientamento verso di sé (populismo di destra)/ Elitismo = status differenziato = rispetto verso coloro che occupano posizioni privilegiate. / Sulla legittimazione dei privilegi -> in usa successo per elite+ movimenti religiosi in basso
267- Mobilità sociale e stratificazione in Cina
268- In Cina nel 500 a.C. classificazione della popolazione: funzionari, contadini, artigiani, mercanti e schiavi / Pure i filosofi reputavano che le classi non avessero pari valore [orientamento verso la specificità dei valori?] /Tardo II sec. = società dei notabili = sistema burocratico di controllo / XI e XII sec.-> Le classi sono natura e la mobilità sociale è contro natura /269- MOBILITA’ SOCIALE = CAMBIAMENTO DI STATUS SOCIALE /271- Periodizzazione della storia sociale cinese / 274 mobilità sociale e origine sociale / Le persone raggruppate per famiglie o stirpi che si sentivano legate tra di loro / Esami scritti di ammissione all’amministrazione statale / 283- I notabili come classe ≠ come gruppo occupazionale / 282- L’ascesa individuale dalle classi inferiori fu frequente in tutti i tempi per fanciulle di rara bellezza – per questa ragione ‘comuni’ e ‘rare’ allo stesso tempo.
291- L’impresa agricola e le relazioni tra le classi in ambiente rurale
291 – [Marx su formazione delle classi -> impresa borghese e ambiente urbano vs impresa rurale e ambiente rurale / proprietà come bene difendibile con diritto legale atto a originare decisioni circa l’uso dei ‘beni’ aventi valore economico /292- Questi diritti legalmente difendibili sono determinanti importanti della struttura decisionale in qualsiasi unità sociale che opera in rapporto a merci / Sulle società per azioni / Impossibile dare una completa tipologia delle situazioni giuridiche, economiche e politiche che determinano la struttura decisionale nelle organizzazioni agricole per tutti i tipi di società e per tutte le decisioni importanti. / IMPRESA AGRICOLA= quella unità sociale che detiene ed esercita il potere di destinare un determinato terreno all’uno o all’altro scopo produttivo, per il cui raggiungimento decide circa la destinazione dei mezzi e della manodopera / Diritto di interferire nelle decisioni su chi debba ottenere i benefici di quella data decisione: decisioni riguardanti produzione e utili / RAPPORTO CON LA MANODOPERA -> POTERE DISCIPLINARE O RAPPORTI DI PARENTELA / 293- Marx su impresa capitalistica / Omesse forme di agricoltura pre-commerciale che non producono per il mercato (comunità contadina o kibbuz-> comunità come imprese in Urss e in Israele) / OGNI TIPO DI IMPRESA TENDE A DARE ORIGINE A UN SISTEMA DI CLASSE / I due criteri principali che possono differenziare le classi sono i privilegi legali e lo stile di vita + rapporti interclassisti nella cultura e nella vita politica-> 1. Rapporto con la cultura tecnica dell’economia agricola e 2. Grado di attivizzazione e di organizzazione politica / Mondo rurale e classi differenziate da privilegi giuridici /306- Sull’origine dei Kolkhoz in Urss /295- Dall’HACIENDA (feudo) [produttività ridotta del lavoro] al RANCH per competere con la borghesia / Una classe alta politicamente attiva e competente fronteggia dei contadini apatici, retrogradi e non affrancati /297- MEZZADRIA -> modello con piccole aziende agricole con reddito riservato ai padroni (-> anche nei paesi comunisti?) -> Cause dell’instabilità politica di questo modello (Cfr. Tocqueville) /307- Rapporto tra instabilità economica e sensibilizzazione politica (rivoluzione) -> 299- Di tale materia sono formati molti movimenti populisti e nazionalisti / 298- Il rentier urbano e il suo arrogante rifiuto della vita rustica / GRANDI AGRICOLTORI CAPITALISTI VS ‘RENTIERS’ URBANI -> La classe dei proprietari terrieri della mezzadria appare estranea, superflua, ingorda e sfruttatrice / Il problema di chi possiede la cultura tecnica agricola /300- I MOVIMENTI POLITICI DI PICCOLI PROPRIETARI IDENTIFICANO IL CAPITALE FINANZIARIO COME UN NEMICO DI CLASSE / CAPACITA’ DI METTERE INSIEME UN MOVIMENTO DI CLASSE COERENTE, DISCIPLINATO E CONTROLLATO DAL BASSO VS MOVIMENTI SOGGETTI A CORRUZIONE (O A PENETRAZIONE DI INTERESSI DIVERSI DAI PARTECIPANTI) PERCHE’ INCAPACI DI OFFRIRE AI CAPI POLITICI DELLE CARRIERE SODDISFACENTI / Posizione monopolistica di mediatori e dettaglianti, che sfruttano la loro posizione per ‘spremere’ i piccoli contadini]
302- [Sistema della PIANTAGIONE (gomma o frutta) -> amministratori specialisti + lavoratori etnicamente differenziati (inadatti al mercato del lavoro urbano) /303- I lavoratori agricoli non posseggono in questo caso conoscenze tecniche e commerciali, e quindi la redistribuzione della terra in questo caso porta all’introduzione dell’inefficienza in generale /305- Politica corrotta dei piccoli proprietari / 304- Tipi di impresa agricola: grande proprietà feudale, mezzadria familiare, piccola proprietà familiare, piantagione, ‘ranch’]
309- Sviluppo economico e struttura delle classi
309- [Stratificazione basata sul prestigio occupazionale ( manuale vs non manuale) -> linee di classe ≠ marxismo /309- Coscienza di classe come somma di identificazioni individuali-> Etichette di identificazione come sottoprodotti ideologici senza stretto legame con infrastruttura economica-> Lavoratori manuali che si identificano con classi medio-alte vs impiegati che si identificano con classe operaia (casi entrambi di coscienza ‘falsa’ o alienata) /310- Manuale vs non manuale = fabbrica vs ufficio / 324- Soddisfazione sul lavoro e prestigio occupazionale / 310 – Classe lavoratrice (manuale) vs classe media (non manuale) = struttura dicotomica / Vecchia e nuova classe media /Bernstein aveva individuato da tempo le tendenze storiche della struttura occupazionale e della distribuzione del reddito /311- Usa 1940-> da ‘blue collar’ a ‘white collar’ /312- Moderne società industriali = percentuale relativamente alta di occupazioni non manuali in confronto con epoca pre-industriale /RAPPORTO IMPIEGATI AMMINISTRATIVI – OPERAI = A/P (Amministrazione/ Produzione)/ La nuova classe media è più differenziata al suo interno rispetto alla vecchia classe media (diversa composizione occupazionale) /Fenomeni di burocratizzazione prematura nei paesi in via di sviluppo -> Cfr. casi di Argentina e Uruguay / Mobilità educazionale della classe media (livello educativo dei figli più alto di quello dei genitori) /314- Destra radicale in Argentina come reazione alla perdita di status della classe media /Sinistra Radicale come reazione alla incapacità dello Stato di soddisfare le aspirazioni dei lavoratori urbani /314- TENDENZA SECOLARE VERSO LA BUROCRATIZZAZIONE = Crescita nel tempo dei ruoli occupazionali non manuali – Incremento del settore non agricolo /Sulla percentuale dei lavoratori non specializzati /315 Aumento della proporzione dei lavoratori non specializzati a metà del XIX sec./ Tecnologie e meno posti di lavoro per i non specializzati / Urbanizzazione non dipende da fertilità dei residenti urbani ma è risultato della migrazione rurale-urbana / 318. La nuova industrializzazione che avviene nei paesi in via di sviluppo è caratterizzata da importanti mutamenti nella struttura di classe-> Si ha un rapido e continuo aumento dei posti di lavoro per la classe media, ma la stessa cosa non avviene per l’occupazione della classe operaia / Nei paesi in via di sviluppo il numero dei posti di lavoro operai non ha tenuto il passo con questa crescita e con la relativa urbanizzazione -> da qui intensità di agitazioni urbane / La nuova industrializzazione è fondamentalmente diversa dalla vecchia-> classe media con consumo cospicuo + esercito di disoccupati e sottoccupati = situazione esplosiva /319- La dimensione della classe media ha un indice di correlazione 0.89 con tre indici di sviluppo: urbanesimo, industrializzazione, alfabetizzazione /STRUTTURA DI CLASSE IN AMBIENTE URBANO /320- Si può sostenere che le nazioni più sviluppate sono in grado di sostenere una classe media urbana molto più estesa in rapporto alla classe lavoratrice, dato che la percentuale dei non manuali sui manuali corrisponde in modo positivo alla percentuale delle forze di lavoro fuori dall’agricoltura / 322- Ruolo delle capitali nazionali nella stratificazione