La dipendenza sta alla liberazione psichica e all’iniziativa individuale come un tempo la follia stava alla legge di ragione (1998)

La fatica di essere se stessi (1998) , SAGGIO STORICO SULLA DEPRESSIONE 13

IX- Cause psicologiche e cause somatiche della malattia mentale / XVII- Tristezza, malinconia, stimmung melanconica VS ipertimia, gioia, indifferenza al dolore /XIX – Depressione come patologia del tempo (si è senza avvenire, senza futuro) e della motivazione (si è senza energia e ogni movimento è rallentato nell’inerzia e nel silenzio della parola)

3- L’individuo sovrano o il ritorno della nervosità

3- La depressione come malattia alla moda / 4- Modello disciplinare di gestione dei comportamenti, ossia regole di autorità o di conformità ai divieti che finora hanno orientato la storia delle classi sociali e dei sessi vs stimolazione all’iniziativa individuale che sollecita a diventare se stessi [= NUOVA NORMATIVITA’] / 5- La depressione come malattia della responsabilità, il depresso non si sente all’altezza, è stanco di dover diventare se stesso / TIPO D’UOMO CHE SI COSTITUISCE A PARTIRE DAL PROGRESSIVO AFFRANCAMENTO DALLA SOCIETA’ DI CLASSE [Cfr. Tocqueville: democrazia vs aristocrazia?] /

7.-LE TRASFORMAZIONI DELLA NOZIONE DI PERSONA SONO UN ASPETTO DELLA STORIA DELLA DEMOCRAZIA / Individuo sovrano (Nietzsche) vs individuo come docile strumento del principe -> 161- [ Negli anni ’70 l’uomo di massa si accinge a diventare sovrano di se stesso. Il suo orizzonte privilegiato è l’autogestione della propria vita. Comincia a eclissarsi la nozione di interdetto] / Piuttosto che a un declino della vita pubblica siamo di fronte a una trasformazione dei riferimenti politici e delle modalità di intervento pubblico nel quadro dell’individualismo di massa e dell’apertura delle società nazionali. Vogliamo tornare alla logica soffocante della società disciplinare?/ MOLTEPLICITA’ DEI PUNTI DI RIFERIMENTO VS PERDITA / 9- Permesso-vietato vs possibile-impossibile / La persona non è più mossa da un ordine esterno, dalla conformità a una legge, ma dalle decisioni e dall’iniziativa personale/ Il progetto come norma e le politiche di reinserimento / DOCILITA’ vs INIZIATIVA-> Trasformazioni normative ->ISTITUZIONI DEL SE’ /

10- La nozione di persona è neutra , nel senso che tutte le società hanno elaborato una rappresentazione della persona, quale che sia questa rappresentazione. Al contrario le nozioni di personalità, soggetto, individuo sono nozioni ‘moderne’/ Ipotesi: la depressione ci illumina sulla nostra attuale esperienza della persona perché essa è la patologia di una società la cui norma non è fondata sulla colpa e sulla disciplina, bensì sulla responsabilità e sull’iniziativa / Regole sociale: conformismo vs intraprendenza, spirito d’iniziativa / Depressione: male di vivere o malattia vera e propria?/ Depressione = variante patologica dell’uomo civilizzato -> dalla colpa alla responsabilità/ 11- Il sentimento religioso sostituito dalla nozione di interiorità, la sottomissione al sovrano sostituita dal conflitto / NELLE SOCIETA’ DEMOCRATICHE E’ APPUNTO LO SPIRITO, PIU’ ANCORA DEL CORPO, AD ESSERE OGGETTO DI CONTROVERSIE INFINITE / ANIMA (PECCATO)vs SPIRITO, PSICHE (INTERIORITA’) -> Sacra come l’anima, l’interiorità tende a rimanere un tabù per il moderno -> Noi crediamo con forza all’interiorità come altri alla metempsicosi o al potere magico degli antenati /[ Democrazia e istituzionalizzazione del conflitto-> consente di rappresentare in una scena –politica- la divisione sociale e il libero confronto degli interessi]-> 12 Dalla sfera politica a quella individuale la conflittualità è il nucleo normativo della forma di vita democratica ( e il successo della depressione si basa sul declino del riferimento al conflitto, su cui si è modellata l’idea del soggetto che abbiamo avuto in eredità dall’Ottocento /L’individuo moderno è sempre in guerra con se stesso-> Il conflitto interiore [come mezzo per mantenere lo scarto tra il possibile e il permesso]-> Il successo della depressione si basa sul declino del riferimento a Freud e alla ‘psiconevrosi da difesa’ / L’additivo e la dipendenza erodono i conflitti attraverso un comportamento compulsivo -> il tossicodipendente [da un prodotto, da un’attività, da una persona] è schiavo di se stesso, per lui è impossibile la padronanza di sé -> è così posta in dubbio la sua capacità di fungere da soggetto, vale a dire di far parte della società [= rapporto impossibile con la legge] / Oggi la figura del tossicodipendente, come un tempo il pazzo, è la figura simbolica dell’anti-soggetto [-> depressione = soggetto introvabile vs additivo = soggetto perduto].

13- Un uomo spossato dal compito e tentato di sostenersi con l’additivo dei farmaci e dei comportamenti compulsivi [Le compulsioni comprendono quei comportamenti stereotipati (o anche pensieri) utilizzati per rispondere a stati di ansia e preoccupazione. Spesso sono associate alle ossessioni, poiché il carattere pervasivo di queste ultime è fonte di elevato stress, che il paziente placa momentaneamente attraverso le compulsioni] / Finora l’uomo era dimidiato tra permesso e vietato, ora dopo essersi emancipato dai divieti è dimidiato dalla frattura tra il possibile e l’impossibile / [Mutamenti di soggettività e di patologie: nevrosi (=vietato-permesso)-> depressione (=emancipazione)-> dipendenza] / FREUD (=IPOTESI DEL CONFLITTO) vs JANET (=IPOTESI DEL DEFICIT)

14- [La depressione come malattia cronica, come il diabete, senza guarigione] / Il nostro intento critico è anche politico, nel senso che non aspira tanto a esibire una verità scientifica, quanto a dare un contributo al dibattito pubblico, e cerca non tanto di giudicare quanto di comprendere / Alla critica sociale compete a nostro avviso l’obbligo del REALISMO, nella descrizione di mondi verosimili, della PRESCRITTIVITA’, nella valutazione di mondi vivibili, e della SENSIBILITA’ POLITICA nella proposta di tragitti intellettuali che rendano possibili l’azione./ 15 [Psichiatria e persona patologica: intellettualismo degli psichiatri dell’800: il pazzo sragiona (≠ da una persona che è profondamente sofferente) -> come non esiste un’unica malattia del corpo, così potrebbe non esistere un’unica malattia dell’anima [dibattito nosografico = puramente descrittivo delle malattie]

I. UN SOGGETTO MALATO

21- Quale storia della depressione?

22-[Alla fine dell’800 e agli inizi del novecento ci sono malattie mentali in declino parziale: 1- psicosi maniaco depressiva; 2- schizofrenia; 3- dolori morali senza deliri né allucinazioni = nevrastenie, nevrosi di tipo astenico, disturbi funzionali e non organici , antesignani della depressione] / Prima si cura tutto con elettroshock, poi nel 1952 c’è la scoperta dei neurolettici [= psicofarmaco usato come forte sedativo, che ha la proprietà di abbassare il tono mentale, intellettivo ed emozionale, e che, a differenza dei sedativi classici, non provoca obnubilamento della coscienza; viene usato soprattutto nel trattamento di psicosi caratterizzate da eccitamento maniacale e nelle sindromi allucinatorie e deliranti.], che pongono fine al mito dell’incurabilità della malattia mentale -> La psichiatria, approfittando almeno in Francia della non concorrenza della psicanalisi, entra nel novero delle discipline mediche / Nel 1957 scoperta degli antidepressivi [ =Assumere un farmaco antidepressivo non ci rende più felici, più inclini a provare sentimenti di gioia ed allegria e meno sensibili a vissuti di tristezza. Gli antidepressivi non agiscono come una droga euforizzante, in un soggetto sano l’assunzione non sortisce nessun effetto, non modifica il suo tono dell’umore->Gli Attacchi di Panico, il Disturbo Ossessivo-Compulsivo, l’Agorafobia e la Fobia Sociale sono tutte forme di ansia che devono essere curate con un farmaco antidepressivo. Gli antidepressivi più utilizzati nella pratica medica sono i Serotoninergici o SSRI (inibitori del re-uptake della serotonina)] / Prova terapeutica in medicina: è il trattamento a rivelare la natura delle malattie / Nel 1980 la nevrosi d’angoscia divisa in due tipi di disturbi depressivi: 1- attacco di panico e 2- disturbo d’ansia generalizzato /24- Depressione e rischio suicidio /In Francia farmacoterapia + psicoterapia /

27– Genesi della creatura psichica

28– Freud e la storia dell’uomo colpevole (angoscia) vs Janet e la storia dell’uomo insufficiente (depressione, astenia, debolezza) / Controversia su corpo vs soggetto-> biologia vs psicologia (= statuto dello spirito e di ciò che può dirsi psicologico)/ UOMO COME ANIMALE vs UOMO COME ESSERE DI PAROLA che custodisce dentro di sé l’animale -> come si potrebbe immaginare un soggetto senza corpo? (…) Le modalità d’integrazione dell’animalità nella personalità non sono forse una delle chiavi di lettura della soggettività che l’ultimo scorcio del XIX secolo ci ha lasciato? /Nietzsche riduce il cogito cartesiano se non a pura illusione, a una componente irrilevante dell’esistenza / L’uomo greco soffre di qualcosa, l’uomo moderno soffre tout court, di se stesso /29-SPECCHIO, FOTO, DIARIO / Elaborazione della nozione di nevrosi come idea di una ferita puramente psichica, frutto di un evento traumatico: una ferita non necessariamente riconducibile a una disorganizzazione somatica, per essere considerata tale. E’ una scoperta rivelatrice, che mette in moto un processo di socializzazione della psiche.

30- SPIRITO = ENIGMA /31- Responsabilità morale e patologia della libertà (= vita di relazione) /32-PSICHE COME LAICIZZAZIONE DELL’ANIMA-> Demonio [= per Freud  il demonio sono i ‘desideri inconfessabili’] e sacri arredi vs disordine dello spirito / La psichiatria trasforma le entità morali che la persona padroneggia in entità mediche da cui la persona è padroneggiata / Tristezza e delirio non più peccati contro la fede ma un male che compromette la libertà dell’uomo (conformemente alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo) / LO PSICHICO COME DISTANZA RAGIONEVOLE TRA SE’ E SE’ [Legge ≠ divino]-> quando la distanza diventa massima abbiamo la follia, quando si riduce al minimo abbiamo la tossicodipendenza /ILPAZZO E IL DROGATO SONO DI DUE MODELLI SIMBOLICI ELABORATI DALLE SOCIETA’ MODERNE PER DESIGNARE L’ESATTO ROVESCIO DEL LORO IDEALE DI PERSONA /La dicotomia ragione – sragione non definisce appieno il problema del disturbo mentale e in particolare lascia intatto il problema della sofferenza, che a che fare con la dicotomia felicità-infelicità -> Il secolo dei lumi è quello della ragione, ma anche quello della felicità. Vi si elaborano cioè le due istanze principali del processo di laicizzazione che fonda la modernità / La felicità come mezzo per osservare noi stessi: felicità e passioni.

35- Malinconia e coscienza di sé: ‘la malinconia è la mia gioia’ (Michelangelo)-> nel XVIII secolo la malinconia diventa nervosa /36 – Nel 1819 la malinconia come monomania (≠ delirio generale) /37- Fenomeni psicologici quelli che un tempo si definivano morali .> EMOZIONE>AFFETTO> UMORE /Follia ciclica e alternarsi di stati maniacali e di malinconia / UMORE o AFFETTO vs GIUDIZIO e RAPPRESENTAZIONE  (=ritornello psichiatrico)/ La trasformazione di una malattia della grandezza d’animo e della genialità in una malattia della miseria affettiva è indubbiamente legata anche alla composizione sociale –la classe operaia- dei manicomi.

39– LA VOLONTA’ COME ESSENZA DELLA DIGNITA’/ 40 – COMPORTAMENTI ELEVATI DELL’UOMO vs REAZIONI-RIFLESSI ANIMALI .> Riflessi non sempre governabili (problema del rapporto tra mente e corpo) /41- Freud e il suo maestro Esner sulle funzioni psichiche del riflesso: da ‘Io penso’ e ‘Io sento’ a ‘Egli pensa in me’ e ‘Egli sente in me’ (storici delle scienze del cervello) / A metà 800 si fa l’ipotesi dell’ubicazione della psiche nel midollo spinale/ La malattia mentale come frutto della ‘liberazione’ di una facoltà inferiore o primitiva.

42- Curare la sofferenza del malato mentale significa farsi carico del malato in quanto soggetto (luoghi d’internamento e ordine pubblico vs clientela borghese dei professionisti ben protetta dalle questioni d’ordine pubblico) / La cronaca nera promuove il pazzo a figura di pubblico interesse / Negli ultimi venti anni dell’800 la nevrastenia come malattia alla moda che mobilita opinione pubblica, scienziati e artisti / Fattori esogeni della malattia vs fattori endogeni ( o ereditari) / 43– AL CONTRARIO DELLA MALINCONIA, LA NEVRASTENIA (= i disturbi del nervosismo) E’ UN FENOMENO MODERNO / Disturbo funzionale vs modello di malattia ( = sindrome-lesione) /NEVRASTENIA E PERMEABILITA’ SOCIALE DELLO SPIRITO (INDUSTRIALISMO, GRANDE CITTA’) /’Il moderno sono i vecchi mobili e le nuove nevrosi’ (Hoffmansthal 1893) / 44- La narrativa di un’anima lacerata: la nevrastenia come esaurimento nervoso prodotto dalla vita moderna: il sovraccarico intellettuale di giovani scolarizzati, professionisti, ceti medi/ Cambiamenti del mondo tra la fine del XIX sec, e l’inizio del XX secolo / 46- SCELTA DI RINUNCIARE ALL’IMITAZIONE DELLA NATURA / 47- Edonismo di massa e benessere esteso a strati sociali finora esclusi / Disturbi funzionali (=Con questa denominazione si comprendono tutte quelle condizioni in cui le normali funzioni motorie e la sensibilità dell’innervazione dell’apparato digerente sono alterate, ma alla cui origine non si riesce ad evidenziare una causa organica) e l’idea che la vita in società possa rendere malati /La ‘fatica’ e non l’’accidia’ (=l’accidia, o acedia, è l’avversione ad agire, mista a noia, indifferenza e pigrizia. L’etimologia classica fa derivare il termine dal greco ἀ + κῆδος, sinonimo di indolenza, per il tramite del latino volgare acedia) è la causa delle malattie della volontà.

Charcot e la nevrastenia come risultante di una serie di traumi (classi lavoratrici e professioni intellettuali ) / 49- L’INCIDENTE FERROVIARIO come CATASTROFE TECNICA (NON NATURALE, NON BELLICA) / 50- Charcot e la materializzazione dello psichico: in assenza di lesioni quale può essere il meccanismo che produce i sintomi? /Malattia mentale priva di basi anatomiche (si parla di autosuggestione traumatica) ma non priva di cause /50- DA FOLLIA UNITARIA A NUOVE MALATTIE PSICOLOGICHE / Per la prima volta l’ipnosi viene usata come terapia per i distrurbi mentali.

51- Patologia mentale = disturbi della personalità -> via memoria /52 Freud (colpa e angoscia = terrore del super-io) vs Janet (depressioni) = conflitto vs deficit [come causa dei disturbi funzionali?] -> Nevrosi come malattia delle funzioni e non degli organi / NEVROSI o ESAURIMENTO NERVOSO diviso in due patologie: 1. Disturbi della personalità (per es. isteria); 2. Disturbi della volontà (=psicoastenie).

53- Isteria e sdoppiamento della personalità -> per Freud e Breuer l’isterico non soffre di sdoppiamento ma di reminescenza.

55- Per Freud e Breuer esito negativo del conflitto = nevrosi vs esito positivo = sublimazione / Nevrosi tossiche(per es. insoddisfazione della vita sessuale) vs psiconevrosi da difesa che derivano dal processo di rimozione (amnesia, paralisi) / Merito di Freud è di aver indicato un fattore endogeno, psichico per queste malattie ) / Trauma (esogeno) vs Abreazione [=in psicoterapia, la scarica emozionale attraverso la quale un soggetto si libera di un trauma antico i cui termini essenziali sono rimasti inconsci] (endogena) / Per Freud il fine della psicoterapia è trasformare la miseria isterica in un banale malessere -> con uno psichismo ristabilito si sarà in grado di combattere il malessere -> Pro compromesso di tolleranza reciproca tra ciò che è sano e ciò che è malato-> Attenzione nuova per il soggetto della malattia.

57- cogito di Janet vs controcogito di Freud-> automatismo e frammentazione (Janet) vs intenzionalità dell’inconscio (Freud)/ 58- La guarigione non è altro che la liberazione dai fantasmi infantili dovuti al rapporto coi propri genitori. Da quel momento il soggetto guarito ha ritrovato il proprio ruolo e può camminare con le proprie gambe/59- Freud vs Janet = conflitto vs Deficit = DUE GRANDI MODELLI DI ARTE TERAPEUTICA / Dipendenza dalla madre, dipendenza dall’ipnotizzatore: è proprio da queste dipendenze che bisogna prendere le distanze / 59- LA MALATTIA COME UN PREZZO DA PAGARE AL CORPO (COSTITUZIONE) /60- Distinguere il padre immaginario (=nulla, in realtà) dal padre come incarnazione della legge -> diventare adulti = angoscia di diventare se stessi , direttamente connessa con la libertà del soggetto / UMANO VS ANIMALE ≠ TERAPIE PSICOLOGICHE VS TERAPIE CHIMICHE / Arte della riparazione vs arte della separazione /60- La malattia come espressione immediata del ‘senso di colpa’ (=’angoscia di castrazione’ per Lacan), espressione immediata del timore per l’autorità esterna (=Super-Io) / Quando nel II dopoguerra la depressione si affrancherà dalla malinconia (angoscia e fatica) [soggetto del XVIII e del XIX-XX sec.: emanciparsi rende nervosi. Dietro la fatica di essere se stessi si dissimula l’angoscia di essere se stessi->61- Nel XX sec. depressione ≈ nevrastenia nel secolo XIX] / IL DOLORE MORALE DI UNA VOLTA (QUEL SENTIMENTO DI IMPOTENZA CHE ERA L’ESSENZA DELLA MALINCONIA STIMOLA A RIFLETTERE SULLA NOZIONE DI ‘UMORE’-> Sentimento di sé e sentimento morale(= sentimento dell’Io di Freud) -> Affetto = Corpo = più animale della ragione] /Sindromi affettive = disturbi dell’umore / Controversie sull’elettroshock e ruolo della tecnica.

63– Elettroshock: tecnica, umore e depressione

65 – Collocandosi tra Freud e Janet, Cerletti (inventore italiano dell’elettroshock) inaugura la fase tecnica di una storia in cui la patologia dell’uomo colpevole a quella dell’uomo insufficiente.

66- Periodo tra le due guerre e anni ’40-> importanza quantitativa dei disturbi psichiatrici senza delirio [da nevrosi e isteria a depressione] /70-  FOLLIA A PARTE, NEL 1947, L’INTERIORITA’ RESTA UN AFFARE PRIVATO [POI SVOLTA NEGLI ANNI ‘60] / Il sogno della Francia è quello di una nazione di proprietari: una società di doveri e di destini / ISTITUZIONI = MEZZI NECESSARI A UN GRUPPO PER RAGGIUNGERE I SUOI OBIETTIVI: Cittadino ( =sfera pubblica, libertà) vs individuo privato (= gerarchia, sudditanza)/ LA FAMIGLIA E’ L’ISTITUZIONE IN CUI SI DISTINGUE MEGLIO IL PRIVATO DAL PUBBLICO , IL DOMESTICO DAL POLITICO: il domestico come luogo della permanenza e della sottomissione.

73- L’itinerario che conduce all’individuo sovrano di Nietzsche / 74. Il lento tramonto dell’equilibrio disciplinare e l’elettroshock come terapia della malinconia.

74- 1947 –Il primo congresso mondiale di psichiatria: da assistenza a terapia.

75- 1958-> da alienato a malato di mente / 1952: primo neurolettico /76. L’elettroshock è ancora oggi il rimedio più potente contro la malinconia e l’estremo ricorso per le depressioni refrattarie agli antidepressivi / 77- Da pazzo a malato psichiatrico /77– Due grandi famiglie di malattie: le asteniche ( psicosi maniaco depressiva) e le isteriche ( la famiglia delle schizofrenie) -> Due grandi insiemi psicotici: 1. Psicosi maniaco-depressive (= riduzione della capacità di agire, tristezza, depressione morale); 2. Demenza precoce (= dissociazione psichica, con delirio come disturbo dell’associazione di idee)->Schizofrenia /78- Su fenomenologia e psichiatria.

79- La questione dell’umore = affetto malato-> Tutti gli altri sintomi, dissesti della ragione, polverizzazione del pensiero, dissoluzione dell’identità, vengono dopo / Gli effetti delle tecniche di shock-> storia delle terapie convulsive e A. Artaud.

80. Per quali ragioni gli shock determinano un effetto terapeutico ? / 81. Freud considerato a Parigi tra le due guerre un semplice Janet tedesco / QUANDO LA PSICANALISI SCOPRIRA’ LA DEPRESSIONE NON SARA’ LACAN IL RIFERIMENTO.

82– INNESTO TRA PSICHIATRIA E PSICANALISI NEI PRIMI ANNI ’60 /Confronto di idee contro ricerca di consenso / Istanze individuali vs fattori costituzionali -> Funzioni vs lesioni -> da anatomia a neurobiologia / LA RIVOLUZIONE TERAPEUTICA IN NETTO ANTICIPO SULLA SCOPERTA DEGLI PSICOFARMACI (ANNI ’50) / Come agiscono gli strumenti biologici, visto che le tecniche di shock non riparano le lesioni? -> L’origine dei disturbi non corrisponde ad una alterazione localizzabile in una zona del cervello vs funzioni di aree cerebrali (sistema neurovegetativo, diecefalo) e in esse consiste il funzionamento biologico delle patologie: togliere l’inibizione catatonica con la cocaina, è una sperimentazione possibile. / 84– Ey e la tesi che l’affettività sta alla base del delirio-> disordine timico (= affettività =  timia = termine tecnico)-> La malattia mentale ha a che fare con un dissesto funzionale che investe l’affettività e non con una lesione, con una dinamica e non con una statica. Ma dinamica equivale a cambiamento, ossia reversibilità e quindi guarigione / Ipotesi precise sulle aree cerebrali, sede dei processi chimici che dettano le reazioni emotive delle persone / LA VITA MENTALE E’ IL FRUTTO COMBINATO DELL’AFFETTO E DELLA RAPPRESENTAZIONE .> ‘La separazione tra i centri nervosi preposti all’elaborazione degli atti intellettuali  e quelli preposti alle manifestazioni istintuali non è così radicale come tanti hanno potuto pensare in tempi più o meno lontani’.

85- Funzioni superiori e funzioni inferiori (gerarchia)/ Disturbi mentali ≠ malattie -> La follia libera le tendenze animali (Ey).

86-E’ qui che Janet e Ey si incontrano: la malattia è l’effetto di un ‘deficit energetico’. L’insufficienza della forza psicologica non consente più il controllo dell’organismo /86- Libertà ed attività psichica diventano nozioni del tutto complementari , qualora si consideri lo psichismo come ‘l’insieme delle funzioni che assicurano un adattamento personale alla realtà’. Ecco il motivo per cui ‘le malattie mentali sono come delle costrizioni o dei freni, perché non sono il frutto di una libera attività , ossia di qualcosa di semplicemente psicogenetico’. Il rapporto tra lo psichico e la follia è del tutto esterno. La follia non sottende alcuna verità per l’uomo, poiché non è che un’eclisse del soggetto, una disgregazione dell’attività psichica./[ Un soggetto ‘è uno schizofrenico’, non ‘ha una schizofrenia’] /87 – Guiraud e la psicanalisi sulla patogenesi dei deliri / PSICANALISI E INDIVIDUALIZZAZIONE DEL PAZIENTE vs METODO DA BOTANICI.

88- ‘L’UOMO NON PUO’ ESSERE COMPRESO SENZA LA FOLLIA’ (LACAN vs EY) / Malattia dell’umore (affetto) responsabile sia delle allucinazioni sia dei deliri -> Due psicosi-> schizofrenia e psicosi maniaco-depressiva )  / LE TECNICHE DI SHOCK ESERCITANO UN’AZIONE CONSIDEREVOLE SULLA SFERA TIMICA / 89- L’elettroshock è il trattamento della malinconia / Il malinconico è un kafkiano: la malinconia come malattia della legge /89. L’elettroshock regola durevolmente l’umore.

90 –FUNZIONI INFERIORI (timia) vs FUNZIONI SUPERIORI (storia individuale del paziente) / Negli anni ’40 un soggetto malato è un soggetto affettivo-> la vita emotiva del paziente è il punto di incontro della sua patologia timica col suo giudizio deviato / LACAN vs EY -> POLARITA’ NON DUALITA’ TRA ORGANISMO E PSICHE, TRA MATERIA E SPIRITO / 91- UMORE = disposizione affettiva fondamentale (processi-dolori)-,FENOMENO TIMICO PIU’ ELEMENTARE E PIU’ GENERALE >SFERA TIMICA (AFFEZIONI) vs SFERA NOETICA (RAPPRESENTAZIONI)  /L’umore sconvolto si ritrova in numerose patologie-> Malinconia = naufragio degli istinti vitali.

92-93- psiconevrosi da difesa vs nevrosi traumatiche? / La linea Janet-Cerletti-Freud = terapie biologiche e terapie psicologiche non sono opposte bensì complementari /1954 = Primo convegno in Francia dedicato agli stati depressivi / Freud in ‘Lutto e malinconia’ -> La depressione è più che altro una reazione di natura isterica a un determinato tipo di evento: una frustrazione, ‘un evento che è vissuto come una perdita di autostima o meglio come la perdita degli appoggi esterni che sorreggono l’autostima’ / Il depresso reagisce alla delusione denigrando gli altri o se stesso (forme banali ≠ malinconia vera e propria) / Il nevrotico occulta la propria malinconia vs il malinconico che la esprime / Il depresso prova vergogna, il malinconico fa mostra della perdita dell’istinto vitale / 95. DOLORE= 1. COME ANGOSCIA (senso di pericolo) e 2. COME DOLORE NARCISISTICO (reazione alla perdita oggettuale) -> Negli anni ’70  narcisismo e autostima al centro del dibattito / Ey non accetta la distinzione nevrosi-psicosi: per lui l’elettroshock va bene per tutto /Depressioni isteriche-ossessive vs depressioni malinconiche / Dopo la scoperta degli antidepressivi è possibile distinguere depressioni di tipo endogeno da depressioni di tipo esogeno? /97. Elettroshock più efficace quando ci si riavvicina allo stato di normalità (dibattito = a quello sugli antidepressivi

98- La socializzazione di una patologia indefinibile

98- ENTRATA IN GIOCO DELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA E DEI MEDIA / 99- I depressi si assomigliano solo in apparenza. Il male che li ha colpiti è il punto di confluenza di categorie patologiche differenti (= dibattito nosografico) / 99– Comincia a serpeggiare il dubbio che gli antidepressivi contribuiscano al recupero dell’umore, ma possano al contempo modificare il quadro percettivo del paziente, il suo modo di vedere le cose, la sua immagine di sé, in una parola la sua personalità / Come distinguere e collegare il soggetto che si è e la malattia che si ha(tratti depressivi) -> TIPI DI DEPRESSIONE (con nesso tra affetto e soggetto) : 1- ENDOGENA ; 2-ESOGENA ( =qualcosa come la malinconia, ma meno grave); 3-PSICOGENA (= 273 –con tendenza cronica (= cioè estremamente invalidante a livello di vita quotidiana) perché legata alla personalità, interpretabile per Freud nel senso di conflitti inconsci irrisolti e per Janet in termini di deficit. In entrambe le interpretazioni è demandata alla psicoterapia in quanto avente a che fare con la personalità  [Le ultime due sono quelle distinte da Freud-> Cfr pag 124-136].

100- Angoscia (ciò che non inganna) vs depressione (Lancan) / 101- Come è possibile curare meglio, con gli antidepressivi, senza sapere che cosa si sta curando? -> a 40 dalla scoperta degli antidepressivi (1957) la psichiatria fa fatica a elaborare una teoria della depressione.

103- Eterogeneità come proprietà di depressione e isteria-> La depressione è universale come ansia, cioè come risposta di adattamento a una premonizione di pericolo a cui non siamo abituati / ANSIA = IL RIFLESSO DI UN’IMPREVISTA NECESSITA’ DI ADEGUAMENTO , COME SEGNALE DI PERICOLO O DI DIVIETO ( funzione positiva) vs DEPRESSIONE, CHE INTRODUCE UNA CESURA PIU’ NETTA TRA NORMALE E PATOLOGICO ED E’ ASSAI PIU’ MORTIFERA DELL’ANSIA / Klein sdoppia la nevrosi d’angoscia di Freud in due patologie : 1. ATTACCO DI PANICO; 2. DISTURBO ANSIOSO GENERALIZZATO (≈ depressione?) /104- Depressione e ansia come ‘sentimenti dell’Io’ per Freud (= affetti, emozioni inerenti all’umanità) / ‘Lo straniero’ di Camus non prova alcuna emozione alla morte della madre.

105. Quali problemi suscitati dalla scoperta degli psicofarmaci? / Entro quali limiti si può considerare curata una psiche disturbata? = Calmare l’angoscia senza addormentare e senza euforizzare e correndo rischi ridotti di assuefazione: ecco la rivoluzione promessa da neurolettici e antidepressivi -> Si scoprono dei veri farmaci, ovvero delle molecole che restituiscono alle persone libertà di pensiero, di emozioni, di movimento corporeo, sufficiente a farle rientrare in un comportamento normale [≠ da barbiturici che addormentano o da anfetamine che euforizzano] / OGGI SUSSISTE IL DUBBIO CHE CON LA DIFFUSIONE DELLE PSICOTERAPIE SI DISSIMULI UNA SOCIALIZZAZIONE DELLE DROGHE (+ SCOMPARSA DEL SOGGETTO) / Dibattito diagnostico, nosografico e terapeutico.

106- Gli stati di angoscia e di abbattimento dell’umore interessano psichiatri e chirurghi/ Se nel caso della malinconia il rimedio era stato trovato nell’elettroshock, nel caso dell’eccitazione maniaca e delle manifestazioni deliranti il rimedio si fa ancora attendere / H. Laborit / 107- Separare l’effetto sedativo (calmante) da quello ipnotico (perdita di coscienza) /108- La clorpromazina (vs oppio che altera il soggetto) assicura la pace dello spirito (atarassia) / La coscienza ritrova le sue capacità: vigilanza, intelligenza, affetto) / 109. Neurolettico ( = in Usa tranquillante superiore, benzodiazepine)-> Neurolessia = caduta di tensione nervosa (< Janet) azione farmacologica riferita alla caduta di tensione / TIMOANALETTICI = riequilibranti umorali.

110-I triciclici sono gli antidepressivi più usati al mondo -> poi PROZAC= INIBITORE SELETTIVO DELLA RICATTURA DELLA SEROTONINA / Per Khun malinconia divisa in: 1. Endogeno-biologico (immotivato e psicotico); 2. Esogeno-psicogenetico (= reattivo, motivato) / Una comprensione della depressione che proviene dalla filosofia ( fenomenologia) -> 111- Disturbo depressivo vitale ( = 112 depressione endogena in cui l’affetto è malato) vs disturbo depressivo emozionale (incapacità di provare emozione e di tener desto l’interesse) / Depressioni melanconiche vs nevrosi con sintomi depressivi / IMIPRAMINA -> effetto antiossessivo, aumenta la capacità di sopportare la frustrazione (e Heidegger> Biswanger)/ 114-Kleine USA e gli energizzanti psichici / Gli IMAO (=Gli inibitori delle monoaminoossidasi (MAO-inibitori) impediscono l’inattivazione delle catecolamine all’interno del neurone, facendo sì che nello spazio sinaptico si liberino più neurotrasmettitori, punto fondamentale in un paziente depresso).per la loro azione stimolante possono produrre dipendenza /Psicopatologia basata su clinica vs disfunzioni del sistema nervoso concepite su basi biologiche -> specifico- non specifico (per es.: sindrome depressiva autonoma rispetto a una patologia soggiacente): il contenzioso che da sempre riguarda l’elettroshock.

116- SI ABBANDONA IL PROBLEMA DEL RAPPORTO TRA SOGGETTO E MALATTIA-> VENDETTA POSTUMA DI JANET SU FREUD-> CAMBIA LA NOZIONE DI NORMALITA’ /117-Farmacologia al bivio tra scienze biologiche e scienze morali /Neurolettici vs antidepressivi (anche per depressioni semplici ed esogene)/ Fattore costituzionale = nemesi alla Janet / 118– Gli antidepressivi re-impostano la personalità / 118- La lunga durata dei nuovi trattamenti (artificiali) li rende assimilabili, a differenza delle tecniche di elettroshock, alla lunga durata di una psicoanalisi (=cura della parola naturale) durante la quale una personalità tende progressivamente a rimodellarsi risolvendo i propri conflitti.

119- Delay e Deniker analizzano l’azione antidepressiva della molecola partendo dal modello freudiano della malinconia: il malato è tale per non poter elaborare il lutto dell’oggetto investito, introietta l’oggetto e ritorce l’aggressività contro se stesso/120- Psicofarmacologia e fenomeni di senso ≠psichiatria veterinaria /Freud e articolazione tra biologico e psichico-> teoria del riflesso.

121- Come sposare l’azione sull’umore e quella sulla persona? Quale rapporto stabilire tra l’affetto e il pensiero, tra il corpo e lo spirito?(Resistenze dei malati alle molecole)/ I FARMACI NON SVOLGONO UN’AZIONE MECCANICA, MA PREPARANO LA PSICOTERAPIA / 122-L’azione delle molecole come qualcosa che agisce sull’intera personalità del paziente->Il disturbo psicologico è la spia di un’intera personalità disturbata, non solo dal punto di vista timico, ma anche dal punto di vista intellettuale e istintuale.

125- LA DEPRESSIONE E’ UNA MALATTIA INGANNEVOLE / 126- Le incertezze della valutazione delle cure farmacologiche [per la depressione] rendono ben presto assai confusa la situazione nosografica della depressione/ Eziologia: qual è la patologia sottesa ai sintomi che ho accertato?

127- Malati funzionali -> soggetti disadattati alle condizioni di vita (professionale, familiare) imposte loro.

131- Gli energizzanti [antidepressivi] danno al soggetto l’equilibrio indispensabile al dispiegamento della propria personalità/ 132- Depressione malinconica, che è lo stato depressivo tipico, ereditario e recidivo vs depressioni semplici e nevrotiche, che sono reattive.

137- La depressione entra a far parte del paesaggio della medicina generale dalla seconda metà degli anni ’60 / 138- Per guarire, magari grazie a una molecola, bisogna prima che pure il paziente si interessi alla propria vita intima. Non può essere ridotto alla sola malattia, deve prima diventare il soggetto dei propri conflitti / Si instaura una socializzazione della psiche e, parallelamente, una psicologizzazione della società. I quadri disciplinari e gli interdetti che pesano sulla persona cominciano a vacillare.

II. IL CREPUSCOLO DELLA NEVROSI

141- La crisi della depressione nevrotica, il cambiamento di figurazione del soggetto

141- La depressione come entità di frontiera /142- La depressione nevrotica / 143- In termini psicanalitici diremo che la ‘personalità depressiva’ non si declina tanto sul registro del ‘conflitto’ quanto su quello della ‘scissione’, caratterizzato da una sorta di ‘fenditura’ interna i cui elementi non risultano ‘né in conflitto né in rapporto’ tra loro. La persona ne esce logorata nel senso della insufficienza. Vi è un cambiamento nella configurazione di sé: la faglia interna si trasforma in una BEANZA interiore (=1. In medicina, massima apertura o divaricazione, assenza di ostacoli, diaframmi, riduzioni o deformazioni del lume; 2. In psicoanalisi, il bisogno di completamento del proprio essere che ogni neonato sente allorché viene strappato dal corpo della madre)/ Il biologico, lo psichico e il sociale vengono ormai a formare un triangolo di riferimento, il cosiddetto ‘biopsicosocio’, nel nuovo corso psichiatrico che si va disegnando lungo gli anni ’70 / SOGGETTO = SOGGETTO D’AZIONE = AGENTE-> Freud e l’azione della psicoanalisi / 144- La trasformazione del concetto di depressione avviene nel quadro del mutamento normativo (= diritto di scegliersi la propria vita) registratosi nel corso degli anni ’60 / DISCIPLINA vs INDIPENDENZA e AUTOGESTIONE/ 144- Muovendo dal TUTTO E’ POSSIBILE le malattie dell’insufficienza penetrano nel tessuto della persona e vi aprono gravi fenditure: all’insegna questa volta del TUTTO NON E’ PERMESSO /145- Sullo statuto terapeutico dei farmaci psicotropi: queste persone le curiamo o le droghiamo? -> Sui confini tra normale e patologico, DAL PERMESSO AL POSSIBILE /

147- Il fronte psicologico: la colpa senza ingiunzioni

147- Protagonismo, stress, doping-> depressione/ 149-Nel momento in cui la depressione si diffonde si assiste a una Grande trasformazione della società francese-> si esce dal mondo dei notabili e dei contadini, dall’immobilismo delle classi e dei destini -> La crescita economica, lo sviluppo dell’assistenza sociale, i mutamenti del sistema educativo (…), le nuove possibilità di ascesa sociale, i cambiamenti radicali in seno alla famiglia, le politiche abitative ( che diminuiscono il sovraffollamento e creano spazi nuovi di salvaguardia della privacy) e di sostegno collettivo: tutto concorre a modificare i termini del rapporto individuo-società / L’IDEA CHE CIASCUNO POSSA FARE LA VITA CHE VUOLE SI DEMOCRATIZZA.

150 LA DEPRESSIONE COME MALATTIA DEL CAMBIAMENTO, NON DELLA MISERIA, E’ UN FRUTTO DELL’ABBONDANZA NON DELLA CRISI ECONOMICA -> La depressione insorge per la prima volta durante i gloriosi Trenta /152- Nuova coscienza di sé vs vecchia condizione gerarchica della vita / UN NUOVO LINGUAGGIO PSICOLOGICO PER LE MASSE -> I MEDIA CREANO UNO SPAZIO PUBBLICO PER LA REALTA’PSICHICA / L’interiorità non è nella testa delle persone, che sono incapaci di inventare da sole il proprio linguaggio, ma è simultaneamente nel mondo e in noi ->

152- Presuppone l’azione di interpreti che sappiano formulare significati comuni che ciascuno può comprendere e far propri . Senza le ISTITUZIONI DELL’INTERIORITA’ NON C’E’, SOCIALMENTE PARLANDO, INTERIORITA’. Essa è il prodotto di un’azione collettiva (…) cambia così la percezione della sfera intima-> Essa non è più soltanto il luogo del segreto…è una via di fuga per affrancarsi da un destino / 153- Fatica e depressione sui mass-media/ Farsi carico (assurdo oggi) vs ascoltarsi.

157- Depressione e culto della performance / 158- ‘La fatica è la risposta che noi diamo alle cose’ (1969), è il rifiuto di guardare in se stessi <- Inchieste sulla vita moderna/ Farmaci psicotonici cioè dopanti (=La classe degli stimolanti è piuttosto vasta e include sostanze diverse per tipologia di effetti, accomunate dal fatto di aumentare la permanenza in circolo di qualche neurotrasmettitore (in particolare della dopamina) in modo tale da aumentare le prestazioni psicofisiche e alcune funzioni biologiche. Generalmente hanno effetti di vaso-costrizione e tendono a produrre un innalzamento della pressione sanguigna, del polso e/o della respirazione, eventualmente anche delle capacità di attenzione e/o della reattività emotiva o della percezione. Sono incluse in questo gruppo sostanze di uso comune come la caffeina. La maggior parte di esse producono assuefazione psichica e alterazioni fisiologiche, a lungo termine possono indurre sindromi psicotiche e alterazioni del comportamento. I farmaci con queste sostanze come principio attivo sono chiamati psicostimolanti o psicotonici o psicoanalettici) -> fatica patologica = depressione = astenia reattiva prodotta da stress->Pedagogia dei medici: dolori del corpo come conseguenza dei dolori della mente /159- (Vecchia retorica) La felicità consiste nel sapersi adeguare ai propri doveri vs (Nuova retorica) La felicità consiste nel sapersi conformare ai propri desideri ( ‘chi sono?’ = autostima) / Mass media come veicolo di legittimazione sociale e di rassicurazione collettiva.

160- L’intimità non è più una faccenda privata: il disturbo mentale prende le distanze dalla follia / ANNI ’70 = PERIODO DI TRANSIZIONE-> Si diffonde l’idea che ciascuno sia il proprietario della propria vita-> L’UOMO MASSA SI ACCINGE A DIVENTARE IL SOVRANO DI SE STESSO -> AUTOGESTIONE DELLA PROPRIA VITA vs INTERDETTO / 162. UOMO PSICOLOGICO vs FILOSOFIA DELLA RINUNCIA -> Io = interessi della comunità/ Terapie post-freudiane ≠ riflusso nel sociale -> Letteratura sull’individualismo degli anni ’80 / Nuova cultura psicologica-> Cultura del narcisismo (Usa) vs Conflitti interiori -> Nel corso degli anni ’70 il mondo delle psicoterapie è in subbuglio -> (anni ’80) Terapie di gruppo + New Age / Tutto si svolge, al di là della parola, negli affetti e, al di là della cultura, nella rinaturizzazione del corpo -> UOMO COME ANIMALE E PSICHIATRIA BIOLOGICA.

164- Odio rimosso per i genitori/ 165- UNA FEDE IN SE STESSI, ANALOGA A QUELLA CHE IL CRISTIANO RIPONE IN DIO.

166- Diritto alla differenza.

168- Assimilazione del benessere alla guarigione come conseguenza della separazione tra modello conflittuale e modello deficitario ( Janov e Lowen) /Obliterando quei limiti oggettivamente imposti dalla realtà al singolo e senza i quali non si dà guarigione / SENNET E LIPOVETSKY.

169- Un nuovo tipo di pazienti senza senso di colpa (=materiale di base senza il quale è difficile portare a termine una cura) per gli psicoanalisti (≠ da nevrotici che non riescono a riconoscere e a rappresentare i propri conflitti) = pazienti border-line= prigionieri del loro umore -> Per gli psicoanalisti non sono i sintomi l’obiettivo della cura, ma essi devono rivelare il loro significato.  / La depressione è una tappa indispensabile nel processo evolutivo del bambino, processo che struttura la persona-> benefici immaginari delle identificazioni immaginarie / 170- L’umore interessa poco lo psicanalista (tattica elusiva?).

171- In psicoanalisi due sentimenti del dispiacere (= due affetti) :1. Ansia- angoscia (= segnale di un pericolo, di una trasgressione di un divieto) vs 2. Dolore (depressione) (= perdita dell’oggetto amato)-> il malato ci descrive il suo Io come assolutamente indegno, incapace di fare alcunché e assolutamente spregevole (delirio di inferiorità) ->HILFLOSICKEIT /172- Conflitti pre-edipici: il malato è rimasto in uno stadio fusionale con la madre  / 173. Nevrosi (= patologia dell’identificazione ) vs Border-line [in forme determinate: psicosi, nevrosi, perversione] (= patologia dell’identità= patologia a tendenza cronica = impotente sovrano di se stesso ->delirio di inferiorità / Nevrosi ≠ depressione (= perdita irrimediabile, sensazione di essere dei perdenti) /174- IDEALE DELL’IO (che invita a fare, narcisismo, idea di speranza e di progetto) : SUPER-IO (che invita a non fare) = SENSO DI INFERIORITA’ E DI IMPOTENZA (= 177-SENSO DI VERGOGNA): SENSO DI COLPA /Narcisismo e impedimento del transfert con l’analista, dato che non sono giunti a maturazione nell’infanzia i processi di identificazione / 175 Nevrosi a sfondo narcisistico = nevrosi isteriche ? / La psicoanalisi deve sempre più confrontarsi con casi che tradizionalmente non rientravano nella sua sfera d’indagine -> psichiatria = aiuto a vivere, patologie della felicità -> La psicosi interroga la libertà, la nevrosi interroga la felicità.

177- Assenza di conflitti nella personalità depressiva / NEVROTICO E DEPRESSO VORREBBERO ESSERE PIU’ NOBILI DI QUANTO SIA LORO COSTITUZIONALMENTE PERMESSO (FREUD) / Stadio adulto di sostanziale accettazione delle delusioni che costituiscono il prezzo di ogni esistenza -> I DEPRESSI COME INSAZIABILI E INCONTENIBILI / Lacan su simbolico e mancanza di senso di colpa (depressione) / La sensazione di essere meno forti e meno motivati di quanto si vorrebbe essere per i depressi / 177-178 IL DEPRESSO NON PUO’ AMMETTERE DI SENTIRSI LIMITATO DALLA REALTA’ /178- Problematiche del peccato che dipendono da una  legge interiorizzata che fonda il senso di colpa (-> colpe in rapporto con la legge impersonale) vs Problematiche della mancanza dipendenti da una delusione degli ideali narcisistici (-> vergogna legata al profilo sociale) / Successo delle terapie di gruppo e ‘disinvestimento della vergogna’ (-> Dipendenza dagli altri quando la legge impersonale non conta più) -> Un accesso alla posizione nevrotica, che segnala l’emergenza dei conflitti, è un segnale di progresso nella cura dei depressi-> Il conflitto deve aiutare il paziente a uscire dalla sua sottomissione affettiva.

179- Edipo = fonte della funzione simbolica , garante del distacco del bambino dalla madre, distacco che per il bambino è indispensabile per divenire soggetto della propria esistenza / Isteria (= conflitto bene in vista) vs depressione (= conflitto mascherato) / ENTRIAMO NELL’ETA’ MODERNA DELLA DEPRESSIONE: IL SOGGETTO MALATO DEI PROPRI CONFLITTI, CEDE IL PASSO ALL’INDIVIDUO BLOCCATO NELLA PROPRIA IMPOTENZA / Per gli psicoanalisti uso di droga = terapia di gruppo = sistema di difesa contro la depressione -> Alcolismo e uso di stupefacenti come forme di compensazione e autoterapie -> Trovare nelle droghe di vario tipo l’energia per vincere la paura.

180 – Il risultato dell’assuefazione è un comportamento compulsivo [COMPULSIONE = PERDITA DI AUTOCONTROLLO] / Assuefazione e sostanza additiva / 181- Si tratti di un prodotto, di un’attività o di una persona, la dipendenza è un comportamento patologico di consumo / Dipendenza = perdita di autocontrollo / Agire il conflitto per colmare il vuoto depressivo / Casi meno gravi in cui il paziente può salvaguardare il suo senso della realtà-> compensare la propria mancanza di sicurezza sul piano della realtà = colmare artificialmente un deficit.

185 A FINE ‘800 IL SOGGETTO E’ SOTTOMESSO (INTERDETTO + DISCIPLINA) POI DELEGITTIMAZIONE DEI MODELLI GERARCHICI E AVANZAMENTO SOCIALE / TENSIONE TRA ANELITO AD ESSERE SE STESSI E DIFFICOLTA’ AD ESSERLO/186 – Desimbolizzazione-> dalle patologie dell’identità a quelle dell’autoidentificazione.

188- Il fronte medico: il nuovo corso dell’umore depressivo

188- Anni ’70 = Nuova cultura psicologica e biologica (≠ anni ’40) -> LIQUIDAZIONE DELLA CATEGORIA DELLA NEVROSI  (= DECLINO DEL PARADIGMA CONFLITTUALE)-> La nozione di disturbo dell’umore è il fulcro attorno al quale si raduna la diagnostica psichiatrica per la depressione.

189-DISTURBO DELL’UMORE = MISCELA DI ANSIA E DEPRESSIONE / Nuova classificazione della depressione per entità sindromi che -> La psicoterapia perde man mano i titoli di cura e la psicopatologia tende a marginalizzarsi in psichiatria [soggetto ≠ corpo].

190- La depressione ( e mercato dell’autostima)  come malattia della vita moderna [né follia, né debolezza di carattere] / KRISTEVA/ Depresso = astenico, insonne, ansioso / 192- nervosismo (-)  vs calo di tensione (+) / Il depresso che si decide a consultare un medico raramente si mostra triste o affranto: si trascina però a fatica e richiede di essere stimolato / 194- Depressione mascherata sotto un disturbo somatico (per es.: caduta dei capelli) e allora medico generico/ 145- ansia e inibizione vs tristezza e dolore morale (vecchi sintomi) / Nuova generazione di farmaci antidepressivi (triciclici= sono la seconda classe di antidepressivi scoperta Gli Antidepressivi Triciclici (ADT) sono composti assai efficaci nel trattamento delle Sindromi Depressive. Vengono inoltre largamente impiegati nella terapia del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, del Disturbo di Panico, dell’Anoressia e della Bulimia) e rischio suicidio.

196 [antidepressivi vs ansiolitici (gli ansiolitici sono una categoria di farmaci con effetti calmanti e distensivi sul sistema nervoso centrale. Sono utilizzati principalmente nel trattamento dei disturbi d’ansia e dei problemi somatici a questi associati, come, ad esempio: Insonnia. Eccessiva sudorazione..)-> poi PROZAC].

199-Depressione vs Gioia di vivere -> Depressione = patologia dell’azione (vs inibizioni?) / Antidepressivi stimolanti vs anfetamine (=Le anfetamine sono farmaci stimolanti utilizzati per curare determinate condizioni mediche, ma sono anche oggetto di abuso. Le anfetamine aumentano la vigilanza, migliorano le prestazioni fisiche e producono euforia e sensazione di benessere) / TERAPIA DELLA DEPRESSIONE VS DOPING DI MASSA (dopo anni ’70) / In psichiatria due metodologie che finiscono per emarginare la psicoterapia: 1° rivoluzione-> farmaci psicotropi; 2° rivoluzione -> nuova classificazione DSMIII (1980) /203- Nell’arco di 15 anni gli antidepressivi accusano la stessa crisi d’incertezza vissuta dall’elettroshock tra fine anni ’30 e fine anni ’40-> dilemma nevrosi o depressione / Biologia profonda della depressione (serotonina= neuro mediatore) / 205. Prova terapeutica: è vera solo quella depressione su cui agiscono gli antidepressivi / 206- PARADIGMA DESCRITTIVO vs PARADIGMA EZIOLOGICO.

206- Il DSM imprime una svolta alla psichiatria mondiale.

208- La forza del movimento antipsichiatrico americano costringe la professione a mettersi sulla difensiva / 210- La psicoanalisi continua a perdere prestigio dalla fine degli anni ’70 / 212- Il passaggio dall’ospedale psichiatrico alla psichiatria comunitaria conduce a una conoscenza più approfondita dei problemi sanitari della popolazione.

216- Il disturbo umorale elimina la depressione nevrotica / Il clinico per il DSM III non deve interessarsi alla storia del soggetto, ma solo alla sintomatologia del malato /Depressione maggiore / 218- Le sindromi vengono valutate come ‘unità discrete’, vale a dire come insieme di sintomi sistematicamente correlati (DSM III) / Il modello di malattia è quello deficitario ed è imperniato sull’affetto /220- Criteri di fedeltà e di validità del DSM III / 221- L’azione chimica sulla patologia mentale non prevede più l’ascolto del soggetto / [categoria sindromica ≠ malattia -> e allora che cosa si cura?-> L’eziologia non è più una categoria di classificazione pertinente].

221- PATOLOGIE DEL CONFLITTO vs PATOLOGIE DEL VUOTO ->Il sistema psichiatrico si avvia a diventare se non ostile almeno diffidente sulla nozione di soggetto / 222- [Nella riforma della psichiatria del DSM III] appare in trasparenza l’esistenza di una personalità senza conflitto / Le sostanze agiscono direttamente sul paziente [: farmaci o droghe?] ma, dicono gli psicoanalisti, impediscono al paziente di elaborare un suo sistema di difesa, almeno quando la loro azione non si coniuga con un lavoro sul paziente che è lavoro del paziente / Nuove norme sociali (emancipazione da disciplina e conflitto ) che alimentano in noi l’illusione che si possa governare l’ingovernabile -> UN MUTAMENTO DELLA SOGGETTIVITA’ DEI MODERNI -> DECLINO DI UN’ESPERIENZA COLLETTIVA DELLA PERSONA / 223– Non è per caso che le medicine alterano la personalità invece che curare le malattie?-> Se tutto è possibile, è anche tutto permesso?

III. L’INDIVIDUO INSUFFICIENTE

227- L’azione psicologica: secondo cambiamento di figurazione del soggetto

227- Da conflitto e colpa a vuoto e compulsione / Identificazione ( con figure parentali = identità) vs identità come ridefinizione della persona / Innovazioni degli anni ’80: 1. Autosufficienza = divulgazione e ricerca risoluta della propria ‘autenticità’ + 2. Azione individuale = saper agire da soli , saper far leva sulle proprie risorse interne /228- Versante patologico: 1. Insicurezza identitaria+ 2.- panne all’avvio dell’azione / L’autoaffermazione è un lavoro-> richiede competenze anche se diverse da quelle dei corpi resi docili dal sistema disciplinare /228  Essere disobbedienti ≠ Essere incapaci di agire / La cronicità mette in crisi l’idea di guarigione (episodio depressivo = persona disturbata?)-> il VALIDO INVALIDO / Crisi del soggetto (Ehrenberg non è d’accordo) vs Essere assistiti e modificati continuamente in sede farmacologica, terapeutica, sociopolitica /

229- La panne [< fr. guasto] depressiva

229 L’insicurezza identitaria e l’azione scompensata sono i due volti dello stato depressivo del XX secolo -> UNA NUOVA INTERIORITA’= un corpo nuovo e diverso da quello richiesto dal sistema disciplinare /CORPO E MOVIMENTO = ASPETTI ANIMALI DELL’UOMO.

230- Il disturbo fondamentale del depresso è ora la mancanza di iniziativa / [Abbandono del quadro delle sindromi del DSM III] Pro uso di 2 dimensioni: inibizione e impulsività / Patologie dell’azione: azione assente (apatia) e azione incontrollata (impulsività) / 231 – fatica e rallentamento psicomotorio /Depressione come stile d’azione vs Angoscia = risposta globale di comportamento / 232- L’angoscia è uno stimolo all’azione, la depressione è il suo abbandono / Dolore morale = tristezza/ FARMACI DISIBINITORI (= antidepressivi, trattano le disfunzioni del movimento sul piano mentale e contestualmente migliorano l’umore scompensato) ≠ EUFORIZZANTI ≠ ANALGESICI /Altre malattie curate dagli antidepressivi (per es l’autismo) / Disturbo ossessivo-compulsivo vs nevrosi compulsiva sensibile agli ISRS (= antidepressivi, inibitori della ricaptazione della serotonina) / 233- FINE DELLA STORIA DELLA DEPRESSIONE? Solo un concetto implicato nell’organizzazione globale di un individuo? / 233- In Francia è molto accesa la critica all’impostazione sindromica del DSM III-> Sono gli psicotropi che si devono classificare e non le malattie o le sindromi / Due dimensioni fondamentali [dell’equilibrio] su cui bisogna agire: INIBIZIONE= 1. In biologia l’impedimento o il rallentamento dello svolgersi di una funzione o di uno sviluppo normale; 2. Proibizione d’autorità / IMPULSIVITA’ = Tendenza a comportarsi in modo precipitoso e violento / La serotonina è il neuro mediatore dell’equilibrio (rappresentato dalle due opposte dimensioni) /234- La struttura stessa della medicina di base e il carattere non grave della patologia psichica della sua clientela sembrano dover rispondere meglio a un modello dimensionale [della psiche?).

235- Pazienti ipo-serotonin-ergici = impulsività, bulimia, suicidio ecc. vs Pazienti iper-serotonin-ergici = impedimento all’azione, concetto comune di depressione, vocabolario dell’apatia / Impulsività non opposta a apatia (inibizione) ma sua dissimulazione per proteggersi dall’angoscia / 236- Mancanza o eccesso di autocontrollo sono disturbi della volontà -> CARATTERE TRANSNOSOGRAFICO -> Profili comportamentali che si prolungano nell’intera esistenza -> Carattere + decisioni (Temperamento) -> ‘vulnerabilità ereditaria’? / Anni ’90 e inibizione generalizzata -> inflazione tra i pazienti.

237. Disinibitore =antinevrotico -> Nevrosi = protezione dall’angoscia.

239- L’isteria (oggi) non è più la spettacolare manifestazione di paralisi di donne educate in una cultura del peccato e del dovere -> AL POSTO DEL DELIRIO CORPOREO C’E’ UNA FATICA LANCINANTE -> La spinta antagonistica e lo spirito di rivalità sono uno dei conflitti decisivi del soggetto affaticato. Il conflitto psichico non è scomparso, ma si nasconde su quella perdita di energia su cui sono così efficaci gli anti-depressivi-> psichiatria biologica vs psicoanalisi / 240- Nuovi antidepressivi = inibitori selettivi della ricattura della serotonina -> LA DEPRESSIONE COME MALATTIA BIOLOGICA E GLI PSICHIATRI COME MEDICI / 240- Disturbo psichico o spirituale = risultato di una ri-biologizzazione dello psichismo e del disturbo mentale / In psichiatria oggi c’è il rifiuto del dualismo spirito-corpo (mentale – fisico) -> i nervi malati oggi non sono che uno squilibrio neurochimico /Nuovo orizzonte psichiatrico: declino delle nozioni di nevrosi, conflitto, colpa / La depressione come malattia fra le altre = vittoria completa del modello deficitario.

242- La serotonina come oggetto di ricerca privilegiato dalle multinazionali del farmaco.

243- Gli squilibri neurochimici causa dei disturbi dell’umore / 244- I nostri umori e i nostri comportenti sono il prodotto del funzionamento del sistema neuronale -> 50 categorie di neuroni e i neuroni ricettori di noradrenalina, serotonina, dopamina / Nessuna anomali biologica può essere una spia depressiva / DATI NEUROCHIMICI ≠ EFFETTI CLINICI.

247- Lo studio della molecola del PROZAC(contiene fluoxetina che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamato antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

249- ‘Eludere la depressione è oggi facile come evitare di rimanere incinta’ (Lanert- 1990).

251- Aumento delle pressioni sugli individui che prima potevano accontentarsi di obbedire [fino anni ’65-‘70] e ora devono continuamente giustificare se stessi [anni ’80-‘90] / Tra i primi anni ’80 e i primi anni ’90 la percentuale dei depressi aumenta in Francia del 50%/ Da tempo gli indicatori della salute mentale degli adolescenti sono in allarme rosso / 252- Depressioni border-line ( droga, comportamenti violenti) / Violenza e depressione-> aggressività contro gli altri e contro se stessi (nelle situazioni di povertà, precarietà, emarginazione) -> Certe forme di disagio che non sono malattie mentali implicano oggi il ricorso a metodi di cura -> Problemi costosi per la protezione sociale / 253- Il Commissariato generale per la Programmazione in Francia vede nella crescente vulnerabilità della popolazione in età lavorativa un fenomeno radicalmente nuovo (società debilitata permanente).

254- IL RISCHIO PIU’ GRAVE E’ LA PERDITA DELLA SPERANZA/ L’azione oggi si è individualizzata. Fa capo a un soggetto, un agente, che la effettua e che ne è l’unico responsabile / 254- Negli anni ’80 in Francia la sinistra fallisce e l’imprenditorialità diventa un modello dei portata collettiva/255- La moda dell’emancipazione-> i modelli disciplinari (taylorismo, fordismo) segnano il passo / UOMO-MACCHINA vs IMPRENDITORE (=responsabilità, progettualità, motivazione) -> L’impresa è l’anticamera della depressione/ Diminuzione delle garanzie di stabilità: al principio ad esserne coinvolti sono gli operai privi di qualifica, poi tutta la gerarchia / Rivalità tra i singoli quella che era rivalità tra gruppi / Negli anni ’60 la selezione sociale avveniva a monte della scuola, ora la selezione si prolunga lungo l’intero arco degli studi / OBBEDIENZA-DISCIPLINA vs RAPIDITA’ DI ADATTAMENTO.

258 – CAMBIAMENTO vs PROGRESSO / Implosione – intorpidimento vs esplosione – ricerca di emozioni / Drogarsi (=ripiegamento) vs doparsi (=permette il confronto con altri ) /260- IL PROZAC NON E’ LA PILLOLA DELLA FELICITA’, MA LA PILLOLA DELL’INIZIATIVA / Gli IMAO = antidepressivi: ci si chiese se non si stesse ponendo fine al soggetto, perché le nuove molecole, di facilissimo impiego, rischiano di ridurre l’uomo al suo corpo.

261- Per la maggioranza dei depressi il tempo diventa lunghissimo, non passa mai / 262- Il PROZAC è un antidepressivo ad efficacia variabile come tutti gli altri e il rischio di fallimento non è raro /L’armonizzazione dello spirito umano su base farmacologica non è per domani e neppure per dopodomani/L’annunciata onnipotenza degli antidepressivi è il copri-miseria di una malattia inguaribile (≠ da oggetto taumaturgico) /263- Il soggetto incerto della depressione e l’individuo di fine secolo.

263- Il soggetto incerto della depressione e l’individuo di fine secolo

264- Il mito della droga perfetta = sostanza di cui non si sa se è droga o farmaco / Società fatta da individui ‘farmacoumani’/ Psichiatria = medicina= curare ≠ ricerca biologica / 264- La depressione è ridefinita oggi dalla psichiatria come una malattia recidiva a tendenza cronica / 265- Le depressioni resistenti o recidive sono la regola/ Ambiguo statuto degli antidepressivi : se droga o farmaco/  Anche a livello politico abbiamo rinunciato all’idea di una soluzione miracolosa (da cui la crisi della contrapposizione destra-sinistra/ IL SOGGETTO NON E’ MORIBONDO E’ SOLO CAMBIATO.

268- La diminuzione dei sintomi [della depressione] sotto l’effetto degli antidepressivi non porta affatto l’equivalente di una guarigione  [REMISSIONE = Il termine “remissione” per neoplasia indica l’assenza di segni che indicano che la malattia è in atto (“remissione completa”). Quando invece il volume del tumore si è ridotto per effetto delle cure effettuate, la persona non accusa sintomi e non necessita di ulteriore trattamento, la remissione si definisce parziale Il termine “remissione” per neoplasia indica l’assenza di segni che indicano che la malattia è in atto (“remissione completa”). Quando invece il volume del tumore si è ridotto per effetto delle cure effettuate, la persona non accusa sintomi e non necessita di ulteriore trattamento, la remissione si definisce parziale] /269- Le psicoterapie oggi più consigliate sono di tipo comportamentale e cognitivo e rimandano esclusivamente al modello deficitario / 270- I trattamenti prolungati possono avere effetti su memoria e funzioni cognitive, le percentuali di suicidi nei gruppi di pazienti trattati con antidepressivi sembrano più elevate di quelli nei gruppi trattati con placebo.

271 – COMPENSARE AL MEGLIO LE INSUFFICIENZE DELLA PERSONALITA’ DEPRESSIVA ≠ GUARIRE -> Guarigione di un’affezione polmonare con antibiotico vs compensazione di un’insufficienza cardiaca con la digitale / Ampliamento del raggio d’efficacia degli antidepressivi (per es. disturbi ansiosi) e assunzione della costellazione depressiva come qualcosa che era rimasto finora nell’orbita della nevrosi / 272- Gli antidepressivi come terapia antinevrotica -> prima generazione di farmaci che investono direttamente la personalità / Nevrosi d’angoscia in DSM III-> attacco di panico vs disturbo ansioso generalizzato + nevrosi da difesa (isteria e nevrosi ossessiva) -> RIDEFINIZIONE PSICHIATRICA DELLA NEVROSI: 1. Disturbi ansio-depressivi; 2. Disturbi dis-timici (= 273 Disturbi dell’umore ≠ depressione nevrotica) / Tutta l’epidemiologia psichiatrica sottolinea la concomitanza tra disturbi ansiosi e depressivi ( stati nevrotici = un grande sgabuzzino) / Da che cosa è qualificata la personalità? Non da un conflitto la cui irrisolvibilità implica cronicità, bensì da un temperamento, da un carattere, diciamo pure da un destino -> Visto che non si guarisce, come nella follia, si resiste [solamente].

275- Abbiamo tracciato un percorso di 60 anni [1878-1998], al principio c’era un soggetto malato e guaribile dall’umore doloroso. Al punto d’arrivo c’è un individuo affetto da una patologia cronica al centro di un’azione, di regola, senza alcuna regola -> Guarigione sostituita dal tenore della qualità della vita (per es. il diabete insulinodipendente) [276- Felicità = appagamento] /277-La psichiatria tende a usare il modello del diabete insulinodipendente [per il trattamento della depressione]-> DEPRESSI ≈ PSICOTICI -> Le fasi acute della malattia sono ben controllate ma la cronicità è la regola / Benzodiazepine e antidepressivi non sono sono farmaci ma aiuti domestici – tossicomanie -> L’antidepressivo rischia di uscire dalla categoria dei farmaci come la depressione rischia di uscire dalla categoria delle malattie /278- L’INSICUREZZA IDENTITARIA DEL DEPRESSO = senso di impotenza, di infelicità biologica, la sua ‘psicologia della sconfitta’ = insufficienza cronica / Distinzione non facile tra un disturbo dell’umore che insorga durante un episodio depressivo, un sintomo nevrotico che testimoni i conflitti inconsci di una persona, un temperamento che sia il frutto –imprevedibile- di una genealogia o più semplicemente di vari traumi legati ai ritmi della vita contemporanea.

279- La psichiatria contemporanea come satellite delle neuroscienze rispetto alle quali non ha più nessuna autonomia e  modulo di risposta alle domande sociali /La nozione di conflitto nell’approccio alla patologia mentale è sempre stata monopolio della psicoanalisi-> medicalizzare la vita?/ 280 BENESSERE (ANIMALE) vs LIBERTA’ (UMANA)-> è il DSM che pone il clinico di fronte alla scelta: ideale animale (benessere) vs ideale umano (libertà/-> Il malato non è che un soggetto sofferente, il quale può riconoscersi guarito solo integrando la malattia nella propria stessa esperienza / GUARIGIONE = momento in cui il medico e le molecole diventano inutili (saggezza pratica) / Pedagogia della guarigione-> la salute dopo la cura non è più quella di prima della cura = guarire non è tornarne indietro ma elaborazione -> Non c’è guarigione senza un lavoro, una elaborazione, un racconto, una finzione in cui la persona si sente implicata, dal momento che c’è di mezzo un Io / Modello conflittuale -> benessere ≠ guarigione, perché guarire è essere capaci di soffrire, di sopportare la sofferenza-> ESSERE GUARITI NON SIGNIFICA ESSERE FELICI , MA ESSERE LIBERI, CONQUISTARE UN ASCENDENTE SU SE STESSI -> SALUTE = ESSERE PRONTO A TRASCENDERE I PROPRI SCHEMI NORMATIVI / La scelta tra un approccio medico che non sa che farsene del soggetto e uno che ha a che fare solo col soggetto / 281. Il farmaco permette anche di rimandare a un momento più propizio il confronto tra una persona e i suoi conflitti / Criticità della psicoanalisi come spiritualismo-> tutto deve verificarsi nella coscienza perché sia possibile la guarigione? Non si pratica forse in certi ambienti psicoanalitici un’elusione del corpo e del sociale analoga all’elusione della psiche praticata dalla psichiatria biologica? / ANALISI INTERMINABILE E FIGURA DEL VALIDO-INVALIDO COME PROPRIA DI TUTTI I MERCATI DELL’EQUILIBRIO INTERIORE / 282 –Malessere prodotto dai nuovi modelli socio-economici (= precarietà della vita privata)-> patologie del vuoto, dell’assenza, della mancanza [vs conflitto] -> Licenziamenti = neotraumatologia vs nevrosi di guerra economica / 283– Problematiche di desiderio e interdetto vs problematiche della perdita oggettuale e dell’identità.

283- Mentre la psichiatria pubblica vede sfaldarsi il fronte della nevrosi, di fronte all’avanzamento di non pochi traumi dovuti alla precarizzazione della vita, la psicoanalisi vede relativizzarsi nei ranghi della propria clientela l’impatto un tempo assai forte delle psicosi da difesa (isteriche, fobiche, ossessive) / BENESSERE, QUALITA’ DELLA VITA, DIPENDENZA vs LIBERTA’, SCELTA /289 Norme di iniziativa (oggi) vs norme di interdizione/ 283- L’uomo patologico è davvero cambiato, è più un traumatizzato che un nevrotico (o uno psicotico)-> forme diverse di disperazione / 284- Nuove molecole = vere aspirine dello spirito/ LA DEPRESSIONE STA ALL’INSUFFICIENZA COME LA FOLLIA STA ALLA RAGIONE  E LA NEVROSI AL CONFLITTO / La depressione media la transizione storica dall’uomo conflittuale, preda della nevrosi, all’uomo funzionale a caccia di continue sensazioni che gli facciano dimenticare la sua perenne inquietudine vs dipendenza = rovescio della depressione / IL PROZAC NON E’ UNA DROGA.

293- La farmacologia ha il potere di agire sull’individuo insufficiente, malato o meno / Le nuove molecole agiscono sulla natura di una persona , il suo carattere, il suo temperamento, vale a dire su ciò che dovrebbe essere immutabile nel tempo / 294- La nostra più grande paura era che il farmaco (PROZAC) ci privasse di ciò che è specificamente umano: l’angoscia, il senso di colpa o di vergogna, la pena, l’autocoscienza…/ Invece del conflitto che fonda l’unità del soggetto, si afferma qui una doppia identità che si offre alla persona come una scelta / Timore delle sette : psicoterapia ( sul piano dell’organizzazione) = timore delle droghe : farmaci psicotropi (sul piano della chimica).

295- Se niente è più destino, niente è più stabile e permanente. L’individuo oggi è coinvolto in un processo di ‘de-conflittualizzazione’ , che interessa sia la dimensione psichiatrica, sia la dimensione socio-politica / L’invenzione del sociale ( assicurazione, assistenza), la sua formalizzazione in tecnica di rappresentanza politica (partiti , parlamenti) e di organizzazione di massa ( sindacati, gioventù) hanno permesso di rintuzzare un pericolo insito nel concetto di lotta di classe: il suo slittamento verso forme di guerra civile [N.M.ma a che serve questo se poi si va a finire nella guerra tout court?] /296- Freud ha integrato l’animalità umana (l’Es) nella civiltà (il Super Io). Freud ha preso in esame l’umano partendo dalla sua indeterminazione (come ha sottolineato Lacan nel seminario ’59-’60 su il disagio della civiltà) -> [N.M. Principio di indeterminazione di Heisemberg?]/ La psicoanalisi francese è una scienza dell’uomo colpevole . La psicoanalisi americana è una scienza dello sviluppo personale, nel senso che utilizza le inclinazioni naturali dell’uomo per il bene della persona e della società /298- E’ per effetto dell’originario senso di colpa che le istituzioni prendono il sopravvento sul pulsionale, in quanto i soggetti sanno di essere colpevoli –più o meno- delle loro pulsioni .> Lacan -> immaginario padre castratore vs simbolico (padre originario del Super Io = interdetto) -> PER DIVENTARE SOGGETTI ADULTI BISOGNA ATTRAVERSARE L’ANGOSCIA DI ESSERE SE STESSI. IL NEVROTICO INVECE ADOTTA LA SOLUZIONE PIU’ COMODA : NON ACCEDE NE’ AL DESIDERIO, NE’ ALLA LEGGE -> In Francia individualità =angoscia di castrazione, in Usa individualità = mobilità dell’io = auto perfezionamento / 299- Metafisica del soggetto = istanza condivisa da tutta la psicoanalisi francese (non esclusiva dei lacaniani) / DISFUNZIONE = INSUFFICIENZA / Individuo = prototipo dell’iniziativa -> nel suo ‘codice di comportamento’ è iscritto ‘ciò che è possibile fare’, non ‘ciò che è permesso fare’. Ecco perché l’insufficienza è nell’individuo di oggi quello che il conflitto era per l’individuo della prima metà del XX sec.-> Vendetta postuma di Janet su Freud / Sbarazzandosi del problema dell’eziologia la psichiatria si trova a fare i conti con l’ingombrante problema della cronicità e della dipendenza [depressione meno radicale che follia-psicosi e differente rispetto al familiare dispositivo della nevrosi] / SE LA MALINCONIA ERA LA CIFRA DELL’UOMO ECCEZIONALE, LA DEPRESSIONE E’ L’EPIFANIA DI UN’ECCEZIONE DEMOCRATIZZATA ->OGNUNO DOVREBBE AVERE LA POSSIBILITA’ DI FORGIARE DA SE’ LA PROPRIA STORIA INVECE DI SUBIRE LA PROPRIA ESISTENZA COME UN DESTINO / L’uomo senza qualità di Musil ha delineato il ritratto dell’uomo aperto all’indeterminato [= dissoluzione della permanenza, allarga e scompagina i punti di riferimento].

301- L’uomo sovrano riscattato dalla morale di Nietzsche oggi non ha la forza dei demiurghi, ma è fragile, è stremato dal suo stesso essere sovrano e se ne lamenta-> La depressione è la vecchia malinconia aggiornata all’eguaglianza / L’INDIVIDUO SI MUOVE PIU’ SECONDO LA LOGICA DEL LIMITE (POSSIBILE-IMPOSSIBILE) CHE SECONDO LA LOGICA DELLA RINUNCIA (PERMESSO- VIETATO) -> Se tutto è possibile, allora vuol dire che tutto è normale e permesso? /

302-Inquietudine identitaria suscitata dalla presenza di una sostanza chimica [antidepressivi]-> la droga come antimodello / Un paziente al quale è stata assicurata una buona qualità di vita non può incorrere nel sospetto di essere stato confortevolmente drogato? [Attentato a un ideale della persona] / FOLLIA E DIPENDENZA COME NASCITA E TRAMONTO DEL SOGGETTO MODERNO -> dicono ciò che accade all’interno della persona quando il soggetto vacilla: FOLLIA = dissoluzione identitaria (distanza massima tra sé e sé, uomo diviso fino a scissione) vs DIPENDENZA = fusione identitaria ( distanza minima tra sé e sé) / Per passare dalla follia alla dipendenza nel giro di nemmeno due secoli dovevano verificarsi prima la scoperta della nevrosi alla fine del XIX secolo , poi la sua conversione in depressione nell’ultimo terzo del XX secolo. La dipendenza sta alla liberazione psichica e all’iniziativa individuale come un tempo la follia stava alla legge di ragione: un sé che non è mai abbastanza se stesso (l’insicurezza identitaria) e un’esigenza di azione alla quale non si risponde mai abbastanza (l’indecisione dell’inibito, l’azione incontrollata dell’impulsivo). Se l’aspirazione a essere se stessi conduce alla depressione, la depressione conduce alla dipendenza, quale nostalgia del soggetto perduto / 304- La dipendenza è la degenerazione dell’uomo che è solo se stesso e, di conseguenza, mai se stesso, come se corresse perpetuamente dietro alla propria ombra, ombra da cui è dipendente (…) La depressione e la dipendenza sono come il diritto e il rovescio di una medesima patologia dell’insufficienza (mai sufficientemente attiva -troppo indecisa o troppo impulsiva- ,mai sufficientemente colma di identità) / [Privato = tossicomane] -> la droga è uno stato di ‘grazia immeritata’ (= O. Paz), qualcosa che è esente dalla fatica, dall’elaborazione, dalla volontà stessa di una persona /305- La volontà come persona vista nel suo aspetto di agente (Vernant) [responsabilità, partecipazione (impegno personale)]-> Le molteplici distinzioni che separavano l’azione dall’agente nelle società religiose si sono ormai dissolte-> Il problema dell’azione ora non è ‘ho il diritto di compierla?’, ma ‘sono in grado di compierla? / Moda cyberumana (1992) -> invece di guarire un disturbo della personalità sembrerebbe più idoneo modificare la personalità invece di curarla / Limiti al sovrainvestimento della legge penale / 305-306- [seduzione troppo spinta, abuso sessuale, adozione omosessuale, incesto] / 306- La nuova società produce problemi di autostrutturazione personale che erano del tutto inesistenti in una società disciplinare -> Assillo per i limiti / La vecchia denuncia dell’abbandono dei diseredati da parte dell’élite non basta più /-> Nuovi problemi di assistenza (senza assecondare la moda della sofferenza) / La ragion d’essere della politica è la libertà, il suo campo d’esperienza è l’azione H. Arendt) / LA SOFFERENZA E’ PERSONALE E, DI NORMA, COMPETENZA DELLA CAPACITA’ PERSONALE DI TRARSI D’IMPACCIO O DI CORPI PROFESSIONALI CHE SE NE FANNO CARICO / Il conflitto tra opposti gruppi sociali è stato soppiantato dalla concorrenza individuale (de-conflittualizzazione del sociale e intimità come nuovo vincolo politico) / 307- Doppio fenomeno: globalizzazione vs personalizzazione-> se è possibile combattere contro un padrone, o contro una classe antagonista, come è possibile combattere contro la globalizzazione? / E’ SEMPRE PIU’ ARDUO DIFFERENZIARE SOFFERENZA DA INGIUSTIZIA, COMPASSIONE DA DISUGUAGLIANZA, CONFLITTI LEGITTIMI [EQUITA’] DA CONFLITTI ILLEGITTIMI [CORPORATIVISMI ANNIDATI NEI RAPPORTI DI FORZA] / Più che a una crisi del politico e del soggetto siamo davanti a una trasformazione delle figure del politico e della persona / Nel sociale più partenariato e mediazione che conflitto / 308- Ufficio di collocamento vs rete di partner / Bisogna produrre società, visto che da sola non sa più che forma darsi / ABOLIRE LA VERGOGNA RISTABILENDO LA DIGNITA’, PRODURRE RISPETTO DOVE IMPERA IL DISPREZZO / 309- Rapporto sulla salute mentale delle fasce più esposte alla precarizzazione / Progetti di reinserimento o di partenariato / Pro soggettività comune delle persone -> aprire spazi d’autonomia più che risolvere conflitti / Le nuove figure dell’interiorità vanno dall’autoterapia all’azione pubblica individualizzante -> ISTITUZIONI DEL SE’, NON PRIVATIZZAZIONE DELL’ESISTENZA /310- Un mondo come mondo pubblico e comune (< Castoriadis) / Dall’obbedienza all’azione, dalla disciplina all’autonomia-> perdita di produttività del conflitto / Psicologizzazione dei rapporti sociali?-> Contrattualismo generalizzato / Prima INDIVIDUO = EGOISMO, ora lo si gratifica di una empatia che farebbe da sola società / PRIMA REGOLA: produrre un’individualità capace di agire da sola e di evolversi in forza delle proprie motivazioni interne -> immaginario positivo vs immaginario della lotta finale / 312- In mezzo secolo un cambiamento dei modi di istituzione della persona : Prima fase -> EMANCIPAZIONE (‘Tutto è possibile’: il pazzo non è malato ma solo diverso); Seconda fase (anni ’90) ESCLUSIONE di una parte della popolazione (= niente è possibile) / 313- L’inconscio da faglia interiore a beanza interiore /314- La storia è semplice: l’emancipazione ci ha affrancato dal senso di corpo e dallo spirito d’obbedienza , ma ci ha condannato alla responsabilità e all’azione. E così la fatica depressiva ha preso il sopravvento sull’angoscia nevrotica.

315– Il peso del possibile

315- Più che un infortunio collettivo oggi la depressione è un modo di vivere (possibilità illimitata non padroneggiabile ) /316- Il regista Cronemberg su sdoppiamento del medesimo ( Inseparabili) e esitazione identitaria tra uomo e insetto (La mosca) / 317 – Anomalie senza patologie nelle società democratiche / Dal pathos del voler essere se stessi, alla schiavitù di esserlo davvero, abbiamo effettuato un ‘viaggio al termine del rovescio’/ Alle soglie del XXI secolo le patologie della persona sono ormai quelle della responsabilità di un soggetto che si è ormai definitivamente affrancato dalla legge dei padri e dai vecchi codici di obbedienza e di conformità imposti dall’esterno-> La depressione e la dipendenza non sono che il diritto e il rovescio dell’individuo che si crede l’artefice della propria vita, mentre ne è soltanto il soggetto , nel duplice senso attivo e passivo [fonte dell’azione e caricato della sua possibilità] / 318- L’UMANO NON E’ ESORCIZZABILE -> Se, come pensava Freud, ‘l’uomo diventa nevrotico perché è incapace di sopportare il peso di frustrazione impostogli dalla società’, diventa depresso perché è incapace di sopportare l’illusione che tutto è possibile / La depressione come patologia multivalente che ci ha permesso di seguire le progressive modificazioni della soggettività moderna /319- Psicologia collettiva -> [Conflitto vs Frontiera-Labirinto] -> Mutano i nostri riferimenti politici e le forme di impegno pubbliche / All’interno della persona esiste oggi come ieri un lembo di inconoscibile / Un’esperienza antropologica nuova in cui l’uomo è l’unico proprietario di se stesso e l’unica fonte della propria azione / Filosofia della mente-> ‘intenzione’ = azione descritta nel suo aspetto mentale / Il depresso, inibito impulsivo o compulsivo, comunica a fatica con se stesso e col prossimo.

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