Les affairs, c’est l’argent des autres (1910)

VII- G. Pietranera – Il pensiero economico di Hilferding e il dramma della socialdemocrazia tedesca

XIII –Come il valore delle merci si crea nella sfera della produzione e si manifesta in quello dello scambio, così il valore della moneta è un fatto produttivo e non circolatorio -> ‘ I prezzi non sono bassi o alti perché circola più o meno oro, ma circola più o meno oro in quanto i prezzi sono bassi o alti. Questa è una delle più importanti leggi dell’economia politica’ (Marx)

XIX- Funzioni della moneta: 1. Misura dei valori (valorimetro); 2. Medio circolante [= mezzo di scambio, mezzo di circolazione]; 3. Mezzo di pagamento / Nella teoria della moneta Marx appare antiquantitativista e antiricardiano / Moneta merce (oro) e moneta-segno, a valore legale, rappresentativa di moneta-merce/ Moneta creditizia, sorta dalla funzione generale della moneta come mezzo di pagamento.

XX- [Hilferding ≠ Marx su funzioni della moneta: misura del valore (Marx preminente) vs funzione circolatoria (Hilferding preminente) -> Hilferding abbandona la teoria del valore e quella della moneta che ne deriva/XXI- Oggi crediamo che le teorie monetarie del Capitale finanziario possono essere considerate da un angolo di visuale più favorevole]

XXIV- Una teoria della moneta nella fase finanziaria del capitalismo [= distacco dei biglietti di banca dall’oro = spoliazione dei redditieri più deboli] -> Per Hilferding valuta carta moneta ≠ valuta metallica /Carta moneta = fase del regime della moneta merce teorizzata da Marx / XXV- [Capitale monopolistico ≠ capitale finanziario ] / La teoria del valore-lavoro richiede la libera concorrenza? / XXVI- La teoria di Hilferding non può essere confutata semplicemente opponendole le implicazioni monetarie della teoria del valore –lavoro di Marx / XXVII- Bernstein sulla teoria del valore lavoro di Marx / XXVIII. Hilferding sul nuovo capitalismo finanziario / XXIX – Attraverso il mercato finanziario le imprese capitalistiche sono finanziariamente collegate  in una specie di pool generale del capitale, sono per così dire socializzate in un impresa unica [fantasie di Kautsky e Hilferding] / Sulla categoria dell’utile di fondazione / XXX- Capitale finanziario = quel capitale sotto forma di denaro che viene trasformato in capitale industriale /Unioni in cui il capitale finanziario si incarna in persone fisiche / Da capitalismo progressivo a capitalismo involutivo /XXXI- Egemonia delle banche sull’industria -> diminuisce importanza borsa rispetto a banche / XXXII- Speculatori (come ramo d’attività economica –improduttiva) ≠ industriali ≠ finanzieri /Anche l’attività del capitalista produttore è ‘speculativa e finanziaria’ [profitto] / per Hilferding la speculazione vive della produzione / XXXIII-Vertigine del far denaro senza la mediazione del processo di produzione -> Il modo capitalistico di far denaro non è arbitrario / LA PRODUZIONE COME MALE NECESSARIO PER ILCAPITALE/ Il fenomeno circolatorio come degenerazione /Processo degenerativo vs evoluzione riformistica /DA CAPITALE INDUSTRIALE A CAPITALE FINANZIARIO ATTRAVERSO CAPITALE MONOPOLISTICO/ XXXIV- Non più capitalismo progressivo ma involutivo, che cerca di ridurre il ‘male necessario della produzione’, mediante lo sviluppo del capitalismo monopolistico e finanziario / Anticipazione di Marx sul capitale denaro e sui ‘tesori’come antecedente necessario del capitale merce /ORIGINI PURAMENTE SPECULATIVE DEL CAPITALE VS ILLUSIONI RIFORMISTICHE DEI PREZZI /XXXV- Teoria marxiana del capitale creditizio di cui fa parte la teoria della società per azioni -> Società per azioni e sviluppo capitalistico in Austria e Germania / XXXVI – Origini mercantilistiche della società per azioni in Germania /XXXV- Grande depressione intorno al 1870 / XXXVII- Il passaggio delle banche dal credito commerciale al credito industriale [Italia = Germania ≠ Inghilterra] / Addensarsi delle contraddizioni nei paesi meno sviluppati [Lenin] / Evoluzione della banca e utopismo riformistico socialdemocratico -> Due caratteristiche della nuova fase: 1- Passaggio da concorrenza a monopolio e 2- passaggio dal credito commerciale al credito industriale /XXXIX – —Critica di Lenin a Hilferding / XL – Per Marx fin dall’inizio lo sviluppo della società per azioni costituisce la sviluppo antagonistico alla caduta del saggio del profitto / XLI – La formazione della società per azioni è considerata da Marx come l’emergenza di una particolare forma creditizia [Banche ≈ società per azioni] -> ‘il sistema creditizio è organo della centralizzazione del capitale ‘ (Marx) / Lato negativo del credito = sistema di gioco e di imbroglio, che limita sempre più il numero di quei pochi che sfruttano sempre più la ricchezza sociale /XLII- Il credito in tutte le sue forme [società per azioni, credito commerciale all’ingrosso, sistema creditizio, Borsa] viene visto da Marx come possente leva di trasformazione della società capitalistica / [Strumento per disporre = espropriare] / capitalisti classici vs nuova aristocrazia finanziaria / Sistema creditizio = cavalieri di ventura che espropriano sia i ceti non capitalistici, sia quelli capitalistici piccoli e medi  / XLIII- Rentiers contrapposti a tutti gli individui realmente operanti nella produzione (dal dirigente fino all’ultimo giornaliero) / SPECULAZIONE vs RISPARMIO/ Marx vs Hilferding su crisi e credito/

XLIV- Profitto ≠ interesse ( = forma mistica del plusvalore XLV) / Engels su cartelli e trusts = concentrazioni industriali a base monopolistica / La società per azioni, anziché servire il mercato lo domina in misura più o meno ampia / XLV – Quello che contraddistingue le diverse forme di organizzazione industriale [non è la forma giuridica] ma il grado di concentrazione della produzione e dello smercio e pertanto il crescente grado di ‘monopolismo’/ Perché c’è opposizione alla caduta tendenziale del saggio del profitto? Perché viene meno la concorrenza tra ‘tali imprese in cui la proporzione del capitale costante è così enorme rispetto al capitale variabile’ e le altre imprese meno concentrate / SPEZZETTAMENTO DEL SAGGIO GENERALE DEL PROFITTO IN SAGGI PARTICOLARI NON CONCORRENTI / La forma monopolistica assunta dal sistema capitalistico come fondamento del credito / XLVI Lenin (apodittico) vs Hilferding ( difettoso) su capitale finanziario / Hilferding riferisce sulle esperienze tra il 1890 e il 1910 / XLVII- Lotta tra grande impresa e capitalisti piccoli e medi (Marx) vs mondo delle partecipazioni e delle società a catena (Hilferding) / Per Marx società per azioni = strumento di trasformazione del capitale privato in capitale sociale con cui far fronte a un ampliamento enorme della scala della produzione -> XLVIII- La società per azioni come strumento di concentrazione del capitale e come ‘democrazia’ (?) vs concentrazione autocratica del controllo del capitale / Secondo la concezione marxiana le società per azioni sono strumento di concentrazione del capitale privato e della sua trasformazione in capitale sociale (allo di far fronte a ‘ampliamento enorme della scala della produzione e delle imprese quale non sarebbe stato possibile con capitali individuali’). Tale trasformazione si compie parallelamente alla ‘trasformazione del capitalista realmente operante in semplice dirigente e amministratore del capitale altrui ; e dei proprietari di capitale in puri e semplici proprietari , puri e semplici capitalisti monetari’( Marx, Capitale, libro III)-> [Fu merito di Hilferding dimostrare che la ‘direzione e amministrazione’ democratiche [delle spa] siano un mito e che la realtà sia la centralizzazione ‘AUTOCRATICA’ del controllo sul capitale / Sulla proporzione di maggioranza per il controllo del capitale -> 1/3 o ¼ o anche meno consente al grande capitalista di controllare un capitale parecchie volte maggiore di quello di cui ha la proprietà (-> società a catena) -> società per azioni = centralizzazione autocratica e tecnica di controllo delle assemblee /Su inflazione e risparmio forzato [Risparmio forzato = (v.) indotto da cause di forza maggiore come: — (v.), in questo caso vi saranno soggetti (di regola i percettori di reddito fisso) costretti dall’aumento dei prezzi a rinunciare agli acquisti e, quindi, al consumo di una parte dei beni di cui in precedenza erano fruitori;  necessità di autofinanziamento, che implica una mancata distribuzione degli utili agli azionisti nelle SpA ad esempio; — prelievi coattivi operati dallo Stato, i quali possono essere in natura (requisizioni) od in moneta (imposte, tasse ecc.)] -> forzamento dell’utilizzazione dei capitali -> /XLIX- Nel caso delle forme societarie a direzione “autocratica” non si ha sempre originariamente un forzamento nella raccolta del capitale o del risparmio, ma semplicemente [un forzamento] nella sua utilizzazione, sottratta al controllo e alle decisioni della ‘maggioranza’ degli azionisti che, in virtù della sviluppata ‘tecnica del controllo’ viene di fatto a pesare nelle assemblee come se fosse una minoranza->Può avvenire che l’azionista succubo di un’impresa dolciaria si trovi forzato a contribuire allo sviluppo di un’impresa di cementi e trascinato a seguire i programmi e le vicende di quest’ultima (e viceversa) / [Teoria marxiana del credito come disposizione del capitale altrui]/L- sulla concentrazione delle banche (miste di credito commerciale e industriale, già spa) / Li- Banca di credito ordinaria ≠ banca di credito industriale)-> massa dei mezzi di pagamento temporaneamente non  impiegati/ moneta bancaria-> risparmio forzato-> crisi bancaria -> salvataggio banche da parte dello Stato /LI- Contribuenti di ultima istanza = quelli che non hanno la forza di ripercuotere su altri la quota che li ha colpiti / LII- Rapporto società per azioni- banche miste da cui sorge il capitale finanziario / Sulla forma generale della ‘concentrazione autocratica’ del capitale [uno dei punti più delicati della teoria dello Hilferding] : 1- Il fondamento di tale concentrazione che traspare già nel libro III del Capitale; che non è presente, come tale, in Hilferding, ed è esplicito in Lenin. Tale fondamento generale è dato dalla trasformazione strutturale del capitale concorrenziale in capitale monopolistico, che rende possibile la ‘concentrazione autocratica’, porre in tal modo il problema equivale a porre il rapporto tra capitale monopolistico e capitale finanziario (Cfr. pag-LXV e seguenti); 2- La possibilità che il rapporto ‘egemonico’ Banca mista –società per azioni non sia sempre operante e anzi possa venir meno ( e tale crediamo risulti dall’esperienza storico-dottrinale più recente, molto posteriore all’epoca di Hilferding –Cfr. pag. LVII e seguenti) / BANCA SALVADANAIO vs BANCA CHE CREA MONETA CON I SUOI CREDITI/LII-Rapporto società per azioni –banche miste da cui sorge il capitale finanziario / Concentrazione ‘autocratica’ del capitale vs banca che domina l’industria (Hilferding) / Trasformazione strutturale del capitale concorrenziale in capitale monopolistico che rende possibile la concentrazione ‘autocratica’ del capitale /LIII- CONCENTRAZIONE DEL CAPITALE (= aumento-creazione di accumulazione) ≠ CENTRALIZZAZIONE DEL CAPITALE (= unione di capitali già esistenti) /LIII- Capitale monopolistico come reazione alla caduta tendenziale del saggio del profitto (Marx) /LIV- La trasformazione monopolistica si effettua con l’abolizione stessa del saggio generale del profitto e cioè con l’insorgere di saggi particolari non concorrenti, conseguenti allo spezzettamento monopolistico del mercato [caduta del saggio generale del profitto = aumento della composizione organica del capitale] /LV- Hilferding ha una visione piuttosto esteriore, giuridico-istituzionale, del sorgere delle nuove combinazioni industriali e bancarie.

LVII- Il venir meno con l’imperialismo monopolistico della stessa prevalenza del capitale finanziario ( di cui nemmeno Lenin si poté accorgere) / LVIII- Il sistema capitalistico americano si attua dalla metà del XX secolo per mezzo dell’operato di un numero relativamente ristretto di società per azioni /Riforma dei sistemi bancari dopo il 1930-> si crearono istituti specializzati per il credito industriale a lungo termine (≠ banche commerciali) / LIX- Oggi gran parte dei depositi bancari sono investiti in titoli di Stato, quindi salvataggio garantito / Dopo la crisi bancaria del 1930, nuove forme di finanziamento dell’industria -> AUTOFINANZIAMENTO /LX- Scalata alle banche da parte delle industrie tedesche del primo dopoguerra /[KONZERNE = CORPORAZIONI] / LVI- Germania = ambiente di incubazione del capitale finanziario / LXII [Morgan in USA come ‘investment bank’ -> costruzione di ferrovie in USA] / In Usa il ‘Banking Act’ del 1933 separa le banche di deposito e sconto da quelle di investimento industriale / LXIII- Investimenti privati diretti (senza banche) presso enti istituzionali (agenzie di assicurazioni sulla vita) + attività dello Stato + dilagare del fenomeno dell’autofinanziamento ( sintomo della trasformazione monopolistica del capitale) /LXIV- Profitti non distribuiti destinati all’autofinanziamento (utili lordi).

LXV- Utopia della [Banca Centrale e tendenze riformistiche di Hilferding] / UTILE DI FONDAZIONE = Differenza tra il saggio di profitto e il saggio di interesse, cui si avvicinerebbe il saggio di dividendo concesso agli azionisti / LXVII. Pratica esercitata dai dirigenti delle società per azioni sui minori azionisti (politica dei dividendi) /LXIII- Come si spiega infatti il divario tra tasso del profitto e tasso del dividendo? (Divario che in un’epoca in cui non si ha più il dominio del capitale finanziario consente i fenomeni dell’autofinziamento?) /Non si può spiegare la formazione del tasso del dividendo riportandolo alla formazione del tasso di interesse (LXVII- infatti non esiste quasi mai una correlazione tra tasso del dividendo e tasso di interesse , per cui il tasso d’interesse non è stato mai il fattore determinante del tasso del dividendo)-> Non rimane allora altra via che parlare genericamente del ‘potere’ esercitato dai dirigenti delle società per azioni sui minori azionisti, potere che si mostra, ai giorni nostri, in modo particolare col fenomeno dell’autofinanziamento / -> Potere esercitato dai capitalisti maggiori sui capitalisti minori = trasformazione monopolistica della struttura economico-sociale.

LXVIII- [Teorie marxiane della crisi: 1. Da sproporzione tra i settori di produzione; 2. Da caduta del saggio del profitto]/ LXIX- TEORIA DELLA CRISI = TEORIA DEL CICLO CAPITALISTICO / Chi sta fermo alla teoria marxiana del valore per singole imprese e industrie è portato a seguire la via esplicativa che a noi sembra quella feconda, e che fa capo alla caduta tendenziale del saggio del profitto, mentre chi abbandona tale teoria [Hilferding, Tugan, Bernstein] è indotto ad occuparsi di ‘realizzo’ e pertanto può anche accettare una variante delle spiegazioni di ‘realizzo’ come quella di Tugan [teoria della sproporzione] /LXX- Tugan = tendenza antisottoconsumista -> confonde la crisi di assestamento con il ‘ciclo capitalistico’/ Il consumo com conclusione NATURALE della produzione in Hilferding / LXXI- [Illustrazione di un processo ≠suo chiarimento teorico / Il capitalismo finanziario per Hilferding come sistema soggetto a forti squilibri o sproporzioni / LXXII- I programmi politici e politico-economici di Hilferding si apparentano a quelli di Kautsky= pro ‘società capitalistica controllata’ vs ipotesi di depressione economica -> pro dominio socialista del capitalismo finanziario = come dire che il dominio sulle nuvole nate dall’evaporazione dell’acqua consenta di dominare e modificare il livello del mare e il corso dei fiumi.

3- Prefazione

3- Autonomia del capitale finanziario rispetto a capitale industriale e capitale commerciale / 4- Analisi del denaro e ruolo del credito /5- Monopolio = regolazione della produzione = sopravvivenza del sistema capitalistico-> sviluppo capitalistico e riflesso sulla struttura classista della società / COMBATTIMENTO E OPERA DI EDIFICAZIONE DELLA SCIENZA (MARXISMO)/ POLITICA = dottrina normativa basata su giudizi di valore ≠ ATTIVITA’ SCIENTIFICA / 6- Politica scientifica e fattori che determinano la volontà delle classi /Marxismo ≠ Socialismo/ Il marxismo come scienza del proletariato e patrimonio degli esponenti-guida di quella classe la cui vittoria risulta dall’indagine marxista /

9- Denaro e credito

11- Relazioni sociali determinate dall’ordinamento sociale in cui si alienano le volontà private [comunità produttiva con organizzazione consapevole] /12 –Se la produzione è un fatto privato allora lo scambio è necessario per assicurare la coesione sociale [ma l’acquisto in un negozio è diverso della scambio tra bambini] / Ciò che in una società comunista consapevolmente regolata viene consapevolmente determinato dall’organo centrale della società stessa: che cosa e in che misra, dove e da chi si debba produrre /E’ illusione che sta a fondamento della teoria dell’utilità marginale di poter pervenire attraverso l’analisi dello scambio, come atto puramente privato, alle leggi che regolano la società capitalista / 14- La determinazione dell’atto di scambio in quanto assicura il ricambio organico della società [= necessità vitale dell’individuo =produzione e riproduzione ] / Il frutto comune della produzione sociale /UNA SOCIETA’ BASATA SU PROPRIETA’ PRIVATA E DIVISIONE DEL LAVORO (…) DIVIENE SOCIETA’ SOLO IN VIRTU’ DEL PROCESSO DI SCAMBIO / In virtù di tale atto di scambio i beni sono diventati merce/ 15- Il lavoro del singolo appare sotto un nuovo punto di vista, come parte del lavoro collettivo di cui dispone la comunità produttiva /16- Rapporto quantitativo delle merci = rapporto quantitativo lavoro sociale necessario impiegato nella loro produzione / Quando le condizioni di produzione e di scambio sono socialmente le stesse per tutti i membri della società, quando tutti sono proprietari indipendenti dei loro mezzi di produzione = rapporto sociale più semplice… poi modificazioni /Espropriazione di una parte della società e ineguaglianza -> DA VALORE A PREZZO DI PRODUZIONE -> Non più lavoro uguale contro uguale lavoro, ma a capitale uguale profitto /16- Non più lavoro sociale, ma lavoro privato, se risponde alle condizioni del ricambio organico della società / 17- Il tipo di rapporto sociale caratteristico della produzione di merci: la relazione reciproca tra singoli in quanto si scambiano cose /[Il lavoratore riceve la conferma di essere a pieno diritto membro della società produttrice di merci non da una persona ma da una cosa] / 18 [Cittadinanza nel mondo delle merci: a pieno diritto, a diritto limitato->] Come si uniscono gli uomini per delegare uno fra loro a legittimare, in loro nome, determinate azioni, così anche le merci devono riunirsi a delegare la merce cui spetterà il diritto di conferire, in loro nome, per così dire, la cittadinanza – a diritti pieni o a diritti limitati- nel mondo delle merci. Ora, l’unica forma in cui le merci possono riunirsi è lo scambio / [CONVALIDARE = LEGITTIMARE] / [Consapevolezza della società socialista vs azione delle merci sul mercato (-> il denaro come espressione legittima del valore delle merci sul mercato)] / Le ragioni di scambio in cui le varie merci vengono poste in un rapporto di eguaglianza/ 19- [La merce come metro di misura del valore = denaro] / In quanto rappresenta il valore il denaro è una merce come tutte le altre – l’incarnazione di valore (= la merce che esprime il valore di tutte le altre ] (-> poi moderne forme di carta moneta da esaminare ) / IL DENARO COME METRO DI VALORE / 20- Ogni merce riceve la sua convalida sociale dal suo tradursi in denaro / Il denaro è un nodo della rete della connessione sociale in una società produttrice di merci / Nel processo di scambio si spezza il legame che congiunge la merce a un certo valor d’uso, col fabbisogno personale del singolo / Solo ad atto di scambio concluso la merce torna ad essere un valor d’uso /Nel denaro la merce appare immediatamente espressa come valore di scambio-> In quanto valor d’uso la merce esce [a scambio concluso] dalla circolazione e si riversa nel consumo / 21-I prodotti del lavoro, in quanto valori di scambio, non sono che quantità differenti di una stessa entità, il denaro / La necessità del denaro scaturisce dall’essenza stessa della società produttrice di merci, che apprende le sue leggi in base allo scambio delle merci, in quanto prodotti del tempo di lavoro sociale necessario, onde la connessione sociale dei produttori viene tramite i prezzi dei loro prodotti e da tali prezzi dipende la parte che ogni produttore occupa nel processo di produzione e la distribuzione stessa dei prodotti / 22- Lo stesso processo che trasforma i beni in merci, trasforma le merci in denaro / [Assenza di consapevolezza (-> che permette di preordinare la produzione in vista dei propri scopi) e anarchia dei sistemi di produzione capitalistici / [Connessione sociale vs bisogni individuali] /IL DENARO COME CONDIZIONE DEL GENERALIZZARSI DELLO SCAMBIO DEI PRODOTTI COME MERCI /22- La ripetizione degli scambi rende denaro quella tra le merci che, per le sue caratteristiche naturali, è più indicata ad assumere tali funzioni. E’ precisamente il valor d’uso di una tale merce, per es. dell’oro, che fa di essa la MATERIA-denaro. L’oro non è per sua natura denaro, [lo è anzi soltanto in una determinata struttura sociale], ma il denaro è per sua natura oro. Pertanto non sono né lo Stato, né la struttura giuridica di una società a determinare, con atto di arbitrio, le caratteristiche o perlomeno la materia del denaro / La società produttrice di merci ha il suo più alto organo della sua consapevolezza nello Stato / IL DENARO COME UNITA’ DI MISURA (≈ unità di misura della lunghezza) / Sul mercato mondiale valgono come unità di misura oro e argento, calcolate a peso /Appare chiaro, storicamente, come il denaro abbia la sua origine prima nella circolazione. Esso è quindi anzitutto MEZZO DI SCAMBIO. Solo in un secondo momento, divenendo metro universale dei valori ed equivalente generale delle merci, diventa mezzo generale di pagamento / Questione relativa alla quantità di denaro necessaria alla circolazione:

 = quantità di denaro che funge da mezzo di circolazione

[Denaro = un rapporto sociale espresso in una cosa] / faux frais = spese accessorie = spese improduttive = investimento di denaro che non porta profitti -> Insieme al denaro nasce l’istanza di abolire il denaro -> Come cristallizzazione di valore il denaro appare necessario, come forma di equivalente superfluo /27 – materia-denaro = denaro come merce tra le merci (per es.: moneta aurea) / I simboli del denaro (statali) non possono avere altra funzione che quella di mediare la circolazione delle merci -> [Statale = socialmente consapevole] /Divergenze tra valore nominale della carta moneta e suo valore reale (inflazione) / 30- Nella determinazione del valore della carta moneta mediante il valore complessivo delle merci in circolazione si manifesta il carattere puramente sociale del valore [analogia del sole e della luna] / 36- Sulla soppressione della libertà di conio che sopravvaluta la moneta argentea in India (e in Austria) /37- Ciò che tormenta i teorici è definire quale sia, in regime di soppressa coniazione, il metro del valore/ 40 –[Teoria metallica del denaro vs teoria marxista del denaro (che fa dipendere il valore dalla somma dei prezzi delle merci)/ 38- La vera misura del valore non è dunque il denaro; il corso di quest’ultimo viene bensì determinato da quella che chiamerei il valore della circolazione socialmente necessaria /40- Contro la teoria quantitativa del denaro [ = 43 Teoria di Ricardo] /42- [E’ un illusione che il valore del denaro –sia carta moneta, sia argenteo- venga determinato dallo Stato] / [I biglietti di carta hanno un corso [quotazione. Storicamente il corso di una moneta significava il suo prezzo in termine di un’altra moneta di differente metallo. Per esempio, aureo in termini di denario, fiorino d’oro in termini di quattrini d’argento, lira o franco oro in termini di lire o franchi d’argento]determinato entro i confini del paese; essi perdono pertanto qualsiasi valore –valor d’uso o valore di scambio- fuori dall’ambito della circolazione] / LE DIVERSE FUNZIONI DEL DENARO E I DIVERSI TIPI DI DENARO (CARTA MONETA E MONETA FIDUCIARIA[Per moneta legale (o moneta a corso legale, moneta fiduciaria o, ancora, moneta fiat) si intende uno strumento di pagamento non coperto da riserve di altri materiali (ad esempio: riserve auree), e quindi privo di valore intrinseco (anche indiretto)]) VENGONO CONFUSE TRA LORO /47 Denaro di emergenza per mancanza di circolante / 49- In un regime a libero conio l’inflazione è impossibile / L’oro è un portatore autonomo di valore -> la sua accumulazione è dunque sempre razionale /50- [Regime di libero conio vs regime di soppressa coniazione vs 51 regime di coniazione mista] /Circolazione di carta moneta vs oro in circolazione / 52- Una circolazione con la sola carta moneta è alla lunga impossibile, perché con essa la circolazione sarebbe esposta a continue perturbazioni /53- [Marx sui problemi monetari] / 57- Denaro = forma di valore della merce / 58 Credito = il denaro come mezzo di pagamento / La circolazione come processo sociale indispensabile = atto mediante il quale si compie il ricambio organico della società (scambio)->Qui il denaro aureo svolge la funzione di puro intermediario e può venire sostituito con simboli / 59- Garanzia giuridica secondo cui i patti vanno rispettati ≠ garanzia economica / [Affare sociale vs affare privato (credito = promessa)] / Il venditore consegna merce dietro una promessa di pagamento (=cambiale –che può essere accettata da altri-) = denaro creditizio / Contrariamente alla carta moneta a corso forzoso [È quello della moneta legale cartacea quando è sospesa o abolita la convertibilità in oro o argento. L’espressione è tipica dei periodi passati di monetazione aurea circolanteinsieme alla moneta cartacea], che nasce come prodotto sociale della circolazione, il denaro creditizio è garantito non dalla società, ma da privati e deve perciò essere sempre trasmutabile in denaro, cioè convertibile/60- CREDITO = RAPPORTI BASATI SULLA FIDUCIA NELLA SOLVIBILITA’ / I biglietti di Stato non poggiano su un rapporto creditizio e definirli debito di Stato può creare equivoci/ [LA CAMBIALE OBBLICA SOLO LE PARTI vs IL BIGLIETTO DI STATO CHE OBBLIGA LA SOCIETA’] / Il denaro creditizio è creazione di privati: può venire svalutato ma non sopravvalutato/ La carta moneta INCORVERTIBILE deve limitarsi al minimo dei movimenti della circolazione vs massa di denaro creditizio che dipende solo dalla somma dei prezzi delle merci per le quali il denaro deve fungere da mezzo di pagamento. Il suo importo, a prezzi dati, dipende solo dall’estensione del rapporto creditizio , che è, per sua natura, straordinariamente variabile / Se i pagamenti avvengono contemporaneamente in uno stesso luogo, essi si possono compensare reciprocamente e viene così risparmiato denaro come mezzo di pagamento [≠ circolazione] / DEF. VALORE DI CIRCOLAZIONE SOCIALMENTE NECESSARIO = mezzi di circolazione + mezzi di pagamento / La maggior parte degli scambi avviene mediante questo denaro creditizio privato , per mezzo di titoli [cambiali] e assegni che si compensano reciprocamente / [Complessificarsi della produzione capitalistica e prevalere del mezzo di pagamento sul mezzo di scambio ->  cade il vincolo per cui si può comprare solo se si è già venduto->  merce scambiata contro autentico oro vs vendita avvenuta solo sulla base di una promessa di pagamento] / 63- Il momento essenziale della crisi creditizia che accompagna ogni crisi commerciale / 64- Crisi monetaria-> denaro da denaro di conto a denaro contante / Le banche come strutture nelle quali le richieste di pagamento vengono reciprocamente messe a confronto e compensate/SISTEMA DI PRODUZIONE NON REGOLATO E ANARCHICO vs REGOLAZIONE CONSAPEVOLE della produzione sociale che renderebbe impossibile il fenomeno del valore come valore di scambio, renderebbe impossibile il rapporto sociale tra due cose e pertanto il denaro / 66- Rodbertus ≠ utopisti piccolo borghesi del denaro lavoro [Hilferding ≠ Engels] /65 – Assegnati ≠ denaro ->biglietto di teatro = assegnazione di una poltrona / 66- Tale frattura nel processo di circolazione che nella circolazione semplice appare ancora casuale e arbitraria, si fa indispensabile nella circolazione capitalistica delle merci [D-M-D’ (circolazione capitalistica-> un valore diventa capitale quando diventa valore fonte di plusvalore) vs M-D-M (circolazione semplice)] /67- Il valore può assumere solo due forme nelle società produttrici di merci: la forma di merce e la forma di denaro /70- Con lo sviluppo della produzione capitalistica si allarga continuamente (…) la sfera di impiego del credito [per acquisto mezzi di produzione] / ‘Il tempo totale in cui il capitale descrive il suo ciclo è uguale alla somma del tempo di produzione e del tempo di circolazione’ (Marx) / “Il ciclo del capitale considerato non come fatto isolato, ma come processo periodico si chiama la sua rotazione” (Marx) / 73- Il denaro sottratto alla circolazione si trova nella forma di tesoro / 77- Il prolungarsi della rotazione determina un aumento della domanda di denaro sul mercato monetario / 78- Il progresso tecnico abbrevia il tempo di lavorazione e accelera il tempo di rotazione del capitale circolante e del plusvalore / Poiché il profitto nasce dalla produzione e viene realizzato solo attraverso la circolazione ci si sforza di trasformare, appena possibile, ogni capitale in capitale produttivo / Abbreviare il tempo di circolazione mediante lo sviluppo tecnico-commerciale [= rapidità nella vendita dei prodotti] vs tendenza contraria = estendersi dei mercati e sviluppo della divisione internazionale del lavoro (≠ sviluppo trasporti) /79- La durata del tempo di rotazione del capitale è determinante quanto alla velocità con cui il plusvalore, trasformato in capitale può venire accumulato / 80 – Se si immagina la società non capitalista, ma comunista, innanzitutto cessa interamente il capitale monetario, dunque anche i travestimenti delle transazioni che per suo mezzo si producono [frodi?]-> [Un’impresa come la costruzione di ferrovie sottrae alla produzione totale annua lavoro, mezzi di produzione e mezzi di sussistenza] -> Qui la diversità della rotazione diventa un fattore perturbatore dello sviluppo equilibrato della riproduzione e con essa, come dimostreremo più avanti, un fattore di crisi /81- Trasformazione del capitale monetario in capitale produttivo per mezzo del credito / 82- Processi di produzione discontinui (per es. produzione di scarpe o produzione agricola- lavori stagionali) e smobilizzo di capitali /85- Il credito e la funzione del denaro come mezzo di pagamento / 86- Cambiali e utopia dei buoni-merce, del denaro lavoro / 88- Il banchiere sostituisce al credito commerciale il credito bancario / La BANCONOTA non è che una cambiale del banchiere che viene accettata più volentieri di quella dell’industriale o del commerciante [≠ biglietto statale, che è diverso dalla cambiale per tipo di garanzie) /89 – [Capitalisti produttori (principio: saggio medio di profitto) ≠ Capitalisti monetari (principio: interesse)≠ Latifondisti (principio: rendita)] /90- Ricardo sulla circolazione di moneta /91- E’ il carattere anarchico della produzione capitalista a rendere difficile la regolazione razionale e consapevole di qualsiasi compito sociale (per es. circolazione del denaro e del credito)/ [COMPROMESSO = SORVEGLIANZA STATALE SU UNA SOCIETA’ PRIVATA PRIVILEGIATA] / 93- Denaro come mezzo di pagamento e di acquisto -> Due forme del denaro: DENARO CONTANTE (denaro metallico a pieno valore) ≠ DENARO CREDITIZIO / [Credito di circolazione ≠ credito di capitale -> da denaro inattivo a denaro operante] /95 – Il fatto che durante il ciclo di ogni capitale viene periodicamente accantonato denaro, il quale viene continuamente versato dai capitalisti alle banche e da queste messo a disposizione di altri capitalisti / CAPITALE CHE RISTAGNA IN FORMA DI TESORO /Un tempo i capitalisti produttori (industriali e commercianti) concludevano i loro affari –per es. l’acquisto di mezzi di produzione- con denaro creditizio. Ora però i capitalisti produttori sono diventati capitalisti monetari  o creditizi / 98- Filiali delle banche = centri di raccolta del denaro di tutte le classi da parte delle banche [concentrazione locale, non economica] / 99 – [Banche con funzioni di credito ≠ banche-deposito]/ [Rapporto fra capitale proprio e massa fiduciaria in banche inglesi = 5:100] /101- ASSOLVERE UN IMPEGNO / 102- [Ipotesi del saggio medio di profitto al 30% e di saggio di interesse al 5%-> Oggi in Europa stiamo su un saggio di profitto lordo intorno al 40% e un saggio di interesse intorno al 3% ] / 104- Le banche che concedono investimenti in capitale fisso devono essere esse stesse in espansione -> [Prima solo capitale commerciale, la situazione muta quando cominciano a mettere a disposizione delle imprese capitale di produzione] / Sorte futura dell’impresa e della configurazione dei mercati (= interesse duraturo vs interesse momentaneo) /105- E’ la disponibilità di capitale che assicura alla banca la supremazia sull’impresa, il cui capitale è immobilizzato come capitale fisso e capitale-merce / Tre funzioni delle banche: 1- credito commerciale (= sconto delle cambiali – specie ampliarsi del commercio internazionale); 2- credito di capitale (credito in conto corrente con interessi dal 5% all’8%); 3- attività di emissione  [La distinzione più comune è tra contante e strumenti alternativi, quali assegni, bonifici, addebiti diretti, carte di debito, di credito e moneta elettronica] [anche obbligazioni? Emissione di capitale?]/ 109- INTERESSE = valor d’uso del capitale = parte del profitto / 111- [Marxismo vs marginalismo (Schumpeter) -> la domanda è determinata dalla produzione, mai dall’offerta] /114- L’oro come denaro mondiale / Tale assottigliamento delle riserve auree [in periodi di alta congiuntura] destinate al credito è causa di un aumento del saggio di sconto bancario che, in simili periodi, il metro regolatore del saggio di interesse / 115- [Contro il dogma della caduta del saggio di interesse] /

119- La mobilizzazione del capitale. Il capitale fittizio

121- [Impresa individuale vs società per azioni-> sulle differenze economiche tra le due forme di impresa] / Capitalismo moderno e successo delle società per azioni /122 – [Azione = 1- diritto di partecipare agli utili di una determinata impresa; 2- l’epoca del rimborso non è mai direttamente stabilita, cioè fissata all’atto stesso dell’accordo /Lieve margine di minor sicurezza che caratterizza la posizione dell’azione rispetto al prestatore di capitale (= premio per il rischio dovuto all’azionista) / 124-  Il valore del denaro e delle merci come capitale non è determinato dal loro valore come denaro o come merci, ma dalla quantità di plusvalore che essi producono per il loro possessore / Due diverse possibilità di investimento : 1-CAPITALE CREDITIZIO = investimento in prestiti che danno un reddito fisso ≠ 2- CAPITALE MONETARIO = che investe in azioni /125- [La] riduzione dell’utile azionario al livello dell’interesse è un processo storico, che procede di pari passo con lo svilupparsi della natura e del carattere delle azioni e della borsa valori / L’azione non è un titolo su una parte del capitale realmente investito, bensì un titolo su una parte dell’utile / L’azione è un titolo di reddito, un titolo di credito sulla produzione futura, un assegno sugli utili / 128- [Sull’utile di fondazione: azienda vs impresa]-> [Wikipedia- Il Codice Civile delinea i concetti chiave per il mondo commerciale: l’impresa come attività economica dell’imprenditore, l’azienda come complesso dei suoi beni, la ditta come denominazione e la società come accordo tra individui per l’esercizio collettivo dell’attività economica] /131- Capitale sociale = capitale di individui direttamente associati (Marx) vs capitale privato / 132- Marx sulle conseguenze delle società per azioni /[Sul dividendo come categoria economica] /134- Nella diversità dei dividendi si manifesta la diversa fortuna che accompagna la vita economica dell’impresa / [Brevetti e super-profitti] / 136- Utile di fondazione che scaturisce all’atto di fondazione di una società per azioni dalla trasformazione del capitale produttivo, produttore di profitto, in capitale fittizio, produttore di interesse /139- sul controllo delle società per azioni / 141- Come membro del consiglio di amministrazione il grosso azionista riceve in primo luogo una parte del profitto sotto forma di retribuzione / 142- Unione personale [attraverso i consiglieri di amministrazione] tra singole società per azioni e poi tra queste e le banche -> [Sulle unioni di organizzazione dovute a legami personali nei vertici ≈ impero austro-ungarico, organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori ecc.] / Unioni personali tra società diverse /145- Sulle funzioni dei consigli e dei consiglieri di amministrazione nelle aziende -> LE S.P.A. SONO SEMPRE DOMINATE DA UN’OLIGARCHIA (≠ impresa individuale) /146- [Due forme di impresa: s.p.a. vs impresa individuale] / s.p.a. e funzione di concentrazione del capitale ≈ banche / s.p.a. e superamento della polverizzazione del capitale / [Le s.p.a. fanno dipendere il proprio sviluppo e la propria grandezza non più dall’entità del capitale privato, ma da quella del capitale sociale-> Funzione svolta agli inizi dallo Stato, cfr. ferrovie] /[Le s.p.a. e lo sviluppo tecnico]/ [s.p.a. e guida unificata dei capitali polverizzati] / 149 La s.p.a. (vs imprese individuali) è in grado di mantenere la superiorità tecnica e dei metodi di lavoro /150 [dinamica di lucro tra grandi e piccoli azionisti]/ 151- La capacità di resistenza della s.p.a. [nelle congiunture sfavorevoli] è di molto superiore a quella di un’azienda individuale] /152- Quell’istinto di rapina che sonnecchia in fondo all’anima di qualsiasi capitalista /155-Marx e la differenza tra CONCENTRAZIONE (NM di capitali prima polverizzati) e CENTRALIZZAZIONE (NM di capitali già esistenti) del capitale / 155. Con lo sviluppo del diritto azionario la proprietà capitalista assume sempre più il carattere di proprietà limitata (il capitalista è solo un membro di una comunità) / Il capitale fittizio, il titolo di credito, è una merce sui generis, che soltanto mediante la sua collocazione sul mercato può essere ritrasformata in denaro /156. [BORSA =MERCATO DEL CAPITALE FITTIZIO]/ 157- [La Borsa è il mercato dei titoli (-> di due tipi: 1- quelli che rappresentano la somma per cui sono stati emessi = titoli di credito = 159- denaro creditizio; 2- quelli che rappresentanon non una somma di denaro, ma il suo reddito-> Questi ultimi si suddividono a loro volta in due sottogruppi: a) titoli a reddito fisso (titoli di Stato e Obbligazioni) e b) titoli a reddito variabile (che hanno un dividendo e che 158-sono oggetto di speculazione)] / 157- Nella società capitalista ogni reddito in denaro, ricorrente a scadenza fissa  (una volta l’anno) viene considerato come reddito di un capitale la cui grandezza è proporzionale a quella del reddito stesso capitalizzato al tasso corrente d’interesse. Dato ciò i titoli di questo secondo gruppo rappresentano al tempo stesso anche capitale monetario [NM per esempio 1500 euro sono il reddito di un capitale di 90000 euro al tasso d’interesse del 3% ?] /158- Le azioni equivalgono a diritti su somme di denaro (non sul capitale produttivo)-> l’utile, il reddito annuo, costituisce il punto di partenza per la valutazione e il valore dell’azione viene calcolato solo dopo la riscossione degli utili / I titoli a reddito fisso [2a di cui sopra] si avvicinano al gruppo 1 [per es cambiali] in quanto ad ogni momento ad una somma data corrisponde un determinato reddito. Appartengono però al gruppo 2 [quelli che rappresentano non una somma di denaro ma il suo reddito, come per es le azioni perché il denaro che essi originariamente rappresentavano è stato definitivamente ceduto e non occorre che ritorni al punto di partenza come per le cambiali. Il capitale da essi rappresentato è quindi fittizio, infatti la sua entità va calcolata solo in base al reddito] / [Azioni ≠ titoli a interesse fisso ] / [Borsa ≠ ‘mercato del capitale’] /159- [Borsa (= capitali già formati) vs Banche (=concentrazione del denaro)] / Tasso d’interesse = prezzo di mercato del capitale creditizio-> il puro interesse, libero da ogni premio di rischio (…) è cosa della cui bontà è impossibile dubitare, come è impossibile dubitare della bontà di Dio padre / 161- La cambiale è credito che viene concesso da un capitalista produttore (e con questo termine intendo ogni capitalista che lucri un profitto, e quindi anche il commerciante) ad un altro capitalista, in luogo del pagamento. Il capitalista che riceve la cambiale se la fa scontare in banca, talché chi concede il credito viene ad essere in effetti la banca stessa /Il campo della vera e propria attività borsistica è il mercato dei titoli di capitale o del capitale fittizio / 162- La speculazione [come specifica attività della borsa] si presenta come un fenomeno di compra-vendita: non però di merci ma di titoli di capitale / La merce cade definitivamente nel consumo e con ciò scompare dal mercato, il titolo invece è eterno per sua natura / 163- La compra-vendita delle merci è un avvenimento sociale necessario (…)Non è così, o almeno non allo stesso modo, per la speculazione. Quest’ultima non tocca l’impresa capitalistica, né l’esercizio, né i prodotti / La compra-vendita dei titoli è un fenomeno puramente economico, di re-distribuzione della proprietà privata / 163- Mentre la classe dei capitalisti come tali si appropria di una parte del lavoro del proletariato senza alcun equivalente, e perciò intasca un profitto, gli speculatori traggono i loro guadagni solo dai loro reciproci rapporti. La perdita dell’uno e per l’altro guadagno. Les affairs, c’est l’argent des autres / 164- Fattore determinante la speculazione sono le variazioni dei profitti, che lo speculatore deve saper prevedere, per prendere tempestivamente le sue misure / 165- Le variazioni dei prezzi dei titoli non a reddito fisso dipendono da due ordini di fattori: dall’altezza del profitto e dall’altezza del tasso di interesse /168- Il fatto che la speculazione sia improduttiva, che essa abbia il carattere di un gioco o di una scommessa e che questo carattere sia stato ben afferrato dal senso comune del popolo, non contraddice affatto al suo essere necessaria nella struttura della società capitalista (…) E’ mero artificio apologetico ritenere connaturate alla società capitalista unicamente le attività produttive [-> sul lavoro improduttivo] / 169- [Il capitale fittizio e lo sviluppo dei crediti statali] / 169 – [Il presupposto per la trasformazione del capitale da industriale a fittizio e per la riduzione del dividendo a interesse…] / [Trasformazione da capitale fittizio in capitale monetario e viceversa-> compravendita con guadagni differenziali ] / 170- SOLO LA BORSA HA RESO POSSIBILE LA MOBILIZZAZIONE DEL CAPITALE  / Giuridicamente la mobilizzazione non è nient’altro che una trasformazione e un raddoppiamento del diritto di proprietà [da possibilità di dirigere la produzione a titoli di capitale] (…) A misura che la composizione organica del capitale diventa più alta diventa sempre più difficile realizzare simili trasferimenti mediante lo spostamento degli elementi materiali che compongono il capitale. La tendenza al livellamento del saggio del profitto trova vieppiù opposizione nella difficoltà crescente di ritirare da un ramo di produzione, per riversarlo in un altro, il capitale produttivo, la cui principale parte produttiva è rappresentata dal capitale fisso. (…) Al contrario del tasso di profitto, il tasso di interesse è uguale e comune in ‘tutti i settori’ in ogni momento. [uguaglianza dei capitalisti = uguaglianza dei redditi prodotti da uguali valori]-> 170- Tra due capitali di valore = a 100, di cui uno produce 10 e l’altro 5 di profitto, il primo verrà valutato il doppio del secondo [= capitalizzazione?) /171- Le differenze fra i vari saggi del profitto si riproducono continuamente, provocando il continuo movimento dei capitali, esse costringono i singoli capitalisti che devono superarle ad adottare per il loro capitale una misura omogenea: il reddito del capitale capitalizzato al tasso d’interesse / Un rovesciamento di valore -> non è più il capitale come determinata grandezza di valore che determina l’entità del profitto. Al contrario, è il profitto come grandezza determinata e fissa che determina la grandezza del capitale /172- [Borsa = mercato dei titoli capitalizzati= del capitale fittizio-> LA BORSA HA LA FUNZIONE DI MOBILIZZARE IL CAPITALE / La mobilizzazione del capitale trasforma in misura sempre maggiore il diritto di proprietà sul capitale in titoli sul reddito e con ciò rende sempre più indipendente il processo di produzione dal movimento della proprietà capitalistica / [Sulle cause principali della ripartizione della proprietà -> (concorrenza industriale + meccanismo di circolazione dei titoli di capitale] /173- Il mercato per la circolazione della proprietà in sé è la borsa [senza legami al valor d’uso e alla soddisfazione dei bisogni]-> costituirsi della proprietà capitalistica al di fuori del processo di produzione/ Da questo momento in poi ogni nuova impresa è costretta a pagare un tributo ai suoi fondatori [utile di fondazione] i quali non hanno fatto assolutamente nulla per meritarlo e che non hanno e non avranno con essa rapporti di sorta [grandi ‘centrali’ del denaro] /175- “Chi ha bisogno per vivere di un reddito fisso non può permettersi il lusso di acquistare azioni” ( Arnhold) vs [Teoria piccolo-borghese per cui le azioni rappresentano la ‘democratizzazione del capitale’] / Il capitalista in Borsa vende solo a causa della diminuzione dei dividendi e dell’abbassamento dei corsi /176- [Nella compravendita di azioni il prezzo non dipende dai costi di produzione ma solo dalla domanda e dall’offerta ] La richiesta dipende dalla maggior stabilità del reddito [per es.: ferrovie vs zuccherificio]-> la differenza di carattere qualitativo della sicurezza del reddito viene espressa ‘quantitativamente’ nella differenza delle quotazioni /

178- [Il CONTRATTO A TERMINE vs mercato in contanti] / [Commercio a termine]-> offre la possibilità di investire in anticipo, a quotazioni correnti in un determinato momento e che si ritengono particolarmente vantaggiose, capitali che si renderanno disponibili solo in un secondo momento (Cfr. ampliamento del mercato che il contratto a termine provoca)  / 180- IL MONOPOLIO E’ LA MORTE DELLA SPECULAZIONE [che esige un mercato vasto] / [Contratto di riporto] / 184- La proprietà non esprime più un determinato rapporto di produzione, ma si è mutata in un titolo di capitale, che appare completamente indipendente da ogni attività. La proprietà è sciolta da ogni legame con la produzione, non ha più alcun rapporto col valore d’uso / 185- La immediata connessione tra lavoro e reddito, già semieclissata dal saggio del profitto, scompare definitivamente nel saggio di interesse /187– Nella borsa valori si svolge lo scambio dei titoli, che adempie alla funzione di mobilizzare il capitale (≠ da scambio merci mediante il quale viene realizzato il profitto industriale e commerciale, che si genera nel processo di produzione) / 188- Nella borsa diviene superflua una delle più importanti funzioni del commerciante, la valutazione della qualità della merce, dato che le merci scambiate in borsa possono essere solo di un’unica e determinata qualità/ Risultano adatte al commercio borsistico solo quelle merci che siano FUNGIBILI [= una equivale all’altra], che rappresentino un certo valor d’uso, che siano merci-standard / 189- [Commercio borsistico vs commercio comune] -> il commercio inoltre diventa borsistico solo quando, oltre all’utile commerciale, rimane ancora un margine per guadagni differenziali, guadagni di speculazione / 190- Se le oscillazioni dei prezzi di un determinato prodotto cessano, in seguito alla formazione di un cartello (come è avvenuto per il petrolio) cessa pure il commercio in borsa di questo prodotto, oppure diventa puramente nominale / Per i prodotti agricoli le oscillazioni dei prezzi non possono essere livellate attraverso l’adeguazione della domanda all’offerta(…) una volta che il raccolto è ultimato,l’offerta risulta determinata una volta per tutte / [Merci buone per tutti = titoli = hanno valore sul mercato monetario e possono essere ritrasformate in denaro -> questa merce funge da semplice rappresentante del denaro mentre in condizioni normali è il denaro a rappresentare il valore della merce] /191- Il vero significato del commercio e della circolazione è andato perduto e con esso anche il carattere della contrapposizione tra merce e denaro [nella speculazione sulle merci]-> Nella speculazione vengono scambiate merci in quantità molto maggiore di quella normalmente esistente [Alla borsa della lana a Le Havre 2000 balle effettive vs 16.300 sul mercato a termine] / 192- [affari speculativi = catena di transazioni vs operazioni commerciali]/ Le categorie della compera e della vendita non servono qui alla circolazione delle merci, non hanno cioè qui il compito di spostare le merci dalla produzione al consumo: divengono di colpo immaginarie. Unico obiettivo è il guadagno differenziale / [Alla borsa le merci arrivano già maggiorate dal profitto commerciale (= da profitto industriale) poi in borsa compere e vendite di carattere puramente speculativo e gli speculatori non lucrano profitti ma guadagni differenziali: il guadagno degli uni è la perdita degli altri / L’esistenza di una borsa garantisce alla banca di poter realizzare in ogni momento il proprio denaro /194 [Natura del commercio a termine = comprare o vendere in ogni dato momento per ogni dato momento futuro] / LA FORMA ADEGUATA DI OGNI SPECULAZIONE E’ L’OPERAZIONE A TERMINE /196 – I settori più rischiosi finiscono col vendere a prezzi più alti, così che il saggio di profitto del capitale investito in essi venga a livellarsi al saggio medio di profitto / 197- Le garanzie offerte dalla borsa riguardano soltanto le fluttuazioni dei prezzi che si verificano durante la circolazione [ ≠ fluttuazioni dei prezzi per la variazione delle condizioni di produzione] . Il mugnaio che compra il grano e vende la farina che produrrà con questo grano il giorno stesso se ne garantisce in tal modo il guadagno. Lo stesso fa il commerciante di cereali che si assicura il proprio guadagno vendendo in borsa per un termine successivo i cereali che ha appena acquistato ->  In altre parole: compera e vendita sono compiute sia da parte del commerciante sia da parte del produttore CONTEMPORANEAMENTE e non isolatamente una dopo l’altra / 198 – [Agenti di borsa (speculatori professionali vs pubblico di dilettanti)= guadagno differenziale (sempre accompagnato da una perdita corrispondente) vs rischio / 200- L’eliminazione del commercio a termine rafforzerebbe la posizione dei grandi affaristi, i quali possono anche fare a meno di garanzie / 201 [Commercio a termine e affari assicurativi] / [ Vendite a termine = la merce viene in tal modo venduta a un prezzo sicuro -> assicurazioni vs le oscillazioni dei prezzi /204- [ I legami monopolistici (favoriti dalle banche) determinano la completa soppressione della borsa merci / 208- Pe i giocatori di borsa non vale il motto “Sempre a pochi è dato di capire”/ 208- “Fare offerte a termine è sempre una cosa molto difficile (…) Se uno offre un prodotto deve sapere in anticipo, per poterne fissare il prezzo,quale è la quantità di merce di cui può disporre” (Capo del sindacato alcolici che raduna l’80% dei produttori e che si pronuncia contro il commercio a termine) /209- Con il commercio a termine l’industria manifatturiera riversa i rischi sui suoi fornitori / [In ogni transazione capitalistica il valor d’uso è del tutto indifferente] / [ Affari effettivi (= quelli in cui le merci vengono effettivamente consegnate)vs affari differenziali -> ‘affare in sé’ = quello in cui si fa astrazione dal valor d’uso (profana forma fenomenica del valore)-> ma per es. la circolazione dei titoli è del tutto indifferente al ricambio organico della società] / 211- L’AZIONE ECONOMICA NON CONSISTE [PER IL CAPITALISTA] NELLA PRODUZIONE E MEDIAZIONE DEL VALOR D’USO, MA SOLO NEL CONSEGUIMENTO DEL GUADAGNO / Ehremberg definisce il commercio come la distribuzione dei beni nello spazio [per ovviare alle deficienze locali della natura], mentre la speculazione sarebbe la distribuzione nel tempo [in rapporto alle deficienze temporali dei beni] .Qui il commercio viene semplicisticamente confuso con il trasporto, il lavoro d’imballaggio, di distribuzione, mentre la speculazione viene confusa col deposito / 212- Chiunque consideri produttivo il commercio si impelaga in contraddizioni ed esalterà come conseguenza dei cartelli il risparmio dei costi di commercio -> ma ciò è un vantaggio solo a patto di considerare realmente ‘improduttive’ le operazioni commerciali / 213- Il commercio a termine è in realtà necessario [perché: 1- riduce i rischi; 2- perché rende possibile effettuare una parte delle operazioni di commercio con capitale monetario (bancario) e non commerciale (-> interesse vs profitto)] / 215 La mobilizzazione del capitale richiede alle banche due nuovi campi: l’emissione e la speculazione -> Il capitale riesce sempre ad investire il capitale monetario, cioè creditizio, che può sempre essere ritirato dai suoi momentanei impieghi e riconvertito in denaro / 215 – Sappiamo che i profitti si originano nella produzione e si realizzano nella circolazione [ = compra-vendita delle merci = capitale commerciale -> Cfr. Marx, libro III del Capitale] / 217. [Commercianti di denaro i cui profitti sono un prelevamento sul plusvalore poiché essi non operano che su valori realizzati (Marx)] / La gestione di cassa cade, nel corso dello sviluppo, in mano alle banche (=profitto medio vs interesse) / 217 – Utili di banca [= differenza tra l’interesse che la banca paga ai suoi creditori e quello che fa pagare ai suoi debitori]≠ profitto medio / Il livello dell’interesse dipende dalla domanda e dall’offerta di capitale creditizio, di cui quello della banca è solo una parte / 218- Per ottenere una più ampia disponibilità di capitale monetario le banche pongono dal canto loro un interesse sui depositi (utile lordo vs utile netto) / 222- Capitale creditizio = credito di esercizio (alla circolazione) + crediti di capitale (= investimenti industriali) / 227- Un crack bancario è sempre e soltanto una conseguenza di sovrapproduzione industriale o di superspeculazione e si manifesta con la carenza di capitale monetario sotto forma liquida e ciò per il fatto che tale capitale non è fissato in una forma immediatamente trasformabile in denaro /228 – “Dal sistema di produzione capitalistico al modo di produzione del lavoro associato” ( Marx) / 223- [CAPITALISTA vs AVARO = ZOLA vs IBSEN] /

231- Il capitale finanziario e la liberazione della libera concorrenza

234- Concorrenza tra i capitali per i settori di investimento -> 236-237 Confronto acciaieria e industria scarpe per capitali di investimento (fisso) e capitale d’esercio (variabile) _> Questa gigantesca espansione del capitale fisso rende sempre più difficile il trasferimento del capitale una volta che esso sia già stato investito /237- Il capitale fisso rimane bloccato nel processo di produzione per una serie ben più lunga di cicli produttivi (…) sarà così molto più difficile realizzare senza grosse perdite il valore del capitale in tal modo fissato per trasferirlo in settori economicamente più vantaggiosi. Posto ciò il sistema di concorrenza dei capitali per i settori di investimento subisce modificazioni / 232- LA LIBERTA’ DI MOVIMENTO DEL CAPITALE E’ ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE PERCHE’ SI POSSA FORMARE UN SAGGIO DI PROFITTO UNIFORME/ Con la mobilizzazione viene contemporaneamente amplificata la sfera del capitale coalizzabile / La sua proprietà costante di potersi ritrasformare in denaro conferisce al capitale la tipica convertibilità del capitale creditizio  (capitale monetario)/ La sua costante trasformabilità si esprime nella continua trasferibilità del possesso delle azioni/ La trasmissione del denaro in quanto capitale, cioè come somma di denaro generante profitto [non tocca la produzione, ma è semplice trasmissione del titolo di proprietà sul profitto] / 239- Il capitalista non crea una merce, bensì una merce che crea profitto / L’altezza del profitto conseguito, un tempo una specie di segreto professionale per il singolo imprenditore, appare ora più o meno fedelmente espressa dall’altezza del dividendo e facilità così al capitale in cerca di investimento la scelta del ramo produttivo su cui orientarsi / 240 [Capitalizzazione al 5%] / 241- [Freni alla tendenza verso il livellamento del saggio del profitto:  prima giuridici, poi monetari e infine tecnici] / [Il tempo in cui il capitale funzionava ancora individualmente vs coalizioni di oggi] / [Flusso, deflusso e distruzione di capitali = bancarotta] / [Settori in cui la concorrenza ha spazzato via le piccole imprese o settori in cui la piccola impresa non c’è mai stata (per es. industria elettrica)] / [Le grandi imprese dettano legge e diventano sempre più simili tra di loro -> lotta tra uguali incerta per lungo tempo] /242- [Se sparisce il profitto sparisce lo scopo stesso della produzione capitalista] / [Un profitto inferiore alla media si ha inoltre in quei settori in cui domina il capitale individuale e il capitale necessario all’esercizio è assai modesto] / 243- Grandi campagne pubblicitarie e commessi viaggiatori che si contendono i clienti] /244- L’impegno delle banche per la formazione dei monopoli = il coincidere dell’interesse del capitale monetario e del capitale industriale verso l’eliminazione della concorrenza/ 244– Il dominio monopolistico del mercato mondiale da parte dell’Inghilterra è stata la causa dell’arretratezza delle sue industrie /245- Se la domanda supera l’offerta [periodo di prosperità o di alta congiuntura] le imprese che producono alle peggiori condizioni determinano i prezzi di mercato; quelle che producono a condizioni migliori realizzano extraprofitti / [Unioni personali in banche e industrie] / 246. Sul lavoro socialmente necessario per la produzione di una merce / [Marx su classi e concorrenza (= si salvi chi può) /monopolio (= unione senza patti di alleanza)] / 249- Sfasamento tra produzione di materie prime e industrie manifatturiere /250- E’ la sperequazione del saggio di profitto che spinge verso la combinazione [delle industrie -> per es. miniere di carbone –altiforni- laminatoi oppure vetro-molatura –ottone]/ 251 [IMPRESE COALIZZATE vs IMPRESE DISSOCIATE] / 252- Sotto il termine ‘combinazione’ indichiamo l’associazione di imprese capitalistiche delle quali le une forniscono alle altre la materia prima, distinguendo inoltre queste coalizioni provocate dalla differenza del saggio del profitto nei diversi settori industriali dalle UNIFICAZIONI di imprese appartenenti a uno stesso ramo produttivo / 253 [MONOPOLIO vs OLIGOPOLIO = fusione incompleta] / 254- [Cartello = coalizione di interessi monopolistici ≠ trust = fusione monopolistica] / [omoegeneo vs combinato -> contratti formali vs unioni personali]/ Come nella borsa avviene la pura concentrazione della proprietà, senza concentrazione degli esercizi, per contro nell’industria si verifica una concentrazione degli esercizi, senza concentrazione della proprietà ( = senza espropriazione): il che inequivocabilmente dimostra la ormai definitiva dissociazione tra la funzione di proprietario e quella di produttore / 257-Tendenza a conservare alto il livello dei prezzi anche in tempi sfavorevoli, tendenza che riflette l’effettivo dominio del mercato /260 – [Monopolio naturale e legale (brevetti) ≠ monopolio meramente economico (= grandezza del capitale e dell’impresa) ≠ monopolio delle vie di comunicazione (terrestri e marittime)] / 263- [Imprese monopolistiche = che dominano i prezzi sul mercato= i cui costi di produzione sono inferiori a quelli degli outsiders] / [Unioni tra imprese capitalistiche: 1- unioni tecniche; 2- di posizione di mercato; 3- unioni di tipo organizzativo] / 264- [Engels su protezionismo, cartelli, regolazione della produzione]/ 265- [Controllo e cartelli-> limitazione autonomia commerciale imprese -> da cartello a sindacato] / [Industrie produttrici di articoli speciali (marchi speciali, brevetti e simili) che intascano superprofitti<- per loro la cessazione della concorrenza ha un’importanza minore] /265- Il cartello esige un prodotto di largo consumo, la cui qualità, forma, materia prima ecc. non rivelano più alcuna sostanziale differenza / 267- L’organizzazione monopolistica è, dal punto di vista economico, organizzazione per il potere: l’analogia con le forme del potere statuale è evidente. Le differenze tra cartello, sindacato, trust trovano così corrispondenza nelle differenze tra federazione di stati, stato federale e stato unitario / 268- Extraprofitti che diventano rendite differenziali per la fine della concorrenza / 269 .[Commercio (con la sua autonomizzazione si riducono i costi di circolazione e quindi di produzione= distribuzione, trasporto e deposito] / 270- Nel commercio lo sviluppo capitalistico ha trovato il suo punto di partenza /274- Esiste un’opposizione di interessi tra capitalisti commerciali e capitalisti industriali  (-> lotta di interessi) /Potenza del capitale = non solo questione di quantità, ma anche di forma (monetaria) / Nel periodo in cui dominava la libera concorrenza il commercio poteva trarre partito dalle lotte concorrenziali tra gli industriali / 275. [Unioni parziali, combinate, monopolistiche (= controllo dei prezzi) /Il monopolio detta legge al commercio = lo priva della sua antica autonomia, privandolo del potere di fissare i prezzi / Trasformazione delle provvigioni commerciali da profitti a stipendi /277 SPESE PER COMMESSI VIAGGIATORI E PER PUBBLICITARI (= costi improduttivi della circolazione che vengono diminuiti dai cartelli, che limitano la pubblicità a semplici avvisi) / 281- [Commercianti indipendenti ≈ industria domestica con funzione di indipendenza) /285 – [Dipendenza oppressiva dei piccoli produttori da parte dei grossi commercianti] /287. Il commercio appare ora qual esso è: un mezzo non indispensabile di fronte all’indispensabile produzione -> Bisogno naturale della produzione rispetto al bisogno capitalistico della distribuzione operata mediante il commercio /289 Certezza dell’utile di cartello [magnate di cartello] vs incertezza degli utili di speculazione (commercio +borsa) [individualismo speculativo] / 294- In seguito all’eliminazione della libera concorrenza nell’industria il saggio di profitto aumenta [cfr. Trust dello zucchero in USA] / 296- Chiamo capitale finanziario quel capitale bancario , e cioè quel capitale sotto forma di denaro, che viene in tal modo effettivamente trasformato in capitale industriale / Lo sviluppo del capitale finanziario segue di pari passo quello della società per azioni e raggiunge il suo massimo livello con la monopolizzazione dell’industria, con cui si conclude tutto il ciclo dello sviluppo capitalista / 295 [Banche di deposito e sconto -> industria ≠banche inglesi ≠azioni] / 296- Il capitalista finanziario estende il suo dominio su tutto il capitale nazionale con unioni personali ] / 300- Sulla determinazione del prezzo in regime di monopolio /330 PREZZO DI MONOPOLIO = PREZZO DI QUEI BENI CHE NON POSSONO ESSERE AUMENTATI AD ARBITRIO vs LEGGE OBIETTIVA DEL PREZZO CHE DIPENDE DALLA FORZA PRODUTTIVA DEL LAVORO SOLO IN REGIME DI CONCORRENZA -> SUPERAMENTO DELLA TEORIA DEL VALORE /303- Col cartello è stata inibita al capitale la concorrenza per i settori di investimento /-> Il livellamento del saggio di profitto può essere ottenuto solo mediante auto-cartellizzazione o sostituendo quest’ultima con la combinazione. Sia l’una che l’altra di queste soluzioni implicano un aumento della concentrazione e facilitano quindi il costituirsi di nuovi cartelli / 306 [Cartelli vs outsider tecnicamente agguerriti] / L’introduzione di tecniche migliori non avvantaggia i consumatori ma solo i cartelli e i trust più saldamente organizzati /307 – IL PERFEZIONAMENTO DELLA TECNICA PROVOCA LA CONCENTRAZIONE DELLE INDUSTRIE MA NON L’AUMENTO DELLA PRODUZIONE /308- I cartelli provocano un rallentamento degli investimenti di capitale (per la caduta del saggio di profitto nelle imprese non cartellizzate)-> così mentre da una parte cresce rapidamente la massa del capitale destinato all’accumulazione, si contraggono le possibilità di investimento. Questa contraddizione viene sanata mediante l’esportazione dei capitali / Esiste una tendenza verso la continua diffusione della forma di cartello / Il prezzo non è più la risultante di un rapporto tra cose subito dagli uomini, ma un puro e semplice metodo di calcolo per l’attribuzione di cose da persona a persona. Il denaro perde ogni funzione. Esso può anche sparire perché si tratta di attribuzione di cose e non di attribuzione di valore[ antagonismo nella distribuzione -> Una parte del prodotto viene distribuita a lavoratori e intellettuali, il resto rimane al cartello che lo utilizza come meglio crede / 309- [Cartello generale + banca centrale + società regolata]-> un’unica grande coalizione capitalistica direttamente contrapposta alla gran massa di coloro che sono privi di capitale / Contraddizione inerente ai rapporti di proprietà + problemi di organizzazione economica della società avviata verso soluzioni sempre più vantaggiose.

311- Il capitale finanziario e la crisi

314- Semplice produzione di merci = produzione di merci pre-capitalistica / Caratteristica generale delle crisi precapitalistiche  è che queste sono calamità economiche che dipendono da una deficienza della produzione [per cattivi raccolti, siccità, gravi epidemie ecc.] mai da una superproduzione qualsiasi essa sia-> E’ il capitalismo che generalizza la produzione di merci e pone la vendita come avvio della riproduzione /314- Tre condizioni della crisi: produzione di merci capitalistica, anarchia di produzione e mercato mondiale, dissociazione tra produzione e consumo/316- Se il consumo potesse essere aumentato a piacere la sovrapproduzione non sarebbe possibile/318- LA CRISI PERIODICA E’ PECULIARE DEL CAPITALISMO E QUINDI POTREMO SPIEGARLA SOLO DEDUCENDOLA DA QUALCHE CARATTERISTICA DEL CAPITALISMO STESSO / La crisi è, a grandi linee, un perturbamento della circolazione [Marx sul II libro del Capitale sul processo sociale della produzione capitalistica ≈ Quesnay] / 319- Se Marx definisce il Tableau di Quesnay l’idea più geniale che l’economia politica avesse espresso sino ad allora, il suo studio del processo sociale di produzione può ben essere considerato l’applicazione più geniale di quella geniale intuizione [Cfr. II Libro del Capitale = le pagine più lucide di quest’opera stupenda] Non è possibile raggiungere una conoscenza approfondita delle cause delle crisi senza tener conto dell’analisi di Marx / 324- [C’è sempre (in ogni società) una sovrapproduzione (= scorte di merci) che equivale al controllo della società sui mezzi oggettivi della sua riproduzione. Ma nella società capitalistica è un elemento di anarchia (infatti nei periodi di prosperità si confonde il capitale monetario di riserva per fronteggiare gli squilibri della riproduzione con quello necessario per fronteggiare gli arresti nelle vendite-> ma la causa della crisi è proprio quella] /[Sovrapproduzione richiesta dalle condizioni tecniche naturali della riproduzione semplice (indispensabile anche in un sistema economico basato sul soddisfacimento dei bisogni) ≠ sovrapproduzione capitalistica che si verifica durante le crisi] /326- [Capitale vs fondo per il consumo] /327- Plusvalore sottratto alla circolazione e tesaurizzato come denaro /330 – [Il denaro come possibilità di crisi, dato il carattere primitivo della produzione capitalista (scambi unilaterali)] / 331- [Sovrapproduzione in senso usuale vs sovrapproduzione di capitale] /333- I nostri schemi dimostrano che nella produzione capitalistica , sia la riproduzione semplice, sia la riproduzione allargata possono svolgersi indisturbate solo a patto che vengano mantenute tali proporzioni-> Non è quindi affatto vero che la causa delle crisi sia il sottoconsumo delle masse, connaturato alla produzione capitalistica. Alla crisi si potrebbe giungere quindi anche in seguito ad una troppo rapida estensione del consumo o a una stasi o a una diminuzione della produzione dei mezzi di produzione/335-Ove si consideri la complessità dei rapporti proporzionali, indispensabili in un sistema di produzione, per anarchico che sia, si affaccia immediatamente il problema di chi mai si prenda cura di mantenere questi rapporti. E’ chiaro che solo la legge dei prezzi può svolgere questa funzione, giacché sono proprio i prezzi che regolano la produzione capitalistica / Indispensabilità della legge obiettiva del valore , quale unico possibile regolatore dell’economia capitalistica / TURBAMENTO DELLA PRODUZIONE = TURBAMENTO DEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI, TALE CHE NON SIA PIU’ POSSIBILE, IN BASE AI PREZZI, CONOSCERE LE PRECISE ESIGENZE DELLA PRODUZIONE / 336- La crisi non è altro che il momento in cui si verifica la caduta del saggio del profitto [= smercio deficiente = cessazione di nuovi investimenti] / Ogni ciclo industriale (= 337- ciclo di rotazione del capitale industriale) inizia con una espansione della produzione le cui cause variano di volta in volta a seconda delle concrete circostanze storiche  [apertura di nuovi mercati, sorgere di nuovi rami produttivi, introduzione di nuove tecniche , aumento del fabbisogno conseguente all’incremento della popolazione] / 338- Prosperità industriale = miglioramento delle condizioni di valorizzazione del capitale /340- [Le variazioni nel processo di formazione dei prezzi] / 341- Il cambiamento della composizione organica del capitale  che, in ultima istanza, provoca la caduta del saggio del profitto che sarà maggiore –prescindendo dalle rivoluzioni tecniche e prendendo in considerazione solo la media delle continue trasformazioni tecniche, DOVE MAGGIORE E’ L’IMPIEGO DI MACCHINARI (per maggiore frequenza di adozione di attrezzature più razionali), CIOE’ DEL CAPITALE FISSO IN GENERALE/ Aumento della produttività = possibilità di produrre la stessa quantità di merci a prezzi inferiori / La capacità produttiva era stata immensamente aumentata e una superproduzione era inevitabile  /342- Quanto maggiore la massa del capitale fisso, tanto maggiore il tempo per apportarvi modifiche ed aumentare la capacità produttiva -> l’aumento del numero degli altiforni, lo scavo di nuovi pozzi petroliferi, la costruzione di nuove ferrovie sono cose che richiedono più tempo che non l’espansione della produzione tessile  o della fabbricazione della carta / 343- Ciò spiega perché le crisi si manifestino con la massima violenza nei settori produttivi più sviluppati, cioè ieri nell’industria tessile e oggi nell’industria pesante. In generale la crisi è più forte nei settori in cui la rotazione del capitale è più lenta [= più alta la composizione organica] / [Forti fluttuazione dei prezzi delle materie prime provocano interruzioni, urti, persino catastrofi nel processo di riproduzione] /344 – Materie prime vegetali e animali, la cui crescita e produzione è sottoposta a determinate leggi organiche / 346– L’esistenza di una determinata quantità di scorte e di un dato cumulo di denaro tesaurizzato è presupposto inevitabile della riproduzione, che inevitabilmente verrebbe a mancare in questo o in quel punto/347- [Prezzi di mercato ≠ prezzi di produzione -> Turbamenti nel processo di formazione dei prezzi che dirige il processo di produzione , per quantità e indirizzo ] / 349- All’inizio della prosperità il tasso d’interesse è basso e tende a salire in modo lento e graduale : il capitale creditizio è abbondante / Abbiamo visto come durante la prosperità il tempo di rotazione del capitale si allunga e si verificano scompensi tra i vari rami produttivi /351- Il credito vela l’incipiente sproporzionalità [tra i vari rami produttivi = scambio di merce contro merce] / Espansione di produzione significa anche aumento dell’attività di fondazione /353- L’alto tasso di interesse dell’alta congiuntura riduce l’utile di fondazione e, di conseguenza, l’attività di emissione [delle banche] / 354- La crisi in borsa non è che un momento della crisi generale del commercio / Anche qui l’ascesa dell’interesse e la riduzione del credito rendono più difficile accantonare la merce [per la speculazione] e così mantenere alti i prezzi / 355-Il credito bancario si accresce gradatamente fino al punto in cui le banche non possono più ampliare il credito, giacché in tal caso ridurrebbero troppo le loro riserve. Questa riduzione del credito significa per l’industria che le perturbazioni originate dalla sproporzionalità dei rapporti non possono più essere riequilibrate , giacché non è più disponibile il capitale monetario occorrente / 357 Tra la funzione del denaro come mezzo di circolazione e di pagamento e la funzione del denaro come capitale creditizio intercorre uno sviluppo storico ricco di eventi [credito e oro; mistica, fede e passione (mercantilistica)] /361- L’esportazione di oro cessa, a seconda delle circostanze concrete, con maggiore o minore anticipo sullo scoppio della crisi / 361- Noi sappiamo che la banconota non è che la forma metamorfizzata della cambiale e che quest’ultima è la forma-denaro del valore della merce. Quindi se le banconote vengono poste in relazione non con le cambiali (…) ma col tesoro metallico, come si fa in Inghilterra, si finisce col limitare artificiosamente l’offerta di denaro creditizio, limitazione che, com’è naturale, si ripercuote immediatamente sul tasso di interesse / 362- Una teoria sbagliata, la cui applicazione assicura peraltro al capitale creditizio vantaggi non puramente teorici /363 [Sull’assegno e il clearing = compensazione] /364- [Esportare mezzi di produzione non come merci ma come capitale ( e bilancia delle esportazioni), cioè non vendendo all’estero i propri mezzi di produzione, ma inviandoli come investimenti di capitale-> di qui l’origine della rapidità di espansione del capitalismo / [Inghilterra come primo paese a produzione capitalistica sviluppata (esportazione di mezzi di produzione) vs 365- USA = paese caratterizzato dall’esportazione di materia prima (cotone, rame, cereali) /366- [Pagamenti in oro e svalutazione monetaria-> politiche delle banche europee] / 374- Il tasso d’interesse e l’alternanza congiunturale ( confusione e superficialità dell’economia politica) vs quantità della produzione e rapporti di proporzionalità tra i settori produttivi / 376 – [Il capitalismo inizia il proprio sviluppo in una società in cui il sistema della produzione di merci copre uno spazio economico ancora relativamente ristretto (…) -> L’allargamento del mercato [nazionale e mondiale] fa maturare le condizioni che costituiscono il presupposto della crisi (…) con il progressivo sviluppo della produzione capitalistica la produzione artigianale e quella per il fabbisogno personale vengono per la maggior parte eliminate. I rami industriali che servono al consumo vengono infatti colpiti dalla crisi in modo relativamente più debole quanto più sono indispensabili i beni che producono e quanto più piccole di conseguenza le oscillazioni del consumo / 377-La crisi, con il tracollo in massa delle piccole imprese capitalistiche ancora esistenti provoca il congelamento del credito, fallimenti a catena, interruzione dei pagamenti, bancarotta e quindi panico / [industrie semplici vs giganteschi esercizi combinati] / Con la concentrazione degli esercizi e con il conseguente sviluppo capitalistico aumenta perciò (…) il volume di quella parte della produzione che può essere proseguita in ogni circostanza [industria siderurgica, elettrica, meccanica-> concentrazione industriale] / 378- La crisi del credito evolve a crisi monetaria se il tracollo del credito provoca una subitanea carenza di mezzi di pagamento /379 – [Credito bancario vs credito commerciale = del singolo industriale = cambiali e assegni ] / [Sulla speculazione commerciale = incetta di grandi depositi di merci (che si riduce ora grazie all’estromissione del commercio e alla riduzione dei commercianti in agenti dei trust), in vista di un rialzo dei prezzi + speculazione borsistica (= commercio all’ingrosso) / 380 [speculazione vs produzione su ordinazione] / 381- [Banche, società per azioni (concentrazione) -> regolano la fenomenologia delle crisi (vs fallimenti e crack borsistico)] / 383- [Contro il sistema inglese di divisione tra banche di deposito e banche di speculazione] / 388- Il motto del mondo capitalista: “ Il danno affina la ragione”-> psicologia primitiva del pubblico capitalista ( in borsa) / [I tempi della beata speculazione: tulipani, mari del sud, progetti Law- guadagni differenziali] /385- Il problema consiste nello stabilire se i grandi mutamenti organizzativi dell’industria e la comparsa dei monopoli (i quali eliminano dal gioco la forza che regola il meccanismo capitalistico, la libera concorrenza) possono causare mutamenti qualitativi nei fenomeni congiunturali [al di là di crisi borsistiche, creditizie e monetarie] / Sappiamo che i monopoli sono in grado di spostare i livelli dei prezzi / 386- [La crisi capitalistica non è semplice sovrapproduzione di merci, in effetti entrano in gioco altri fattori che con la semplice capacità di assorbimento del consumo non hanno niente a che fare] / La presenza dei cartelli non attenua e anzi aggrava le condizioni che intervengono nella determinazione dei prezzi che, in definitiva, sono da ricondursi allo squilibrio e dunque alla contraddizione tra condizioni di valorizzazione e condizioni di realizzazione del capitale / I cartelli possono mettere a tacere la concorrenza nel loro settore produttivo (…) ma non possono minimamente limitare la concorrenza di capitali per i settori di investimento o l’influenza che l’accumulazione esercita sulla formazione dei prezzi e quindi non possono impedire che si verifichino sproporzioni nei rapporti produttivi / I cartelli seguono e non determinano la formazione dei prezzi / -> contraddizione tra elementi di anarchia ed elementi di regolazione  / 388Quanto poco i cartelli possano impedire il sorgere della crisi, altrettanto poco essi possono sottrarsi ai suoi effetti  /Presupposti della ripresa sono due: 1- ristabilimento delle proporzioni e 2- allargamento della produzione / 389– I cartelli non eliminano affatto gli effetti della crisi: tutt’al più riescono a modificarli, in quanto possono rovesciare il peso della crisi sulle industrie indipendenti.

391- Per una politica economica del capitale finanziario

393-[Capitale finanziario significa capitale unificato [settori del capitale: industriale, commerciale, bancario] = direzione comune dell’alta finanza, alla quale i signori dell’industria e della banca sono uniti da intimi legami personali]-> Ciò cambia il rapporto dei capitalisti con il potere statale -> In origine capitalisti contro Stato mercantilista dispensatore di privilegi e contro artigiani chiusi nelle loro corporazioni] / La scoperta delle leggi economiche è il contenuto dell’economia politica insieme alla scoperta della vera natura del denaro -> Petty come fondatore dell’economia classica perché ha posto il problema del denaro / La politica della borghesia si fonda sull’economia politica intesa come scienza e la lotta contro il mercantilismo diventa lotta per la libertà economica, che si evolve in lotta per la libertà dell’individuo contro la tutela statale / Gli olandesi come facchini d’Europa tra il 1600 e il 1675 / 396- La richiesta di una politica coloniale molto dispendiosa e capace, con l’aumento delle tasse, l’indebolimento del regime parlamentare [Poi India come mercato di smercio per l’Inghilterra e imperialismo britannico] /398 [I paesi protezionistici come USA e Germania divengono modelli dello sviluppo capitalistico, non la GB liberoscambista] /399- [Da dazio protettivo a dazio di sviluppo (moderato e temporaneo) ] /400- In GB il concentrarsi del capitale nelle mani di singoli capitalisti ≠ USA e continente europeo-> In Usa e Germania mancò completamente lo sviluppo coloniale, che favorì in GB l’accumularsi di somme ingenti nelle mani di singoli capitalisti ] /401-[sugli ostacoli allo sviluppo capitalistico in Francia] /404- [DAZIO PROTETTIVO COME TRIBUTO IMPOSTO AI CONSUMATORI DI UN PAESE] / 406- La storia dei cartelli ci dimostra quanta importanza abbia per la loro stabilità il controllo delle esportazioni / L’industria di un paese sviluppato è [oggi] in grado di neutralizzare gli effetti dannosi sul saggio del profitto del sistema protezionistico ricorrendo all’esportazione di capitale [= non esportazione di prodotti ma esportazione della produzione] / 407- [Cfr. Otto Bauer “Le questioni nazionali e la socialdemocrazia”/ 408- [Il dazio economico provoca la contrazione dello spazio economico ≠in Usa] / [Specializzazione = divisione internazionale del lavoro] / 409 – Resistenza contro i cartelli internazionali che vengono considerati come potenze straniere predatrici /Le unioni internazionali di cartelli rappresentano piuttosto degli armistizi che non vere e proprie alleanze tra cartelli / 410- [LIBERO SCAMBIO vs TENDENZA AD ESTENDERE LA PROPRIA AREA ECONOMICA] /411 Quando il libero scambio appare superfluo e dannoso per il capitale / 412- [Def. ESPORTAZIONE DI CAPITALE = ESPORTAZIONE DI VALORE DESTINATO A PRODURRE PLUSVALORE ALL’ESTERO-> Esportazione ≠ trasferimento di capitale ] / Una volta che il capitale in Europa, sviluppandosi, si è trasformato in capitale finanziario, esso emigra, in buona parte, sotto questa forma [Banca che fonda filiali all’estero e dà lavoro all’estero a società con cui la banca è collegata in patria] /413- L’altezza del profitto dipende dalla composizione organica del capitale e quindi dal grado di sviluppo capitalistico. Quanto più questo è avanzato, tanto più basso è il tasso generale dei profitti / 415- L’esportazione dei capitali dilata l’ambito della capacità di consumo dei nuovi mercati / 416- TENDENZA ALLA DE-PAUPERIZZAZIONE INSITA NEL CAPITALISMO / 417 [Colonie e metodi violenti ] del capitalismo per costruire una classe di lavoratori liberi -> 419 educazione al lavoro e schiavitù contrattuale-> 418- [Schiavismo nelle colonie e spirito di bestialità] 421- Dal semplice commercio all’esportazione dei capitali nei paesi coloniali-> rischi e contromisure ] /422- Le aspirazioni indipendentistiche minacciano il capitale europeo proprio nei territori più ricchi di risorse naturali e di prospettive di sfruttamento e il capitale si vede costretto per mantenere il suo dominio a rafforzare continuamente i suoi strumenti egemonici. Di qui le unanimi esortazioni dei capitalisti a creare nei paesi coloniali delle organizzazioni statali capaci di difendere d’autorità i loro interessi negli angoli più sperduti del mondo: di qui le esortazioni a innalzare la bandiera di combattimento e a farla sventolare dappertutto affinché dappertutto possa sventolare la bandiera commerciale / [Capitale di esportazione vs capitale di altri paesi] L’ESPORTAZIONE DI CAPITALE FUNZIONA DA STIMOLO A UNA POLITICA IMPERIALISTICA / L’esportazione di capitale ha accelerato la trasformazione di tutte le antiche strutture sociali [-> subito moderni e giganteschi esercizi] /423 – Nella storia dell’esportazione di capitale fa epoca la trasformazione del sistema dei trasporti [ferrovie e navi a vapore = accorciamento del tempo di spostamento delle merci-> mercato mondiale ->vaste aree economiche per produzione di massa]/ [Costruzione di ferrovie = capitale inglese ed europeo] / Il sistema dei dazi protettivi restringe il consumo interno e stimola l’esportazione [premi di esportazione diffalcati dal dazio] / Il dazio protettivo industriale diventa quello che già è il dazio agricolo di per sé = un torchio che si può avvitare senza fine / 424- Poiché sul mercato mondiale domina la concorrenza è indispensabile in ogni caso sostituire questa con un altro tipo di concorrenza meno rischiosa -> da concorrenza sul mercato delle merci a concorrenza sul mercato del capitale /La Serbia può ricevere un credito da Austria, Francia o Germania solo se si impegna ad acquistare i suoi cannoni o il suo materiale ferroviario da Skoda, Krupp o Schneider / A causa del livellamento del saggio di interesse su scala internazionale la lotta economica si trasforma in lotta per il potere che può essere decisa solo dalla forza delle armi / 426- Politica coloniale = incorporazione nello Stato dei territori stranieri per la soppressione della concorrenza / I cartelli e i trust sono fortissimi nel settore dell’industria pesante /427- Gli alti prezzi dell’industria cartellizzata ostacolano l’espansione del mercato interno, cosicché l’allargamento della sfera degli interessi e del perimetro del mercato offrono la migliore occasione per soddisfare le esigenze espansive / Grazie ai loro extraprofitti i cartelli dispongono di capitali che possono essere continuamente accumulati / 428- Tre scopi della politica economica del capitale finanziario vs politica economica del capitale industriale inglese / Il dazio apre una prospettiva di rapida monopolizzazione /429- Stadio del dazio di sviluppo / 431- Politica economica del capitale finanziario europeo / 432- Nelle colonie inglesi la rendita fondiaria non è ancora sviluppata e ciò riduce i prezzi delle materie prime / [I prezzi dei metalli manifestano una tendenza ascensionale -> diventa quindi importante possedere nella propria area economica fonti di rifornimento di questi materiali ] /433- [Grande territorio economico USA vs piccoli territori economici europei] /434- Industria siderurgica = la più importante delle industrie moderne /435 – [La diplomazia riceve ora come importantissima tra le sue incombenze l’incarico di rappresentare il capitale finanziario] /436- Lotta tra i grandi territori economici per la conquista del mercato mondiale / 437- Paesi capitalistici sviluppati sia dal punto di vista tecnico che organizzativo (Usa + Germania) /

438- La borghesia fu in origine ostile allo statalismo [liberalismo vs mercantilismo e corporazioni] -> LA VITTORIA DEL LIBERALISMO PROVOCO’ UN IMMEDIATO E CONSIDEREVOLE IMPEDIMENTO DELL’AUTORITA’ DELLO STATO / 439- Sul continente [vs Inghilterra] la concezione liberale dello Stato riuscì a imporsi solo parzialmente e con grandi compromessi [liberalismo = vita economica sottratta al controllo statale che deve occuparsi solo di sicurezza ed eguaglianza tra i borghesi-> ideologicamente Francia vs Inghilterra-> La borghesia continentale voleva trasformare lo Stato da ostacolo a veicolo del proprio sviluppo] / L’esercito di terra ha un’importanza ben maggiore della flotta nel determinare i rapporti tra lo Stato e la società civile / Il servizio militare obbligatorio che ha armato la classe operaia doveva ben presto convincere la borghesi di imporre all’esercito un’organizzazione rigidamente gerarchica/ 440- LA FRANCIA DOVETTE INGAGGIARE UNA DUPLICE LOTTA: CONTRO IL CONTINENTE (FEUDALESIMO) E CONTRO L’INGHILTERRA [PER IL MERCATO MONDIALE] -> Vittoria inglese = vittoria della proprietà fondiaria e del capitale creditizio e commerciale vs capitale industriale /440 – Adeguazione dell’ideologia e delle concezioni dello Stato borghese alle esigenze del capitale finanziario [Capitale finanziario = dominio -> (assoggettamento dei capitalisti vs autonomia)/ Il capitale finanziario ha bisogno di uno Stato politicamente forte che, nei suoi atti di politica commerciale, non sia costretto a usare alcun riguardo agli opposti interessi degli altri Stati / 441 Liberalismo vs politica di forza (contro burocrazia e aristocrazia)-> Capitale finanziario [oggi] pro politica di forza vs vecchi liberoscambisti su libero scambio come politica giusta e presupposto della nascita di un’era di pace / [Nazionalismo vs sciovinismo oggi del capitale finanziario] / Il capitale finanziario parte alla conquista del mondo [≈capitalismo e profitto] -> DA CONCORRENZA A POTENZA <- Aspirazioni espansionistiche causate da esigenze economiche. [Capovolgimento del concetto di nazione come autodeterminazione e contro il dogma democratico sul piano internazionale] / Al contrario, le aspirazioni economiche del monopolio si rispecchiano nella posizione di privilegio che esso pretende per la propria nazione / Ideologia della razza come camuffamento della volontà di potenza del capitale finanziario [OLIGARCHIA vs DEMOCRAZIA] / 442- Ideologia imperialista come superamento della vecchia ideologia liberale [ = infatuazione umanitaria che viene a disturbare gli affari] /443- Tutta la politica appare come affare privato dei monopoli che si combattono ma che si possono anche accordare / 445- I singoli capitalisti si combattevano a vicenda nella lotta concorrenziale, ma questo contrasto impediva loro di svolgere un’azione comune sul terreno politico, come in altri campi [ in un primo momento l’atteggiamento negativo del capitale industriale verso lo Stato non gli permetteva di intervenire come rappresentante dei poteri e degli interessi capitalisti (…) I grandi problemi che agitavano la borghesia erano i grandi problemi costituzionali perché si trattava di fondare il moderno Stato costituzionale. [Questi problemi] riguardavano in egual misura tutti i borghesi e li univano nella lotta di classe contro la reazione [regime feudale e burocratico-assoluto]. La rivoluzione cambiò appena la vittoria del capitalismo e diede il via libera alle contraddizioni insite nella società capitalista (…) Ora non si parlava più di cittadini dello Stato, ma di fabbricanti e operai, fabbricanti e artigiani /  Mentre  cooperative e associazioni operaie riuscirono presto a trovare un orientamento unitario, le leghe degli imprenditori rimasero per lungo tempo in preda di profondi contrasti interni di politica commerciale (…) Oltre a ciò il capitale industriale si trovava in contrasto politico col capitale commerciale e creditizio [che volevano Stato più forte (con cui stipulavano affari importanti = prestiti statali) e politica coloniale per i privilegi che ciò poteva garantirgli->446- Il privilegio di emettere banconote della Banca d’Inghilterra è da ricondursi a debiti contratti dallo Stato con quella banca / La cartellizzazione unifica gli interessi di tutti i capitali e si presenta quindi di fronte al potere statale molto più compatta e salda del polverizzato capitale industriale dell’epoca della libera concorrenza / IL CAPITALE TROVA POI NELLE ALTRE CLASSI UNA PROPENSIONE MAGGIORE AD APPOGGIARLO E CIO’ POTREBBE APPARIRE STRANO VISTO CHE IL PROFITTO MONOPOLISTICO COSTITUISCE UNA DETRAZIONE DAGLI INTROITI DI TUTTE LE ALTRE CLASSI /447- Nella società moderna la classe contadina –presa isolatamente- è poco portata all’azione: dispersa e territorialmente isolata , staccata dalla cultura cittadina, preoccupata solo dei suoi ristretti interessi locali, è per lo più capace di azione politica solo sulla scia di altre classi / [Alla classe dei grandi produttori fondiari, il capitalismo crea il mercato interno] / 448- Dopo la vittoria sull’assolutismo e la creazione dello stato moderno il contrasto [tra capitale industriale e agricolo] si acuisce / Alla fine il capitale industriale fa prevalere gli interessi dell’importazione sull’esportazione, sostenuta dai proprietari fondiari/ Il medesimo sviluppo che ha trasformato il continente europeo in un sistema  di stati industriali, in America ha [condotto?] alla concorrenza agricola che ha ridotto il prezzo dei cereali e che ora minaccia la rendita fondiaria e il prezzo del terreno / CON LA TRASFORMAZIONE DELLA FUNZIONE DEI DAZI, ALLEANZA DI INTERESSI TRA LA GRANDE PROPRIETA’ FONDIARIA E L’INDUSTRIA PESANTE CARTELLIZZATA / 449- [Mantenere basse le pretese dei lavoratori] <- la comune ostilità verso queste pretese spinge l’una nelle braccia dell’altra le classi più forti / [Dazio agricolo che unisce grande e piccola azienda contro l’importazione di cereali e carne] / I grandi proprietari terrieri assumono a poco a poco il controllo completo della politica agraria / [Se la tendenza ascensionale dei prezzi del grano diviene durevole, ci si confronta con una classe di agricoltori divenuti incapaci di contrattare] / 452 – [Matrimoni (e unioni personali) che sono la forma preferita di penetrazione sociale e di difesa contro la dispersione della proprietà -> la ricchezza ormai non è più differenziata secondo le sue fonti d’entrata (profitto e rendita) ] / [Sacrifici del capitale finanziario verso proprietà terriera per ottenere il controllo dello Stato e politica coloniale ] / 453- Politica imperialistica = rafforzamento del potere statale, potenziamento esercito e marina, e rafforzamento della burocrazia / 453- Il capitale finanziario è in diretto antagonismo col medio e piccolo capitale perché il profitto di cartello non è che detrazione dal profitto dell’industria non cartellizzata / Per i capitalisti più solidi e potenti dell’area ancora non cartellizzata la difensiva contro i cartelli altrui non è certo il libero scambio ma la creazione di propri cartelli / 454- E’ durante i periodi di depressione che la solidità del cartello viene messa a dura prova / LA TEORIA DELLA CONCENTRAZIONE DI MARX, DOPO ESSERE STATA COMBATTUTA PER DECENNI, E’ORA DIVENTATA LUOGO COMUNE / [L’industria delle riparazioni in città lotta con l’artigianato, non con la grande industria ] / La maggior parte delle piccole aziende è indipendente solo in apparenza (Sombart, Bauer) -> la maggior parte delle locande non sono che agenzie di vendita delle fabbriche di birra, falegnami che lavorano per i negozi di mobili e sarti che lavorano per case di confezione [Cfr. Sombart, Il capitalismo moderno] / 455- [Lotta iniziale di artigianato (ceto medio) e contadini contro capitalismo e operai] / 456- [Oggi piccole aziende solo come industrie di manutenzione, agenzie di commercio e di rappresentanza -> nessun atteggiamento anticapitalista e anzi atteggiamenti anti-operai -> nei settori in cui prevale ancora la piccola azienda –per es. l’edilizia- la lotta col grande capitale si attenua [perché quei settori che si reggono sul credito bancario non sono animati da spirito anticapitalistico e perché i contrasti con i lavoratori divengono sempre più aspri/ [Vecchie lotte tra mastri artigiani e piccoli e medi fabbricanti ( sarti, calzolai, carpentieri, muratori, combattevano in un campo fabbriche tessili e negozi di abiti fatti nell’altro)] / Nei settori della piccola produzione regna la concorrenza più aspra e il saggio del profitto è bassissimo/ 457- L’artigiano sarebbe il miglior combattente contro la classe operaia e per questo la grande industria avrebbe interesse a mantenerlo in vita /458- Svanisce così l’antico contrasto di interessi tra borghesia e piccola borghesia; quest’ultima si trasforma in truppa di copertura per le lotte politiche del grande capitale / Piccola industria di carne e pane = specie di cartelli che contribuiscono a spogliare i consumatori delle grandi città / Privo delle possibilità di condurre una propria politica di classe il ceto medio comincia a tener conto solo della sua ostilità ai lavoratori e diventa preda della più sfrenata ideologia /457- Da avversario economico dei lavoratori il piccolo borghese diventa loro nemico politico (…) si mette a sostener qualsiasi violenza della Stato contro gli operai [per rimanere signore della sua piccola azienda] / 458- Ceto medio convinto sostenitore dei partiti imperialistici [anche se diviene pensieroso quando gli viene presentata la lista dei conti del suo idillio col grande capitale] / Nuovo ceto medio (= impiegati del commercio e dell’industria ≈ i veri dirigenti della produzione ≠] personale tecnico ( = fautori dello sviluppo del grande capitale) che cresce col crescere della composizione organica del capitale (macchinari mutanti? e complicati) /459 –La direzione dell’impresa = settori di lavoratori salariati altamente retribuiti-> posti importanti = cariche influenti e riccamente dotate (interesse carriera vs solidarietà) -> aumenta il numero dei posti disponibili, più influenti e meglio retribuiti / 460- I figli dei piccoli imprenditori sono costretti ad entrare nella carriera impiegatizia (grande banca moderna, società elettrica, casa commerciale) -> L’aumento dei grandi esercizi e il loro ammodernamento fa nascere la domanda di impiegati di ogni tipo /461- Il numero delle coalizioni e dei trust riduce il numero dei più alti posti tecnici / Per il commesso di bottega sentirsi chiamare lavoratore è come ricevere uno schiaffo /461- Impiegati come bestie da soma del capitalismo monopolistico / 462- Resistenza contro l’avanzata degli operai guidata dal grande capitale /

 463- La lotta per il contratto di lavoro attraversa tre fasi / Il sindacato operaio ha la funzione di eliminare la reciproca concorrenza dei lavoratori sul mercato del lavoro. Esso si sforza di assicurarsi il monopolio della merce forza-lavoro [ma c’è un lato debole : la produzione della forza lavoro è quasi sempre sottratta al controllo del sindacato] /Solo un sindacato di lavoratori qualificati può porre limiti al numero degli apprendisti (cioè al numero dei lavoratori riconosciuti come qualificati dal sindacato-> cfr. sindacato tipografi o industria tessile inglese, dove operai qualificati = operai anziani) / Il veto all’immigrazione dovrebbe assicurare ai lavoratori i medesimi vantaggi che il dazio protettivo assicura ai cartelli /[Ma i disoccupati non dovrebbero accettare prezzi diversi da quelli stabiliti dal sindacato]/ Il sindacato diviene così solidarietà tra lavoratori e disoccupati e questi ultimi dovrebbero essere tenuti lontani dal mercato come fa il cartello per la merce appena la produzione supera l’offerta che il cartello ritiene adeguata ai suo fini [immagazzinando i prodotti] -> Ai costi di immagazzinamento corrispondono i sussidi che il sindacato deve corrispondere ai disoccupati /465 – Ma l’interesse personale immediato dei lavoratori contrasta con l’interesse di classe dei lavoratori nel loro complesso -> LA LOTTA SINDACALE E’ LOTTA PER IL CONTRATTO DI LAVORO / Il plusvalore dipende dal tempo di lavoro, da cui l’intensità di lavoro come tentativo di neutralizzare la riduzione dei tempi (premi di produzione) / 466- Il prodotto sociale si suddivide ogni anno in due parti: 1- da una parte ciò che serve a rimpiazzare i mezzi di produzione consumati; 2. Il prodotto generato durante l’anno dai lavoratori produttivi -> Che l’ascesa dei salari e l’accorciamento del tempo di lavoro possano rincarare il prezzo del prodotto è affermazione completamente errata dal punto di vista sociale, ma rispunta sempre fuori e se ciò avviene ci saranno delle ragioni.-> 467- Ogni aumento di salario ha come conseguenza la caduta del saggio medio di profitto / 468-Lo sciopero di massa come prova di forza dei lavoratori contro lo Stato (più che contro gli imprenditori) (≠ quando l’obiettivo della lotta sindacale è il saggio di profitto) /469- La piccola impresa già seriamente minacciata dalla concorrenza della grande non è in grado di esporsi alle perdite che la lotta [sindacale] procura/ 470-Con i grandi imprenditori lo sciopero riesce solo se la lotta è generale / Sindacati più forti in Inghilterra perché si sono sviluppati gradatamente insieme all’industria (e non hanno avuto a che fare subito con aziende gigantesche)/ Il sorgere delle organizzazioni dei datori di lavoro deve considerarsi come una reazione ai sindacati /471- Il sindacato è primieramente una lega di scioperanti [che sono più forti in attacco che in difesa] / Sulla storia delle organizzazioni sindacali in Usa /473- L’associazione dei datori di lavoro dà ad essi la possibilità di scegliere il momento per sostenere la lotta [che è decisivo per il successo della lotta] / Ai sindacati conviene la lotta nei periodi di alta congiuntura, ai padroni quella nei periodi di depressione (serrata) / 475-Sindacati gialli = guardia del corpo anti-sciopero-> i trasporti ferroviari assicurano eserciti di crumiri dovunque / 476 –Il contratto collettivo ha come limite che fissa in anticipo la data del nuovo (e di fatto impedisce al sindacato l’attacco in periodi di alta congiuntura) / 479- Nell’industria che lavora per l’esportazione è molto difficile l’accordo coi sindacati perché qui l’aumento dei costi di produzione non può essere scaricato sul consumo [= mercato mondiale]-> in questo caso [come nel caso dei cartelli] la lotta sindacale è pura questione di forza, riguarda la società e diventa quindi un fatto politico / 480- L’azione sindacale della classe operaia non può essere rimpiazzata dalla pura e semplice lotta politica/ Il partito operaio deve abbandonare la lotta all’interno della società borghese, per portarla contro la società borghese / 483-L’interesse dei capitalisti è allargare il mercato, ma non a spese del saggio di profitto-> sui mercati esterni l’accumulazione è più rapida / 484- [Dazio di sviluppo – dazio protettivo (che danneggiano artigiani, lavoratori a domicilio e contadini) vs dazio dei cartelli [che unifica tutti i possidenti e li pone al servizio del capitale finanziario]/ Il dazio di cartello provoca la politica espansionistica dell’imperialismo -> l’esportazione di capitale è condizione di rapida espansione del capitale [= abbandono del liberismo e assoluta mancanza di prospettive / 485- Per il proletariato il libero scambio è solo un mezzo di difesa contro la politica protezionista che accelera la cartellizzazione, e cioè il rafforzamento organizzativo padronale, acutizza i contrasti internazionali, provoca la corsa agli armamenti, la crescita della pressione fiscale e il rincaro del costo della vita, rafforzando il potere dello Stato, indebolendo la democrazia, favorendo il sorgere di un’ideologia dispotica ostile ai lavoratori/485- [Imperialismo = diffondersi e perfezionarsi di una politica di rapina] / [N.M. Contro l’accelerazionismo] La politica imperialista universalizza la spinta rivoluzionaria del capitalismo, universalizzando con ciò i presupposti della vittoria del socialismo.-> Implacabile lotta del proletariato contro il militarismo e la politica di guerra/ La vittoria del proletariato può essere ottenuta solo con la lotta senza quartiere a questa politica, che lo porta a essere erede della civiltà dopo il crollo di questa politica  / Il corso degli stati capitalistici provoca l’aumento della miseria / Il compito del proletariato non può essere di contrapporre alla politica imperialista quella più progredita ma ormai superata del libero scambio e dell’ostilità allo Stato / Imperialismo vs socialismo (= organizzazione della produzione e controllo consapevole dell’economia attraverso e per il vantaggio di tutta la società vs vantaggio dei singoli magnati del capitale) /487- Ciò che più ostacola la socializzazione capitalista è la divisione del mercato mondiale nelle aree economiche nazionali dei singoli stati / Il capitale finanziario tende a imporre un controllo sociale sulla produzione [vs concorrenza] Si tratta però di una socializzazione in forma antagonistica: il dominio della produzione sociale rimane nelle mani di un’oligarchia. La lotta per l’espropriazione di questa oligarchia rappresenta l’ultima fase della lotta di classe tra borghesia e proletariato. / La funzione socializzante del capitale finanziario facilita enormemente il superamento del capitalismo / Periodo di transizione = quello in cui sarà ancora necessario il sistema contabile del capitalismo / 464- Solo nella lotta la forza [latente] dei dominati può dimostrarsi effettiva [al contrario della forza palese dei dominatori / 491- Il capitale finanziario nella sua forma più completa implica il completo dominio dell’oligarchia capitalista sul potere politico ed economico [ = dittatura dei magnati del capitale -> signoria dei magnati del capitale vs interessi delle masse popolari sfruttate].

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