
Il lavoro (…) attraente, autorealizzazione dell’individuo,(…) non significa affatto (…) un puro spasso,un puro divertimento, secondo la concezione ingenua e abbastanza frivola di Fourier. Un lavoro realmente libero, per esempio comporre, è al tempo stesso la cosa maledettamente più seria di questo mondo, lo sforzo più intensivo che ci sia.
Karl Marx, Grundrisse der Kritik der politischen Ökonomie, Vol II, pag.278
I
Qui sotto il Rohentwurf o Primo abbozzo del Capitale , cioè il primo piano del capitale, quello del 1857-58, mentre il secondo piano verrà elaborato nel 1866:
I
IL PROCESSO DI PRODUZIONE DEL CAPITALE
- Trasformazione del denaro in capitale
- Passaggio
- Scambio tra capitale e forza-lavoro
- Il processo di lavoro
- Il processo di valorizzazione
- Il plusvalore assoluto
- Il plusvalore relativo
-
- Cooperazione di masse
- Divisione del lavoro
- Macchine
4. L’accumulazione originaria
5. Lavoro salariato e capitale
II
IL PROCESSO DI CIRCOLAZIONE DEL CAPITALE
III
CAPITALE E PROFITTO
TEMI VARI
98- Nel valore di scambio la relazione sociale tra le persone si trasforma in un rapporto sociale tra cose; la capacità personale in una capacità delle cose. (…) Ciascun individuo possiede il potere sociale sotto la forma di una cosa. Strappate alla cosa questo potere sociale e dovrete darlo alle persone sulle persone. [Il sistema monetario perfetto-> Senza il denaro dunque non è possibile sviluppo industriale alcuno. I legami devono essere organizzati su base politica, religiosa ecc., fin quando il potere del denaro non è diventato nexus rerum et hominum]. I rapporti di dipendenza personale ( al principio su una base del tutto naturale) sono le prime forme sociali, nelle quali la produttività umana si sviluppa soltanto in ambito ristretto e in punti isolati. L’indipendenza personale fondata sulla dipendenza materiale è la seconda forma importante in cui giunge a costituirsi un sistema di ricambio sociale generale, un sistema di relazioni universali, di bisogni universali e di universali capacità. La libera individualità, fondata sullo sviluppo universale degli individui e sulla subordinazione della loro produttività collettiva sociale, quale loro patrimonio sociale, costituisce il terzo stadio. Il secondo crea le condizioni del terzo. Sia le condizioni patriarcali che quelle antiche (ed anche feudali) crollano perciò con lo sviluppo del commercio, del lusso, del denaro, del valore di scambio, nella stessa misura in cui di pari passo con essi si innalza la società moderna./99-Scambio e divisione del lavoro si condizionano reciprocamente. Quando ciascuno lavora per sé e il suo prodotto non rappresenta nulla ai propri fini, egli deve naturalmente operare uno scambio, non solo per partecipare alla produttività generale, ma anche per trasformare il proprio prodotto in un mezzo di sussistenza per sé medesimo.
100- Individui associati sulla base dell’appropriazione e del controllo comune dei mezzi di produzione.
104 Il denaro come nesso materiale [vs nesso personale] tra gli individui [vs nessi locali, basati su sangue/famiglia e tribù/signoria/servitù].
105- La prostituzione generale si presenta come una fase necessaria del carattere sociale delle disposizioni , capacità, abilità e attività personali. In termini più compiti si dice: l’universale rapporto di utilità e utilizzabilità.
109-Il denaro non nasce per convenzione, così come non nasce per convenzione lo stato.-> [Vol.II pag. 615] “L’introduzione del commercio si ha quando avviene la concentrazione dei prodotti in poche mani” (J. Stuart) Il consumatore non compra per rivendere. Il commerciante compra e vende soltanto in vista di un guadagno (ossia per il valore) (…) abbiamo dunque : 1)baratto [161/300 =come scambio dell’eccedente e del superfluo/174 baratto vs lavoro mediato da comunità/II 2- PERMUTANTI ≠ PRODUTTORE/CONSUMATORE] 2) vendita e 3) commercio. Il commerciante deve stare in mezzo. Quelli che prima si chiamavano bisogni sono rappresentati dal consumatore ; l’industria è rappresentata dal manifatturiere; il denaro dal commerciante. Il commerciante rappresenta il denaro sostituendolo col credito; e come il denaro fu inventato per agevolare il baratto, così il mercante trova nel credito un nuovo modo perfezionato per usare il denaro./214- [Eguaglianza e libertà antiche vs moderne]/215- [Il diritto romano come diritto della borghesia]
114- Per l’oro e per l’argento è meno giusto che per qualsiasi altra merce dire che il loro consumo può crescere soltanto in rapporto alla diminuzione dei loro costi di produzione. Esso cresce piuttosto in rapporto alla crescita della ricchezza in generale, giacché il loro uso rappresenta specificamente la ricchezza, l’abbondanza, il lusso ed essi rappresentano la ricchezza in generale [= il valore?]./145- [Povertà degli scambi = merci non sviluppate come valori di scambio vs scambio sviluppato come base della società industriale]
118- Economia di tempo- in questo si risolve alla fine ogni economia [116- tempo di lavoro (attività soggettiva) ≠ tempo di lavoro generale e identico a se stesso.
124 valor d’uso vs valore di scambio (festivo)
137- La produzione determina la circolazione delle merci [+ ruolo dei mezzi di comunicazione e trasporti]/138 [circolazione = sistema di atti di scambio /flusso] [IDEA=RAPPRESENTAZIONE SOCIALE (≠MENTE DELL’INDIVIDUO), DETERMINAZIONE IMMEDIATA VS DETERMINAZIONE RIFLESSA]
141- La merce non è prezzo, così come è valore di scambio dal punto di vista della sua sostanza sociale.
144- [VALORE determinato da rarità o da costi di produzione o tempo di lavoro]
152- [Contraddizioni del denaro e crisi economiche]
155- Fine del lavoro come mezzo di scambio universale e nascita del ceto mercantile./156 Con il denaro è data un’assoluta divisione del lavoro.
158 [INDIVIDUALIZZATO VS ELEMENTARE]
143- [IL DENARO COME CATEGORIA = COME RAPPORTO IDEALE]/164- CONFUSIONE NELLE DETERMINAZIONI DEL DENARO [172 – esempi di confusione tra le determinazioni contraddittorie del denaro]/188-199 [L’ORO/DENARO: 1. COME MEZZO DI MISURA (PREZZO=161 VALORE DI SCAMBIO MISURATO),2. COME MEZZO DI CIRCOLAZIONE (MONETA), 3. COME MEZZO DI ACCUMULAZIONE (CAPITALE?)]/ 264- Il denaro come accumulazione del potere generale d’acquisto, come titolo sulla ricchezza reale o potere produttivo≠ denaro come mezzo di pagamento ≠ denaro come tesoro [Money vs coin]
174- Sistema del denaro sviluppato in cui si produce solo per scambiare./175 Le merci da mercanzie a derrate (=consumo)
177- [lavoro =ricchezza=potenziale] 180 [RICCHEZZA= CAPACITA’ DI SODDISFARE I BISOGNI] [FORMA VS CONTENUTO (=realizzazione, individualizzazione, particolarizzazione di una forma)]
182 [Brama di una ricchezza particolare (vestiti, gioielli, donne) vs brama di denaro (186 Brama di denaro = PREISTORIA DELLO SVILUPPO DELLA MODERNA SOCIETA’ INDUSTRIALE]
184 – IL DENARO E’ IL DIO TRA LE MERCI.
185- In quanto il lavoro è lavoro salariato e il suo scopo è immediatamente il denaro, la ricchezza generale è posta come suo oggetto e scopo./Sulla base del lavoro salariato [dove la mercede del lavoro è il denaro] l’azione del denaro non è dissolutrice bensì produttrice.
212- Il fatto che questo bisogno dell’uno può essere soddisfatto mediante il prodotto dell’altro e viceversa, e che l’uno è capace di produrre l’oggetto del bisogno dell’altro (…) dimostra che ciascuno è sovrano, come uomo, del suo proprio particolare bisogno ecc. e che essi [uomini]sono, l’uno rispetto all’altro, in rapporto di uomini; che la loro comune essenza generica è nota a tutti. Normalmente non accade che l’elefante produca per la tigre o un animale per un altro animale. Per esempio uno sciame di api costituisce, in fondo, un’ape soltanto e tutte producono la stessa cosa.
291- [Lavoro produttivo vs lavoro improduttivo ≠ lavoro utile vs lavoro dannoso] Lavoro produttivo è soltanto quello che produce capitale.
224 – [accumulare ≠ capitalizzare ≈ riproduzione allargata vs riproduzione semplice?]
225- Ricardo, l’economista del mondo moderno.
248- [indifferente = meramente accidentale = en general]
257- [la creazione del contadino moderno]/275- [le illusioni dell’operaio]269- La società attuale avanza appunto la paradossale richiesta che ad astenersi debba essere colui per il quale l’oggetto dello scambio è il mezzo di sussistenza e non colui per il quale è arricchimento. [su astinenza e risparmio].
279- Il lavoro posto [vol. II pag. 1- ciò che è posto = ciò che è materialmente esistente] come non capitale in quanto tale è lavoro non oggettivato concepito negativamente (…) E’ il lavoro vivo esistente come astrazione da questi momenti della sua effettiva realtà (e altresì come non valore); questa completa spoliazione, pura esistenza soggettiva, priva di ogni oggettività il lavoro. E’ il lavoro come miseria assoluta: la miseria non come privazione, ma come completa esclusione della ricchezza oggettiva.
288 – valore di scambio = lavoro oggettivato
294 – [lavoro vivo = attività che moltiplica la ricchezza]/ 295 Nello scambio il lavoro si aliena e il capitale si valorizza. /296- La trasformazione del lavoro in capitale [= comando sul lavoro] viene posta nel processo di produzione [= polizza assicurativa, contratto di assicurazione -> “ti darò 100.000 Euro se la nava non arriverà dall’Asia” classico esempio del dir0
itto romano] /298 [operaio ≠ lavoro]
302 [VALORE= forma economica delle sostanze vs PREZZO = costi di produzione]
309- [valor d’uso del capitale = valorizzazione]
317– Il grande ruolo storico del capitale è di creare questo pluslavoro [= lavoro coercitivo], questo lavoro superfluo dal punto di vista del semplice valor d’uso , della pura sussistenza; e la sua funzione storica è compiuta quando, da un lato, i bisogni sono talmente sviluppati che il pluslavoro al di là del necessario diventa esso stesso un bisogno generale, scaturisce cioè dagli stessi bisogni individuali – dall’altro, la generale laboriosità, mediante la rigorosa disciplina del capitale attraverso cui sono passate le successive generazioni, è diventata un possesso generale della nuova generazione.
350- Lo scambio di equivalenti non significa altro appunto che questo: che il valore che era nelle mani di A prima dello scambio con B, è ancora nelle sue mani dopo lo scambio con B. Il valore complessivo o la ricchezza complessiva sono rimasti gli stessi. [VALORE=RICCHEZZA]/ II denaro per sé non deve essere definito né come valore d’uso né come valore di scambio, ma come valore.
351- [merce= valore di scambio semplice]
362 forza vivificatrice del lavoro -> ogni forza naturale o sociale del lavoro diventa forza del capitale, non del lavoro e perciò essa non è pagata dal capitale, così come non viene pagata all’operaio la sua possibilità di pensare ecc./ Il valore resosi autonomo rispetto alla circolazion [M-D-M], il denaro in quanto denaro, questo denaro sottratto alla circolazione e che si afferma negativamente di fronte ad essa [D-M-D’] è il presupposto dal quale nasce il capitale.
367 [conservare = evitare che qualcosa diventi inutilizzabile o perisca]
372- E’ valore solo il lavoro oggettivato vs il semplice materiale naturale che non ha nessun valore finché è semplice materia che esiste indipendentemente dal lavoro umano.
374 [denaro: 1. come forma astratta della ricchezza in generale, 2. come polizza sulla reale possibilità della ricchezza in generale]/ appropriandosi del lavoro presente ciascun capitalista possiede una polizza sul lavoro futuro.
412- [La ricchezza non è altro che tempo disponibile:] Una nazione è veramente ricca quando non esiste alcun interesse o quando non si lavora che 6 ore invece di 12.
416- L’aumento della popolazione aumenta la produttività del lavoro in quanto rende possibile una maggiore divisione e una maggiore combinazione del lavoro. L’aumento della popolazione è una forza naturale del lavoro che non viene pagata. Forza naturale che noi chiamiamo, a questo livello, forza sociale. Tutte le forze naturali del lavoro sociale sono esse stesse prodotti storici.
417-Il meccanismo di sviluppo della società non dipende dal fatto che, poiché un singolo individuo ha soddisfatto i suoi bisogni , esso poi crea il suo eccedente: bensì dal fatto che, poiché un singolo individuo o una classe di individui sono costretti a lavorare più di quanto sia necessario per soddisfare i loro bisogni- ossia perché c’è un pluslavoro da una parte- viene creato un non lavoro e una ricchezza eccedente dall’altra. [Malthus su necessità dello spreco, del lusso e dello sperpero]
II
1 [CIO’ CHE E’ POSTO = CIO’ CHE ESISTE MATERIALMENTE]
2 [FORMA DI VALORE = RICCHEZZA IN GENERALE = DENARO (VS VALOR D’USO)
10-Produzione di bisogni nuovi: 1. come allargamento quantitativo del consumo esistente; 2. come creazione e scoperta di nuovi valori d’uàso./ L’esplorazione sistematica della natura per scoprire nuove proprietà utili delle cose ; lo scambio universale dei prodotti di tutti i climi e di tutti i paesi; la nuova (artificiale) preparazione degli oggetti naturali, mediante la quale si conferiscono loro nuovi valori d’uso* [*sul ruolo differente del lusso presso gli antichi e presso i moderni/ 45 Nell’antichità non si ha sovrapproduzione ma sovraconsumo]
11- La coltivazione di tutte le qualità dell’uomo sociale e la sua produzione come uomo per quanto possibile ricco di bisogni perché ricco di qualità e di relazioni; ossia la sua produzione come prodotto per quanto è possibile totale e universale della società (giacché per avere una vasta gamma di godimenti deve esserne capace, ossia deve essere colto a un grado elevato): tutto ciò è anch’esso una condizione della produzione basata sul capitale. E non è soltanto divisione del lavoro –questa creazione di nuove branche di produzione, ossia di tempo supplementare qualitativamente nuovo; bensì una repulsione da se stessa della produzione limitata, in modo da creare un lavoro che ha un valore d’uso nuovo (…)/ La produzione basata sul capitale dunque, come crea da una parte l’industria universale –ossia pluslavoro, lavoro che crea valore- così d’altra parte crea un sistema di sfruttamento delle qualità naturali ed umane, un sistema dell’utilità generale, il cui supporto è tanto la scienza quanto tutte le qualità fisiche e spirituali, mentre nulla di più elevato, di giustificato per se stesso, si presenta al di fuori di questo circolo della produzione e dello scambio sociali. Soltanto il capitale dunque crea la società borghese e l’universale appropriazione tanto della natura quanto della connessione sociale stessa da parte dei membri della società. Di qui dunque l’enorme influenza civilizzatrice del capitale; la sua creazione di un livello sociale rispetto a cui tutti quelli precedenti si presentano semplicemente come sviluppi locali dell’umanità e come idolatria della natura. Soltanto col capitale la natura diventa un puro oggetto per l’uomo, un puro oggetto di utilità, e cessa di essere riconosciuta come una forza in sé; e la stessa conoscenza teoretica delle sue leggi autonome si presenta semplicemente come astuzia capace di subordinarla ai bisogni umani , sia come oggetto di consumo, sia come mezzo di produzione./ 241- Il capitale non è che sinonimo di civilizzazione (J. Wade]
11/12- In virtù di questa sua tendenza , il capitale spinge a superare sia le barriere e i pregiudizi nazionali, sia l’idolatria della natura, la soddisfazione tradizionale, orgogliosamente ristretta entro angusti limiti, dei bisogni esistenti, e la riproduzione del vecchio modo di vivere. Nei confronti di tutto questo il capitale opera distruttivamente, attua una rivoluzione permanente, abbatte tutti gli ostacoli che frenano lo sviluppo delle forze produttive , la dilatazione dei bisogni, la varietà della produzione e dello sfruttamento e lo scambio delle forze della natura e dello spirito./ Ma dal fatto che il capitale pone ciascuno di questi limiti come un ostacolo, e perciò idealmente lo ha superato, non ne deriva affatto che esso lo abbia superato realmente
18- L’interna necessità di organicità [dei singoli momenti della valorizzazione], da una parte, e il loro esistere come momenti autonomi, reciprocamente indifferenti dall’altra, rappresenta già una base di contraddizioni.
19- La sovrapproduzione come contraddizione fondamentale del capitale sviluppato./20- Quanto più alto è lo sviluppo del capitale, tanto più esso si presenta come ostacolo alla produzione –e quindi anche al consumo- a prescindere dalle altre contraddizioni che lo fanno apparire come un pesante articolo alla produzione e al commercio.
30- Il capitale contrappone a se stesso l’operaio come semplice soggetto che scambia.
58-sovrapproduzione non rispetto al consumo, ma rispetto alla valorizzazione.
60- La crisi pone fine violentemente all’apparenza dell’indifferenza reciproca fra i capitali.
61- [accumulazione -> progresso vs stagnazione]
63- [prezzo = rapporto tra una merce e un’altra vs valore= rapporto tra il prezzo di una merce e il tempo di lavoro in essa oggettivato= quantità di lavoro di una medesima qualità]
71- [scissione tra proprietà e lavoro tra valore e attività creatrice di valore]
76- [CONSERVARE =PRESERVARE DA DISTRUZIONE]
80- [STORIA DELLA FORMAZIONE (GENESI)DEL CAPITALE ≠ STORIA CONTEMPORANEA/ DIVENIRE VS ESSERE /CONDIZIONI DI NASCITA VS CONDIZIONI DI ESISTENZA] 91- [Classi improduttive: impiegati, avvocati, medici, letterati. Differenza tra professionista e operaio dal punto di vista della genesi del capitale]
82- Il lavoro vivo diviene mero valor d’uso davanti al capitale/le condizioni materiali del lavoro vivo (…) sono poste come modo di esistere di una persona estranea.
85- [libero rapporto di scambio vs rapporti di signoria e servitù]/ [Creazione di valore = creazione di denaro]
87- [servizi ≠ capitale/lavoro salariato]
89– Non occorre dilungarsi a spiegare che consumare (spendere) denaro non è produrre denaro.
91- [Il capitale dissacra e disonora le prestazioni personali] Dal servo della gleba emancipato nasce in parte il capitalista [vs il nobile di campagna che consuma solamente] 92 [Vecchi modi di produzione = la comunità feudale, patriarcale]/93 [MACCHINA = MOSTRO CHE OGGETTIVIZZA IL PENSIERO SCIENTIFICO]/94- Lavoro combinato come lavoro estraneo/lavoro come estrinsecazione vitale ESTRANEA, ESTORTA.
98- [SULLE FORME ECONOMICHE PRECAPITALISTICHE: piccola comunità bellicosa (greci, romani, ebrei) ≠comunità slave: dominium signorile e lavoro servile ≠ Perù, India, Celti/ spese della comunità in quanto tale (guerra /culto)]
106- Presso i Germani , dove i singoli capi famiglia si stabiliscono nei boschi, divisi da lunghi tratti di terra, la comunità, considerata solo esternamente, esiste unicamente attraverso la riunione periodica dei suoi membri , sebbene la sua unità a se stante sia posta nella discendenza, nella lingua, nel passato e nella storia comuni ecc. La comunità esiste pertanto in fact, non come Stato, non come entità statale , come presso gli antichi , poiché essa non esiste come città. Poiché la comunità acquisti un’esistenza reale, i liberi proprietari fondiari devono tenere un’assemblea , mentre ad esempio a Roma la comunità esiste al di fuori di queste assemblee, nella realtà concreta della città stessa e dei funzionari che sono ad essa preposti ecc.
109- [Lavoratore libero = lavoratore isolato]
110- Il tramonto della comunità insieme ai rapporti economici su cui era fondata.
112 La ricchezza come fine a se stessa si ritrova solo tra i pochi popoli commerciali –monopolisti del carrying trade– che vivono nei pori del mondo antico, come gli ebrei vivono nei pori della società medievale./La ricchezza da una parte è una cosa, si realizza in cose, (..); dall’altra come valore, essa è semplicemente un comando sul lavoro altrui non a scopo di dominio, ma per il godimento privato.(…) Perciò l’antica concezione secondo cui l’uomo , quale che sia la sua limitata determinazione nazionale, religiosa, politica è sempre lo scopo della produzione , sembra molto elevata nei confronti del mondo moderno in cui la produzione si presenta come scopo dell’uomo e la ricchezza come scopo della produzione.
113- L’infantile mondo antico si presenta come qualcosa di più elevato (…) Esso è soddisfazione da un punto di vista limitato; mentre il mondo moderno lascia insoddisfatti, o, dove esso appare soddisfatto di se stesso, è volgare.
113- [lingua=proprietà] lingua come prova dell’appartenenza dell’individuo a una società di origine naturale.
119- la schiavitù e la servitù della gleba sono sviluppi ulteriori della proprietà basata sull’organizzazione tribale.
122- [proprietà= rapporto del soggetto che lavora con le condizioni della sua produzione o riproduzione in quanto gli appartengono.
123- L’uomo si isola soltanto attraverso il processo storico [scambio vs gregarismo]
124/128- [comunità limitata vs comunità /comunità primaria (naturale) vs comunità prodotta (secondaria)]
129 [sviluppi negativi in condizioni di produzione: schiavitù o sistema di caste]
133- Il processo storico è consistito nella separazione di elementi tradizionalmente uniti: il denaro come mezzo di separazione dei lavoratori liberi [dalle loro condizioni di produzione]
141- una produzione che si basa sull’appropriazione di lavoro altrui senza scambio.
143- La fabbrica nasce dove si produce in massa per l’esportazione, per il mercato estero e dunque sulla base del grande commercio marittimo e terrestre.
143 [L’APPROPRIAZIONE MEDIANTE IL LAVORO = RICONOSCIUTO RAPPORTO GIURIDICO, COME CONDIZIONE GENERALE DELLA PRODUZIONE]
149- [Alienazione del lavoro= un rapporto di lavoro con le sue condizioni oggettive come proprietà altrui]/ LAVORO STORICO-UNIVERSALE = LAVORO DELLA COMUNITA’ [CHE IL LAVORATORE TROVA COME CONDIZIONE GIA’ ESISTENTE DEL SUO LAVORO]
151 Lavoro morto oggettivato come valore di fronte a lavoro vivo.
152 Se c’era qualcosa da paragonare alla circolazione del sangue non era quella formale del denaro, ma quella sostanziale del capitale.
159 [MEZZI DI COMUNICAZIONE = CAPITALE FISSO: per esempio ferrovie]
164- Il valore di scambio presuppone una divisione del lavoro più sviluppata/Tanto più i bisogni storici sono posti come necessari tanto più alto e lo sviluppo della ricchezza reale/165- La ricchezza considerata dal punto di vista materiale consiste soltanto in una varietà di bisogni [171 sociali] La trasformazione del superfluo in necessario è una tendenza del capitale: LUSSO E’ L’OPPOSTO DI NATURALMENTE NECESSARIO.
166- SOCIETA’ = I SINGOLI INDIVIDUI ASSOCIATI [≈ COMBINATI]
167 CAPITALE= FORZA SOCIALE COMBINATA: Il capitale nel suo vero sviluppo combina il lavoro di massa col talento (=macchine)
169- NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE SI RIVELANO GLI EFFETTI CIVILIZZATORI DEL CAPITALE.
173- IL PRODOTTO E’ REALMENTE FINITO SOLO QUANDO E’ SUL MERCATO.
174 [Processo di produzione in generale vs processo di produzione immediato del singolo capitalista]
175- L’usura come la forma più antica delle forme antidiluviane del capitale.
175 [lavoro ≠ lavoro industriale]
181- [capitale più sviluppato = mercato più esteso = riduzione dello spazio attraverso il tempo]
182- TUTTE LE SOCIETA’ FINORA ESISTENTI SONO CROLLATE IN PRESENZA DELLO SVILUPPO DELLA RICCHEZZA.
183- [Sviluppo della scienza = forma più solida di ricchezza]/ [FIORITURA VS APPASSIMENTO di una base /pianta]/[alto sviluppo delle forze produttive = ricco sviluppo degli individui]
185- [CREDITO= forma del capitale con cui il tempo di circolazione viene artificialmente ridotto ]
198- [la concorrenza in generale, questo essenziale locomotore dell’economia borghese, non ne stabilisce le leggi, ma ne è l’esecutivo.
241 [L’ASSOCIAZIONE DEGLI OPERAI (COOPERAZIONE E DIVISIONE DEL LAVORO)]/244- Associazione degli operai come irreggimentazione, maggiore disciplina./ 246 lavoratori frammentati e indipendenti [prima di manifattura]/[la terra come macchina naturale]
247- Vivere come capitale = il capitale si presenta fin dall’inizio come forza collettiva, come forza sociale e soppressione dello scambio isolato coi lavoratori./248 azione centralizzatrice del capitale sulle capacità lavorative.
249- [ISOLAMENTO (=stato selvaggio) vs ASSOCIAZIONE FORZATA (=barbarie) vs ASSOCIAZIONI VOLONTARIE E BASATE SU EQUITA’
262- Lo scopo del capitale produttivo non è mai il valor d’uso ma la forma generale della ricchezza
265- [il capitale procede di nuovo a ingaggiare i suoi operai per…]
274- LA SCIENZA COME INDAGINE UNIVERSALE CHE PUO’ SCATURIRE SOLTANTO DA UNA MOLTEPLICITA’ DI CERVELLI.
280- [SCAMBIO = lavoro sociale non organizzato]
296- [DIFFERENZE ECONOMICHE = DETERMINAZIONI FORMALI = MODO, MODALITA’]/ 437- [Per noi si tratta qui di fissare determinazioni formali senza mescolarvi alcun elemento indebito]
307- [CREARE VALORE VS DISTRUZIONE DI VALORI]/[PROPRIETA’ COMUNE->CONSUMO COLLETTIVO->SCOMPARSA DEI RAPPORTI DI SCAMBIO]
309- [Fissazione dei prezzi = stima e calcolo dei valori]
310 [Capitalista = usurpatore di tempo libero = tempo dedicato al libero sviluppo = tempo libero per la civilizzazione]
325 [Creazione di mercati ≠ creazione di atti di scambio]
327 [CAPITALE = VAMPIRO]
332- [CONCORRENZA = come dissoluzione degli obblighi corporativi, come negazione dei limiti dei livelli di produzione che precedono il capitale]
330- [COMUNE ≠ GENERALE (vs singolo)= soppressione dell’autonomia e dell’indipendenza dei singoli]
364- Il capitale si appropria del lavoro altrui senza scambio, ma mediante la forma dello scambio [le leggi della proprietà privata: libertà, eguaglianza, proprietà (= proprietà sul proprio lavoro e libera disposizione di esso)
365- Il capitale non ha cominciato il mondo dall’inizio, ma ha già trovato produzione e prodotti prima di sottoporli al suo processo.
366- [CONSUMO = annientamento del valor d’uso e della forma]
382- Le cose non sono capitale, così come non è proprietà naturale dell’oro essere denaro.
391- La scienza non esiste nella coscienza dell’operaio ma agisce, attraverso la macchina, come potere estraneo su di lui.
394- [CAPITALE SVILUPPATO = CAPITALE FISSO DIFFUSO] LE MACCHINE NON PERDEREBBERO IL LORO VALOR D’USO QUALORA CESSASSERO DI ESSERE CAPITALE.
386- [MACCHINA= lavorare più a lungo per qualcun altro]->il capitale riduce qui, senza alcuna intenzione, il lavoro umano (il dispendio di forza) ad un minimo. Ciò tornerà utile al lavoro emancipato ed è la condizione per la sua emancipazione.
400- l’uomo nei confronti dei processi di produzione come sorvegliante e regolatore (≠ lavoro)
402- Il processo di produzione materiale immediato viene a perdere anche la forma della miseria e dell’antagonismo. Subentra il libero sviluppo dell’individualità e (…) la riduzione del tempo di lavoro necessario alla società a un minimo a cui corrisponde la formazione e lo sviluppo artistico, scientifico ecc./ ricchezza reale non è il comando di tempo di lavoro supplementare, ma un tempo disponibile ( = spazio per il pieno sviluppo delle forze produttive dei singoli e quindi anche della società) fuori di quello usato nella produzione immediata, per ogni individuo e per tutta la società.
402- LA NATURA NON COSTRUISCE MACCHINE.
410 – [sviluppo di capacità=SVILUPPO ANCHE DELLA CAPACITA’ DI GODERE = sviluppo di talento individuale= sviluppo produttivo/ RISPARMIO DI TEMPO DI LAVORO = AUMENTO TEMPO LIBERO/ TEMPO LIBERO = OZIO + TEMPO PER ATTIVITA’ SUPERIORI (I meriti di Fourier) / IL PROCESSO DI PRODUZIONE IMMEDIATO COME DISCIPLINA (PER L’UOMO CHE DIVIENE) E COME ESERCIZIO (PER L’UOMO DIVENUTO).
422-[CICLO INDUSTRIALE E RIPRODUZIONE MACCHINARI = 10 ANNI] [caccia e pesca come attività estrattive particolari]
458 – [esistere come valore = come materie prime e capitale fisso ]
476- [Sulla molteplicità di capitali: il capitale come ricchezza gaudente; il capitale come anticipi (costi di produzione) che devono essere risarciti dal prodotto]/ I costi di produzione, dal punto di vista del capitale, non sono i costi di produzione reali appunto perché al capitale il plusvalore non costa nulla./ 483 Un’altra forza produttiva che non costa nulla al capitle è il potenziale scientifico ( solo contributi per preti, professori e merci di cultura)
488- Nei metodi di produzione precedenti la razzia di uomini e la schiavitù sono attuati con la violenza, mentre nel capitale sono mediati dallo scambio./489 [Sulla riduzione violenta dei contadini a operai]
512- A noi qui interessa l’ammissione che una parte del capitale è sempre inattiva.
539- Il denaro come equivalente stabile, cioè come valore in quanto tale, e perciò come materia di tutti i contratti.
552 – Il prezzo non è altro che il valore tradotto in un altro linguaggio.
- La determinazione del valore mediante il puro tempo di lavoro ha luogo soltanto sulla base della produzione del capitalee e quindi della separazione di due classi [capitalisti e operai].
596- Il valore implica una sostanza comune e la riduzione di tutte le differenze e proporzioni , a differenze e proporzioni puramente quantitative.
603- Il profitto si scinde in interesse e profitto: gli inglesi chiamano profitto lordo l’unità di questi due.
605- L’ECONOMIA POLITICA HA A CHE FARE CON LE FORME SOCIALI SPECIFICHE DELLA RICCHEZZA O PIUTTOSTO DELLA PRODUZIONE DELLA RICCHEZZA./ 648- [socialismo/comunismo = opposizione all’economia politica]
610- Lo scopo diretto del mercante è l’aumento del valore e, nella sua forma immediata, del denaro.
611- Il commercio unifica sempre; la produzione all’origine è produzione al minuto. “La città è una fiera e un mercato continuo, nel quale gli abitanti della campagna si recano per scambiare il loro prodotto grezzo col prodotto manifatturato” (A. Smith)/Finché lo scopo principale sono “la sussistenza e il godimento” predomina il valor d’uso.
614- Il capitale nasce dove il commercio si impadronisce della produzione stessa [capacità dissolvitrici del commercio]/LA FRODE NELLO SCAMBIO E’ LA BASE DEL COMMERCIO QUANDO ESSO SI E’ RESO AUTONOMO
617- Il valore (…) non risulta dall’utilità, ma dal rapporto tra il bisogno dell’intera società e la quantità di lavoro che era sufficiente per soddisfare questo bisogno, o anche, la quantità di lavoro che in futuro avrebbe potuto soddisfarlo. Nella valutazione dei valori, che si è cercato di misurare istituendoil denaro contante, il concetto di utilità è stato completamente emarginato. E’ stato considerato solamente il lavoro, cioè lo sforzo necessario per procurarsi le due cose reciprocamente scambiate.
623- [merce vs derrata (= oggetto di consumo)]
635- XVI secolo = infanzia della società borghese.
657-[ fa epoca = investe l’intera esistenza sociale di qualcosa]
[…] La personalità di R. Rosdolsky è interessante e qui di seguito si trova un documento sulla sua biografia: roman_rosdolsky_1898-1967_bis […]
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