
L’opera analizza la trasformazione della politica nell’ecosistema digitale, sostenendo che Internet e i social network non rappresentino semplicemente nuovi strumenti di comunicazione, ma un ambiente che modifica profondamente il funzionamento stesso della democrazia. La politica si trasferisce progressivamente dalle organizzazioni tradizionali alle piattaforme digitali, nelle quali la presenza online, la comunicazione continua e il rapporto diretto tra leader ed elettori diventano elementi decisivi della competizione politica. L’identità digitale dell’elettore assume così un’importanza crescente rispetto alla sua presenza fisica, mentre il linguaggio politico si adatta alle caratteristiche dei social network privilegiando messaggi brevi, emotivi, personalizzati e spesso polarizzanti. La comunicazione tende a trasformarsi in una “fast politics”, fondata sulla velocità, sulla semplificazione e sulla ricerca costante dell’attenzione, con il rischio di favorire la diffusione delle fake news, delle camere dell’eco e della post-verità (pp. 15-94).
Il nucleo centrale del libro riguarda però il ruolo dei big data e degli algoritmi. La politica contemporanea non si limita più a diffondere messaggi, ma raccoglie sistematicamente i dati prodotti dagli utenti per costruire profili sempre più dettagliati delle loro preferenze, emozioni e comportamenti. Attraverso la profilazione psicografica e il microtargeting diventa possibile inviare messaggi differenti a ciascun elettore, adattandoli alle sue caratteristiche individuali e rendendo la propaganda sempre più invisibile e personalizzata. I dati diventano così la principale risorsa del potere politico, mentre gli algoritmi selezionano preventivamente le informazioni accessibili ai cittadini, influenzandone la percezione della realtà. Secondo gli autori, questa evoluzione inaugura una nuova forma di psicopolitica nella quale il controllo viene esercitato non mediante la coercizione, ma attraverso l’orientamento dei comportamenti reso possibile dall’analisi dei dati (pp. 95-140).
L’ultima parte del volume affronta le conseguenze di questo nuovo modello di politica digitale. Da un lato emerge il problema della sicurezza informatica, poiché partiti, campagne elettorali e istituzioni dipendono ormai da infrastrutture digitali vulnerabili ad attacchi, furti di dati e manipolazioni. Dall’altro lato gli autori analizzano gli effetti dei bot, della propaganda automatizzata e della disinformazione, osservando come le piattaforme favoriscano la polarizzazione del dibattito e il consolidamento delle convinzioni già esistenti più che il confronto razionale. La profilazione, nata nel marketing commerciale, viene estesa alla politica, mettendo a rischio la libera formazione del consenso, il pluralismo e la qualità dell’informazione democratica. Per questo gli autori propongono una nuova cultura della politica digitale fondata sulla trasparenza degli algoritmi, sulla regolazione delle piattaforme, sulla tutela dei dati personali e su un uso delle tecnologie orientato a rafforzare, anziché indebolire, le istituzioni democratiche. La rivoluzione digitale offre infatti straordinarie opportunità di partecipazione, ma può anche favorire nuove forme di manipolazione, populismo e svuotamento della democrazia se non viene accompagnata da adeguate garanzie giuridiche e politiche (pp. 141-251).
15-L’uso delle nuove tecnologie in politica
17-Con l’evoluzione il web sempre più ricco di conflitti interni [cittadino migliore vs pura propaganda, fake news vs debunking = smascherare fandonie-> Dalla California anni Sessanta all’America post-Trump]
18- Le espressioni crude e semplificate trovano un ambiente capace di diffonderle come mai era avvenuto prima nella storia della comunicazione
234- La democrazia implica che per certi versi siamo tutti uguali. Ma il concetto stesso di autorità si basa sul fatto che alcune persone siano migliori di altre. Alcune sono più informate, più perspicaci, per lo meno in certi aspetti ristretti. L’autorità è intrinsecamente elitaria, è qualcosa che non può essere dispensata in pari misura a tutti.
19- Si potevano vincere le elezioni più importanti ponendo al centro come motore la tecnologia.
24- [La presenza in Internet come vantaggio competitivo tra concorrenti vs contenuti, trasparenza, operato, attenzione a qualità, temi, ruolo istituzionale]
235- [Segmentare gli elettori in gruppi di interesse, etnia, età, sesso, ecc.]
39- [ASIMMETRIA INFORMATICA: oggi un gruppetto di cinque persone può attaccare uno stato]
38- [TROLL (= soggetti che alimentano discussioni inutili per generare confusione)FACTORY-> agenti che apparivano come account di autentici cittadini americani in elezioni Trump vs Hillary Clinton]
51- Social network e potere
52- [ La politica come editore vs stampa-> Il giornalista da cane da guardia a cane da riporto]
53- IL CUORE DELL’ATTIVITA’ POLITICA E’ DA SEMPRE COSTITUITO DAL RAGGIUNGERE LE PERSONE / Condizionamento politico delle menti + giovani (dagli 8 anni in avanti)
60- Una App per comunicare con i propri referenti politici.
61- Le piattaforme sono un efficace strumento di aggregazione e consentono di organizzare in pochi minuti cortei o eventi , magari con uso di sistemi di verifica dell’identità digitale e di BLOCKCHAIN [= o ‘catena a blocchi’ è una tecnologia informatica che si basa sulla creazione di un registro di informazioni costituito da blocchi di dati tra loro inscindibilmente connessi]per evitare falsi profili capaci di alterare gli equilibri. Una piattaforma non di parte ma NEUTRA, potrebbe aiutare ad avvicinare alla politica molti soggetti che ora non si vogliono esporre politicamente [sic!] / Si assisterà sempre più a una politica generata su schermi piccoli, basata su un’attenzione blanda e poco propensa all’approfondimento e su tempi di attenzione molto brevi (sia su contenuti, sia su strategie) / IDENTITA’ DIGITALE (= siti web, account, forum) vs PRESENZA FISICA (piazze, fabbriche, cittadini, circoli) [= passato]
62- [Pagine Facebook + importanti di sito web]
63- Il web come piattaforma (= ambiente) ->piattaforme deliberative, aperte, tracciabili.
64– Sito web = personalizzazione della politica vs lavoro di squadra o coordinamento di forze / [Del Lago sullo stile Trump = rozzezza + bullismo]
65- [SPIN DOCTOR = esperto di comunicazione]
66- [Analisi BIG DATA durante le elezioni ≠ Elezioni del passato]
69 – [App ad hoc per la politica / uso sofisticato delle piattaforme/ uso intenso dell’intelligenza artificiale e dei bot (< robot = account, chat o programmi che hanno vita propria e sono in grado di comunicare in maniera indipendente e dialogare, sui social network o sui blog, con un grande numero di persone]
71- Il bot entra nello spazio privato dell’elettore: non troviamo il politico nel circolo di partito soltanto, o nel salotto del potenziale votante, ma anche sul comodino, nella sua camera da letto [= confort zone]
73 che l’informazione -di qualsiasi tipo, non solo politica- non sia mai stata disponibile su così ampia scala è un fatto ormai noto./ [Consumo immediato di informazione e aggiornamento]
74- [Campagne MIRATE = che abbiano la possibilità di raggiungere, con la giusta informazione, la corretta audience]
75- POLITICI COME INFLUENCER (= chi ha la possibilità di comunicare direttamente coi cittadini senza intermediari, rispondendo in prima persona alle loro domande e offrendo costantemente il proprio punto di vista su argomenti specifici) / Contenuti veicolati con espressioni gergali, violente e volgari.
77- Criticità del sistema politico attuale nei confronti dei social network: 1. Messaggi semplici e ripetitivi (vs dinamiche conversazionali evolute promesse inizialmente dal web); 2. Polarizzazione (= camere dell’eco-= ciascuno ascolta solo quello che vuole sentire- dei singoli utenti che generano una dimensione di distanza dalla realtà sempre più alta); 3. Fake news = post-verità (ambivalenza e dimensione emotiva vs dimensione razionale); 4. Linguaggio di pancia = utilizzo adolescenziale dei social da parte dei politici per coinvolgimento ed engagement.
82- [jnVicinanza e intimità tra politico ed elettore che un tempo erano impensabili ed impedite dal filtro dei media-> ‘Metterci la faccia’ = rapporto personale coi cittadini = TWEET = Fine della distinzione tra profilo privato e profilo pubblico]
83- [Complessità del pensiero politico astratto vs reinterpretazione per punti (+ Twitter con limite caratteri] ->>processo che si svolge ad una velocità che non è nota nella storia della comunicazione politica, tanto sul fronte della politica attiva che su quello della sua rappresentazione-> velocizzazione della discussione pubblica attraverso le possibilità di espressione offerte dagli account personali ->84-FAST POLITICS (Bentivegna) = affastellamento di dichiarazioni, proposte e reazioni che perdono la loro rilevanza e specificità in un arco di tempo estremamente breve.
84- [Il dibattito su se la disintermediazione politica sia un bene o un male è molto acceso-> Per Calasso l’odio per la mediazione è fatale per il per il pensiero-> “Non c’è bisogno di rifarsi a Hegel per sapere che non solo il pensiero ma anche la percezione sussisterebbe solo grazie alla mediazione [L’immediatezza stessa è raggiungibile solo dopo aver attraversato il reticolo delle mediazioni]”
87- Rimozione del pregresso = titolo vs contenuto -> comunicazione istantanea = ogni messaggio è nuovo e inedito = sostanzialmente impermeabile a ogni critica di legittimità, basata su quanto espresso in passato.
90- [Congressi nazionali di partito come luoghi ideali di diffusione d’odio e di ‘fuoco amico’]-> 240 Pressioni sull’attività giornalistica di reporting.
91- Abitudine diffusa a odio, attacchi sessisti e gretti
95-Il governo degli algoritmi
95- 1. Ossessione del Novecento per il controllo sociale (Calasso) -> Big Data-> Stato vs KGB (URSS) e SS (Germania)= CORPI RISTRETTI E SETTARI DOTATI DI POTERI ILLIMITATI-> Impero digitale = controllo dei dati; 2. Non più estratti a forza dall’alto ma offerti spontaneamente dal basso; 3. Il potere controllante non spetta più solo agli stati /
96- [2016- Elezioni presidenziali USA (con Obama presidente) = momento esatto in cui tutto il mondo ha potuto percepire la potenza del controllo del dato nell’era dei social network-> Prassi di utilizzo dei big data in politica altrettanto pervasive dei ben noti utilizzi commerciali di Facebook, Amazon, Google]
98- [PEDINAMENTO DEGLI ELETTORI = annullamento di ogni unicità della persona, spirale autoconfermativa + retorica della disintermediazione che ha favorito la sfiducia e la polemica contro contro ogni idea di ‘verità’ fornita dai media tradizionali, percepita come rappresentazione dominante, mistificante e propagandistica, in quanto legittimata dal potere (A. Soro, Garante per la protezione dei dati personali)-> Società grandi e piccole che offrono agli operatori della politica analisi e confronto di grandi quantità di dati]
99- [Analisi =] segmentare e conferire valore a ogni caratteristica degli elettori per poter procedere a una campagna elettorale mirata [età, sesso, locazione geografica, programma tv preferito, orari in guardare la tv]
99- I social network sono oggi i luoghi in ci sono i dati.
101- Obama 2012 [messaggi personalizzati vs messaggi alla nazione / Esperienze in India e in Gb di data analitics]
103 – [ CONTROLLO DATI = ORO NERO ≠ CONTROLLO TESSERE DI PARTITO]
106- La microfisica dei big data renderebbe visibili degli ACTOMES, vale a dire delle microazioni che si sottrarrebbero alla coscienza. I big data potrebbero anche promuovere modelli collettivi di comportamento, dei quali non saremmo coscienti come singoli -> La psicopolitica digitale sarebbe dunque in grado di impadronirsi del comportamento delle masse su un piano che si sottrae alla coscienza./[Facili campagne elettorali mirate, perché in molti stati il sistema politico è paralizzato]-> i big data permettono di recuperare idee precisissime e dettagliate sui votanti (≈ Internet commerciale agli inizi)]
107- I candidati politici tenderanno a dialogare con elettori disposti a essere d’accordo con loro e non a cercare di persuadere chi non lo è / I sistemi di big data analytics cercano di ignorare il più possibile il centro, la zona più grigia e incerta e di concentrarsi sugli estremi , dove ci sono i più ferventi (e ben identificabili) supporter. [Tiepidi vs ferventi (Machiavelli) N.M. ]
108- [Gli algoritmi e Facebook sanno quello che piace alle persone come voi->[E’ facile conoscere quello che si aspetta l’elettore e l’oppositore (per eventualmente non coinvolgerlo o per coinvolgerlo con notizie false e fuorvianti]-> In termini politici l’avvento dei big data è paragonabile all’invenzione del microscopio. In passato, sulla base di sondaggi sempre più aleatori, i comunicatori politici potevano prendere di mira grandi aggregazioni demografiche o professionali: i giovani, gli insegnanti della scuola pubblica, le casalinghe e così via. Oggi i big data permettono di rivolgere al singolo elettore un messaggio personalizzato sulla base delle sue caratteristiche individuali. Ciò consente una comunicazione molto più efficace e razionale , ma solleva anche un certo numero di problemi. Così se l’incrocio dei dati ci dice che una persona è particolarmente sensibile ai problemi della sicurezza , gli si possono inviare (attraverso Facebook, per esempio) messaggi su misura, mettendo in luce il rigore degli uni e il lassismo degli altri, senza che il pubblico generalista e i media ne sappiano nulla. Diventa possibile sollevare gli argomenti più controversi , rivolgendosi solo a quelli che sono sensibili al messaggio, senza la controindicazione di alienare il consenso di altri elettori che la pensano diversamente.
109- Propaganda virale che sfugge a ogni forma di controllo generalista e di fact-checking = POLITICA DEL FISCHIETTO PER CANI (= ALCUNI SENTONO IL RICHIAMO MENTRE ALTRI NON SENTONO NULLA->Pubblicità politica permanente)
110-Pro grande database in cui tutti i messaggi politici fatti circolare durante una campagna elettorale, per evitare il fenomeno dei messaggi non pubblici inviati a soggetti con caratteristiche particolari (->BISOGNA CHIARIRE PER SICUREZZA chi paga, quanto costano e quale pubblico è preso di mira nelle CAMPAGNE MIRATE)
111- Capacità di profilazione mirata [dati e preferenze] che possono vantare oggi i gestori delle grandi piattaforme -> soggetti stranieri che hanno interesse a interferire negli equilibri democratici di altri paesi -> Facebook gate 2018 [Cambridge Analytics e campagna elettorale vittoriosa di Donald Trump] e passaggio da un quadro di controllo centripeto orwelliano a uno labirintico kafkiano-> Analisi di liste di milioni di pagine su cui sono stati apposti LIKE -> 2018 = Regolamento generale sulla protezione dei dati in UE
115- [‘Mi piace’ = manifestazione di una emozione -> microtargeting = non solo gusti ma emozioni e comportamenti]
116- Profilazione di utenti-> In gran parte degli stati oggi gli utenti trascorrono fino a 8h al giorno sui social network-> PSICOGRAFIA (personalità, valori, interessi e stile di vita)
117-Capacità di persuadere che condizionano equilibri sociali e politici di interi continenti.
119- E’ possibile trasformare i like su Facebook in uno strumento politico perfettamente funzionante ->Scansione dei profili e carattere di una persona
120- L’algoritmo consente di prendere di mira un individuo o un gruppo, forgiando messaggi diretti ai singoli individui , conoscendo in anticipo le loro esigenze ->120 Attività di persuasione permanente-> IL MICROTARGETING COME PRASSI DELLA MICROFISICA DEL POTERE è UNA PSICOPOLITICA BASATA SUI DATI (Byung-Chul Han)
124- Timore di una dittatura dell’algoritmo.> Segretezza degli algoritmi sui social media->Suddividendo la società in piccoli gruppi e stabilendo a priori chirurgicamente quali contenuti mostrare a chi sulle piattaforme.
124- Come la blockchain potrebbe cambiare radicalmente le modalità attuali del fare politica. / 125- La blockchain potrebbe consentire a ogni cittadino di delegare il suo voto ( a un esperto in un campo specifico) e di riprendersi la delega / blockchain e diminuzione delle frodi elettorali -> se si potrà votare dai computer o dai telefoni il processo di voto diventerà semplicissimo, poco più di apporre una firma / [blockchain = registro decentralizzato, impenetrabile e immodificabile]-> obiettivo di meno burocrazia e più sicurezza.
129 – I chatbot per uso elettorale sono uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi tempi /In Nuova Zelanda è stato creato un chatbot che rappresenta i costituenti neozelandesi -> un rappresentante che risponda alle richieste dei cittadini con fatti e posizioni politiche (…) In Russia un chatbot di questo tipo è diventato improvvisamente violento di fronte a cittadini che si rivolgevano a lui appoggiando pubblicamente il regime stalinista degli anni ’30.
130- Un bot politico può essere programmato per rilasciare commenti di supporto a un candidato sulle pagine di Facebook, per offendere giornalisti o avversari con tweet o commenti di odio, per rendere più popolari dei post, alimentando una discussione politica ‘artificiale’ o drogata , che dir si voglia / Rispetto all’attività umana è chiaro che i bot sono in grado di immettere contenuti senza sosta, dominando la conversazione [con identità dichiarata o simulata] / Ci sono software o app che riescono a individuare i bot [Sì. Dipende da cosa intendi per “individuare i bot politici”. Nessuno strumento è in grado di dire con certezza che un account sia un bot: in genere forniscono un punteggio di probabilità basato sul comportamento dell’account. Inoltre, un account può essere gestito da una persona ma usare strumenti di automazione, oppure essere parte di una campagna coordinata pur non essendo un bot.
Ecco gli strumenti più utili.
Per X (Twitter)
Botometer
- È probabilmente il più famoso.
- Analizza centinaia di caratteristiche dell’account.
- Restituisce un punteggio di probabilità che l’account sia automatizzato.
- È molto usato nella ricerca accademica.
- Limite: dopo le modifiche alle API di X è diventato meno completo rispetto agli anni passati.
Per analizzare reti coordinate
Gephi
- Non individua direttamente i bot.
- Permette di visualizzare reti di retweet, mention e follower.
- Ottimo per scoprire gruppi che agiscono in modo sincronizzato.
Richiede un po’ di esperienza.
Analisi OSINT
Maltego
- Molto potente.
- Permette di collegare account, siti web, domini e altri dati.
- Usato anche da giornalisti investigativi.
Per Telegram
Telepathy (strumento OSINT)
- Analizza gruppi e canali.
- Individua connessioni tra utenti e comunità.
- Non dice automaticamente “questo è un bot”, ma aiuta a riconoscere reti coordinate.
Browser extension
Esistono estensioni che cercano di valutare l’affidabilità degli account, ma sono meno accurate e spesso vengono aggiornate di rado. Le considererei solo come supporto.
Se vuoi individuare campagne di propaganda
Oltre ai bot, oggi sono molto importanti gli account coordinati gestiti da esseri umani. Per questo conviene usare anche:
- DFRLab, che pubblica analisi sulle operazioni di influenza online.
- Bellingcat, che utilizza tecniche OSINT per analizzare reti e campagne informative.
- Graphika, nota per gli studi sulle reti di influenza e sulla manipolazione delle conversazioni online.
Se ti interessa la politica italiana
Per riconoscere possibili bot o reti coordinate puoi osservare alcuni indicatori:
- decine o centinaia di post al giorno;
- pubblicazione continua anche nelle ore notturne;
- testi quasi identici pubblicati da molti account;
- creazione recente dell’account;
- pochissime interazioni autentiche;
- quasi esclusivamente retweet o condivisioni;
- improvvise “esplosioni” di attività su un determinato hashtag.
Nessuno di questi elementi, preso da solo, dimostra che un account sia un bot, ma la presenza di più indicatori insieme può suggerire un comportamento automatizzato o coordinato.
Se il tuo obiettivo è fare analisi su X, Facebook, Telegram, TikTok o YouTube, posso consigliarti strumenti specifici per quella piattaforma e, se vuoi fare un’analisi piuttosto seria, suggerirti anche un flusso di lavoro gratuito usato da ricercatori e giornalisti investigativi.
132- [Chatbot e intelligenza artificiale] / Chatbot usati per controllare se i politici rispettano il loro mandato [L’IA non ha morale]
133- Se vi deve essere un controllo pubblico sull’IA o se debba essere lasciata in mano alle società che sviluppano sistemi.
135 .[Rodotà vs dittatura dell’algoritmo in cui scompare il decisore e la persona umana stessa che diventa preda di poteri incontrollabili -> Nascita del cittadino non più libero ma ‘profilato’ [= processo di schedatura]
137- Scenari kafkiani in cui l’errore dell’algoritmo diventa non individuabile e non rimediabile./ La possibilità di uscire dal sistema è remota: significherebbe infatti rinunciare a gran parte dei benefici delle società / Perdita di controllo dei nostri dati e trattamento ‘oscuro’ dei dati.
141- La sicurezza della politica connessa
141 – L’analisi del rischio deve esser condotta ben prima di eventuali incidenti.
142- Incidenti nella gestione dei dati politici dei cittadini (tecniche di phishing= Il phishing è una tecnica per portare attacchi informatici che consiste nell’ingannare chi riceve un messaggio o una mail per convincerlo a rivelare informazioni che lo riguardano e che possono essere utili a un criminale. Solitamente le informazioni che si cerca di carpire con il phishing sono le credenziali dell’utente (nome utente e password) o dati bancari e numeri di carte di credito.
148- Sulla sicurezza informatica / 149- Dal punto di vista della vulnerabilità l’ambiente elettorale è critico.
151- Gli autori si pongono il problema su chi abbia interessi nel mondo moderno ad attaccare una campagna elettorale [se per es uno stato nemico, attivisti o altri gruppi non o para statali]
153- Rischio ( =vulnerabilità+minacce+conseguenze)
155- Raccomandazioni di sicurezza o policy
158- Phishing e link sospetti
156-159- Sistemi di messaggistica cifrati (software come Signal o WICKR)
162- Tutto ciò che si scrive per email può essere pubblicato.
164- Le strade per accedere ai dati di un sito o ai contenuti di un archivio sono infinite / Un buon piano di sicurezza cerca di individuare tutti i flussi di informazione digitale e di controllare l’accesso a ogni dispositivo.
166- Il caso dei fratelli Occhionero = una falla nella sicurezza nazionale senza precedenti
169- Le democrazie dipendono da infrastrutture che forniscono informazioni in tutte le forme
174- Un partito è essenzialmente un network esteso a tutta la nazione composta da piccoli uffici e postazioni di lavoro che cambiano continuamente [Staff+ volontari]
178- Sulla piattaforma di voto Rousseau del M5S
179- Amplificare e rendere permanente il messaggio
183- Come e con chi usare Facebook, Twitter, YouTube.
187- Il lato oscuro
188- [Profili falsi o finti account che condividono informazioni false o aggressioni personali su Tweet-> bot che alterano il dibattito pubblico generando un’enorme discussione che attira l’attenzione-> su bot che ingaggiano con contenuti mirati i profili di migliaia di follower
189- Bot e conduzione del dialogo verso il caos , con fake news, discussioni d’odio, confusioni su fatti acclarati/ [bot Trump : bot Hillary Clinton = 5 : 1 ]
190- [Computational Propaganda = 18% di tutto il traffico dei messaggi] / [Facebook contro Iran e Russia come utilizzatori dittatoriali di fake news]
193- Potenziale capacità di conoscenza degli utenti di Facebook, affinché capiscano se una notizia o un’attività è vera o falsa
194- Lati positivi e lati negativi del processo di crescente automatizzazione / Pro tutela degli utenti delle piattaforme attraverso la massima trasparenza.
195- Nelle elezioni italiane del 2018 più di un tweet su cinque sarebbe stato artificiale (= generato dai bot)
197- Fake news per divertimento vs per distruggere la reputazione di un avversario politico [propaganda paramilitare?]
198 –[Democrazia vs Regime plutocratico basato sui partiti-> POST-VERITA’ = BASATA NON SU VERIFICHE MA SULLA QUANTITA’ DI ADESIONI OTTENUTE,CHE CONFERISCONO AUTOREVOLEZZA ( SOCIAL NETWORK = verità indipendente da costrizioni del potere?) vs IPOCRISIA DEL MAINSTREAM]
199- Viralità di notizie false e disinformazioni-> COMUNICAZIONE IMMEDIATA (= poco complessa, elementare, superficiale) vs VERIFICA FATTI-> Autorevolezza che proviene non dalla verifica delle fonti ma dal numero delle condivisioni.
200- [Era Trump = quella di maggior circolazione delle fake news-> La politica non è più capace di scelte rilevanti e deve limitarsi a gestire le frustrazioni dei cittadini lavorando sul registro dell’immaginario (paura e speranza) perché le vere decisioni sono ormai prese da élite economiche anonime e prive di responsabilità verso i cittadini / strategie di propaganda pre e post elettorali]
201- Pro ascolto e analisi del ‘sentimento della rete, che, se ben utilizzato da analisti e scienziati dei dati , può essere di grande utilità soprattutto in fase di lettura e di interpretazione dei dati.
202- [Tre obiettivi di comunicazione che sono ormai caratteristici dell’epoca della fast politics ( = nuovo modo di far politica):1. Occupare lo spazio mediatico 2. Polarizzare la discussione; 3. Alzare i toni ( sentimenti negativi: paura e aggressività) / Quando i tweet vengono rilasciati all’alba , a colazione, sui cellulari, quando le persone vanno al lavoro]
203- Contenuti schematici : 1 aggressione a un oppositore; 2. Notizie false; 3. Un motto della campagna elettorale ( MAGA) / Trump comunica senza media (Cfr. McLuhan) / Lakoff su Trump-> non campagne di convincimento ma per rafforzare le inclinazioni preesistenti del lettore-> Tweet come terreno di scontro e come arma per controllare il ciclo delle notizie
205- Sulla propaganda elettorale ‘selvaggia’-> -quando la finalità della propaganda non è compatibile con la finalità per cui quei dati sono stati raccolti.
206- Fake news e propaganda paramilitare -> Quando supera il confine tra discorso politico e guerriglia informativa militare.
207- Da conflitto contenuto (nei modi e nelle strategie di discorso politico) a veri e propri attacchi informativi volti a distruggere l’avversario (=GUERRIGLIA INFORMATIVA MUTUATA DAL CAMPO MILITARE) / TROLL = Soggetti che mirano solo a indispettire le persone, per distrarre l’opinione pubblica da avvenimenti importanti e incontrovertibili / [Protesta vs confusione (automatizzata) volta a impedire ogni dibattito-> PROTESTA LEGITTIMA VS DISCORSI DI ODIO CHE MIRANO SOLO A SOFFOCARE IL DISCORSO]
208- La potenza dei social network produce un’alterazione/distorsione/manipolazione degli equilibri democratici, estendendo il metodo profilativo dal piano commerciale a quello politico / promozione dell’utilità sociale e dei diritti vs concorrenza sleale o indebito condizionamento / Quattro punti di vulnerabilità del sistema democratico: 1. libera formazione del consenso elettorale; 2. diversificazione dell’offerta politica; 3. Attacco al pluralismo; 4. Attacco alla corretta informazione dei cittadini
212- [Confirmation bias ed eco chambers] / I media come creatori di realtà (= vivere in una favola)-> IMMAGINAZIONE vs STORIA
213- Solo la democrazia può limitare la sfera d’azione della menzogna.
215-216- Il dialogo culturale è sempre stato un dialogo tra menti superiori. Se la gente si mette a parlare tutta insieme il livello del discorso scende a quello della piazza del mercato [Punti centrali? Vs Punti equivalenti -> da cui confusione e disorientamento]
215 [Moltiplicazione dei punti di riferimento e moltiplicazione dei media]
216-[Dopo che la società si è trasferita sui media e la tecnologia si è fatta semplicissima? / condurre una campagna elettorale ≠ condurre un esercito di robot-> 10 minacce agli equilibri democratici]
220- [Politica connessa = piccoli gruppi di profili digitali-> per profilare un elettore è utilizzato qualsiasi impulso (digitale) da lui o da lei rilasciato on-line / Diventerà ben presto più importante la conoscenza del corpo elettronico dell’elettore rispetto al suo corpo fisico]
221- Si punta a mantenere e ad alimentare la passione politica dei propri seguaci (con comunanza di vedute e di interessi, più che a far cambiare idea a chi manifesta posizioni contrarie o indecise) / Non affascina più in molti contesti la ricerca di dati o di posizioni nuove o la tradizionale arte della persuasione intesa anche come il cercare di far cambiare idea a un oppositore. Fondamentale è diventato il consolidamento dei dati esistenti e già noti(= bolla impermeabile a novità e verità) / Social network = miniera di big data (Facebook = profondità vs Tweet = rapidità di circolazione dei messaggi)
222- Social network come ambiente per testare le reazioni delle persone su sicurezza, migranti, fisco, corruzione, grandi opere, (guerra?)
223- Il problema è che questi big data vanno DOMATI. E domarli è la chiave del successo in politica/ [Emergenza di sistemi trasparenti e che sia chiaro in ogni momento se il dialogo sta avvenendo tra uomini e macchine o tra esseri umani / Pericolo degli algoritmi segreti delle piattaforme/ Negli ultimi anni politica e tecnologia (senza media)]
224- Tutto sui social network è pubblico: il privato non esiste più.
227- Necessità di una ‘nuova scuola di politica digitale’ al fine di tenere sotto controllo questi cambiamenti radicali nel modo di comunicare e di dialogare / In una politica diventata sempre più FAST e SOCIAL diventerà sempre più difficile fare programmi a lungo termine, argomentare, liberarsi dalla trappola degli slogan e cercare approfondimento e confronto / ‘MACCHINE DEL FANGO’ = CAMPAGNE D’ODIO PARTICOLARMENTE VIOLENTE e che si possono alimentare in pochi secondi su Facebook, Twitter, blog
228-[Memoria breve + memoria eterna (vs diritto all’oblio) / [Rafforzamento dei poteri di un PORTAVOCE UNICO contro un sistema che è stato creato per aggirare filtri e controlli ] / Propositi futuristici di creare piattaforme deliberative efficienti e innovative, di eliminare i Parlamenti, e di usare la blockchain a fini di controllo del processo democratico stanno destando interesse in diverse parti del mondo e stanno spingendo gli studiosi a valutare in ogni momento i pro e i contro. Spesso in questi casi è la vecchia politica a fare muro (…) Di certo, una tecnologia che garantisca trasparenza, lealtà, equilibrio, non modificabilità delle regole fa molta paura a una politica che teme di perdere quel controllo discrezionale su cui si basa ancora tutto il suo potere.
229-Il fatto di avere in mano su uno smartphone una potenza comunicativa che prima era riservato solo ai grandi media è un fatto che ha stravolto il modo di comunicare./ Mondo nuovo creato dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione [attenzione ai diritti vs fascismo digitale] / difese immunitarie che lasciano spazio a seduzione (storytelling)
231- Svuotamento dall’interno della democrazia (Remo Bodei)/ Postdemocrazia che assume il volto dei populismi, della smobilitazione e della infantilizzazione delle masse, dell’autocrazia elettiva, della degradazione della verità a semplice opinione, dell’inaridimento della facoltà di giudicare , spesso paralizzata da paure diffuse ad arte (Remo Bodei) / Tutti questi fatti rendono gli individui meno razionali e creano uno stato d’animo di allerta mista a rassegnazione
232- Pro rispetto regole su social-network
251- Frammentazione = maggiore importanza alla volontà del singolo rispetto ai gruppi di interesse (…) Un consenso che non è più solamente legato ai grandi gruppi di interesse ma alla semplice volontà e umore, di singoli individui e che appare parcellizzato sulla rete telematica [≈ mobilità sociale? N.M.]